C’è bisogno di autorizzazione per installare le telecamere private?

DiCarmelina Moccia

C’è bisogno di autorizzazione per installare le telecamere private?

C'è bisogno di autorizzazione per installare le telecamere private?

Sei stanco di trovare rifiuti abbandonati davanti alla tua proprietà e hai deciso di inchiodare il responsabile!

Hai subito pensato ad installare un impianto di videosorveglianza, di quelli intelligenti, con telecamere IP, che puoi controllare direttamente dal tuo Smartphone.


Ti preoccupi però di essere denunciato dai vicini per aver ripreso zone soggette al pubblico passaggio.

Sai già che per installare telecamere sulla porta di casa non hai limiti, a condizione che l’occhio della telecamera non vada oltre lo zerbino di casa tua.

Non puoi inquadrare parti private non agilmente visibili da terzi, e se proprio non riesci a regolare la ripresa in modo da evitare di inquadrare i vicini che transitano sul pianerottolo, fai in modo che non vengano ripresi i volti.

Ti ricordo che non sei tenuto ad esporre il cartello che informa della presenza della telecamera, né hai bisogno di autorizzazioni da parte del condominio o del comune per installare telecamere sulla porta di casa.

Puoi approfondire l’argomento facendo click qui.

Cosa si rischia se la telecamera punta sulla proprietà del vicino

Se l’occhio della telecamera inquadra parti private non agilmente visibili da terzi rischi di essere denunciato per interferenza illecita nella vita privata e puoi essere punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e condannato a corrispondere un risarcimento al vicino che ha ricevuto l’offesa.

Come faccio ad installare una telecamera che punta sulla strada senza essere denunciato

Per installare una telecamera davanti al portone o al cancello di casa tua che punta sulla strada ti sarà sufficiente esporre un cartello che avvisa della presenza delle telecamere: lo ha stabilito una recente sentenza della Cassazione su ricorso di due privati di Chieti che erano stati condannati, da una precedente sentenza, a sei mesi di reclusione per aver installato telecamere sulla strada.

Nella fattispecie il vicinato era insorto contro l’installazione di telecamere dotate di audio bidirezionale, orientabili e gestibili da remoto perché ritenute invasive.

La sentenza della Cassazione specifica che laddove ricorra l’installazione di telecamere sulla strada per ragioni di sicurezza, sarà sufficiente esporre il cartello che avvisa della presenza delle telecamere.

Nel 2018 una sentenza del tribunale di Catania, stabiliva che l’installazione di telecamere sulla strada era consentita purché l’angolo di ripresa delle camere fosse regolato in modo che non fossero visibili i volti o segni particolari delle persone che transitavano sulla strada.

Se vuoi installare telecamere lungo il perimetro della tua proprietà per monitorare gli eventi che si verificano all’esterno e salvaguardare così la sicurezza dei tuoi beni ti sarà sufficiente mostrare un cartello di avvertimento.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento, scrivi una recensione o condividilo con i tuoi contatti. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’innovativo servizio di portierato e guardiania virtuale che svolgiamo in Tele-presenza, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

2 Commenti finora

MarziaPubblicato il1:13 pm - Ott 7, 2019

Salve una informazione: la telecamera messa da un proprietario di stabile che riprende un inquilino che ha uno sfratto per morosita’con ufficiale giudiziario con cartello che avvisa la videosorveglianza e’ reato? Inquilino che cerca in tutti i modi di trovare cavilli per passarla liscia

    adminPubblicato il1:57 pm - Ott 7, 2019

    Salve Marzia, l’esposizione del cartello che avvisa della presenza di un impianto di videosorveglianza toglie ogni dubbio.
    Il problema nasce se lei userà le immagini video che l’impianto registra.
    Una sentenza della Cassazione del maggio 2018 sostiene che è legittimo, anche in assenza del consenso dell’interessato, l’uso di immagini video quando è rivolto a far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, a condizione che i dati siano trattati solo per tali finalità e per il tempo necessario a perseguirle.
    Può leggere tutto l’articolo facendo click qui. Tuttavia la violazione della privacy viene sempre invocata e quindi faccia attenzione a non divulgare le immagini video in suo possesso, al di fuori dalla sede giudiziaria.

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