È possibile installare telecamere di videosorveglianza sulla porta di casa?

È possibile installare telecamere di videosorveglianza sulla porta di casa?

videosorveglianza

Se abiti in un condominio e ti stai chiedendo se puoi installare una telecamera di videosorveglianza sulla porta di casa a seguito di eventi intrusivi verificatisi ai tuoi vicini non puoi non leggere questo articolo.


Garantire la sicurezza della casa e dei componenti della famiglia è sempre più una priorità che però comporta la valutazione di diversi aspetti e limiti, da tenere bene in considerazione quando decidi di installare un impianto di videosorveglianza dotato di telecamere IP.

Per aiutarti a comprendere meglio i limiti della videosorveglianza, dettati dal garante della privacy, ti mostro una foto che ritrae l’angolo di visuale ripreso dalla telecamera installata da un nostro cliente che abita in un condominio e che di recente si è trovato a dover rispondere ad un vicino che adduceva di sentirsi violato nella sua privacy.

angolo di ripresa

Come si evince dalla foto, l’occhio della telecamera di videosorveglianza è puntato sulle sole due porte di sua proprietà. L’angolo di visuale dell’inquadratura non va oltre lo zerbino.

Le linee verdi rappresentano le aree analizzate.

L’area di colore nero rappresenta l’area esclusa dal monitoraggio. L’effetto è garantito dal mascheramento elettronico e da una paratia fisica installata al fine di evitare che l’occhio della telecamera possa oltrepassare lo zerbino.

Il sistema installato è assimilabile ad un videocitofono con audio bidirezionale ed è privo di registrazioni audio continue.

È evidente dalla foto che la telecamera non vede, anche solo in parte, all’interno dell’abitazione del vicino o dirimpettaio, ma solo le porte del proprietario dell’immobile sottoposto a controllo remoto. Non sono inquadrate parti private non agilmente visibili da terzi. L’inquadratura non sconfina nell’altrui riservatezza e pertanto non arreca danni alla vita privata altrui. L’angolo di visuale delle riprese è limitato ai soli spazi di proprietà di chi ha installato la telecamera di videosorveglianza.

La legge non prescrive nessun obbligo di autorizzazione per l’installazione di telecamere IP, a condizione che ad installare la telecamera sia il proprietario di un singolo appartamento e l’angolo di visuale dell’inquadratura non vada oltre lo zerbino della sua abitazione.

Le disposizioni sono diverse invece, se ad installare l’impianto di videosorveglianza è l’intero condominio, in tal caso infatti è richiesto il consenso dell’assemblea dei condomini ed è necessario esporre un cartello che informa della presenza di telecamere di videosorveglianza.

Il 30 ottobre 2017 il Tribunale di Avellino ha emesso una sentenza a favore del resistente che rispondeva al ricorso di un vicino che si sentiva minacciato nella sua riservatezza dalle telecamere installate dal resistente e che inquadravano un’area comune del vialetto che dava accesso ad entrambe le abitazioni.

Il Giudice del Tribunale di Avellino ha disposto il pagamento di € 3.700,00 a carico del ricorrente perché non sussistevano gli estremi per una condanna per il resistente che aveva installato le telecamere, in quanto le telecamere non riprendevano parti private non agilmente visibili da terzi.

Riassumendo quindi: se abiti in un condominio e hai deciso di installare una telecamera di videosorveglianza sulla porta di casa, puoi farlo senza l’autorizzazione del tuo vicino, a condizione che l’angolo di ripresa non vada oltre il tuo zerbino e non sconfini nell’altrui riservatezza.

Non sei tenuto ad esporre alcun cartello che avvisa che l’area è videosorvegliata.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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