Come blindarsi contro le intrusioni

Come blindarsi contro le intrusioni

Blindarsi contro le intrusioni

Ci sono diverse soluzioni per blindarsi contro le intrusioni. Sicuramente dotare gli ambienti di vetri infrangibili, finestre, inferriate, serramenti e porte blindate assicura una discreta protezione contro il rischio di intrusione, ma il costo di questi dispositivi potrebbe costituire un deterrente all’installazione per chi non è disposto ad investire un certo budget nella sicurezza.


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Rimedi come spranghe e antifurti rappresentano l’alternativa o l’integrazione alla blindatura.

Le spranghe sono commercializzate in diverse tipologie, proprio perché possono essere installate per rinforzare una porta blindata con una classe di resistenza insufficiente o possono essere applicate ad una normale porta di casa per creare l’effetto blindato, con un costo inferiore rispetto a quello che dovresti sopportare per una porta blindata a classe di resistenza RC6.

Non di rado capita che, attratti da soluzioni economiche, si scelga una blindatura con una diversa classe di resistenza, che non assicura una buona protezione. Con il passare del tempo magari ci si rende conto di aver commesso un errore, ma rimediare con la sostituzione della porta blindata può essere oltremodo oneroso.

Può bastare una spranga a rinforzare una porta blindata?

Puoi scegliere di applicare una sola spranga orizzontale o combinarne due spranghe per ottenere una maggiore efficacia. Puoi sceglierne una regolabile o fissa, meccanica: azionata da un cilindro, o elettronica: che dispone di sensori per la rilevazione di vibrazioni di intrusioni, combinatori telefonici e microfoni per l’ascolto ambientale.

Può bastare da solo l’antifurto per ottenere l’effetto della blindatura?

Sicuramente installare un antifurto può avere un effetto deterrente sui ladri meno esperti, che magari agiscono da soli. La presenza di antifurti in presenza di ladri più esperti invece, velocizza semplicemente i tempi di esecuzione del furto. Gli antifurti fanno parte dei sistemi di sicurezza attivi perché consentono di far suonare una o più sirene, accendere luci, chiamare numeri, inviare sms, o attivare altri dispositivi elettronici.

La criticità dell'impianto di allarme è rappresentato dalla possibilità di generare falsi allarmi, di essere manomesso, sebbene gli antifurti di ultima generazione siano dotati del tasto tamper antimanomissione che fa partire le sirene e le segnalazioni telefoniche in caso di strappo dal muro, di essere mascherati, disturbati da sistemi radio che interferiscono con il segnale…

Può la nebbia da sola essere intesa come un sistema di allarme?

I sistemi di allarme nebbiogeni rappresentano una forma di deterrenza fisica, perché agiscono saturando gli ambienti di nebbia, impedendo ai ladri di vedere la merce e i valori. La nebbia viene sparata all’interno e all’esterno per prevenire l’intrusione. Far partire la nebbia dopo l’intrusione non ha senso. La tempestività è fondamentale per la buona riuscita dell’effetto antintrusione.

Per una blindatura efficace contro le intrusioni esistono numerose soluzioni, che adottate singolarmente possono non sortire lo stesso effetto che combinate insieme.

Installare un impianto di allarme in presenza di cancelli, serramenti e porte blindate, meglio ancora se integrato da spranghe e nebbia, contribuisce a blindarsi contro le intrusioni, ma per avere una deterrenza più  efficace è ancora meglio installare un sistema di videosorveglianza attiva, monitorato H24 da operatori di telecontrollo, che informano il cliente di tutti gli eventi, fanno scattare le sirene, attuano la dissuasione audio e possono far partire la nebbia prima che i ladri entrino nell’area sorvegliata, prevenendo rischi e danni a persone e cose.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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