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Rischio incendio ed esplosione in edilizia, misure di prevenzione e protezione

Rischio incendio ed esplosione in edilizia, misure di prevenzione e protezione

Nei cantieri edili, in quanto luoghi di lavoro, devono essere adottate idonee misure di prevenzione e protezione, rivolte rispettivamente a ridurre le possibilità di insorgenza di incendi ed esplosioni o a mitigarne gli effetti, per tutelare l’incolumità dei lavoratori.

Prima di adottare una qualsivoglia misura però bisogna fare un’attenta valutazione dei rischi legati alle caratteristiche dei luoghi di lavoro in primis, e a quelle dei materiali utilizzati nelle lavorazioni.

La peculiarità dei cantieri edili come più volte indicato è la presenza contemporanea sul posto di più figure professionali, incaricate di svolgere molteplici attività che contemplano l’impiego di materiali combustibili o infiammabili e metodologie di lavoro pericolose ai fini antincendio.

I cantieri edili per la specificità delle operazioni che vi si svolgono presentano standard di sicurezza inferiori a quelli posseduti dalle installazioni fisse, è perciò molto importante tenere conto delle lavorazioni che vi si fanno e delle aree destinate alle impalcature, ai mezzi, alle attrezzature, ai materiali combustibili e non ultimo al personale.

L’elemento che contraddistingue i cantieri edili mobili è la dinamicità ed è obbligo del committente o responsabile dei lavori redigere un piano di sicurezza e coordinamento che tenga conto di tutti i rischi legati alle lavorazioni e ai luoghi in cui avverranno tali lavorazioni. Il committente è tenuto a verificare periodicamente eventuali variazioni che dovessero verificarsi in corso d’opera e ad aggiornare il piano.

Il piano di sicurezza e coordinamento è uno strumento che consente di individuare, analizzare e valutare i rischi di incendio ed esplosione relativamente alle attività da svolgere, i materiali da impiegare e i luoghi interessati.

I pericoli di incendio ed esplosione sono legati alla presenza di materiali combustibili e a lavorazioni che richiedono l’impiego di fiamme libere, perciò per ogni materiale è importante valutare la pericolosità intrinseca rispetto all’incendio, mediante l’analisi dei seguenti fattori:

  • la temperatura di accensione,
  • il potere calorifero,
  • la reazione al fuoco,
  • la pezzatura.

La temperatura di infiammabilità o accensione è la temperatura più bassa alla quale i vapori a contatto con l’aria formano una miscela infiammabile. Quando il materiale combustibile raggiunge la temperatura di accensione si genera la combustione.

Il potere calorifico è la quantità di calore generata da una combustione, la reazione al fuoco indica invece la partecipazione al fuoco di un materiale combustibile. Pensa al fenomeno del gocciolamento, cioè alla capacità di formare gocce di materiale incandescente in grado di innescare altri materiali…

La maggior parte dei materiali combustibili impiegati nei cantieri edili sono destinati a diventare parte delle costruzioni in cui vengono incorporati, perciò devono possedere tutti i requisiti di sicurezza in caso di incendio.

Pensa ai pannelli di materiale isolante termico utilizzati per isolare l’edificio e che conferisce alla costruzione i requisiti di sicurezza all’incendio…

Pensa al recente incendio della Torre dei Moro di Milano… dalle indagini ancora in corso è emerso che i pannelli decorativi utilizzati all’esterno dell’impalcatura non erano ignifughi, mentre i pannelli di lana di vetro sottostanti hanno impedito la propagazione dell’incendio.

Nel precedente articolo abbiamo visto come la combustione accelera in caso di materiale plastico disposto verticalmente rispetto l’edificio.

A breve sarà approvata la Regola Tecnica Verticale per la sicurezza antincendio delle facciate degli edifici civili, che dovrebbe indicare le misure necessarie da adottare per limitare i rischi di propagazione dell’incendio che potrebbe aver origine sia all’interno che all’esterno dell’edificio.

La dimensione/pezzatura del materiale solido incide sulla velocità di combustione. Un materiale di grosse dimensioni presenta un basso rischio di incendio.

È noto che piccoli trucioli di legno prendono fuoco più facilmente che non grossi pezzi di legno.

Dalla valutazione dei materiali combustibili dipende poi la gestione delle sostanze.

Come vanno gestiti i materiali a deposito nei cantieri edili?

Il committente o responsabile dei lavori dovrà elencare i materiali, le attrezzature, gli impianti e i servizi necessari alla realizzazione dell’opera, affinché si possa poi individuare l’area entro cui eseguire i lavori in piena sicurezza e l’area destinata al deposito.

I materiali devono essere depositati in appositi spazi, avendo cura di non pregiudicare la viabilità interna e lo svolgimento delle operazioni di movimentazione.

Le sostanze altamente infiammabili non possono essere depositate in locali interrati, e per i depositi di prodotti chimici occorre rispettare tutte le disposizioni previste a tutela della salute dei lavoratori.

Particolare attenzione va riposta alle quantità di prodotti presenti nelle aree di preparazione e utilizzo: è necessario che non superino i quantitativi previsti.

La custodia dei materiali depositati può rivelarsi un compito molto complicato per i soggetti responsabili della sicurezza antincendio perché buona parte dei cantieri edili è sprovvista di una recinzione adeguata, il che li espone ad atti vandalici, al saccheggio di materiali, alla manomissione di impianti e materiali, all’incendio ed esplosione, al furto di carburante, attrezzature e mezzi da lavoro, merci, parti di ricambio e veicoli.

L’intrusione di soggetti sconosciuti all’interno del deposito compromette la sicurezza dei luoghi di lavoro, ed espone i lavoratori a molteplici situazioni di pericolo legate alla manomissione o all’alterazione di impianti e materiali, e il responsabile dei lavori e tutti gli altri soggetti addetti alla gestione delle emergenze a procedure civili e penali per gli infortuni generati da anomalie nelle normali condizioni lavorative.

Quale misura si può adottare per la prevenzione di sinistri e anomalie nei cantieri edili?

La telepresenza BOR si è più volte rivelata un’efficace misura di prevenzione e protezione contro i rischi di intrusioni, minacce e aggressioni sui luoghi di lavoro, danneggiamenti, incendi ed esplosioni, e non ultimo il furto di carburante, materiali, veicoli e attrezzature.

Ti propongo per la visione il video dell’evento rilevato il 7 luglio 2021 a Napoli, quando degli sconosciuti con il volto completamente coperto, sfruttando le impalcature all'esterno della struttura, hanno provato a entrare in un cantiere edile allestito per la ristrutturazione di un edificio.

Il custode virtuale, connesso in tempo reale in Telepresenza da una delle piattaforme tecnologiche BOR, ha analizzato i flussi video generati dall'intelligenza artificiale e, valutata la pericolosità dell'evento, ha avviato i protocolli di emergenza concordati con il cliente in fase di attivazione del servizio.

I malintenzionati si sono allontanati prima che potessero manomettere impianti e materiali e compromettere così la sicurezza dei luoghi o sottrarre valori.

Se ti è stato utile questo articolo condividilo con i tuoi contatti. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’esclusivo servizio di portierato e guardiania virtuale che svolgiamo in Tele-presenza, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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