Telecamere Turbo HD, Telecamere IP e Intelligenza Artificiale per adeguare vecchi impianti

Telecamere Turbo HD, Telecamere IP e Intelligenza Artificiale per adeguare vecchi impianti

intelligenza artificiale

Si è cominciato a parlare di intelligenza artificiale negli anni 50, solo negli ultimi decenni però la tecnologia trova applicazione nell’utilizzo dei dispositivi d’uso quotidiano.


Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che l’intelligenza artificiale è l’insieme di studi condotti per produrre macchine dotate di un’intelligenza simile a quella umana e quindi in grado di compiere attività proprie dell’intelligenza umana.

Marco Mellia, professore di Telecomunicazioni al Politecnico di Torino, esperto di Internet e coordinatore del centro SmartData@PoliTO, assimila le macchine dotate di intelligenza artificiale a bambini cui bisogna insegnare a diventare grandi. In un’intervista rilasciata a Millionaire ha spiegato che per istruire le macchine a distinguere e rilevare differenze occorre una grande quantità di dati e istruzioni: gli algoritmi.

Proprio come i genitori istruiscono i bambini, così gli esseri umani dovranno raccogliere, classificare e etichettare i dati affinché le macchine possano imparare a rilevarli e a distinguerli, per offrire una risposta sempre più umana.

Più informazioni ha la macchina, più svolgerà al meglio il suo lavoro

Perché si parla tanto di intelligenza artificiale negli ultimi anni?

La diffusione dell’intelligenza artificiale è da associare alla potenza di calcolo raggiunta dai dispositivi negli ultimi anni. I data center che raccolgono dati, diventano sempre più grandi e i dispositivi conoscono sempre più dettagli. Si stima che entro il 2021 il 75% delle aziende utilizzerà l’intelligenza artificiale per rispondere alle esigenze degli utenti di servizi in settori diversi.

L’uso dell’intelligenza artificiale è fondamentale per migliorare le funzioni di rete, predire guasti o migliorare il servizio verso gli utenti

Se stai valutando di adeguare un vecchio impianto di videosorveglianza e non sai quale tecnologia adottare può esserti utile sapere che nel 2015 ha fatto il suo primo ingresso nel panorama tecnologico la telecamera Turbo HD, una telecamera ibrida, perché analogica ma con caratteristiche tali da essere idonea a integrare sistemi di videosorveglianza già esistenti, senza sostituire le apparecchiature, sfruttando una doppia connessione, analogica standard e HD, con installazione semplificata per mezzo del cavo coassiale esistente che riceve la trasmissione del segnale video e dell’alimentazione.

Abbinate ai DVR (Digital Video Recorder) Turbo HD nel tempo hanno rappresentato una vera rivoluzione nell’analogico, anche se la versatilità delle telecamere IP ha fatto sì che sempre più utenti scegliessero di utilizzarle nei loro impianti.

Le telecamere IP sono frutto dell’innovazione tecnologica e della crescita di internet. Dotate di intelligenza artificiale sono in grado di rilevare e analizzare eventi con certezza e dare una risposta video e audio in tempo reale.

Connesse ad una rete internet stabile, trasmettono real time immagini video e documentazione ai dispositivi connessi (PC, Tablet o Smartphone). Le telecamere IP dotate di audio bidirezionale consentono di ascoltare l’audio dell’area sorvegliata e interagire con l’ambiente direttamente attraverso il microfono del dispositivo collegato.

Il principale utilizzo delle telecamere IP avviene nel campo della videosorveglianza per la deterrenza furti, ma l’indiscussa versatilità ne consente l’utilizzo nei più svariati campi. In un precedente articolo abbiamo visto come è possibile realizzare la Tele-presenza abbinando apparecchiature dotate di intelligenza artificiale alla presenza da remoto in campo medico e della supervisione anziani e bambini.

Quali sono i vantaggi delle telecamere con intelligenza artificiale?

Il principale vantaggio che offre una telecamera con intelligenza artificiale è la tempestività della risposta agli eventi, perché è in grado di riconoscere, monitorare e conteggiare persone e veicoli; ma non è il solo. La possibilità di interagire con un luogo e con persone anche quando siamo distanti direttamente dallo Smartphone, PC o Tablet è un vantaggio notevole, da tenere in considerazione quando si sta per progettare un sistema anti-intrusione.

Fissare le apparecchiature in determinati punti consente di gestire una maggiore visuale, per la rilevazione certa e la risposta agli eventi sempre più precisa.

La differenza della resa in termini di prestazioni della macchina, la fa sempre l’uomo. Se le macchine vanno istruite è anche vero che l’uomo deve conoscere bene i propri obiettivi e finalizzare la macchina al raggiungimento dello stesso.

La programmazione delle apparecchiature dotate di intelligenza artificiale serve a specializzarle e a fornire risposte specialistiche.

È questo il motivo per cui se stai valutando di adeguare un vecchio impianto di videosorveglianza devi stabilire bene il motivo per cui hai bisogno di monitorare l’area, per consentire ai programmatori che sviluppano il software di gestione delle apparecchiature, di fornirti un prodotto personalizzato, in grado di dare le risposte di cui hai bisogno.

Se desideri informazioni più dettagliate sulla programmazione delle apparecchiature di videosorveglianza a supporto del servizio di guardiania a distanza per la tua azienda o abitazione, svolta dai nostri tecnici, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

Commenta

WhatsApp chat Contattaci su WhatsApp