Tele-presenza per contrastare il fenomeno dei maltrattamenti negli istituti di formazione e di cura

Tele-presenza per contrastare il fenomeno dei maltrattamenti negli istituti di formazione e di cura

Tele-presenza per contrastare il fenomeno dei maltrattamenti

Oggi non voglio parlarti di furti, sarebbe troppo scontato! Questa è la rubrica di un sito web che si occupa di Tele-presenza principalmente, e la deterrenza furti è solo una conseguenza dell’azione di controllo che viene esercitata dai nostri operatori per mezzo di dispositivi altamente tecnologici.


Oggi ti parlo invece delle potenzialità della tecnologia usata per svolgere la tele-presenza… in particolare voglio farti considerare quanti aspetti può avere la violenza e quanto può aiutare la tecnologia a prevenire episodi gravi che possono coinvolgere proprio le persone a te più care e più sensibili.

Sicuramente sarai al corrente di cosa è successo a Roma, Frosinone e qualche giorno dopo a Bari. I media ne hanno parlato diffusamente, pure perché di recente anche Isernia è stata travolta dallo scandalo delle maestre che costringevano i piccoli alunni della scuola dell’infanzia ad applicare la legge del taglione.

Gli arresti sono stati eseguiti al termine delle indagini svolte con intercettazioni audio e video dopo le denunce di alcuni genitori che avevano notato atteggiamenti anomali nei loro figli.

Donne di età diverse sono state arrestate perché colpevoli di aver sottoposto a maltrattamenti minori, alcuni dei quali affetti da gravi forme di autismo e pertanto incapaci di raccontare… proprio in questo caso la presenza di impianti tecnologici aiuta a rilevare le anomalie.

Approfondiamo insieme questo aspetto. Se tuo figlio non riesce a comunicare con te sei sereno quando lo affidi alle cure di un estraneo? Come potresti sentirti più tranquillo?

Immedesimandomi in un genitore di un minore affetto da gravi forme di autismo e incapace di raccontare cosa gli accade, mi sentirei molto più serena se sapessi che il centro a cui affido mio figlio, mi informasse di tutto quello che fa in tempo reale e fossi in grado non solo di guardare ma anche di interagire attraverso video camere dotate di audio bidirezionale con mio figlio, facendogli ascoltare la mia voce, quando è teso.

La normativa che regola la privacy impone però diversi limiti all’installazione e all’attivazione di impianti audiovisivi in luoghi pubblici e sul posto di lavoro; limiti che comportano l’osservazione di diversi obblighi, pertanto non tutti i centri potrebbero essere dotati di impianti per il controllo da remoto. Fai click qui  per approfondire l’argomento sui limiti della videosorveglianza sui luoghi di lavoro.

Ricorda che le indagini per verificare i presunti maltrattamenti sono partite solo a seguito di denuncia da parte dei genitori, perché ci sono delle limitazioni alla conservazione delle immagini di videosorveglianza e alla disponibilità: persino le forze dell’ordine non possono accedervi liberamente, nella tutela del diritto alla riservatezza. Fai click qui per approfondire l’argomento.

Questo aspetto ti porta a comprendere come la tecnologia da un lato apre prospettive inimmaginabili e l’uomo per contro pone limitazioni.

Sicuramente il susseguirsi di questi episodi ora e nel recente passato a danno di anziani ha sensibilizzato l’opinione pubblica e dei politici su un aggiustamento della normativa sulla privacy, nella tutela degli interessi dei minori e anziani ospitati presso istituzioni pubbliche e private.

A novembre 2018 la Camera dei Deputati ha approvato 13 proposte di legge per la regolazione dell’installazione di telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso. Il testo è ora all’esame del Senato, in quanto il Garante della Privacy sostiene la non efficacia dell’installazione degli impianti a contrastare il fenomeno, in un contesto in cui deve essere migliorata la scelta del personale piuttosto.

Nel frattempo a noi non resta che assistere passivamente fino alla prossima notizia e fino a quando non accadrà qualcosa di veramente importante, ma allora forse sarà troppo tardi per riconoscere l’importanza di adottare impianti tecnologici per evitare che si verifichino atti di violenza su minori e anziani ammalati e indifesi.

Ti invito a meditare.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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