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Rischio incendio ed esplosione in edilizia: le linee guida sulla prevenzione

Rischio incendio ed esplosione in edilizia: le linee guida sulla prevenzione

Il rischio di incendio in edilizia può essere analizzato da almeno due punti di vista: sotto l’aspetto della sicurezza ambientale per i danni che potrebbero essere causati all’ambiente per la combustione di materiali tossici presenti nei cantieri di lavoro, e sotto l’aspetto della sicurezza dei luoghi di lavoro, la tutela dei lavoratori e dei beni.

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Se pensiamo all’evoluzione che ha registrato nel tempo il concetto di sicurezza legata alla tutela dei lavoratori e dei beni, non possiamo non constatare quanto sia cambiato l’approccio verso una problematica che periodicamente ci ripropone scene di incendi sviluppatisi presso strutture in via di ristrutturazione.

In passato le disposizioni sulla sicurezza e le relative prescrizioni da applicare erano considerate come un adempimento aggiuntivo imposto dalla legge.

Nel tempo l’atteggiamento verso le disposizioni in materia di sicurezza è cambiato, passando attraverso varie fasi in cui sicuramente l’approccio verso le problematiche causate dalla presenza nei cantieri di più imprese e profili professionali hanno consentito di ingegnerizzare i rischi inerenti alle diverse tipologie di lavorazioni svolte nei cantieri di lavoro e sviluppare soluzioni proporzionate.

Il tema della sicurezza è oggetto di studio e regolamentazione.

L’analisi approfondita delle varie fasi di lavorazione consente di tracciare precisi protocolli operativi per eseguire i processi e gestire le emergenze che possono scaturire.

La valutazione dei rischi consente di elaborare apposite procedure da adottare nelle diverse situazioni, ed è qui che entra in campo la regolamentazione.

Nel 2015 è stato emanato il Codice di prevenzione incendi, un testo in continua evoluzione che gode del prezioso apporto di figure professionali che fanno parte del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e che intervengono in prima linea in caso di emergenza.

Il codice di prevenzione incendi riconosce al progettista la facoltà di utilizzare documenti tecnici, adottati da organismi riconosciuti a livello internazionale, a supporto della progettazione in materia di sicurezza antincendio al fine di fornire soluzioni proporzionate al rischio reale.

Il progettista è incaricato di progettare la sicurezza antincendio in relazione alle specifiche tipologie di lavorazioni che vengono messe in atto, facendo ricorso alla cosiddetta “Fire Safety Engineering” per quantificare l’impatto di ogni soluzione sull’evoluzione dell’evento.

Lo scopo è sviluppare soluzioni idonee a salvaguardare vite umane, l’incolumità delle persone e la tutela dei beni e dell’ambiente.

Nel 2020 l’INAIL in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, ha elaborato una guida con l’obiettivo di ridurre gli infortuni sul lavoro e aumentare la cultura della sicurezza nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura, nella quale vengono analizzati gli aspetti normativi per l’organizzazione dei cantieri ai fini antincendio, le fonti di rischio, le misure di prevenzione e protezione, i rischi aggiuntivi nei cantieri di ristrutturazione e manutenzione, le attività soggette ai controlli di prevenzione e la gestione della sicurezza.

La guida contiene altresì i risultati degli studi fatti sugli eventi di Notre Dame de Paris e della Cappella Guarini presso il Duomo di Torino.

L’esigenza di elaborare un documento che aiuti a individuare le fonti di rischio di incendio ed esplosione e a sviluppare misure di prevenzione e protezione nasce dalla necessità di migliorare l’atteggiamento del settore edile nei confronti della sicurezza.

I cantieri edili prevedono la presenza di più imprese contemporaneamente, chiamate a prestare la propria opera presso una struttura in condizioni di sicurezza non sempre in linea con gli standard richiesti per le installazioni fisse.

Quando parliamo di sicurezza si ha la sensazione di non essere mai sufficientemente informati, perché se rifletti e provi a fare il punto della situazione ti ritrovi a dover considerare dettagliatamente cosa succede in ogni specifica circostanza, chi è il responsabile degli eventi e quali sono le conseguenze che ne derivano per la salute dei lavoratori in primis, per l’integrità dei beni, per l’ambiente e per il responsabile alla gestione delle emergenze.

Data la complessità analizzeremo insieme i seguenti argomenti in singoli articoli. Puoi scaricare il PDF completo facendo clic qui:

 

I benefici della TELEPRESENZA BOR

La principale peculiarità dell’impianto di monitoraggio BOR è che è sorvegliato in tempo reale da remoto da personale qualificato, pronto ad avviare i protocolli di emergenza prima che gli eventi degenerino in sinistri e ad allertare gli addetti al pronto intervento per la gestione dell’emergenza.

La tecnologia della Tele-presenza BOR abbinata al controllo umano può giocare così, un ruolo molto importante nella prevenzione degli incendi ed esplosioni in edilizia.

L’impianto di monitoraggio BOR completo di servizio di Portierato in Tele-presenza può garantire il controllo e la prevenzione degli eventi.

Grazie alla comunicazione costante in live praticata dagli operatori di telecontrollo a mezzo chat dedicata, è possibile disporre di una documentazione preziosa ai fini della video-analisi forense per individuare le responsabilità dei soggetti coinvolti nell’episodio e per ottimizzare l’efficacia delle misure di prevenzione e controllo predisposte per la gestione degli eventi.

I vantaggi dell’impiego di un sistema di monitoraggio sono diversi, sicuramente la possibilità di intervenire in tempo reale per stabilizzare i parametri e le anomalie è il principale.

Le tipologie di anomalie dipendono dalla finalità del sistema di monitoraggio. Per fare un esempio pratico basta pensare all’IoT, grazie all’impiego della domotica possiamo controllare la dispersione di calore in un ambiente al fine di ridurre i consumi energetici, oppure ipotizziamo l’impiego di un sistema di monitoraggio in uno stabilimento farmaceutico per misurare le immissioni nell’aria di sostanze pericolose al fine di ridurne l’impatto ambientale.

L’anomalia si verifica quando un valore supera i parametri di riferimento impostati.

Il monitoraggio dell’impianto è affidato alla supervisione di un operatore di telecontrollo che da remoto, grazie all’osservazione dei valori indicati sui monitor collegati all’impianto, è in grado di intervenire per ripristinare e stabilizzare i parametri di riferimento impostati.

Nel campo dei servizi fiduciari e della sicurezza l'impiego di un impianto di monitoraggio permette di disciplinare e gestire gli accessi, rilevare comportamenti abnormi e la presenza di intrusi e altre tipologie di anomalie, infortuni e sinistri. 

Gli operatori addetti al telecontrollo connessi dalla loro piattaforma tecnologica, intervengono per ristabilire i parametri di sicurezza in tempo reale, informando il proprietario dell'impianto e su delega di quest'ultimo, gli organi preposti alla gestione delle emergenze.

Operatori di telecontrollo collocati in una sala dotata di monitor, sistemi audio, sistemi di controllo accessi e software per comunicare in tempo reale con persone nella struttura ed i responsabili in qualsiasi parte del mondo, per aprire cancelli, accendere luci, controllare i sistemi elettronici, effettuare una vigilanza passiva, in situazioni di emergenza hanno divieto di allontanarsi dalla sala e sono tenuti ad attivare le procedure di emergenza concordate con i clienti nel contratto di appalto di servizi e ad avvisare il cliente o i soggetti individuati dal cliente secondo le procedure stabilite. 

L'audio bidirezionale di cui sono dotati i nostri impianti di monitoraggio, consente agli operatori di comunicare costantemente con i nostri clienti, con il pubblico e con i lavoratori per fornire accoglienza ed assistenza, e di praticare una efficace gestione delle emergenze da remoto e in tempo reale.

Conclusioni

Nell’ambito della Sicurezza sul lavoro, la telepresenza BOR rappresenta un’efficace misura di prevenzione e protezione contro i rischi di infortuni, incendi ed esplosioni sui luoghi di lavoro.

Il committente nell’organizzare l’attività d’impresa deve tener conto di tutti i possibili rischi cui sono esposti i lavoratori e che sono legati alla specificità dell’attività prestazionale che sono chiamati a svolgere.

Egli è responsabile civilmente e penalmente della sicurezza dei luoghi di lavoro e della salute dei lavoratori.

È suo obbligo redigere un documento di valutazione rischi, indicando le misure già adottate per prevenire sinistri e anomalie e per provvedere a un’adeguata formazione dei lavoratori.

Il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti) è un documento soggetto a continui cambiamenti nel corso della vita dell’impresa.

Il committente che adotta la telepresenza BOR, come misura di prevenzione e protezione contro i rischi di infortuni, incendi ed esplosioni sui luoghi di lavoro, può aggiornare il DUVRI facendo menzione dell’avvenuta installazione presso la struttura dell’innovativo impianto di monitoraggio e dell’attivazione del servizio di portierato e guardiania in Telepresenza.

L’adozione della TELEPRESENZA BOR comporta una generale azione deterrente verso tutti i comportamenti fraudolenti o abnormi che potrebbero invece aver luogo in assenza di impianti audiovisivi, e di tutte le situazioni stressogene legate agli ambienti e ai rischi, perché appena un operatore rileva un’anomalia interagisce con l’ambiente presso cui è installato l’impianto fornendo assistenza e disciplinando gli eventi per normalizzare i parametri rilevati durante il monitoraggio.

L’applicazione di moduli di Intelligenza Artificiale agli impianti di monitoraggio consente di migliorare le prestazioni professionali degli operatori che sono in grado di intervenire da remoto e in tempo reale solo su eventi certi e di fornire documentazione, con foto e immagini video, da poter esibire in sede giudiziaria.

Grazie agli algoritmi dell’intelligenza artificiale, la Tele-presenza BOR è addestrata a riconoscere i comportamenti sospetti e a sviluppare anticipatamente per ogni circostanza un intervento proattivo adeguato, che garantisce un’esperienza di soddisfazione del servizio sempre più positiva.

L’azione di deterrenza per cui è nota BOR, è solo una conseguenza dell’attività di monitoraggio svolto da remoto in telepresenza, che consente a committenti, coordinatori della sicurezza, coordinatori per la progettazione, appaltatori, preposti, RSPP, ASPP, RLS, medici e lavoratori di vivere serenamente e lavorare senza altre preoccupazioni.

Se ti è stato utile questo articolo condividilo con i tuoi contatti. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’esclusivo servizio di portierato e guardiania virtuale che svolgiamo in Tele-presenza, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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