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Quali sono le misure organizzative da adottare per un deposito di sostanze pericolose?

Quali sono le misure organizzative da adottare per un deposito di sostanze pericolose

Passate in rassegna le diverse tipologie di sostanze pericolose, i rischi e i pericoli che possono generare, le modalità di allestimento di un deposito e le classi di stoccaggio per l’identificazione delle sostanze, è ora di addentrarci nelle misure organizzative e le prescrizioni che il gestore del deposito deve osservare nelle varie fasi gestionali.

Gli aspetti su cui deve concentrare la sua attenzione possono essere ricondotti essenzialmente alla formazione del personale, alle misure organizzative, ai dispositivi di protezione, ai DPI, alla regolamentazione degli accessi alle aree e relative problematiche connesse.

Concluso l’allestimento del deposito, il gestore deve provvedere in primis alla formazione del personale, affinché possa essere istruito a mantenere la sicurezza dei luoghi e a gestire eventuali emergenze che dovessero verificarsi relativamente a incendi, perdite, sinistri, eccetera.

Nel caso specifico di depositi di prodotti chimici, occorre individuare una persona di contatto e fornire un’adeguata formazione affinché sia in grado di gestire in sicurezza i luoghi e le emergenze.

Sicuramente merita particolare attenzione la consegna e la spedizione delle sostanze, in quanto la separazione delle stesse a volte risulta poco praticabile. Occorre quindi formare il personale adeguatamente per ridurre l’incidenza di rischi e pericoli che ne dovessero derivare.

Per adempiere alle prescrizioni per tutte le sostanze presenti in deposito devono essere disponibili schede di dati di sicurezza, affinché possano essere aggiornate costantemente e consultate dal personale e altri documenti utili a fornire istruzioni d’uso e promemoria sugli incidenti.

Per consentire una rapida valutazione del potenziale di pericolo da parte degli organi preposti alla gestione delle emergenze è necessario redigere una lista di stoccaggio, che contenga informazioni sulle sezioni del deposito in cui sono collocate le classi di stoccaggio, quantità disponibili e diverse classificazioni, che deve essere collocata in un luogo all’interno dell’azienda facilmente accessibile ai pompieri.

Per gestire l’organizzazione d’allarme e d’emergenza bisogna rendere disponibile un elenco con i numeri di telefono di ospedale, medico, centro antiveleni, responsabili aziendali e addetti alla gestione delle emergenze.

Per consentire ai vigili del fuoco di familiarizzare con i luoghi, prendere consapevolezza dei pericoli e ottimizzare i tempi di risposta è necessario pianificare l’intervento, prevedendo esercitazioni e sopralluoghi in azienda.

Il gestore dell’impianto deve programmare verifiche periodiche dei dispositivi di protezione, allestire docce di emergenza per tutto il corpo e appositi lava-occhi, dotare gli impianti di compartimenti tagliafuoco e spazi ben definiti, assicurarsi che durante la notte e nei fine-settimana l’occupazione dei settori sia minima, predisporre una pavimentazione resistente e impermeabile all’eventuale trasbordo di sostanze pericolose per le acque.

L’accesso ai depositi di prodotti chimici deve essere consentito al solo personale appositamente formato e pronto a fronteggiare situazioni di pericolo ed emergenza con adeguate misure di protezione.

Il gestore ha il dovere di vigilare sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, rendendoli sempre disponibili e controllando che in caso di contatto diretto con le sostanze pericolose, il personale ricorra alla regolare pulizia delle mani, alle docce e al cambio di abito.

L’accesso regolamentato aiuta a prevenire i rischi e i pericoli. La formazione e la pianificazione degli interventi da compiere aiuta a eseguire in sicurezza le operazioni, riducendo il rischio dovuto allo stress.

Durante i lavori di assistenza e manutenzione che prevedono l’utilizzo di sorgenti di accensione per esempio, potrebbero venir meno le misure di sicurezza, ma se si procede alla pianificazione delle attività l’incidenza del rischio si riduce.

L’accesso alle aree deve essere gestito in modo preventivo mediante la predisposizione di spazi adeguati al passaggio di persone e carrelli elevatori con corridoi con larghezza sufficiente e dotando le aree di dispositivi di protezione paracolpi e antiurto.

L’esposizione di cartelli e pittogrammi in corrispondenza degli accessi consente di essere informati sui pericoli derivanti dalla presenza di determinate sostanze.

Cosa può fare un gestore di deposito per regolamentare efficacemente gli accessi?

Dotare il deposito di un impianto di monitoraggio BOR consente al gestore di avere una documentazione costante e in tempo reale dell’utilizzo dei dispositivi di protezione e DPI da parte del personale e di poter gestire efficacemente in tempo reale da remoto gli accessi alle aree, disciplinando gli ingressi ed evitando rischi e pericoli di incendi, sinistri, perdite di materiale e non ultimo il furto delle sostanze pericolose.

Se desideri informazioni più dettagliate sull’esclusivo servizio di Tele-presenza che svolgiamo da remoto per disciplinare efficacemente gli accessi alle aziende, depositi e opifici, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

 

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