Obbligo di videosorveglianza per le aziende di stoccaggio di rifiuti

DiCarmelina Moccia

Obbligo di videosorveglianza per le aziende di stoccaggio di rifiuti

Obbligo di videosorveglianza per aziende di stoccaggio di rifiuti

Il susseguirsi di incendi in aziende di stoccaggio di rifiuti ha fatto nascere l’esigenza di regolamentarne precisamente la gestione operativa nell’ottica di prevenire i rischi. Il 21 gennaio 2019 il Ministero dell’Ambiente ha emanato una serie di disposizioni che rappresentano un’ampia revisione della circolare del 15 marzo 2018.


Le disposizioni riguardano diversi aspetti, ma l’attenzione si concentra sicuramente su un aspetto fondamentale, che rappresenta una costante: la precisione con cui vengono messe in atto le procedure amministrative di autorizzazione e i controlli.

È richiesto che le autorità nel valutare la discrezionalità del caso abbiano in seria considerazione i fattori di rischio per la salute e per l’ambiente per prevenire il rischio di incendi.

L’attività svolta negli impianti di stoccaggio dei rifiuti deve essere conforme alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e alle norme in materia di prevenzione di incendi. Il titolare dell’impianto di stoccaggio nello svolgere l’attività deve assumere tutte le precauzioni rivolte a ridurre i rischi, precisamente deve:

  • ottimizzare l’organizzazione dell’impianto con un’adeguata distribuzione delle aree di accettazione, raccolta e lavorazione dei rifiuti;
  • informare e formare il personale impiegato;
  • controllare e monitorare le sorgenti che potrebbero innescare l’incendio;
  • assicurare un’adeguata manutenzione delle aree, dei mezzi e gli impianti.

Senza entrare troppo nel dettaglio della normativa, il gestore dell’impianto deve prestare particolare attenzione all’individuazione e al monitoraggio delle sorgenti che potrebbero innescare l’incendio.

Una corretta organizzazione dell’impianto consente di distinguere le sostanze che richiedono una più complessa gestione, e che potrebbero costituire fonte di innesco per un incendio, e limitare dunque i rischi.

È obbligatorio l’impianto di videosorveglianza per le aziende di stoccaggio di rifiuti

È altresì obbligatorio per il gestore predisporre, già in fase di progettazione dell’impianto di stoccaggio, opportune misure di protezione e sicurezza ambientale, attraverso impianto di videosorveglianza con controllo H24, dispositivi antincendio, impianto di aspirazione e trattamento dell’aria, impianto per il convogliamento delle acque provenienti dalla pioggia, impianto elettrico per l’alimentazione delle attrezzature, e altre misure rivolte a garantire un’ottimale gestione dell’impianto.

Qual è il vantaggio di installare un impianto di videosorveglianza in un’azienda di stoccaggio di rifiuti

Installare un impianto di videosorveglianza, presidiato dalla vigilanza H24, consente di garantire massimi livelli di sicurezza.

L’impiego di impianti di monitoraggio, altamente tecnologici, consente di rilevare in tempo reale qualsiasi anomalia e intervenire tempestivamente per evitare rischi per la salute e per l’ambiente.

Quali altre applicazioni trovano gli impianti di videosorveglianza

Alcune amministrazioni comunali hanno deciso di intensificare i controlli di aree di raccolta di rifiuti ricorrendo all’installazione di impianti audiovisivi per punire chi abbandona incivilmente rifiuti senza rispettare né i siti prestabiliti per la raccolta differenziata né il relativo calendario.

Grazie alla tecnologia combinata alla professionalità di operatori esperti del settore, praticare un’azione di controllo e contenimento dei danni alla salute e all’ambiente è sempre più agevole.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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