Il Videocitofono è un sistema di videosorveglianza domestico

DiCarmelina Moccia

Il Videocitofono è un sistema di videosorveglianza domestico

Il videocitofono è un sistema di videosorveglianza domestico

La diffusione della tecnologia ha rivoluzionato l’utilizzo dei tradizionali sistemi di sicurezza passivi. Sono sempre più numerose le unità abitative che rinunciano volentieri alla “semplicità di utilizzo” del tradizionale citofono per dotarsi di un videocitofono.


Come è fatto un videocitofono

Il videocitofono è uno strumento tecnologico dotato di due elementi: l’unità di chiamata e l’unità di risposta.

L’unità di chiamata è collocata all’esterno dell’edificio ed è composta da una pulsantiera, il cui numero di pulsanti varia a seconda delle abitazioni presenti nella residenza. Per poter citofonare occorre comporre il codice numerico corrispondente alla persona desiderata.

L’unità di risposta è collocata all’interno dell’abitazione, è dotata di monitor e, nella maggior parte dei casi, di cornetta. La presenza del monitor ti consente di vedere in tempo reale chi sta bussando al tuo cancello e di interagire con l’ambiente esterno, utilizzando la cornetta o il vivavoce.

Puoi collocare l’unità di risposta in diverse stanze per poter rispondere al videocitofono da qualsiasi posto della casa.

Il videocitofono è un sistema di videosorveglianza domestico

Grazie all’impiego della tecnologia il tradizionale citofono è diventato a tutti gli effetti un sistema di videosorveglianza domestico, che ti consente di vedere in tempo reale chi bussa al cancello di casa tua e di praticare un efficace controllo, vietando l’accesso a persone non autorizzate ad entrare.

Dove si può installare un videocitofono: è necessario fare opere murarie

In presenza di una tettoia potrai installare il videocitofono appoggiandolo alla parete, diversamente per proteggerlo dalle inclemenze metereologiche dovrai murarlo. Ricorda che per poter funzionare è inoltre necessario che il cancello sia dotato di una serratura elettrica.

Se non vuoi fare opere murarie potresti optare per un video campanello senza fili WIFI. Rappresenta una valida alternativa anche nel caso tu non voglia bucare la porta di casa per montare uno spioncino digitale, ma al contempo vuoi vedere chi bussa alla tua casa da qualsiasi posto.

Il vantaggio del video campanello è che essendo connesso alla rete internet puoi consultarlo da ovunque tu ti trovi. Scaricando l’app del dispositivo puoi interagire con la persona che ha bussato in tempo reale,  direttamente dal display dello Smartphone e grazie all’audio bidirezionale di cui è dotato il video campanello puoi ascoltare e parlare. Alcuni modelli presenti in commercio ti consentono di essere consultati impartendo un comando vocale ad Alexa in cui chiedi di poter vedere le attività che si svolgono dal vivo davanti alla tua porta…

Violazione della privacy: è necessario esporre un avviso in caso di uso del Videocitofono

Il Garante della Privacy considera il videocitofono al pari di un sistema di videosorveglianza e stabilisce che se installato per fini esclusivamente personali e per inquadrare la sola area privata non è necessario segnalare la presenza del dispositivo con apposito cartello, a condizione che le immagini non vengano utilizzate per scopi diversi dalla sicurezza e non vengano diffuse.

Nel caso in cui le riprese del videocitofono dovessero cadere su aree comuni è necessario segnalare la presenza del dispositivo con un cartello.

È richiesta l’autorizzazione assembleare per l’installazione del videocitofono che riprende aree comuni

Per l’installazione di un videocitofono in un’area condominiale che riprende aree comuni è richiesta l’autorizzazione della maggioranza assembleare dei condomini presenti.  Senza la deliberazione assembleare le riprese di spazi comuni determinano il configurarsi del reato di interferenze illecite nella vita privata. Fai click qui per approfondire l'argomento.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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