Cosa rischia chi provoca un incendio?

DiCarmelina Moccia

Cosa rischia chi provoca un incendio?

Cosa rischia chi provoca un incendio?

Sai cosa rischia chi provoca un incendio? Per rispondere correttamente alla domanda è necessario considerare diversi aspetti.


Innanzitutto potrebbe esserti utile sapere quali sono gli elementi che caratterizzano un incendio…

La giurisprudenza considera Incendio quel fuoco di notevoli dimensioni, che può propagarsi rapidamente ed è difficile da spegnere.

Nel definire la punibilità dell’incendio la giurisprudenza valuta principalmente due fattori: la colpa e il dolo.

La colpa è l’atteggiamento di imperizia dell’agente, che agisce in modo imprudente, senza osservare le prescrizioni di legge e sottovalutando le conseguenze delle sue azioni.

L’atteggiamento doloso invece è tipico di chi agisce consapevolmente per causare danni.

Il reato di incendio è punito secondo le norme del codice penale, in base alle conseguenze che possono essere causate alla pubblica incolumità.

L’art. 423 del codice penale punisce con la reclusione da uno a cinque anni chi commette il reato di incendio colposo, a seguito di una condotta “imprudente” dalla quale scaturiscano conseguenze per la pubblica incolumità.

Laddove invece si ravvisi la volontà di danneggiare una cosa propria o altrui impiegando il fuoco, senza considerare le conseguenze e il “pericolo di incendio che potrebbe sorgere per la pubblica incolumità” l’art. 424 c.p. punisce chi commette il reato con la reclusione da sei mesi a due anni. Se al danneggiamento segue l’incendio si applica l’art. 423 con pena ridotta.

Da questo puoi comprendere che l’elemento che fa la differenza tra il reato di incendio e il reato di danneggiamento seguito da incendio, regolati rispettivamente dagli art. 423 c.p. e art. 424 c.p., è l’elemento psicologico del reato. Per questo motivo nel determinare la punibilità dell’incendio si va a valutare l’atteggiamento che assume chi compie l’azione, e si considera la sua eventuale consapevolezza di “esporre al pericolo” un numero indeterminato di persone.

Per intenderci meglio prova ad immaginare quando in estate hai ammucchiato l’erba secca sul piazzale davanti casa tua e poi vi hai dato fuoco… puoi comprendere che dal tuo agire non poteva nascere un pericolo di incendio per la pubblica incolumità, trattandosi di un piazzale in cemento, privo di vegetazione e facendo parte di un’unità immobiliare isolata.

La regola è che se appicchi del fuoco ad una cosa tua, senza esporre al pericolo di incendio un numero indeterminato di persone, non commetti reato di incendio.

Diversamente se appicchi un fuoco ad un bene con l’intento di cagionare un danno ad un numero indeterminato di persone sei punibile con la reclusione da tre a sette anni per aver commesso reato di incendio doloso.

Se invece il tuo intento è danneggiare un bene e l’incendio che ne segue è solo conseguenza di una tua omissione, si applicano le disposizioni dell’art. 423 del c.p., ma la pena è ridotta.

Di seguito ti mostro le immagini video di un tentativo di incendio registrato dalle apparecchiature dell’impianto di monitoraggio di un nostro cliente, che mostrano l’atteggiamento di alcuni soggetti che appiccano un fuoco ad una struttura a ridosso della strada e si allontanano, senza considerare le conseguenze del loro agire e il pericolo cui hanno esposto le persone in transito nell’area.

 

Ti sei mai chiesto cosa è che spinge una persona ad appiccare un fuoco?

Vendetta, goliardia, incoscienza… le prime parole cui hai pensato forse. Ebbene le ragioni possono essere tante e una cosa è certa, molte persone agiscono trascurando le conseguenze delle proprie azioni su un numero indeterminato di persone.

Quello che per te è un semplice gesto rivolto a soddisfare una tua esigenza, per esempio distruggere una cosa tua, può causare danni notevoli all’ambiente e alle persone.

Prima di agire quindi, chiediti sempre se stai ledendo il diritto di qualcuno, prima di compromettere l’equilibrio dell’ambiente in cui vivi, ricordati dei tuoi figli e di riservare loro il meglio possibile.

BOR con i suoi oltre 150 tentativi di intrusione e le decine di tentativi di incendi sventati è l'unica azienda in Italia in grado di garantirti una soluzione altamente tecnologica contro i rischi di anomalie e sinistri che previene danni a persone, cose e all'ambiente.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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