Come prevenire incendi negli impianti di trattamento rifiuti

DiCarmelina Moccia

Come prevenire incendi negli impianti di trattamento rifiuti

Come prevenire incendi negli impianti di trattamento rifiuti

Nell’articolo precedente (fai click qui per visualizzarlo) abbiamo visto insieme qual è la differenza tra impianti di protezione passiva e attiva nella prevenzione antincendio, questo perché la prevenzione degli eventi è di fondamentale importanza per limitare le possibilità che l’evento si verifichi e per ridurre le conseguenze e l’estensione dell’incendio.


La normativa prevede che il gestore dell’impianto adotti tutte le misure di protezione passiva e attiva previste dal piano di gestione dell’emergenza per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, rispettando i criteri operativi e gestionali indicati dalle Linee Guida. Per ottimizzare le misure organizzative e tecniche è necessario: dotare le aree di misure di protezione che garantiscano una efficace compartimentazione rivolta a limitare la propagazione delle fiamme e adottare un’adeguata segnaletica per l’individuazione delle diverse sostanze raccolte e trattate, molti sinistri infatti si verificano a seguito di contatto tra sostanze reagenti.

Se hai un impianto di trattamento di rifiuti devi preoccuparti di fornire un’adeguata informazione e formazione ai tuoi dipendenti per metterli in condizione di saper gestire le situazioni di emergenza, in modo che possano attuare le misure di prevenzione antincendio, di evacuazione dei luoghi, di salvataggio e primo soccorso.

La prevenzione degli incendi negli impianti di trattamento di rifiuti si completa attraverso l’attuazione di molteplici misure, ognuna di esse finalizzata a limitare l’incidenza dei sinistri e a garantire l’incolumità delle persone.

L’individuazione delle possibili cause che potrebbero determinare un innesco ti consentirà di adottare le precauzioni idonee a limitare la propagazione dell’incendio, così come il controllo e il monitoraggio degli impianti antincendio di protezione attiva e passiva ti consentirà di attuare il piano di gestione dell’emergenza secondo quanto previsto dalla normativa.

Le Linee Guida Regionali prescrivono che il monitoraggio degli impianti antincendio avvenga da remoto e in tempo reale, con l’ausilio di sistemi di videosorveglianza ad alta risoluzione adatti a rilevare precocemente l’innesco. L’obiettivo è sempre limitare le conseguenze che un incendio può avere sull’ambiente e sull’incolumità delle persone.

Il monitoraggio da remoto in tempo reale consente di controllare il corretto funzionamento dell’impianto antincendio e rilevare precocemente le anomalie. La manutenzione degli impianti tecnologici e di protezione antincendio va assicurata costantemente, così come la manutenzione delle aree e dei mezzi d’opera.

La tecnologia combinata alla professionalità di chi opera da remoto in tempo reale rappresenta la soluzione più efficace e funzionale che hai al momento per prevenire incendi nel tuo impianto di trattamento rifiuti.

L’innesco di un incendio può avvenire per tante ragioni: un guasto ad un pannello elettrico, un’anomalia negli impianti, l’esposizione di sostanze ad altri reagenti, il dolo…

Solo le indagini che seguono ad un incendio fanno poi chiarezza sulla causa dell’evento, ma la prevenzione gioca un ruolo determinante nella salvaguardia ambientale e nell’incolumità pubblica.

L’impianto di monitoraggio BOR è in grado di prevenire anomalie e sinistri perché essendo dotato di apparecchiature altamente tecnologiche consente di controllare da remoto e in tempo reale gli accessi carrai perimetrali del sito e scongiurare anche gli inneschi di natura dolosa; con l’integrazione di apparecchiature dotate di tecnologia termografica consente di rilevare qualsiasi variazione termica in qualsiasi circostanza. Il controllo è praticato per via telematica da operatori connessi da una piattaforma tecnologica che monitorano costantemente i valori di riferimento. Appena rilevano un evento lo valutano e se lo classificano come pericoloso, te ne danno avviso in modo che tu possa mettere in pratica il piano di gestione delle emergenze e limitare così la propagazione dell’innesco, salvaguardando la salute pubblica e l’ambiente.

Se ti è stato utile questo articolo, aggiungi un commento, scrivi una recensione o condividilo con i tuoi contatti. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’innovativo impianto di monitoraggio BOR, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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