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DiCarmelina Moccia

Spioncino digitale: è legale montare uno spioncino digitale nella porta di casa?

Spioncino digitale: è legale montare uno spioncino digitale nella porta di casa?

Lo spioncino digitale è un dispositivo di tre centimetri di circonferenza, che sostituisce il tradizionale spioncino. Va collocato nella porta di casa e si compone principalmente di tre elementi: una telecamera, una piastra interna alla porta sui cui va montata la telecamera e un monitor interno.


Come funziona lo spioncino digitale: si può installare senza forare la porta di casa

L’alimentazione dello spioncino è a batterie, sostituibili comodamente, e in media dura due o tre mesi. L’installazione dello spioncino richiede che tu faccia un foro nella porta di casa.

È legale montare uno spioncino digitale nella porta di casa

Partendo dal presupposto che lo spioncino digitale va a sostituire quello tradizionale, è lecito montare il dispositivo collegato ad una telecamera, a condizione che tu abbia la visione del solo spazio privato davanti al tuo pianerottolo.

È necessario richiedere l’autorizzazione ai vicini per montare lo spioncino digitale

Per montare lo spioncino digitale non hai bisogno di richiedere l’autorizzazione ai vicini e non sei tenuto a segnalare la presenza della telecamera, a condizione che l’angolo di ripresa non vada oltre il tuo spazio privato. Nel caso in cui la telecamera sia abilitata alla registrazione di immagini, l’angolo di ripresa deve essere orientato in modo da non catturare i volti delle persone che transitano sull’intero pianerottolo e in generale parti non raggiungibili agilmente. In tal caso segnalare ai vicini la presenza della telecamera con un cartello, ti eviterebbe di incorrere nel reato di interferenza illecita nella vita privata.

In un precedente articolo, fai click qui per approfondire, abbiamo visto come è punito chi si procura indebitamente le immagini attinenti la vita privata del vicino e cosa dispone la Suprema Corte di Cassazione in materia di appropriazione di immagini avvenuta in assenza di divieto di ripresa.

Perché è utile lo spioncino digitale

L’impiego dello spioncino digitale è particolarmente adatto in caso di presenza di bambini o disabili impossibilitati a raggiungere il tradizionale spioncino. Dietro la porta, in corrispondenza della telecamera esterna, compare un display dal quale è possibile controllare chi bussa alla tua porta.

Se hai un bambino in casa con te, oppure un anziano che ha difficoltà ad avvicinarsi allo spioncino, può essere molto utile montare uno spioncino digitale che consenta loro di visionare comodamente dalla loro posizione o direttamente dal display dello Smartphone chi è fuori dalla porta di casa!

La ragione per cui potresti montare uno spioncino digitale è legata oltre che alla comodità anche alla sicurezza personale e al controllo degli accessi.

Immagina di essere distante da casa e di visionare sul tuo Smartphone la persona che sta bussando alla tua porta di casa… non credi sia pratico?

Attenzione però: il limite oltre il quale si sfora nella videosorveglianza è davvero sottile…

Quando monti una telecamera nella tua porta sei consapevole delle potenzialità del dispositivo che stai montando e sai che potrebbe violare la privacy di chi transita su tutto il pianerottolo, sarà tua cura fare in modo allora, che l’angolo di ripresa della camera non riprenda i volti delle persone che passano oltre la tua porta di casa e si limiti ad inquadrare il solo spazio privato.

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DiCarmelina Moccia

Tele-presenza olografica

Tele-presenza olografica

La Tele-presenza è una tecnologia che abbatte le barriere che le distanze innalzano… potrei altrimenti esprimere il concetto dicendo che ti trovi davanti ad una tecnologia che risolve i problemi legati alla distanza!

Immagina di doverti allontanare da casa e di dover aprire la porta all’elettricista che deve riparare il pannello elettrico… non puoi aspettare che arrivi per farlo entrare e non puoi neanche lasciare le chiavi di casa ad un estraneo… e allora cosa fai?

Non puoi certo chiedere ancora a tua sorella di aprire la porta, glielo hai già chiesto un’infinità di volte e non vuoi arrecarle altro fastidio!

Il tuo problema si chiama: “controllo e gestione degli accessi”.

Di solito c’è un portiere sul posto che controlla e gestisce gli accessi di una o più persone ad una casa, un’azienda, una scuola… con la tele-presenza invece il portiere si trova altrove, ma riesce comunque a fare tutto quello che farebbe se fosse sul posto e non solo per te, ma per tante altre persone.

È questo il vantaggio più grande della Tele-presenza: controllare e gestire da remoto delle attività, quali l’apertura di porte e cancelli, la rilevazione di incendi, fughe di gas, allagamenti, sosta vietata, intrusioni, servizio di accoglienza…

Cosa comporta la scelta di gestire in tele-presenza il controllo e la gestione delle infrastrutture

Gestire da remoto un’infrastruttura comporta l’installazione di un’apparecchiatura o dispositivo che fa da ricevitore/trasmettitore, per intenderci, anche se il termine più consono è: impianto di monitoraggio. Quando installi un impianto di monitoraggio presso una base puoi collegarti all’impianto tutte le volte che vuoi e manifestare la tua presenza mediante l’apparato audio visivo dell’impianto.

Pensa a quando vai in banca e senti la voce dell’operatrice che ti dà il benvenuto e ti invita a depositare gli oggetti metallici nell’apposita cassetta… questo è solo un esempio, giusto per farti intendere, ma la tele-presenza va ben oltre, perché se combinata alla robotica riesce davvero a fare tanto… in un precedente articolo ho parlato di AVA 500 il robot che ti consente di girare per i reparti e partecipare a processi produttivi sfruttando la Tele-presenza. Fai click qui per approfondire.

La tele-presenza è una tecnologia molto versatile ed è l’ambito in cui si muove l’azienda BOR: avrai sicuramente visto qualche video registrato dai nostri impianti di monitoraggio… BOR è specializzata nel fornire una presenza costante virtuale per effetto della quale riusciamo ANCHE a sventare tentativi di intrusione.

… e se potessi addirittura vedere un ologramma del tuo interlocutore?

Cos’è la telepresenza olografica

Pensa alla possibilità di vedere materializzare davanti a te l’ologramma della persona con la quale stai parlando… starai pensando che forse è più pratico gestire una videochiamata, immagina invece l’illusione di essere davvero in compagnia!

Il progetto della tele-presenza olografica in Italia è stato avviato nel 2014, da una società che ha sede in Valle D’Aosta, in collaborazione con l’Istituto Nazione di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Si stima che nei prossimi anni la telepresenza olografica possa essere adottata da molte persone, ma la gestione dei costi di applicazione ne rallenta la diffusione.

Come ti dicevo, per poter utilizzare la telepresenza per interagire con una o più persone distanti geograficamente c’è bisogno di munire l'ambiente di un dispositivo controllabile e gestibile da remoto. Il costo del dispositivo non è sempre accessibile a tutti e questo purtroppo fa della telepresenza una tecnologia attualmente ancora “riservata a pochi”, sebbene sia destinata a diffondersi in un futuro non troppo lontano.

Se desideri ricevere più informazioni sulla tipologia di Tele-presenza che pratichiamo per i nostri clienti invia una richiesta di informazioni, fai click qui.

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DiCarmelina Moccia

Chatbot: cosa sono, quali sono gli impieghi e quali le prospettive per il futuro

Chatbot: cosa sono, quali sono gli impieghi e quali le prospettive per il futuro

Hai mai interagito con un Chatbot?

Ti sarà sicuramente capitato di visitare un sito web e di essere accolto da un assistente virtuale che ti offre assistenza: questo è solo uno dei tanti impieghi.

Cosa significa chatbot

Chatbot è composto dal termine chat, che indica l’utilizzo di una chat dedicata per gestire la conversazione e bot che non è altro che la contrazione della parola robot.

Un chatbot altro non è quindi che un software strutturato in modo da stabilire un’interazione artificiale con un interlocutore, per offrire assistenza principalmente. La diffusione dei chatbot è destinata a diventare sempre più capillare; per comprenderne l’importanza basta pensare ai benefici che possono ricavarne le aziende nel marketing per snellire la gestione del reparto vendite e nella customer care.

La prima idea di applicazione dell’intelligenza artificiale nelle macchine destinate ad interagire con gli umani è stata esposta da Alan Turing nel 1950, quando in un articolo propose un criterio, poi denominato Test di Turing, per capire se una macchina fosse in grado di pensare.

Come è strutturato un chatbot

Un chatbot è un software sviluppato per gestire dialoghi strutturati tra un bot e una persona. L’umano comprende di trovarsi di fronte ad una macchina dalle scelte che è indotto a compiere. Trattandosi infatti di una macchina per poter delineare un profilo dell’umano con cui sta conversando, il bot proporrà delle domande a scelta multipla per delineare gli interessi, le preferenze, l’età, i gusti e la lingua dell’umano.

Qual è il principale vantaggio di un chatbot

Un chatbot offre assistenza H24, questo è sicuramente il primo vantaggio. Grazie all’intelligenza artificiale di cui è dotato è in grado di imparare dai propri errori; quando l’umano fornisce risposte alle domande il bot elabora un profilo e personalizza le informazioni da dare all’utente connesso.

Il notevole vantaggio del chatbot è che l’utente decide quando ricevere informazioni e quando smettere di riceverne.

Quali sono gli impieghi di un chatbot

L’impiego dei chatbot è sicuramente più indicato nel settore marketing e nella customer care, come già detto, ma non è raro trovarne in giro per altri utilizzi.

Immagina di voler far parte di una Community Virtuale… sai quante persone frequentano contemporaneamente la piattaforma? Il chatbot riesce a gestire dialoghi con tutti gli utenti fornendo informazioni e aiuto grazie a domande strutturate rivolte a personalizzare la risposta.

Telegram nel 2015 ha consentito per la prima volta di sviluppare un assistente virtuale in grado di rispondere a comandi/scelte programmabili. L’anno successivo è stata la volta di Facebook Messenger che ha aperto l’accesso ai bot sulla piattaforma.

Attualmente sono già tante le aziende che hanno sviluppato il proprio chatbot per rispondere alle esigenze delle persone. La possibilità di poter anche gestire i pagamenti con Paypal fa dei chatbot uno strumento flessibile e smart che è destinato a sostituire le App.

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DiGiuliano Salomone

Blockchain: Summit di Malta e le tre leggi per regolare le transazioni

Blockchain: Summit di Malta e le tre leggi per regolare le transazioni

Dal 22 al 24 maggio 2019 si è tenuta la seconda edizione del vertice Malta Blockchain Summit, ma in questo articolo andremo ad analizzare gli eventi del primo incontro che ha radunato l'intero sistema blockchain a St. Julian a novembre 2018.

Grazie ai 3 atti introdotti per regolare le transazioni, il paese mediterraneo nello scorso anno si è guadagnato la nomina di “isola della Blockchain” per eccellenza, mettendo così Malta al primo posto nella corsa globale verso la legalizzazione delle valute virtuali e della DLT.

I disegni di legge, entrati in vigore il 1º novembre, sono un passo del governo maltese verso la regolamentazione e la messa a norma ritenuta da sempre necessaria per chi vuole operare in Blockchain.

A Malta si è scelto di puntare sulla cryptoeconomy e le regolamentazioni introdotte rappresentano un principio di innovazione teso ad incrementare il mercato e a promuoverne la crescita, ma andiamo a vedere quali sono le 3 importanti leggi che assicurano un quadro giuridico chiaro ed affidabile.

Partiamo dalla più interessante, con l'atto denominato “Malta Digital Innovation Authority Act“ (MDIA) l'isola del mediterraneo si dichiara innovatrice del settore, permette al paese di dotarsi di un'Autorità indipendente tesa alla vigilanza delle aziende che si basano su Blockchain e allo stesso tempo assicura soluzioni e servizi per chi fa uso di tecnologie innovative.

Cosa permette l'MDIA e qual è il suo scopo? 

Il MDIA Act ha come scopo la promozione e la crescita del settore. É un organo centrale che supervisiona e certifica le piattaforme DLT, gli smart contracts e i fornitori di servizi a essi associati monitorandone in simultanea lo sviluppo.

Un'autorità che rafforza il grado di complicità e comunicazione con gli enti nazionali ed internazionali, supporta ed incoraggia ogni tipo di innovazione garantendo flessibilità e trasparenza una volta certificato l'accordo che identifica un progetto come tecnologia innovativa.

Usare la parola Autorità non è un caso, grazie ad essa è possibile amministrare e registrare attività ed operazioni, ma l'aspetto più interessante è la possibilità di introdurre standards di qualità e di sicurezza per ogni soluzione o servizio.

I poteri attribuiti all'Autorità prevedono un codice legislativo da rispettare, che permette di disciplinare attività prima d'ora non tracciabili e introduce sanzioni per operazioni che non sono a norma includendo fra esse anche l'arresto.

Le altre due leggi, che vanno di pari passo con Malta Digital Innovation Act (MDIA) sono: la ITAS e la VFA.

Cosa significa ITAS

ITAS è l’acronimo di Innovative Technology Arrangements and Services ed è una legge principalmente finalizzata alla registrazione e regolamentazione sia degli accordi di certificazione di piattaforme tecnologiche di DLT (Distributed Ledger Technologies) sia dei fornitori di servizi innovativi (Technology Service Provider).

In poche parole quest'atto è strettamente legato alla progettazione e alla fornitura di DLT, ma anche alla gestione di contratti intelligenti (smart contracts) e relative applicazioni.

Grazie a questa normativa i consumatori, così come gli investitori, hanno la certezza giuridica delle azioni svolte sul portale, non c'è quindi il rischio di perdere un investimento monetario o cadere in qualche truffa o forma di frode.

Essa aiuta ad avere una panoramica dei processi, dà il diritto a chi ne prende parte di avere sicurezza quando si investe in una certa tecnologia assicurandone anche il corretto sviluppo dell'industria Blockchain.

Sarà infatti l'Autorità centrale a mantenere un registro elettronico pubblico con tutti i tipi di riconoscimenti concessi ai richiedenti, con le relative informazioni di identificazione dei candidati e le attività che gli sono state concesse di svolgere.

Cos’è la VFA

La (VFA) Virtual Financial Assets è invece una normativa strettamente legata al campo finanziario, fornisce un quadro normativo per le ICO e gli scambi crittografici.

La possiamo immaginare come un registro di norme e regole che fa chiarezza sui permessi necessari ai consumatori, sul tipo di licenze e sulle applicazioni, dando così modo di regolare ogni aspetto delle imprese o dei progetti che partono da esse con l'intenzione di proteggere chi decide di investirvi.

La legge delinea i requisiti per coloro che lanciano nuove valute sul mercato attraverso le ICO, così come per i servizi di brokeraggio, i gestori e i fornitori di wallets, consulenti per gli investimenti e soprattutto per chi effettua scambi di cryptovalute.

La VFA definisce le ICO come un mezzo di raccolta di capitali vendendo in cambio attività finanziarie virtuali agli investitori.

Come preannunciato nei precedenti articoli, l'ammissione e la negoziazione su una piattaforma DLT deve avvenire con un white paper registrato da consegnare all'Autorità competente, in questo caso la MSFA "Malta Financial Services Authority" che mette a disposizione informazioni e requisiti che il white paper deve rispettare per far sì che sia convalidato il progetto.

Bisogna chiarire però che sia la VFA che l'ITAS definiscono una DLT come: un database distribuito, decentralizzato, condiviso e replicato dove la crittografia rende le operazioni immutabili e quindi verificabili.

Il governo di Malta ha voluto dare un segnale forte: il paese si è esposto alla Blockchain con la forte volontà di creare attorno ad essa un quadro normativo e permettere a chi oggi ne fa uso di avere una certezza giuridica sulle azioni svolte nel portale.

Questo è un grande passo per anche per l'unione Europea, l'isola garantendo la protezione dei commercianti del futuro attira i loro investimenti, fa rispettare gli standard anti-riciclaggio oltre che partecipare alla diffusione e lo sviluppo del sistema Blockchain, oramai destinato a rivoluzionare il mercato finanziario mondiale.

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DiCarmelina Moccia

AVA 500: la Telepresenza combinata alla robotica per interagire a distanza con l’ambiente di lavoro

AVA 500: la Telepresenza combinata alla robotica per interagire a distanza con l’ambiente di lavoro

AVA 500 non è un nuovo detergente… è un robot che grazie alla Tele-presenza ti consente di partecipare a presentazioni aziendali, frequentare corsi di formazione a New York, per esempio, pur essendo comodamente seduto sulla poltrona di casa tua!

E fin qui mi dirai che non ci trovi nulla di innovativo: già lo fai sfruttando la videoconferenza.

Quali sono gli utilizzi di AVA 500

AVA 500 però ha qualcosa di speciale, infatti stiamo parlando di un robot che sfrutta una struttura verticale che simula la sagoma umana per restituire l’esperienza di una presenza fisica reale che supporta uno schermo HD da 21.5 pollici e che, combinata alla Tele-presenza e al sistema di connessione in 3G o 4G e navigazione autonoma, ti consente di spostarti tra i reparti di un’azienda per praticare visite e ispezioni a impianti di produzione o laboratori, catene di produzione, per esempio, oppure ti consente di collaborare con il tuo team ad un progetto.

Come funziona AVA 500

Dotata di sensori laser, sonar, sensori per bordi e ostacoli, controlli vocali, gestuali e touch, ti consente di interagire a distanza con l’ambiente. Mentre ti sposti da un settore ad un altro della tua azienda puoi decidere di mostrare il tuo volto all’ambiente circostante oppure di mostrare uno schermo bianco e sfruttare quindi la modalità di navigazione privata. Il robot ti mostra una mappatura dell’ambiente e tu attraverso il tuo ipad, direttamente dalla tua postazione remota, puoi scegliere la destinazione e appunto percorrere il tragitto che va dalla base della ricarica di AVA 500 alla tua meta in modalità pubblica, fermandoti anche a conversare con i tuoi colleghi che incontri lungo il tragitto, oppure in privato. In modalità pubblica puoi guardare gli ambienti che percorri e ascoltare i suoni mostrando il tuo volto.

Una volta terminata la sessione di lavoro/conversazione AVA 500 ritorna alla sua base di ricarica e può essere utilizzata da un altro utente che effettui l’accesso dal suo ipad.

Appena eseguito l’accesso e scelta la destinazione dalla mappa dell’ambiente, puoi concentrarti direttamente sulla conversazione, senza doverti preoccupare di guidare il robot, perché è dotato di navigazione indipendente e sensori che evitano gli ostacoli.

Quali applicazioni ha la Tele-presenza

La Tele-presenza è sempre più destinata a trovare applicazione nel vissuto quotidiano nella prospettiva di restituire l’esperienza della presenza fisica, laddove le distanze impediscono l’interazione con l’ambiente circostante in tempo reale.

In questo articolo ti ho parlato della Tele-presenza che, combinata alla robotica, ti consente di interagire con l’ambiente di lavoro.

Pensa invece all’applicazione della Tele-presenza che facciamo nello svolgimento del servizio di portierato e guardiania che pratichiamo in tempo reale dalle nostre piattaforme tecnologiche per i nostri clienti…

Grazie all’impianto di monitoraggio, che utilizziamo per sorvegliare le aree, possiamo interagire con gli ambienti monitorati e praticare dissuasione. L’audio bidirezionale dell’impianto ci consente di ascoltare e parlare con i nostri clienti, per fornire accoglienza e assistenza, e con gli estranei e gli intrusi per farli allontanare.

L’impiego della Tele-presenza che facciamo è rivolto a garantire una presenza costante virtuale, laddove è richiesto il controllo e la gestione degli accessi e delle presenze da parte di persone autorizzate e intrusi, la rilevazione di anomalie e sinistri, la rilevazione di incendi e allagamenti, il controllo e la gestione delle infrastrutture e tutte le normali attività svolte tradizionalmente da un custode sul posto.

Noi operiamo in modalità privata: non mostriamo il volto degli operatori di tele-presenza agli estranei, ma non è escluso che su richiesta del cliente si possa operare anche in modalità pubblica.

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DiGiuliano Salomone

Cosa sono le ICO e a cosa servono

Cosa sono le ICO e a cosa servono

Dopo aver visto cosa sono le criptovalute e aver esplorato la tecnologia Blockchain, oggi analizzeremo una delle operazioni più interessanti che recentemente si sta sviluppando: il fenomeno delle ICO.

A cosa servono le ICO

Le Initial Coin offering (ICO), che potrebbero essere inizialmente associate alle Initial Public Offering (IPO), hanno lo scopo di finanziare un particolare progetto imprenditoriale. Ideate come una sorta di raccolta fondi, chi ne prende parte è destinato a ricevere una ricompensa in Token/gettone o criptovalute.

Cosa sono le IPO

Le Initial Public Offering sono offerte di quote di partecipazione emesse da aziende che rinunciano in parte alla proprietà dell’azienda in cambio di denaro.

Ci sono sostanziali differenze tra IPO e ICO: la caratteristica che prima di tutte le distingue è la mancanza di regolamentazione che rende le ICO più semplici e veloci, ma per lo stesso motivo soggette a frodi o a diventare progetti destinati a fallire in poco tempo.

Come si fa a capire su quali ICO puntare?

Il mercato delle ICO è spesso preda di truffatori per via della scarsa regolamentazione, bisogna quindi ricordare che non tutti i progetti sono validi e che anche quelli validi potrebbero non fruttare quanto ci si aspetta.

Esistono però dei documenti che permettono di individuare le ICO più promettenti: i White Papers che, seppure non siano una garanzia perché non controllati da alcun ente esterno o interno al fondo, danno una serie di informazioni sul progetto, evidenziandone gli aspetti positivi e le persone che hanno lanciato la raccolta fondi, con esperienze precedenti e opinioni a riguardo.

Un altro strumento importante è la road map che fornisce una panoramica degli obiettivi a cui la startup mira con le relative tempistiche di raggiungimento.

Investire in ICO: A che cosa si va incontro quando si investe in ICO?

Le ICO nel corso del 2018 hanno avuto un declino importante in seguito alle numerose truffe che hanno penalizzato la diffusione di questo fenomeno e ne hanno messo in dubbio la credibilità;

Ricapitolando le ICO rappresentano un modo veloce per raccogliere capitali ed investirli.  I processi sono sì rapidi, ma prima di investire in ICO sono tanti i fattori di rischio da dover valutare.

Quanto si può trarre da un investimento in un progetto ICO?

Chi investe nelle ICO  ha diritto a ricevere una ricompensa da parte dell'azienda che l'ha lanciata che consiste in monete virtuali o Token, prima di quel progetto inesistenti.

Un' ICO permette di  lanciare una nuova moneta sul mercato e di finanziare la startup attraverso la compravendita o lo scambio di essa.

Cosa sono i Token?

I Token  non sono vere e proprie monete, ma rappresentano una seconda fonte d'investimento di chi lancia il progetto, in quanto  vincolano l'investitore a  dover acquistare beni distribuiti esclusivamente dalla startup stessa, costringendolo ad affidarsi quindi al suo sviluppo.

Qualora un' ICO riscuota un certo successo la criptovaluta da essa creata  è soggetta  a valori altalenanti, è proprio la volatilità del prezzo che diventa il campo di guadagno di chi sa approfittare di questo mercato.

L'Italia come il resto d'Europa e del mondo, si sta preparando ad affrontare la diffusione di questa economia rivoluzionaria, analizzandone gli aspetti e soprattutto i rischi, al fine di disciplinare le raccolte di capitali e l'emissione di Token.

Tuttavia questo potrebbe comportare la snaturalizzazione della Cryptoeconomy, nata per  essere indipendente dalle istituzioni bancarie  che oggi controllano l'economia globale.

Se sei un appassionato di tecnologia Blockchain non potrai perdere i molteplici eventi in programma per il 2019.

Tra questi il più vicino è Webinar del 22 maggio, si terrà a Roma e sarà luogo di discussione e dibattito sul fenomeno delle ICO come sulla Cryptocurrency e gli Smart Contract.

Mentre il 29 ottobre a Milano il Talent Garden ospiterà il Blockchain Forum.

É il panorama perfetto in cui si riuniscono manager, imprenditori e appassionati di innovazione nella seconda edizione della prima fiera italiana dedicata interamente alla Blockchain con relativi workshop ed espositori per rendere protagonista chi vi partecipa del cambiamento tecnologico destinato a segnare il XXI secolo.

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DiCarmelina Moccia

Lettori biometrici per il controllo degli accessi

Lettori biometrici per il controllo degli accessi

In tutti i casi in cui è richiesto un elevato livello di sicurezza il riconoscimento di un individuo avviene per mezzo di lettori biometrici.

Cosa significa biometrico

La parola “biometrico” proviene dall’unione di due parole bìos, che significa vita, e mètron che significa misura, ne conviene che i lettori biometrici analizzano le caratteristiche fisiologiche degli individui perché, a differenza di quelle comportamentali che possono essere influenzate dall’umore e dalle circostanze, restano tali per tutta la vita.

Quale impiego hanno i lettori biometrici

Nei sistemi per il controllo degli accessi i lettori biometrici hanno il compito di analizzare la vascolarizzazione della retina, il colore e la dimensione dell’iride, il palmo della mano, la sagoma e l’impronta digitale per autorizzare l’accesso di un individuo ad una determinata area. La scansione biometrica è l’unica a garantire un alto livello di sicurezza, perché i dati rilevati sono assolutamente caratteristici per ogni singolo individuo.

La scansione dell’impronta digitale è più diffusa rispetto alla scansione della retina, sia per i costi delle apparecchiature che per la diversa percezione di violazione della privacy che ne deriva.

Come avviene la scansione dell’impronta digitale

Le impronte digitali conservano le stesse caratteristiche per tutta la vita dell’individuo. Il riconoscimento eseguito attraverso la scansione dell’impronta consente di identificare in modo certo una persona. Gli elementi che vengono presi in esame sono diversi. Le linee che vedi sulle tue dita sono tutte diverse e irregolari, se osservi attentamente noterai che l’impronta del dito indice è diversa dalle restanti quattro. Questo fa di ogni impronta un segno distintivo inequivocabile.

Per acquisire un’impronta è necessario che l’individuo appoggi il polpastrello di un dito sul lettore ottico.

Avrai già configurato lo sblocco del tuo Smartphone con l’impronta del tuo dito indice della mano destra. Hai notato che il software richiede diverse letture dell’impronta, con diverse angolazioni, per aumentare le possibilità di riconoscimento. Nel caso specifico dello Smartphone avrai fatto acquisire anche l’impronta di un altro dito oppure dello stesso dito corrispondente però alla mano sinistra… questo in rispetto del principio per cui ogni dito ha la sua impronta.

Il software che gestisce il sistema di controllo degli accessi rileva le varie impronte e dopo averle processate con un algoritmo crea un modello dell’impronta.

Come si accerta l’identità di un individuo con i lettori biometrici

È possibile accertare l’identità di un individuo mediante riconoscimento e identificazione. Le due procedure richiedono una diversa gestione dei dati e del software di controllo del sistema.

L’identificazione comporta l’associazione del modello creato dall’algoritmo ad un badge RFID di proprietà dell’individuo. Il sistema controllerà che l’impronta rilevata coincida con il modello e i dati conservati nel badge.

Il riconoscimento richiede invece una procedura più complessa. Il modello dell’impronta viene conservato in un database che custodisce altri modelli di impronta di altri soggetti. Prima di autorizzare l’accesso il sistema dovrà quindi confrontare l’impronta rilevata con centinaia di modelli.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividilo con i tuoi contatti. Se invece desideri informazioni più dettagliate sul sistema di controllo degli accessi per la tua azienda o abitazione, praticato da remoto in Tele-presenza, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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DiGiuliano Salomone

Criptovalute: cosa sono, a cosa servono e quante ne sono

Criptovalute: cosa sono, a cosa servono e quante ne sono

Nell'articolo precedente abbiamo parlato della Blockchain, delle sue applicazioni e della diffusione di quella che per alcuni è la nuova generazione di mercato su Internet.

La Blockchain è una tecnologia progettata per risolvere i problemi in svariati settori, una sorta di sistema operativo che trasformerà internet in un luogo di valore a cui potersi affidare perché è una risorsa accessibile a chiunque e tutti lavorano per renderla sempre più sicura.

Questa rivoluzione ipertecnologica, sempre più temuta dalle banche, sta alla base di Bitcoin, una delle tante monete elettroniche grazie alla quale si possono effettuare scambi di titoli ed azioni, con transazioni protette dalla crittografia.

Cos'è una moneta virtuale o criptovaluta

Ogni Blockchain ha la sua criptovaluta: alla Blockchain Bitcoin corrisponde la valuta bitcoin.

Perché si chiama criptovaluta?

Prendiamo appunto Bitcoin come esempio, la prima valuta digitale inventata da Satoshi Nakamoto nel 2009.

La crittografia viene utilizzata per proteggere le transazioni e allo stesso tempo per garantirne il possesso e la validità, grazie infatti ad una rete contenente una serie di calcoli ardui, rende il loro livello di sicurezza altissimo e inattaccabile.

Come avviene il processo di convalidazione delle criptovalute

Il processo di convalidazione si chiama Mining, e coloro che prendono parte al processo si chiamano Miners o Minatori.

Lo scopo dei Miners è quello di estrarre i Bitcoin all'interno dei blocchi, detti miniere, dove sono contenute le diverse transazioni effettuate dagli utenti nel network.

Ogni n minuti la catena viene aggiornata generando un nuovo blocco che dovrà essere agganciato ad essa dopo aver trovato la soluzione ad algoritmi complessi.

L'hardware del miner, che riuscirà a risolvere i calcoli in modo più veloce, fornendo così l'output corretto, riceverà un numero di criptovalute pari alle regole stabilite dal software stesso.

Come si fa Mining

Per fare mining vengono utilizzati computer con processori ad altissime prestazioni con capacità di calcolo superiori ai PC a cui siamo abituati.

Oltre il processo di convalidazione avviene anche quello di generazione di una particolare criptovaluta che può essere reintrodotta all'interno del mercato Blockchain.

I Bitcoin hanno un limite, non potranno mai essere più di 21 milioni.  Non si può parlare di cifre precise, ma per ora sono circa 17 milioni, per un valore in monete tradizionali di circa 230 miliardi di dollari che differiscono dagli 800 miliardi attribuiti nel 2016 dove questa moneta raggiunse l'apice del suo successo.

Quante Criptovalute esistono

Ogni giorno sul mercato vengono introdotte nuove monete, spesso sono utilizzate come miglioramento di quelle precedenti e assicurano nuove funzioni per risolvere una quantità infinita di problemi che possono invece riscontrarsi con l'uso di monete tradizionali.

Oltre alla più famosa Bitcoin circolano altre 1500 circa criptovalute. La seconda più diffusa è Ethereum che a differenza di Bitcoin non ha limiti di circolazione e di conseguenza ha un valore decisamente inferiore, circa 180 dollari di fronte ai 5300 dollari per la moneta simbolo di questa rivoluzionaria alternativa economico finanziaria.

Ogni criptovaluta viene usata per funzioni diverse, ad esempio Ethereum che ha come valuta Ether, consente di creare e far circolare in maniera trasparente contratti intelligenti (smart contract) e applicazioni (Dapp) a loro volta tutto nascosto dietro uno specifico linguaggio di programmazione.

Bitcoin non è privo di queste funzioni, ideata però come piattaforma di scambio per garantire transazioni economiche veloci pecca rispetto ad Ethereum per quanto riguarda la facilità e la velocità di scambio di smart contract per lo sviluppo di progetti tecnologici o la creazione di altre cripto valute.

Questa piattaforma è soprattutto usata per la circolazione di informazioni sensibili senza che ci sia interferenza da parte di un terzo.

Quali sono le caratteristiche delle cripto-valute

Le criptovalute non sono soggette all'emissione bancaria, il loro valore non è condizionabile dalle decisioni politiche ed economiche di un paese, prescindono dal controllo di un’istituzione centrale e sono

condivise in modo pubblico, trasferibili a chiunque e dovunque, ma soprattutto sono gestite alla pari tra utenti che ne garantiscono la corretta fruizione e funzionamento.

Nate per funzionare come metodo di pagamento, nonostante il grado di sicurezza acquisito, il loro successo stenta a decollare.

Gli esperti si sono pronunciati sulla questione e sostengono che questa tecnologia, ancora giovane e spesso sconosciuta, prenderà probabilmente il sopravvento solo quando le sue valute non saranno più soggette a improvvise fluttuazioni di prezzo o quando ci sarà un rimborso o una garanzia per proteggersi da eventuali errori umani. Tuttavia se questa rivoluzionaria invenzione venisse ulteriormente regolamentata potrebbe perdere i vantaggi e le caratteristiche proprie delle funzioni che oggi rendono la criptoeconomy diversa dal mercato tradizionale e quindi unica nel suo genere.

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DiCarmelina Moccia

Sensori di movimento: sono sufficienti a proteggere la casa dai ladri?

Sensori di movimento: sono sufficienti a proteggere la casa dai ladri

Quando pensi alla casa istintivamente si materializza nella tua mente un quesito: mi sto prendendo sufficientemente cura dei miei cari?

Trascorrere tante ore lontano da casa ti espone alla preoccupazione di non aver fatto abbastanza per progettare un ambiente sicuro per le persone che ami.

In commercio certo ci sono tanti rimedi e soluzioni “fai da te”, e se sei pratico potresti riuscire anche a fare un lavoro soddisfacente, ma il dubbio permane pronto a riemergere quando navighi la rete e apprendi di notizie di intrusioni ai danni di persone colte di sorpresa mentre soggiornano in casa con i loro figli.

Fai ricerche per individuare un prodotto che non superi il tuo budget e comunque ti garantisca un po’ di serenità. Ti imbatti in tante tipologie di dispositivi elettronici e l’occhio ti si ferma sulla parola Sensore.

Cosa sono i sensori di movimento, ti stai chiedendo…

I sensori di movimento sono dispositivi elettronici che rilevano la presenza di persone, animali o oggetti in una determinata posizione. Trovano applicazione in diversi ambiti oltre che nella sicurezza: vicino ai cancelli elettrici, in alcuni macchinari industriali, sui nastri trasportatori…

Come funzionano i sensori di movimento

Il funzionamento dei sensori di movimento è cambiato nel tempo con l’evoluzione della tecnologia. Sul mercato esistono diverse tipologie adatte per ogni esigenza, da quello più economico a quello più tecnologico e quindi più caro. Partendo dal modello classico il funzionamento si basa sulla rilevazione di raggi infrarossi emessi dai corpi che si trovano nel range visivo. Per evitare falsi allarmi la rilevazione viene tarata su determinate quantità di raggi. Alcuni sensori misurano la quantità di potenziale elettromagnetico e magari combinando le tue tipologie si ottiene un prodotto che riduce notevolmente i falsi allarmi.

Alcuni sensori oggi li trovi integrati nelle telecamere delle macchine: hai presente quando parcheggi e senti una serie di bip al passaggio di persone o in presenza di ostacoli…

La differenza sta tutta nella tipologia di tecnologia applicata, se infatti agli infrarossi e al calore aggiungiamo le microonde parliamo di sensori di movimento a tripla tecnologia.

Dove trovano maggiore applicazione i sensori di movimento

I sensori di movimento trovano massiccia applicazione nei sistemi di allarme per la casa. Se rifletti ti ricordi che cercavi un rimedio per la rilevazione di intrusi e hai trovato i sensori di movimento. L’evoluzione tecnologica nel tempo ha consentito di miniaturizzare sempre più i dispositivi e renderli di facile posizionamento, ma di difficile individuazione. La possibilità di alimentarli senza cavi e la tecnologia wireless fa dei sensori un elemento che può anche essere collegato a una centralina di un allarme, può infatti funzionare autonomamente, con batterie. Munito di una SIM può inviarti un messaggio via telefono o se lo personalizzi può allertare l’istituto con cui hai stipulato un contratto di vigilanza privata.

Come si sceglie un sensore di movimento

La scelta del sensore di movimento dipende dall’uso che devi farne. Se devi semplicemente attivare una luce all’ingresso in una stanza di una persona, puoi optare per il classico sensore IR che misurerà la quantità di raggi infrarossi emessi dal corpo e accenderà la luce. Puoi impiegarlo anche all’esterno per controllare l’apertura del cancello o l’accensione delle luci in garage… se invece lo vuoi impiegare per rilevare intrusioni è consigliabile un sensore a tripla tecnologia, senza cavi, in grado di avvisarti in caso di intrusione.

Sono sufficienti i sensori di movimento a proteggere la casa dai ladri

Dotare la casa di sensori di movimento ti aiuterà a sentirti più sereno, sicuramente ti garantirà una protezione maggiore in confronto ad una casa assolutamente priva, ma non è una misura sufficiente!

Come abbiamo appreso pocanzi il funzionamento si basa sulla rilevazione di raggi infrarossi, calore e onde magnetiche… vuol dire che l’intruso è già dentro!

La misura più efficace è sicuramente la prevenzione. Ti suggerisco di valutare la possibilità di acquistare un impianto di monitoraggio che rileva le anomalie, in abbinamento al servizio di Portierato e Guardiania in Tele-presenza. Prima che i malintenzionati provino ad entrare il guardiano virtuale, connesso in live dalla sua piattaforma tecnologica, attraverso l’audio dell’impianto di monitoraggio pratica dissuasione, contemporaneamente ti avvisa dell’avvenuto tentativo di intrusione o se preferisci può avvisare l’istituto di vigilanza da te indicato o le forze dell’ordine, il tutto prima che il malintenzionato rechi danni alle persone a te care e alla tua abitazione.

Come posso risparmiare per acquistare un impianto di videosorveglianza

La Guardiania in Tele-presenza BOR spesso viene confusa con la videosorveglianza, ma non sono la stessa cosa! Non è certamente una soluzione economica, ma puoi avvantaggiarti delle detrazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2019 per chi acquista un impianto di videosorveglianza. Fai click qui  per sapere di più sul Bonus Sicurezza oppure contattaci per una consulenza gratuita.

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DiGiuliano Salomone

Blockchain: cos’è, cos’ha di bello, quali sono le applicazioni

Blockchain: cos’è, cos’ha di bello, quali sono le applicazioni

Quando sentiamo parlare di transazioni finanziare colleghiamo subito il movimento di denaro ad un solo nome: le Banche.

Pensereste mai ad una transazione sul web senza la mediazione di un’istituzione, un ente o una banca?

Ebbene, esiste un portale su cui effettuare trasferimenti monetari gestiti da un database distribuito, gratuito e sempre più accessibile a chi sente il bisogno di far parte del nuovo futuro della crypto economy.

Questo portale è la Blockchain e una delle più importanti criptovalute è il Bitcoin.

Cos'è il Bitcoin e qual è il suo valore economico?

Il Bitcoin è una moneta virtuale nata nel 2009 dal genio di Satoshi Nakamoto il quale nello stesso anno ha deciso di attribuirgli un “valore“ e quindi un funzionamento attraverso la tecnologia Blockchain.

Grazie alla tecnologia peer-to-peer Bitcoin non ha bisogno di un tramite finanziario per spedire e ricevere pagamenti online, è un modo attraverso cui gli inventori hanno voluto dire addio alle istituzioni bancarie dando una svolta al mercato finanziario e commerciale del web.

Grazie al sistema complesso che lo incorpora è sempre meno influenzato dagli sbalzi che comporta l'inflazione, ma la logica che dobbiamo adottare per capire il suo valore è la stessa che adottiamo quando vogliamo comparare la sterlina con l'euro o con qualsiasi altra valuta.

In questo caso non essendoci alcuna istituzione che li emette il suo valore cambia nel tempo ed è in stretta relazione con i movimenti della domanda e dell'offerta che avvengono quindi su un mercato aperto, la volatilità del suo valore fa si che nel dicembre 2017 un bitcoin valeva 15.000 euro, ad inizio 2018 circa 12.000 e in questo momento ne vale circa 3.423,77 euro e domani chissà.

Che cosa c'è alla base del Bitcoin?

Le transazioni che avvengono in Bitcoin sono effettuate solo grazie alla tecnologia Blockchain.

Che cos’è la Blockhain

Si tratta di un registro dati immutabile (catena di blocchi di dati), trasparente e non manomissibile dove vengono archiviate informazioni riguardanti un’infinità di transazioni, rese pubbliche e visibili purché siano verificate e convalidate prima che i blocchi entrino nelle catene, ma allo stesso tempo la privacy è garantita dal fatto che non ci sono nominativi che vengono sostituiti da codici alfanumerici non direttamente riconducibili a chi possiede il denaro.

L'autenticità della transazione e l'attendibilità del suo valore è stabilita dalla firma del mandante attraverso una chiave crittografica legata unicamente al suo conto ed impossibile da copiare o da modificare.

Questo database è distribuito su un’infinità di computer nel mondo, non si concentra quindi su un solo server ed è infatti questa caratteristica a renderlo inviolabile.

Cosa rende il mercato delle criptovalute così sicuro e affidabile

I dati delle transazioni di un conto corrente bancario sono sui server della banca stessa, non vengono modificati siccome una banca deve garantire la propria affidabilità, ma è potenzialmente possibile, cosa che sulla Blockchain invece non è.

La Blockchain è usata e allo stesso tempo verificata stesso dalle migliaia di utenti che fanno parte del network, tutti hanno le stesse informazioni e non c'è bisogno di un’entità centrale che verifichi.

Quali sono i campi applicativi della Blockchain

Tutto su Blockchain diventa digitale: documenti, transazioni, valute e contratti.

È sicura grazie alla crittografia che la rende utile in svariati ambiti.

Ne possiamo trovare applicazione per esempio nell’ambito della Cybersecurity: essendo un registro pubblico, è più verificato e fa in modo che i dati giungano corretti, senza modifiche né intercettazioni dalla fonte al destinatario.

Nel mondo della musica la Blockchian può promuovere il contatto tra ascoltatori e artisti garantendone il pagamento diretto senza bisogno della mediazione da parte delle etichette discografiche, creando allo stesso tempo un nuovo palcoscenico musicale.

La Blockchain nella sanità ha un’importanza primaria perché garantisce l'inviolabilità, la sicurezza e l'integrità del passaggio di cartelle cliniche, protocolli di cura, dati dei pazienti tra le diverse istituzioni sanitarie e assicura la continua tracciabilità dei farmaci tra le case farmaceutiche.

Nel settore degli alimentari e dell’abbigliamento, il passaggio e i movimenti della merce diventano pubblici, è possibile tracciare le catene di fornitura dei prodotti e prevenire rischi di contraffazione

Nel campo Immobiliare la Blockchain oltre a garantire la trasparenza delle documentazioni assicura una velocizzazione dei processi che riguardano le controparti coinvolte nella compravendita di un lotto.

La Blockchain va contro le disillusioni, frutto di diversi scandali sulle organizzazioni benefiche. Si può seguire l'importo donato fin quando non arriva al beneficiario e capire come verrà sfruttato il denaro.

La Blockchian trova fondamento sul principio della decentralizzazione e partecipazione: rendere pubblico per rendere valido.

La tecnologia Blockchain garantisce la sicurezza e l'immutabilità dei dati, grazie alla partecipazione mondiale e alla collaborazione globale.

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