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DiCarmelina Moccia

Come funziona l’impianto per la rilevazione degli incendi

Come funziona l’impianto per la rilevazione degli incendi

Le Linee Guida Regionali prescrivono l’obbligo di adeguamento per gli impianti di prevenzione antincendio con apparecchiature tecnologiche ad alta risoluzione che, grazie alla tecnologia di analisi video, sono in grado di rilevare precocemente gli incendi.


La “rilevazione precoce” è garantita dal software di analisi video che è in grado di distinguere un evento sospetto e innescare una precisa risposta per riportare nella normalità i valori di riferimento.

Le Linee Guida Regionali prescrivono che la rilevazione degli incendi avvenga per mezzo di impianti di monitoraggio, altamente tecnologici, controllati h24 da remoto e in tempo reale.

Come avviene il monitoraggio dell’impianto

Il monitoraggio costante dell’impianto è affidato alla supervisione di un operatore di telecontrollo che da remoto, grazie all’osservazione dei valori indicati sui monitor rilevati dall’impianto, è in grado di avviare le procedure di emergenza necessarie ad attivare gli organi preposti alla gestione dell’incendio.

L’impianto di monitoraggio, grazie all’impiego del software di analisi video, riesce a rilevare e classificare le anomalie, consentendo agli operatori addetti al controllo dei valori riportati su particolari monitor di valutare “solo gli eventi degni di attenzione” e avvisare gli amministratori e gli organi preposti alla gestione dell’emergenza.

L’operatore addetto alla supervisione dell’impianto, ha divieto di allontanarsi dalla Sala di Monitoraggio, il suo compito si esaurisce nel momento in cui, grazie alla tecnologia, riesce a rilevare la situazione di pericolo e ne dà notizia ai soggetti incaricati di gestire l’evento.

Il monitoraggio dell’impianto antincendio consente anche di rilevare anomalie di funzionamento e di poter quindi contare sull’efficienza delle apparecchiature. Questo significa che se un’apparecchiatura non è efficiente l’operatore ne rileva immediatamente l’inefficienza e ne dà segnalazione agli amministratori del sito e ai tecnici per l’assistenza.

L’integrazione della tecnologia termografica consente di:

  • rilevare qualsiasi variazione termica in qualsiasi circostanza;
  • rilevare precocemente incendi o intrusioni;
  • prevenire danni e garantire l’incolumità pubblica.

Adeguare l’impianto di protezione antincendio con apparecchiature altamente tecnologiche fornite e controllate h24 in Tele-presenza da BOR rappresenta attualmente l’unico modo che hai per prevenire incendi, danni alla struttura e all’ambiente.

BOR è l’unica azienda in Italia in grado di offrire una soluzione altamente tecnologica, come richiesto dalle Linee Guida Regionali, adatta a controllare perimetralmente da remoto i siti di trattamento di rifiuti e ad adeguare gli impianti.

Gli impianti di monitoraggio BOR sono programmati appositamente per rilevare in tempo reale qualsiasi anomalia e sinistro. La presenza di operatori che supervisionano l’impianto garantisce la tempestività dell’intervento.

Cosa ha di speciale il SISTEMA BOR?

Il vero punto di forza del sistema BOR è il Connubio Tecnologia/Uomo!

Dotare un’azienda di impianto di prevenzione antincendio sprovvisto di controllo da remoto in tempo reale non garantisce gli stessi risultati del SISTEMA BOR.

La peculiarità del sistema di monitoraggio è la presenza costante di operatori addetti alla supervisione da remoto e in live degli impianti con la tecnologia della Tele-presenza.

Come funziona l’impianto di rilevazione incendi

L’impianto di monitoraggio BOR è dotato di apparecchiature/telecamere IP con intelligenza artificiale gestite da un software di analisi video che consente di rilevare in tempo reale, da remoto, le anomalie e i sinistri e intervenire per ripristinare i valori di riferimento.

Se ti è stato utile questo articolo, aggiungi un commento, scrivi una recensione o condividilo con i tuoi contatti. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’impianto di monitoraggio per la rilevazione precoce delle anomalie, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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DiCarmelina Moccia

Telecamere termografiche per la rilevazione precoce di incendi

Telecamere termografiche per la rilevazione precoce di incendi

In un precedente articolo (fai click qui per visualizzarlo) ti ho parlato delle telecamere termiche o termografiche e ti ho spiegato, senza entrare troppo nei tecnicismi, come funzionano.

Oggi ritorno sull’argomento per parlarti dell’impiego delle telecamere termiche termografiche nella prevenzione antincendio.

L’applicazione delle termo-camere nel campo della sicurezza consente di monitorare con prestazioni notevoli le aree in assenza di illuminazione, anche in presenza di fumo, polvere e nebbia perché di giorno non temono l’accecamento della luce diretta del sole e di notte consentono di vedere più lontano di qualsiasi altro dispositivo di visione notturna e rilevano la temperatura corporea dell’oggetto, trasformandola in impulsi elettrici che sul monitor vengono visualizzati come immagini a colori.

La privacy delle persone è garantita perché le termografiche non rilevano i volti, bensì i movimenti, che possono essere così classificati secondo le diverse situazioni. Quando viene superato un certo valore di riferimento le camere termografiche possono inviare segnalazioni a mezzo email o attivare una successione di eventi concatenati. Possono essere visionate tramite piattaforma tecnologica o tramite APP direttamente sullo Smartphone.

Il software di gestione di cui sono dotate consente di personalizzare i layout, le modalità di visualizzazione del live e playback per lo streaming video e di programmare le eventuali azioni da innescare in caso di allarme.

Cosa richiede l’installazione di telecamere termografiche

Dotate di audio bidirezionale, per l’ascolto dell’ambiente e l’interazione con esso, possono essere alimentate con un unico cavo di rete collegato ad uno Switch POE. Ti suggerisco di utilizzare sempre un Switch con più porte del numero di camere da alimentare, nel caso tu voglia successivamente ampliare/adeguare il tuo impianto.

Per la registrazione delle immagini per un periodo di 12gg è richiesta una configurazione hardware con memoria HDD da almeno 9TB. La visione delle telecamere può avvenire su più schermi e anche su Smartphone.

Quali sono i benefici delle telecamere termografiche

Le telecamere termografiche sono particolarmente utili per la rilevazione di danni o problematiche non individuabili ad occhio nudo, ma si rivelano particolarmente adatte alla rilevazione precoce di incendi.

Le Linee Guida Regionali che contengono le prescrizioni di prevenzione antincendio infatti ne prescrivono l’impiego alle aziende che stanno per avviare un’attività di gestione rifiuti e alle aziende già autorizzate, sotto forma di obbligo di adeguamento impiantistico, e in generale a tutte quelle categorie di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.

L’abbinamento di telecamere termografiche a sistemi integrati di videosorveglianza ad alta risoluzione, con controllo da remoto h24 degli accessi in tempo reale, consente di rilevare precocemente le variazioni termiche per le aree maggiormente esposte a rischio, prevenire i rischi di incendio, garantire l’incolumità pubblica e la tutela dell’ambiente e intervenire per ripristinare i valori di normalità.

L’impiego di apparecchiature dotate di analisi video e tecnologia termografica consente di rilevare qualsiasi variazione termica e intervenire per ripristinare i parametri di riferimento.

BOR con un “Programma Integrato” per il controllo perimetrale h24 del sito, la verifica degli accessi carrai perimetrali, sistemi di videosorveglianza ad alta risoluzione e analisi video, è in grado di garantire:

  • il controllo perimetrale degli accessi carrai;
  • la rilevazione in “tempo reale” di anomalie e sinistri;
  • la prevenzione di incendi, intrusioni, atti vandalici e danneggiamenti, furto fisico di merce e dati aziendali;
  • l’efficienza degli impianti mediante il monitoraggio in tempo reale da remoto e il controllo tecnologico degli impianti h24.

Grazie all’impiego di sofisticati software di gestione e analisi video e di apparecchiature altamente tecnologiche in grado di rilevare “PRECOCEMENTE” le variazioni della temperatura, il monitoraggio e controllo BOR svolto in tempo reale da remoto h24 con Telecamere Termografiche rappresenta l’unico sistema di rilevazione precoce EFFICACE, su tutto il territorio nazionale.

Fai click qui per vedere come funziona il servizio di controllo e identificazione dedicata, grazie al quale abbiamo rilevato un principio di incendio in un'azienda agricola del casertano e scongiurato rischi e pericoli.

Se desideri informazioni più dettagliate sull’impiego di termografiche per la rilevazione di incendi e sul monitoraggio BOR, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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DiCarmelina Moccia

Cosa rischia chi provoca un incendio?

Cosa rischia chi provoca un incendio?

Sai cosa rischia chi provoca un incendio? Per rispondere correttamente alla domanda è necessario considerare diversi aspetti.

Innanzitutto potrebbe esserti utile sapere quali sono gli elementi che caratterizzano un incendio…

La giurisprudenza considera Incendio quel fuoco di notevoli dimensioni, che può propagarsi rapidamente ed è difficile da spegnere.

Nel definire la punibilità dell’incendio la giurisprudenza valuta principalmente due fattori: la colpa e il dolo.

La colpa è l’atteggiamento di imperizia dell’agente, che agisce in modo imprudente, senza osservare le prescrizioni di legge e sottovalutando le conseguenze delle sue azioni.

L’atteggiamento doloso invece è tipico di chi agisce consapevolmente per causare danni.

Il reato di incendio è punito secondo le norme del codice penale, in base alle conseguenze che possono essere causate alla pubblica incolumità.

L’art. 423 del codice penale punisce con la reclusione da uno a cinque anni chi commette il reato di incendio colposo, a seguito di una condotta “imprudente” dalla quale scaturiscano conseguenze per la pubblica incolumità.

Laddove invece si ravvisi la volontà di danneggiare una cosa propria o altrui impiegando il fuoco, senza considerare le conseguenze e il “pericolo di incendio che potrebbe sorgere per la pubblica incolumità” l’art. 424 c.p. punisce chi commette il reato con la reclusione da sei mesi a due anni. Se al danneggiamento segue l’incendio si applica l’art. 423 con pena ridotta.

Da questo puoi comprendere che l’elemento che fa la differenza tra il reato di incendio e il reato di danneggiamento seguito da incendio, regolati rispettivamente dagli art. 423 c.p. e art. 424 c.p., è l’elemento psicologico del reato. Per questo motivo nel determinare la punibilità dell’incendio si va a valutare l’atteggiamento che assume chi compie l’azione, e si considera la sua eventuale consapevolezza di “esporre al pericolo” un numero indeterminato di persone.

Per intenderci meglio prova ad immaginare quando in estate hai ammucchiato l’erba secca sul piazzale davanti casa tua e poi vi hai dato fuoco… puoi comprendere che dal tuo agire non poteva nascere un pericolo di incendio per la pubblica incolumità, trattandosi di un piazzale in cemento, privo di vegetazione e facendo parte di un’unità immobiliare isolata.

La regola è che se appicchi del fuoco ad una cosa tua, senza esporre al pericolo di incendio un numero indeterminato di persone, non commetti reato di incendio.

Diversamente se appicchi un fuoco ad un bene con l’intento di cagionare un danno ad un numero indeterminato di persone sei punibile con la reclusione da tre a sette anni per aver commesso reato di incendio doloso.

Se invece il tuo intento è danneggiare un bene e l’incendio che ne segue è solo conseguenza di una tua omissione, si applicano le disposizioni dell’art. 423 del c.p., ma la pena è ridotta.

Di seguito ti mostro le immagini video di un tentativo di incendio registrato dalle apparecchiature dell’impianto di monitoraggio di un nostro cliente, che mostrano l’atteggiamento di alcuni soggetti che appiccano un fuoco ad una struttura a ridosso della strada e si allontanano, senza considerare le conseguenze del loro agire e il pericolo cui hanno esposto le persone in transito nell’area.

 

Ti sei mai chiesto cosa è che spinge una persona ad appiccare un fuoco?

Vendetta, goliardia, incoscienza… le prime parole cui hai pensato forse. Ebbene le ragioni possono essere tante e una cosa è certa, molte persone agiscono trascurando le conseguenze delle proprie azioni su un numero indeterminato di persone.

Quello che per te è un semplice gesto rivolto a soddisfare una tua esigenza, per esempio distruggere una cosa tua, può causare danni notevoli all’ambiente e alle persone.

Prima di agire quindi, chiediti sempre se stai ledendo il diritto di qualcuno, prima di compromettere l’equilibrio dell’ambiente in cui vivi, ricordati dei tuoi figli e di riservare loro il meglio possibile.

BOR con i suoi oltre 150 tentativi di intrusione e le decine di tentativi di incendi sventati è l'unica azienda in Italia in grado di garantirti una soluzione altamente tecnologica contro i rischi di anomalie e sinistri che previene danni a persone, cose e all'ambiente.

Avrai sicuramente già sentito parlare del SISTEMA BOR, ma se desideri informazioni più dettagliate sull’innovativo servizio di portierato e guardiania virtuale che svolgiamo in Tele-presenza per i nostri clienti, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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DiCarmelina Moccia

Come si ottiene l’Autorizzazione Integrata Ambientale per avviare un impianto di gestione rifiuti

Come si ottiene l’autorizzazione integrata ambientale per avviare un impianto di gestione rifiuti

Se sei in procinto di avviare un’attività di gestione rifiuti devi sapere che recentemente sono state emanate le Linee Guida Regionali che contengono le prescrizioni di prevenzione antincendio da inserire obbligatoriamente negli atti autorizzativi che sono di pertinenza della disciplina della prevenzione incendi.

In aggiunta alla documentazione richiesta dalla normativa e disciplina amministrativa di settore per il rilascio dell’AIA, va prodotta una relazione tecnica (progetto) redatta da un “tecnico abilitato”, con planimetria dettagliata delle aree di conferimento, di lavorazione, di stoccaggio rifiuti recuperati, rifiuti da smaltire, uffici, e la mappatura delle aree dove sono ubicate le attrezzature necessarie al servizio dell’impianto di gestione rifiuti, indicazione degli impianti e dei presidi di prevenzione e protezione antincendio.

Il Comitato Scientifico per la Prevenzione Incendi del Ministero dell’Interno ha approvato i nuovi criteri di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro, che riconosce una maggiore libertà progettuale ai professionisti che devono mettere in pratica la normativa prestazionale, a condizione però che a tale libertà corrisponda una maggiore competenza nella valutazione del rischio di incendio.

La valutazione del rischio di incendio consente di individuare le possibili criticità e di adottare le misure necessarie a limitare l’estensione dell’eventuale incendio con sistemi di protezione passiva, predisponendo corsie e corridoi in muratura idonei a limitare il propagarsi dell’incendio tra i materiali stoccati (compartimentazione) e assicurando al personale presente nell’impianto sistemi e vie di esodo, con appositi cabinati e passerelle.

La domanda di autorizzazione, completa di relazione tecnica (progetto), deve essere presentata alla Regione competente per territorio. Le Autorità Competenti al rilascio dell’autorizzazione ambientale dopo aver esaminato la documentazione e valutato il parere del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio, tenendo conto delle misure adottate per prevenire e limitare gli incendi, provvedono al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, necessaria per avviare le operazioni di stoccaggio e trattamento rifiuti.

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è l’autorizzazione necessaria per poter esercitare quelle tipologie di attività che possono provocare danni all’ambiente e per uniformarsi ai principi dettati dall’Unione Europea per prevenire incidenti e limitarne le conseguenze.

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DiCarmelina Moccia

Video Analisi: tecnologia intelligente per la rilevazione incendi

Video Analisi: tecnologia intelligente per la rilevazione incendi

L’impiego di soluzioni tecnologiche dotate di intelligenza artificiale nell’ambito della sicurezza ha consentito di perfezionare sempre più la risposta delle macchine agli eventi.

L’analisi video è una tecnologia che nel corso degli anni è evoluta fino al punto di riuscire a garantire un’analisi ininterrotta di dati e la rilevazione precoce di anomalie e sinistri sempre più precisa.

Il software di analisi video consente di impostare dettagliatamente i parametri di riferimento al fine di concentrare l’attenzione dell’uomo solo su determinati eventi. La rilevazione dei dati è seguita dall’analisi e classificazione dell’anomalia come tale, e consente di rispondere/rimediare tempestivamente con soluzioni adatte, prima che avvengano danni a persone e cose.

La tecnologia di analisi video grazie all’intelligenza artificiale ha integrato sistemi di analisi e classificazione sempre più intuitivi, che consentono di intervenire precisamente per ripristinare i parametri di riferimento.

Di seguito ti elenco alcuni degli eventi che possono essere classificati come sospetti e quindi generare una risposta umana:

  • l’abbandono o la sottrazione di oggetti in una determinata area;
  • l’accesso di intrusi in aree riservate;
  • la presenza di animali randagi in un allevamento di bestiame;
  • anomalie di funzionamento di impianti elettrici e via dicendo…

L’impiego di algoritmi consente di analizzare i dati rilevati e generare una successione di risposte rivolte a ripristinare i valori prestabiliti.

Per esempio, se viene rilevata la presenza di un intruso che ha varcato il perimetro esterno di un capannone l’attenzione dell’operatore BOR addetto all’analisi degli eventi, viene portata sull’immagine video che ritrae l’azione dell’intruso, consentendogli di classificare “l’evento sospetto” e praticare i protocolli necessari.

L’opportunità di applicare l’analisi video nella rilevazione incendi nasce dall’esigenza di prevenire i rischi d’incendio e contenere l’impatto che tali eventi hanno sull’ambiente.

Le Linee Guida Regionali prescrivono l’adeguamento impiantistico per le aziende esposte al rischio antincendio, con sistemi per il controllo perimetrale del sito, sistemi antintrusione e tecnologie di controllo e identificazione dedicata, l’installazione di sistemi di videosorveglianza ad alta risoluzione e software di analisi video, per la rilevazione PRECOCE degli eventi e in particolar modo delle variazioni di temperatura.

L’applicazione di termo-camere dotate di video analisi consente infatti di monitorare le aree in assenza di illuminazione, anche attraverso fumo, polvere e nebbia leggera con prestazioni notevoli, garantendo un controllo ottimale.

Le camere termografiche consentono di vedere più lontano di qualsiasi altro dispositivo di visione notturna,  e di giorno non sono soggette ad accecamento della luce diretta del sole.

Il monitoraggio delle camere termografiche in tempo reale da remoto, consente di rilevare precocemente la variazione di temperatura e classificarla come sospetta e intervenire per limitare la vastità dell’incendio e delle relative manovre di spegnimento.

Come avviene la rilevazione dell’evento

La tecnologia di analisi video di una termo-camera rileva l’evento, lo analizza e lo confronta con la temperatura impostata, se il valore rilevato è anomalo viene allertato l’operatore di telecontrollo che avvia le procedure di sicurezza.

Se hai ancora dubbi sull’opportunità di adeguare l’impianto antincendio con sistemi di videosorveglianza ad alta risoluzione e tecnologia di analisi video puoi contattare il reparto commerciale e chiedere una consulenza gratuita, fai click qui.

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La notizia dell’anziana donna rapinata e abusata riapre il dibattito sul reato di circonvenzione di persone anziane

La notizia dell’anziana donna rapinata e abusata riapre il dibattito sul reato di circonvenzione di persone anziane

Vorrei non dover scrivere di questo argomento, ma la coscienza me lo impone, soprattutto perché ritengo sia giusto riflettere un po’ tutti su un fenomeno che dilaga e denota la totale mancanza di valori morali.

In un precedente articolo, scritto nel mese di giugno, ho trattato del reato di circonvenzione di persone anziane e del disegno di legge in esame alla camera che incrementa le pene per chi truffa e si approfitta degli anziani. Puoi fare click qui per approfondire.

Ebbene la necessità di inasprire le pene nasce proprio dalla recrudescenza di tali fenomeni.

La cronaca di questi giorni riporta la notizia dell’anziana di novant’anni rapinata e abusata da due giovani e sconvolge le nostre coscienze di genitori e adulti inseriti in una società che ravvisa segni di una “libertà malata” in cui tutto è relativo, e i valori, quelli di una volta, quelli che ci insegnavano i nostri genitori, non valgono più.

Non sono neppure “fuori tema” da questo BLOG, che notoriamente affronta argomenti legati alla sicurezza, la violazione della privacy, la prevenzione di anomalie e sinistri… l’anziana donna è stata infatti rapinata in casa sua sotto minaccia di un’arma e poi abusata da un diciassettenne e un quattordicenne, ospiti adesso di un centro di prima accoglienza del Tribunale dei minori.

Tuttavia ho difficoltà a scrivere senza esternare il mio disappunto, mostrando invece quell’abituale distacco che è d’uopo in una rubrica ufficiale. Non so tu, ma io ho difficoltà ad accettare la responsabilità che ricade su tutti noi adulti da questo evento, perché percepisco forte il senso di disorientamento che vive nell’animo dei giovani, di alcuni in particolare, da esporli fino a tanto.

Amici di suo nipote, gli aguzzini dell’anziana donna che adesso è ricoverata in ospedale con fratture e una grossa ferita nell’anima, non così grave per fortuna da impedirle di aiutare le forze dell’ordine ad individuare i due ragazzi, che circolavano indifferenti tra la gente, con i vestiti ancora sporchi di sangue e il coltello a serramanico, con cui l’hanno minacciata, in tasca.

Cos’è che spinge a tanto, te lo sei chiesto?

Forse ci hai pensato rientrando da lavoro, e il dubbio ti ha assalito: chissà cosa fanno i miei ragazzi mentre sono lontano da casa…

Nessuno può esimersi dalla riflessione, siamo tutti chiamati ad interrogarci sul nostro ruolo di educatori che abbiamo insieme alle istituzioni scolastiche: stiamo davvero facendo un buon lavoro?

La verità è difficile da interpretare, così come è difficile capire chi abbiamo di fronte.

Hai mai pensato: chi è mio figlio quando è fuori casa, fuori dal mio controllo… fuori dai limiti di tolleranza che gli imponi o che dovresti imporgli?

Siamo tutti esposti alla vergogna di essere un po’ “meno genitori” di quanto ci viene richiesto di essere.

Vogliamo essere amici dei nostri figli, ma è proprio necessario dimenticare di impartire un’educazione, una morale?

Quesiti che faremmo bene ad approfondire e a non lasciar scorrere via con il tempo, con la voglia irragionevole di afferrare quello che resta della nostra giovinezza, trascurando i sentimenti e la sensibilità di chi ci circonda, deviando la responsabilità che abbiamo verso chi si affaccia alla vita, senza aver scelto di farlo…

Come dico sempre più spesso: meditiamo!

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Quali sono gli interventi di adeguamento alle prescrizioni di prevenzione antincendio

Quali sono gli interventi di adeguamento alle prescrizioni di prevenzione antincendio

Le Linee Guida Regionali contengono le prescrizioni di prevenzione antincendio da inserire obbligatoriamente negli atti autorizzativi per la messa in esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti e gli interventi di adeguamento alle prescrizioni per gli impianti già autorizzati.

Qual è l’iter di adeguamento impiantistico per gli impianti già autorizzati

La notifica di adeguamento impiantistico è comunicata dall’autorità competente ai titolari dell’autorizzazione per la presentazione entro il termine di 30gg del progetto di adeguamento.

Trascorsi 60gg dalla presentazione del progetto, previa approvazione dello stesso, il titolare dell’autorizzazione può dare luogo ai lavori di adeguamento, da concludersi entro sei mesi dalla relativa approvazione.

Il mancato adempimento alle prescrizioni entro tali termini determina la revoca dell’autorizzazione ad esercitare l’attività di trattamento rifiuti.

Quali sono gli interventi di adeguamento alle prescrizioni di prevenzione antincendio

Oltre ai criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro, previsti nel DM 10 marzo 1998, devono essere valutati altri aspetti che tengono in considerazione la quantità e la tipologia di lavorazione del materiale stoccato o trattato.

La valutazione dei rischi incendio è sicuramente la prima operazione da svolgere ed è strettamente correlata alla quantità del materiale stoccato, allo scopo di valutare le possibili conseguenze della movimentazione e selezione di materiali combustibili in presenza di altri materiali.

In presenza di materiali soggetti all’autocombustione va infatti attentamente valutata la possibilità che la movimentazione di plastica, carta o legno possa determinare surriscaldamenti o inneschi.

La valutazione dei rischi consente di individuare le possibili criticità e di adottare le misure necessarie a limitare l’estensione dell’eventuale incendio con sistemi di protezione passiva, predisponendo corsie e corridoi in muratura idonei a limitare il propagarsi dell’incendio tra i materiali stoccati (compartimentazione) e assicurando al personale presente nell’impianto sistemi e vie di esodo, con appositi cabinati e passerelle.

Sempre nell’ottica di controllare e gestire gli eventi pericolosi è necessario prevedere un sistema antintrusione per il controllo perimetrale del sito e la verifica degli accessi carrai perimetrali dotato di tecnologia di controllo e identificazione dedicata.

Le Linee Guida Regionali prescrivono l’installazione di sistemi integrati di videosorveglianza ad alta risoluzione con controllo da remoto h24 degli accessi con implementazione di sistemi di rilevazione con termo-camere delle variazioni termiche per le aree maggiormente esposte a rischio.

Quali sono le misure da adottare per il rapido controllo dell’incendio

Per il controllo dell’incendio bisogna provvedere all’installazione di attrezzature ed impianti di estinzione manuale ed automatica, per il controllo sia di eventi interni che esterni, da posizione protetta e con erogazioni di acqua importanti:

estintori

impianti idranti con reti di idranti (interni ed esterni) in prossimità dello stoccaggio

impianti di estinzione a schiuma e diluvio

lance antincendio ad alta capacità

spingarde

monitori portatili (due in prossimità del capannone e due sulle aree scoperte)

E tu, sei pronto per adeguarti alle prescrizioni di prevenzione antincendio?

Come si adeguano gli impianti alle prescrizioni di prevenzione antincendio delle Linee Guida Regionali

BOR è l’unica azienda in Italia che ti consente di adeguare il tuo impianto fornendoti il meglio della TECNOLOGIA DI CONTROLLO E IDENTIFICAZIONE DEDICATA!

Con un “Programma Integrato” per il controllo perimetrale h24 del sito, la verifica degli accessi carrai perimetrali, sistemi di videosorveglianza ad alta risoluzione e analisi video, è in grado di garantire:

  • il controllo perimetrale degli accessi carrai;
  • la rilevazione in “tempo reale” di anomalie e sinistri;
  • la prevenzione di incendi, intrusioni, atti vandalici e danneggiamenti, furto fisico di merce e dati aziendali;
  • l’efficienza degli impianti mediante il monitoraggio in tempo reale da remoto e il controllo tecnologico degli impianti h24.

Grazie all’impiego di sofisticati software di gestione e analisi video e di apparecchiature altamente tecnologiche in grado di rilevare “PRECOCEMENTE” le variazioni della temperatura, il monitoraggio e controllo BOR svolto in tempo reale da remoto h24 rappresenta l’unico sistema di rilevazione precoce EFFICACE, su tutto il territorio nazionale.

Se desideri informazioni più dettagliate sull’innovativo sistema di controllo e identificazione dedicata che svolgiamo in Tele-presenza, per il controllo perimetrale h24 di siti esposti a rischio di incendi, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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DiCarmelina Moccia

Immagini della videosorveglianza all’esame dei carabinieri

È di queste ore la notizia del rinvenimento di un nuovo video che potrebbe portare delle novità nelle indagini che sono in corso per determinare con chiarezza la responsabilità dell’efferato omicidio del Vice Brigadiere M. Cerciello Rega, avvenuto a distanza di quaranta giorni dalle sue nozze.

Grazie alle immagini riprese dalle telecamere dell’hotel dove alloggiavano i due cittadini americani e delle attività commerciali disposte lungo il tragitto che hanno percorso gli indagati si sta lentamente ricostruendo ciò che è successo nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019, quando è stato ucciso con undici coltellate Mario Cerciello Rega.

Non sono ancora state trovate le immagini che ritraggono esattamente l’episodio che ha portato alla morte del vice brigadiere, ma il rinvenimento del nuovo filmato lascia ben sperare in una pronta ricostruzione dell’accaduto, sul quale regnano ancora dubbi, alimentati da versioni contrastanti rilasciate dagli indagati, attualmente tenuti nel carcere di Regina Coeli, con l’accusa di omicidio in concorso.

Il legale dei due indagati ha richiesto di poter acquisire i nuovi video per poter far chiarezza sugli eventi e ha altresì presentato istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame.

Visionare le riprese registrate dagli impianti di videosorveglianza dell’hotel e dei negozi aiuterà i carabinieri a ricostruire come si sono svolti i fatti e a procedere dovutamente con l’arresto definitivo dei responsabili.

Almeno questo è quanto è avvenuto ai rapinatori che nel settembre 2018, spacciandosi per carabinieri in borghese, si introdussero nell’abitazione di un imprenditore di Sesto Fiorentino e riuscirono a portare via contante, telefoni e gioielli.

L’uomo stava per rientrare in casa con la sua compagna quando venne avvicinato da tre finti carabinieri in borghese, dotati di paletta, tesserino e finto atto di perquisizione.

La banda fingendo di perquisire casa riuscì a sottrarre un bottino consistente, ma solo alla fine uno dei malviventi si rese conto che l’abitazione era dotata di sistema di videosorveglianza. Sebbene avesse manomesso una telecamera, le immagini registrate a seguito della denuncia presentata dall’imprenditore, sono state visionate dagli inquirenti della Squadra Mobile di Firenze e in collaborazione con la Procura della Repubblica di Firenze è stato possibile procedere all’identificazione dei cinque malviventi, di età compresa tra i 22 e 43 anni, e all'arresto con l’accusa di rapina.

L’utilizzo delle immagini di videosorveglianza nelle indagini delle Forze dell’Ordine è senz’ombra di dubbio fondamentale perché, sebbene la visione e l’analisi richieda tempo, riesce a dare informazioni importanti per l’identificazione dei responsabili e la successiva cattura.

Se anche tu stai pensando di dotare la tua casa di un sistema per il controllo degli accessi e prevenire aggressioni e rapine, contattaci per sapere di più sul nostro impianto tecnologico, grazie al quale riusciamo a svolgere un servizio di portierato e guardiania virtuale in live che evita danni a persone e cose.

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DiCarmelina Moccia

Decreto Crescita 2019: proroga del Super Ammortamento del 130% per l’acquisto di beni strumentali nuovi

Decreto Crescita 2019: proroga del Super Ammortamento del 130% per l’acquisto di beni strumentali nuovi

Il Decreto Crescita reintroduce il Super Ammortamento del 130% per chi acquista beni strumentali nuovi.

Cos’è il super ammortamento del 130%

Il super ammortamento è una misura fiscale introdotta per favorire la crescita economica per la prima volta dalla Legge di Stabilità 2016, e ripresa con il Decreto Crescita con proroga dal 1 aprile 2019 al 31 dicembre 2019.

Sostanzialmente non ci sono variazioni rispetto alle precedenti disposizioni, l’unica differenza sta nel limite massimo di spesa sostenibile, che è fissato a 2,5 milioni di euro. I costi che superano tale limite non beneficiano dell’agevolazione.

Per poter beneficiare della misura bisogna completare l’acquisto entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro il 31 dicembre 2019 l’ordine di acquisto sia stato accettato dal venditore e sia stato versato un acconto pari al 20% del costo di acquisto dei beni.

Chi sono i destinatari del super ammortamento

Possono beneficiare dell’agevolazione i titolari di reddito d’impresa e lavoro autonomo che acquistano beni strumentali nuovi.

Quali sono i beni strumentali nuovi che non beneficiano del super ammortamento

Sono esclusi dall’agevolazione i beni usati, i fabbricati, gli immobili, le costruzioni, i veicoli e i mezzi di trasporto, mentre può fruire del super ammortamento chi acquista autocarri.

Come funziona il super ammortamento del 130%

Il super ammortamento rappresenta una variazione in diminuzione della base su cui calcolare le imposte. Per farti un esempio pratico pensa a quando acquisti un impianto di monitoraggio di 10.000,00 euro. Senza l’agevolazione del super ammortamento, puoi ammortizzare il costo di 1.000,00 euro per 10 anni e sulla restante parte andare a calcolare le imposte da pagare. Con il super ammortamento puoi ammortizzare il costo di 1.300,00 euro per 10 anni e ridurre quindi di ulteriori 300,00 euro la base su cui calcolare le imposte

Quale altro vantaggio ottengo se acquisto un impianto di monitoraggio BOR con il super ammortamento del 130%

Oltre a diminuire la base su cui calcolare le imposte, puoi innanzitutto aumentare la sicurezza e l’efficienza della tua azienda. L’impianto di monitoraggio BOR infatti ti consente di controllare e gestire h24 e in tempo reale le infrastrutture, gli accessi alla tua azienda e l’efficienza dei tuoi impianti, prevenendo danni a persone e cose.

  • Aumenti la produttività, riqualificando il personale addetto all’accoglienza, al controllo e gestione degli accessi, alla sorveglianza, al controllo e gestione delle infrastrutture, impiegandolo nella produzione e riducendo così i costi di gestione;
  • Previeni i rischi di incendio e allagamento, il furto fisico di merce e dati aziendali;
  • Aumenti il prestigio della tua azienda e diventi un’impresa 4.0 perché l’impianto di monitoraggio BOR è altamente tecnologico.

Contattaci e richiedi la consulenza di un nostro esperto per conoscere dettagliatamente tutti i benefici che puoi avere se acquisti un impianto di monitoraggio BOR.

Se preferisci puoi anche scegliere di noleggiare l’impianto per 24 o 36 mesi e solo alla fine del noleggio scegli se riscattarne la proprietà versando un’ulteriore rata finale.

Puoi attivare il servizio di Portierato e Guardiania in Tele-presenza quando vuoi e per il tempo che ritieni necessario. Contattaci e chiedi di sapere di più.

Abituati a pensare in grande!

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DiCarmelina Moccia

Come si adeguano gli impianti di trattamento rifiuti alle Linee Guida Regionali

Come si adeguano gli impianti di trattamento rifiuti alle Linee Guida Regionali

Le prescrizioni di prevenzione antincendio hanno recentemente subito delle importanti integrazioni nella salvaguardia della salute ambientale, rivolte a prevenire e ridurre l’inquinamento proveniente da emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo.

La giunta regionale della Campania ha emanato le Linee Guida Regionali che contengono le prescrizioni di prevenzione antincendio da inserire obbligatoriamente negli atti autorizzativi per la messa in esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti, con particolare riferimento al monitoraggio h24 dei siti.

Quali sono le finalità delle Linee Guida

Le Linee Guida hanno lo scopo di tracciare l’iter da seguire per l’adeguamento di impianti di trattamento di rifiuti già esistenti e delineare i procedimenti autorizzativi per la messa in esercizio di nuovi impianti.

Qual è il quadro normativo di riferimento per l’autorizzazione di impianti che svolgono attività di trattamento di rifiuti

Il Testo Unico Ambiente, che è stato approvato dal Decreto Legislativo del 3 aprile 2006 n. 152, rappresenta il quadro di riferimento per l’autorizzazione degli impianti che si occupano di trattamento di rifiuti. La disciplina delle procedure di autorizzazione è di competenza Regionale.

L’autorizzazione integrata ambientale, necessaria per le installazioni di impianti che svolgono attività valutate a rischio di incendio per la tipologia e la quantità di materiale trattato, ha per scopo la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento causato dalla movimentazione, dalla cernita, dalla detenzione di materiali negli impianti, viene rilasciata dall’Autorità Competente ai predetti fini ed è subordinata alla presentazione di un’apposita domanda alla Regione competente per territorio, corredata di documentazione tecnica, nonché del progetto dell’impianto di smaltimento e recupero di rifiuti.

Quali sono i tempi concessi agli impianti di gestione di rifiuti già esistenti per l’adeguamento alle Linee Guida Regionali

I soggetti che intendono avviare nuovi impianti di smaltimento e recupero di rifiuti devono obbligatoriamente inserire negli atti relativi a procedimenti autorizzativi per la messa in esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti, le prescrizioni di prevenzione antincendio indicate nelle Linee Guida.

Per gli impianti già esistenti la procedura prevede che l’Autorità Competente che ha rilasciato l’autorizzazione, notifichi l’obbligo di adeguamento impiantistico con i relativi termini di adempimento.

Il progetto di modifica e adeguamento dell’impianto va presentato entro massimo novanta giorni dall’avvenuta notifica dell’obbligo. L’approvazione del progetto avverrà entro sessanta giorni massimo ed entro sei mesi dall’approvazione i lavori di modifica e adeguamento dovranno essere conclusi.

“Gli impianti già esistenti hanno quattro anni per conformarsi ai nuovi standard, i nuovi impianti invece devono soddisfare immediatamente i nuovi requisiti richiesti per svolgere attività di smaltimenti e recupero di rifiuti.”

Cosa prescrivono le Linee Guida in materia di prevenzione incendi

Le Linee Guida Regionali al fine di prevenire e ridurre i rischi di incendio prescrivono l’obbligo di installazione di sistemi integrati di videosorveglianza, altamente tecnologici per il monitoraggio, il controllo e la gestione degli accessi carrai perimetrali. Per le aree destinate allo stoccaggio dei rifiuti e per quelle maggiormente esposte al rischio è inoltre richiesta l’installazione di sistemi di rilevazione con apparecchiature termografiche, per la rilevazione delle variazioni termiche.

Come si adeguano gli impianti di trattamento rifiuti alle Linee Guida Regionali

BOR è l’unica azienda in Italia in grado di offrire una soluzione altamente tecnologica, come richiesto dalle Linee Guida Regionali, adatta a controllare perimetralmente i siti di trattamento di rifiuti da remoto e ad adeguare gli impianti.  Grazie all’impiego di un impianto di monitoraggio appositamente programmato, siamo in grado di rilevare in tempo reale qualsiasi anomalia ed allertare su evento certo il gestore del sito o su delega dello stesso gli organi preposti alla prevenzione ed estinzione dell’incendio.

Come funziona il sistema di monitoraggio BOR

L’impiego di apparecchiature dotate di analisi video e tecnologia termografica ci consente di rilevare qualsiasi variazione termica e intervenire per ripristinare i parametri di riferimento. La tecnologia della Tele-presenza ci permette di interagire con l’ambiente circostante per diffondere comunicati in tempo reale e garantire il controllo degli accessi carrai perimetrali con dissuasione audio. Forniamo comunicazione in tempo reale degli eventi certi a mezzo chat bidirezionale e documentazione da esibire per dimostrare la propria estraneità in eventi accidentali.

Se ti è stato utile questo articolo condividilo con i tuoi contatti. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’innovativo servizio di portierato e guardiania virtuale che svolgiamo in Tele-presenza, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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