Videosorveglianza fai da te: guida alla progettazione dell’impianto

Videosorveglianza fai da te: guida alla progettazione dell’impianto

Centrale di controllo

Se stai pensando di installare un impianto di videosorveglianza fai da te, sei nel posto giusto. In questo articolo cercheremo di rispondere alle domande più frequenti poste dai visitatori che stanno per comprare apparecchiature di videosorveglianza. Mettiti comodo e buona lettura!


L’impiego dell’intelligenza artificiale nei dispositivi d’uso quotidiano che compiono attività proprie dell’intelligenza umana, ci consente di disporre di apparecchiature altamente tecnologiche per interagire con persone e ambienti, anche se siamo distanti.

Nel caso specifico della videosorveglianza l’intelligenza artificiale è applicata alle telecamere IP. Puoi sceglierle in alternativa alle tradizionali telecamere di videosorveglianza per progettare il tuo impianto.

Qual è il vantaggio di una telecamera IP rispetto ad una telecamera di videosorveglianza tradizionale?

Come già anticipato le telecamere IP integrano la tecnologia di ultima generazione e sfruttano la connessione internet per trasmettere le immagini su qualsiasi dispositivo, che sia un PC, Tablet o Smartphone, purché connesso ad una rete stabile. In pratica ti permettono di guardare cosa succede in tempo reale nel tuo negozio o in casa, da remoto. Se scegli telecamere tradizionali potrai consultare le immagini solo dal luogo in cui effettui le riprese.

Cosa devo considerare nella progettazione di un impianto di videosorveglianza?

Prima di acquistare le apparecchiature devi stabilire quale tecnologia sfruttare. Se scegli telecamere wireless puoi anche non dare importanza al posizionamento delle stesse in prossimità del router; viceversa devi organizzare punti di accesso in armonia con i punti di alimentazione.

Che tipo di videoregistratore è consigliato?

Se scegli telecamere IP il videoregistratore da utilizzare è un NVR (Network Video Recorder) e ti servirà per filtrare i dati raccolti e visualizzarli sul monitor. Se invece scegli le telecamere tradizionali ti servirà un DVR (Digital Video Recorder) dotato di una memoria Hard Disk abbastanza capiente da contenere tutti i dati.

Dal momento che i dati sono visualizzabili su monitor, riserva particolare attenzione alla scelta della risoluzione, accertati che sia in armonia con la quella delle telecamere.  Non lesinare nella scelta di telecamere e monitor ad alta risoluzione.

Ricorda che risparmiare sul costo delle apparecchiature non garantisce l'efficacia dell’impianto. Spendere qualche euro in più ti consentirà di disporre di apparecchiature che ti mostreranno immagini più nitide e pertanto più precise per la rilevazione degli eventi per cui installi l’impianto.

Magari per stabilire il tuo budget di spesa da destinare all’acquisto delle apparecchiature può aiutarti definire bene inizialmente lo scopo per il quale hai deciso di installare un impianto di videosorveglianza fai da te. Evidentemente dovrai destinare un budget più consistente se il tuo scopo è controllare il corretto utilizzo di un magazzino destinato allo stoccaggio della merce. Se desideri invece monitorare la stanza del tuo bambino potrai anche investire una cifra inferiore, perché ovviamente gli spazi da tenere sotto controllo sono meno ampi e non è quindi richiesta una risoluzione alta.

Se il tuo obiettivo è controllare gli accessi alla tua abitazione e abiti in un condominio, tieni presente che la telecamera esterna deve essere installata in modo che l’angolo di ripresa non vada oltre lo zerbino di casa tua. Non sei tenuto a esporre avvisi o a raccogliere l’autorizzazione dei vicini. Se vuoi approfondire l’argomento fa click qui 

Magari all’inizio comporrai l’impianto di un certo numero di telecamere, rimandando al futuro la possibilità di ampliare il sistema adattandolo alle tecnologie in uso. Nel frattempo considera anche la necessità di fare manutenzione. Non trascurare la collocazione dell’impianto: fa in modo che sia raggiungibile agilmente per te, per la pulizia e la manutenzione, ma non troppo per eventuali intrusi.

Ricorda di non posizionare ostacoli davanti alle videocamere e di tenere sempre pulite le lenti di ripresa. La prima differenza la fai tu.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza. Se invece desideri informazioni più dettagliate sulle apparecchiature che compongono il sistema di videosorveglianza attiva BOR, per adattarle alla tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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