Telecamere PTZ: come scegliere quella giusta

Telecamere PTZ: come scegliere quella giusta

TELECAMERE PTZ

Se stai per comprare una Telecamera per la videosorveglianza ti può essere utile sapere che se ti occorre per controllare una vasta area puoi orientare la tua scelta su una telecamera PTZ.


Cosa significa PTZ

PTZ è l’acronimo di Pan Tilt Zoom e si riferisce alla possibilità di gestire da remoto il movimento delle immagini, in particolare la rotazione e l’inclinazione, e lo zoom.

L’utilizzo più diffuso delle telecamere PTZ si ha in ampie aree per le quali, in alternativa, sarebbe richiesto l’impiego di un numero elevato di telecamere. Immagina di dover controllare un parcheggio o lo spiazzo di un capannone: se impieghi una telecamera PTZ hai la possibilità di gestire da remoto la rotazione e l’inclinazione della lente per visionare anche punti che normalmente rappresentano zone cieche. La possibilità poi di eseguire lo zoom, ti consente di ingrandire immagini per l’individuazione di particolari.

Quali sono i vantaggi della telecamera PTZ

Ti elenco i principali vantaggi che puoi ottenere dall’utilizzo di una telecamera PTZ:

  • Applicazione per aree vaste
  • Gestione da remoto della rotazione, inclinazione e zoom
  • Illuminazione direzionale
  • Rilevazione di movimento
  • Comportamenti speciali
  • Inviolabilità

Come già detto la telecamera PTZ è particolarmente adatta per monitorare aree vaste da remoto. Essendo dotata di illuminazione direzionale propria garantisce un’ottima visione notturna e qualità di immagini. Grazie alla gestione da remoto della rotazione e dell’inclinazione è possibile rilevare movimenti che con le altre telecamere passerebbero inosservati e rilevare comportamenti speciali, per esempio puoi rilevare il numero di targa. Siccome è orientabile e non rigida risulta difficile manometterla, a condizione che comunque venga posizionata in modo da non essere facilmente raggiungibile ai malintenzionati.

Che tipo di installazione è richiesta per la telecamera PTZ

Per un’efficace installazione della telecamera PTZ ti raccomando di prestare attenzione alla posizione: per poterne apprezzare tutta la funzionalità, ti raccomando di installarla su un palo, perché se la installi sulla parete perdi l’area di copertura a 360°. Posizionala in modo da non essere facilmente raggiunta dai ladri, ma fa in modo che tu possa raggiungerla per fare manutenzione alla lente. La telecamera PTZ richiede un’alimentazione superiore rispetto alle normali telecamere, quindi ti suggerisco di predisporre un box di alimentazione. La telecamera PTZ IP è gestita da rete e non richiede cavi aggiuntivi.

Come si sceglie una telecamera PTZ

Nella scelta della telecamera PTZ più adatta alle tue esigenze devi verificare innanzitutto che ci sia corrispondenza tra risoluzione e zoom, per una buona qualità delle immagini; presta attenzione alla qualità e alla distanza coperta dall’illuminatore e alla velocità di PAN e TILT: se utilizzi spesso le funzionalità accertati che la velocità sia buona per poter gestire proficuamente la rotazione e l’inclinazione; verifica il Preset, cioè la possibilità di inserire percorsi preregistrati.

La telecamera PTZ viene impiegata per un uso esterno, quindi tieni in considerazione anche le temperature cui sarà sottoposta, valuta pertanto le prestazioni garantite e la possibilità di memorizzare le immagini direttamente, di disporre di un IR adattivo che consente di evitare la sovraesposizione a fonti di luce troppo forti e, non ultima, fai attenzione alle caratteristiche dell’ottica: una starlight o una termica potrebbe farti spendere un bel po’.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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