Sensore a infrarossi passivo e doppia tecnologia

Sensore a infrarossi passivo e doppia tecnologia

Rilevatori perimetrali

I rilevatori perimetrali con sensori infrarossi passivi (PIR) sono dispositivi elettronici che rilevano la luce a infrarossi emessa da oggetti collocati nel campo vista.

Come suggerisce l’acronimo PIR (Passive InfraRed) sono passivi perché rilevano passivamente le variazioni di temperatura, cioè rilevano la luce infrarossa senza emetterne nell’ambiente circostante.

Tutti i corpi emettono radiazioni invisibili all’occhio umano, ma rilevabili da dispositivi appositamente congeniati e dotati di tecnologia di rilevazione delta termico.

Come funzionano?

I sensori infrarossi passivi sono dotati di punti focali e lenti a specchio, meglio conosciute con il termine lenti di Fresnel, che rilevano le variazioni di temperatura in un raggio di 10-12 m in un campo visivo che può arrivare anche a 360°.

Qual è il sensore infrarosso passivo più indicato per proteggersi dai ladri?

In commercio esistono diversi tipi di rilevatori perimetrali a sensori infrarossi passivi e sono molto utilizzati per integrare sistemi di allarme perché hanno costi accessibili e se utilizzati per spazi interni, non generano falsi allarmi.

I più diffusi sono i sensori a doppia tecnologia con logica di rilevazione AND, che combinano gli infrarossi passivi e le microonde. Le microonde utilizzano due sensori che si guardano e generano una bolla che rappresenta l’area monitorata. A differenza dei sensori infrarossi le microonde rilevano il movimento di un corpo; si possono collocare anche in spazi ampi e aperti.

Cos’è la logica di rilevazione AND?

La logica di rilevazione AND è una logica di funzionamento in virtù della quale l’allarme scatta solo quando entrambi i sensori, infrarossi e microonde, rilevano la presenza di un corpo in movimento, riducendo così notevolmente l’incidenza dei falsi allarmi.

Perché scegliere i sensori infrarossi a doppia tecnologia?

La scelta di sensori a doppia tecnologia è dettata dalla possibilità di combinare la rilevazione della temperatura e movimento, per un controllo più efficace e maggiore affidabilità del sistema, con riduzione del rischio di falsi allarmi.

Come si posizionano?

Prima di scegliere rilevatori perimetrali dotati di sensori infrarossi occorre considerare seriamente la posizione dove si intende posizionarli. Sicuramente il posizionamento dei rilevatori in spazi aperti aumenta il rischio di falsi allarmi. I sensori sono sensibili al vento caldo, al passaggio di uccelli e animali. Allo stesso modo, se si decide di installare rilevatori con sensori ad infrarossi passivi all’interno di un’abitazione, bisogna ricordare di non posizionarli in prossimità di climatizzatori o altre fonti di calore che potrebbero falsare la rilevazione della temperatura.

È possibile eludere i rilevatori con sensori infrarossi?

Se consideriamo il principio in virtù del quale l’allarme scatta quando il sensore rileva il calore emesso da un corpo, è quasi naturale chiedersi se indossando una tuta isolante il sensore funziona.

I rilevatori più performanti sono dotati di tanti punti focali per il controllo di aree comprese in un raggio massimo di 30 m, che rilevano variazioni di temperatura e movimento e sono sensibili all’oscuramento.

Non è escluso che un ladro esperto possa eludere un sensore, ma la presenza di punti focali disposti sulla finestra di plastica ne rende difficile la schermatura e quindi ne riduce la violabilità.

Se hai dubbi sull'efficacia dell'applicazione di sensori a doppia tecnologia o vuoi dei chiarimenti non esitare,  contattaci siamo a tua disposizione.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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