Raspberry Pi: cos’è e a cosa serve

DiCarmelina Moccia

Raspberry Pi: cos’è e a cosa serve

A cosa serve il Raspberry Pi

Sviluppato nel Regno Unito per promuovere l’insegnamento dell’informatica, ha trovato larga applicazione in diversi campi e in particolare nell’IoT grazie alla versatilità dell’utilizzo.


Cos’è un Raspberry Pi

Nato per sopperire all’esigenza di disporre di un computer a basso costo, è disponibile sotto forma di scheda dall’elevata capacità di espansione, dotata di capacità di calcolo, memoria RAM, scheda grafica, Wi-Fi e sistema operativo. La registrazione dei dati è affidata a schede SD rimovibili.

Raspberry è uno dei tanti SBC in commercio. SBC è l’acronimo di Single Board Computer e si riferisce ad un computer privo di tastiera e monitor, con almeno una porta USB e una HDMI per l’uscita video e una porta Ethernet, con Wireless e Bluetooth integrati.

La dimensione del raspberry è minima, assimilabile ad una carta di credito o anche più piccola.

Qual è il più potente Raspeberry in commercio

Raspberry Pi 3 Model B+ è il più potente rispetto al modello precedente. Integra la tecnologia POE con Wireless e Bluetooth potenziati per offrire prestazioni sempre più performanti.

Quanto costa in media

Il costo parte da un minimo di 4 € + IVA e dipende da diversi fattori:

potenza di calcolo

capacità di memorizzazione e registrazione

prestazioni della scheda grafica

sistema operativo integrato…

A cosa serve il Raspberry Pi

Come già detto in apertura l’impiego è indicato in molteplici campi. Tanto per fare qualche esempio: può essere impiegato nei VoIP per la gestione del centralino, per controllare un drone o gli accessi alle aree da remoto, per gestire il funzionamento di dispositivi interconnessi…

Nel 2013 è stata sviluppata la prima telecamera installabile su raspberry Pi, che ha segnato una rivoluzione nel mondo della videosorveglianza. Il principale vantaggio delle telecamere raspberry Pi è la possibilità di scattare foto e registrare video utilizzando una connessione estremamente veloce e gestirne il controllo da remoto.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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