Quali sono le pene previste per violazione di domicilio, furti e rapine

DiCarmelina Moccia

Quali sono le pene previste per violazione di domicilio, furti e rapine

Quali sono le pene previste per violazione di domicilio, furti e rapine

La recente approvazione della nuova legge sulla legittima difesa ha generato un inasprimento delle pene per la violazione di domicilio, i furti e le rapine.


La nuova legge presenta in totale nove articoli che vanno a rettificare non solo l’art 52 del codice penale che regola la legittima difesa, ma prende in esame anche i reati contro il patrimonio e la violazione di domicilio.

Cos’è la violazione di domicilio

La violazione di domicilio, secondo quanto stabilito dall’art. 614 del codice penale, avviene quando una persona si introduce in una dimora privata senza il consenso di colui che è autorizzato a vietarne l’accesso. L’articolo della nuova legge sulla legittima difesa ha inasprito la pena che andava da un minimo di sei mesi fino a tre anni di reclusione, stabilendo un periodo di reclusione per chi viola l’altrui dimora maggiore, precisamente: da uno a quattro anni. Se l’intrusione è caratterizzata da violenza sulle cose o sulle persone la reclusione passa da uno a cinque anni, a due a sei anni.

Pene più severe anche nel caso in cui alla violazione del domicilio segue il furto; in tal caso infatti la pena passa da quattro a sette anni di reclusione. Prima che fosse approvata la nuova legge la pena prevista per chi si introduceva nell’altrui dimora senza averne il consenso e sottraeva beni era da tre a sei anni di reclusione.

Quando il furto viene praticato con l’uso di armi o narcotici la pena si inasprisce notevolmente, infatti chi sottrae beni facendo uso di armi o narcotici rischia di finire in carcere anche per dieci anni e di essere condannato a corrispondere una multa di 2.500,00 €.

Chi compie rapine rischia di restare in carcere da cinque a dieci anni, anche in questo caso il periodo minimo è aumentato e non è escluso che nel definire la pena si possano considerare ulteriori circostanze “aggravanti”.

Qual è la differenza tra furto, rapina e scippo

Furto, rapina e scippo sono tutti reati contro il patrimonio: Il furto è il reato meno grave, e consiste nel sottrarre beni altrui per trarne profitto senza fare uso della violenza. Per intenderci il furto avviene quando viene sottratta merce in un negozio, approfittando della distrazione del titolare.

Lo scippo si caratterizza per la violenza fisica che viene esercitata sulla vittima per sottrarle un bene, per esempio strappandole di mano o da dosso una borsa mentre cammina per strada.

La rapina è il più grave dei tre reati perché si compie esercitando violenza sulla vittima con l’uso di armi, per esempio minacciando il gioielliere con una pistola per farsi aprire la cassaforte.

Quando è punibile il furto

Per poter punire chi ha commesso un furto è necessario che la vittima presenti querela. Lo scippo è punito con la stessa pena prevista per chi compie un furto in un edificio, sia esso adibito alla privata dimora o all’esercizio di un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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