Quali sono le misure più efficaci per fermare i ladri?

DiCarmelina Moccia

Quali sono le misure più efficaci per fermare i ladri?

negozio disposto a fronte strada

Le ultime settimane hanno visto i ladri protagonisti di molteplici assalti. Indifferentemente hanno colpito gioiellerie, bar tabacchi, abitazioni, distributori di benzina, aziende agricole… le modalità con cui hanno agito, si sono differenziate perché, come è facilmente intuibile, per entrare in un negozio disposto a fronte strada dovranno assumere precauzioni diverse da quelle adottate per entrare in una residenza privata, magari collocata in aperta campagna…


La rapidità dell’assalto gioca un ruolo determinante in qualsiasi circostanza. Per assicurarsi la fuga il malintenzionato si muove rapidamente, senza trascurare il benché minimo dettaglio.

Quali sono le misure più efficaci per fermare i ladri?

Una domanda questa che ricorre sempre più frequentemente e denota la crescente preoccupazione delle persone che percepiscono ormai concreta la possibilità di essere la prossima vittima designata dai ladri.

Rispondere al quesito in modo esaustivo richiede l’analisi di diversi aspetti.  In questo articolo poniamo il focus sui furti lampo, cioè quelli che si consumano in 3 o 4 minuti e colpiscono le attività disposte a fronte strada: bar-tabacchi, negozi di abbigliamento, calzature e accessori moda, ottiche, gioiellerie, oggettistica, profumerie, telefonia, eccetera.

Come si svolge un furto lampo

Il furto lampo è caratteristico per la rapidità con cui si consuma l’assalto e sostanzialmente si articola in due fasi: l’elusione della barriera e l’intrusione vera e propria.

Ladro che studia il suo obiettivo

Il ladro non improvvisa mai e soprattutto ha diversi complici, ognuno con un compito specifico.

Prima di agire valuta attentamente le abitudini di chi lavora nella struttura che intende visitare per capire quando è più opportuno agire. Studia attentamente le barriere di sicurezza per stimare il tempo che dovrà impiegare per eluderla e attrezzarsi adeguatamente degli strumenti adatti. I tempi di intervento sono quindi ottimizzati al massimo. In pochi minuti riesce ad entrare e arrecare numerosi e consistenti danni

Tentativo di effrazione

Quanto tempo dura in media un furto?

Mediamente un furto in un’attività posta a fronte strada si completa molto rapidamente. Una volta entrata, la banda di malintenzionati travolge tutto quello che capita a tiro, arraffa tutto quello che può e in 40/50 secondi è fuori. È evidente quindi che allarmare la banda non vuol dire fermarla, anzi spesso il suono dell’allarme la induce a muoversi più velocemente.

Come è possibile rallentare l’azione di una banda di ladri?

Fermare i ladri prima che entrino nella struttura è decisivo: se si adotta una barriera meccanica resistente i tempi possono essere rallentati di 2 o 3 minuti.

Quali sono le tecniche più utilizzate dai ladri per eludere le barriere

La tecnica che arreca più danni, prevede l’impiego di un cosiddetto “camion ariete” per strappare via la barriera, come mostrano le foto in sequenza.

camion ariete
camion ariete_danni

Non sono meno dannosi i pali di ferro, utilizzati per fare leva sotto le serrande dei negozi, e i martelloni. Molti ladri prediligono invece praticare direttamente fori nei muri, attraverso i quali aprirsi un varco verso l’interno.

L’antifurto e il nebbiogeno rappresentano i sistemi di dissuasione più diffusi finora. L’antifurto consente di far suonare una o più sirene, accendere luci, chiamare numeri, inviare sms, o attivare altri dispositivi elettronici, ma può generare falsi allarmi e non risolve il problema. Il ladro continua ad operare noncurante dell’allarme, perché sa di poter disporre ancora di qualche minuto prima dell’intervento delle forze dell’ordine e della vigilanza.

Il nebbiogeno è un ottimo sistema, perché se allarmato rileva la presenza di intrusi nel locale e satura l’aria di nebbia. Alcuni nebbiogeni sono dotati di sensore che rileva le vibrazioni causate dai colpi inferti alla barriera dai malintenzionati e cominciano a saturare il locale di nebbia, così che al loro ingresso i ladri saranno dissuasi dal compiere il furto.

Nella maggior parte dei casi però il nebbiogeno si attiva dopo l’intrusione, quando il danno alla barriera è stato già fatto, e quando la banda è dentro può tentare di manomettere il dispositivo che eroga la nebbia.

Come può essere manomesso un nebbiogeno

Ricapitolando, il nebbiogeno garantisce protezione se attivato correttamente, impiega pochi secondi a saturare l’aria di una sostanza atossica che non sporca l’ambiente, ma impedisce al ladro di vedere. Può essere manomesso se attivato quando il ladro è già dentro il locale. Le modalità con cui si manomette un nebbiogeno sono diverse. Ultimamente i ladri, negli assalti a locali di piccole dimensioni, hanno usato un tubo oppure un telo per veicolare la nebbia fuori. Altri invece hanno catturato la nebbia nel tubo usando un tessuto bagnato che ha liquefatto la sostanza.

Cosa garantisce il successo del nebbiogeno

La tempestività è l’elemento costante nell’azione di prevenzione contro i furti. Far scattare il nebbiogeno quando il ladro è dentro è inutile. Il nebbiogeno va attivato quando l’intruso è ancora fuori dal locale, per consentirne la saturazione completa e vanificare l’intrusione.

Cosa comporta un cattivo utilizzo del nebbiogeno

Chi è dotato di nebbiogeno tende a lasciare più merce in esposizione nelle vetrine interne, perché è convinto di impedirne il furto attraverso la saturazione del locale. Siccome però il nebbiogeno parte a seguito di intrusione, parte della banda di malintenzionati ha tutto il tempo di bloccare la nebbia, mentre altri componenti arraffano tutta la merce lasciata a vista.

Adottare un sistema nebbiogeno non rappresenta da solo, il rimedio in assoluto contro i furti; se non correttamente utilizzato oltre ai danni alla struttura, espone al furto totale o parziale della merce e alla ripetitività durante l’anno di altri furti.

Cosa consiglia BOR

In primis BOR ti consiglia di non sottovalutare nessun aspetto e di assumere tutte quelle normali precauzioni che detta il buon senso, per esempio non lasciare una grande quantità di merce nelle vetrine interne, lucchetti e ganci sulle serrande, dove poter ancorare funi per camion arieti, adottare barriere meccaniche resistenti.

Per garantirti la totale protezione contro tentativi di effrazione BOR ti consiglia di dotare il locale di impianto per il controllo da remoto per mezzo della Tele-presenza.

La Tele-Presenza è il servizio grazie al quale è possibile controllare e gestire gli accessi, praticare il monitoraggio tecnologico dell’impianto, rilevare anomalie e sinistri, incendi e allagamenti, intrusioni di animali randagi, fornire accoglienza e dissuasione.

Sfruttando le potenzialità della Tele-presenza siamo in grado di rilevare in tempo reale i tentativi di effrazione e di attivare i protocolli di sicurezza idonei ad allontanare i malintenzionati. Per garantire la massima efficacia del nostro servizio monitoriamo anche l’attività dei malviventi studiandone le modalità di assalto.

Grazie alla Tele-presenza l’operatore connesso da remoto rileva qualsiasi anomalia e sinistro, controlla e gestisce gli accessi, la corretta utilizzazione dell’impianto e della proprietà, pratica accoglienza e dissuasione.

La rilevazione degli eventi avviene in tempo reale, con il vantaggio di poter far scattare l’allarme e il nebbiogeno prima che i malintenzionati comincino ad arrecare danni. Attraverso le barriere meccaniche o appositi monitor disposti esternamente, i malviventi sono al corrente che all’interno del locale è partito il nebbiogeno.

L’operatore attraverso l’audio bidirezionale dell’impianto, informa i malintenzionati che l’area è sorvegliata e che all’interno il locale è già pieno di nebbia. Avvisa che è stato allertato l’istituto di vigilanza per l’ispezione sul posto e rende praticamente vano qualsiasi altro tentativo di intrusione. Il servizio di Tele-Presenza BOR consente di ottimizzare i tempi di rilevazione e analisi degli eventi.

La tecnologia di cui è dotato l’impianto per il controllo da remoto permette di allarmare il locale e di far scattare la sirena e il nebbiogeno prima che l’intruso eluda le barriere.

Vantaggi

Siamo consapevoli che la Tele-presenza BOR rappresenta un investimento serio, sia per l’acquisto dell’impianto e del pagamento del canone di controllo, ma certamente l’assunzione dell’impegno è ripagata già con un solo furto sventato… per non parlare poi della serenità che garantisce la presenza costante di un operatore di telecontrollo che sorveglia su di te e sui tuoi valori, lasciandoti tutto il tempo libero per dedicarti alle tue passioni, senza la preoccupazione di subire danni economici e psicologici.

Cosa succede dopo un furto

Immagina di dover gestire l’emergenza che succede ad un furto… la chiamata notturna, la constatazione e la rilevazione dei danni e degli ammanchi per la presentazione della denuncia… i costi e il fermo dell’attività necessari per la riparazione delle barriere danneggiate… per non parlare della certezza di rappresentare un obiettivo sensibile per altri assalti nel corso dell’anno.

Puoi rinunciare a tutto questo e scegliere di vivere la vita godendoti solo il bello

Negozi di abbigliamento fronte strada

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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