Monitoraggio, tele-controllo e supervisione: differenze e impieghi

DiCarmelina Moccia

Monitoraggio, tele-controllo e supervisione: differenze e impieghi

Monitoraggio

Grazie all’impiego della tecnologia di ultima generazione è possibile monitorare aree e intervenire in tempo reale.


Come funziona il monitoraggio?

Il monitoraggio delle aree presuppone l’utilizzo di un impianto hardware dotato di software applicativo dedicato, sviluppato appositamente per controllare valori e parametri di riferimento. Il principio di funzionamento si basa sulla rilevazione di valori e il confronto degli stessi con i dati di riferimento. Quando i valori non coincidono, il sistema segnala l’anomalia. Una volta rilevata l’anomalia è possibile intervenire per ripristinare i parametri di riferimento.

Il monitoraggio può essere praticato da remoto, grazie ad una connessione internet stabile, per mezzo del tele-controllo.

Cos’è il tele-controllo?

Il tele-controllo, come suggerisce la parola, è la tecnologia che consente di gestire un impianto da remoto e controllare in tempo reale le variabili impostate nel software di monitoraggio.

Se viene rilevata un’attività non contemplata nelle variabili impostate scatta un allarme ed è possibile intervenire per ripristinare il funzionamento dell’impianto di monitoraggio, grazie alla supervisione operata da operatori addetti al telecontrollo.

Cos’è la supervisione?

La supervisione si realizza nel controllo dei valori rilevati dall’impianto di monitoraggio. È l’attività svolta in remoto dagli operatori connessi da una centrale di controllo, per mezzo della quale si realizza il tele-controllo di un impianto di monitoraggio.

Monitoraggio, tele-controllo e supervisione vengono spesso fraintesi. Fanno parte invece di un sistema di controllo di valori/eventi e trovano applicazione in diversi campi. Per intenderci, la supervisione viene praticata per la gestione delle risorse energetiche di un’azienda, della viabilità, dell’illuminazione pubblica, e più diffusamente per la deterrenza furti.

Il monitoraggio delle aree per la deterrenza furti, presuppone l’utilizzo quindi di un impianto dotato di software di rilevazione e analisi degli eventi. Se viene rilevato un evento che contrasta con i parametri stabiliti nel software di gestione dell’impianto di monitoraggio, scatta l’allarme e l’operatore che esegue la supervisione da remoto per mezzo del tele-controllo, può intervenire per ripristinare i parametri stabiliti per il corretto funzionamento dell’impianto di monitoraggio.

Attualmente l’impiego di impianti di monitoraggio gestiti da remoto rappresenta l’unica risposta efficace al crescente numero di eventi intrusivi.

Se desideri informazioni più dettagliate sul monitoraggio a distanza della tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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