Individuati grazie alle registrazioni delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza i teppisti che hanno incendiato la palestra

DiCarmelina Moccia

Individuati grazie alle registrazioni delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza i teppisti che hanno incendiato la palestra

Individuati grazie alle registrazioni delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza i teppisti che hanno incendiato la palestra

Sono stati individuati grazie alle registrazioni delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza i tre teppisti che, nel pomeriggio di sabato 11 maggio 2019, hanno appiccato l’incendio alla palestra della scuola elementare di Casapesenna, in provincia di Caserta.


Fortunatamente la struttura a quell’ora era vuota e quindi non si sono registrati sinistri a carico di persone, ma le pareti e gli attrezzi sono compromessi. Si stima che i danni ammontino ad un importo di € 30.000,00, bilancio che poteva aggravarsi se ci fossero state persone.

I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente e hanno contenuto l’incendio, confinandolo alla sola palestra.

I tre teppisti sono stati individuati nonostante non fossero alunni della scuola, grazie alle registrazioni delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza che ha ripreso le immagini. Una volta sequestrate dalle forze dell’ordine, le immagini sono state esaminate ed è stato possibile individuare i tre giovani che nel pomeriggio di sabato, dopo essersi introdotti all’interno della struttura, hanno dato fuoco ai materassini che vengono utilizzati nello svolgimento delle attività. L’incendio si è propagato velocemente e solo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha scongiurato danni di proporzioni notevoli.

Anche questa volta l’impiego della videosorveglianza ha aiutato le forze dell’ordine ad individuare malviventi.

Immagina se invece di un tradizionale impianto di videosorveglianza ci fosse stato un impianto di monitoraggio BOR… i tre teppisti non avrebbero avuto l’opportunità di eludere le barriere e introdursi nella palestra.

Se ci avessero provato un operatore di Tele-presenza, connesso dalla sua piattaforma tecnologica, avrebbe interagito con loro attraverso l’altoparlante dell’impianto, informandoli del fatto che l’area era sottoposta a sorveglianza e li avrebbe costretti ad allontanarsi, prima che arrecassero danni!

La palestra adesso sarebbe ancora utilizzabile dagli alunni della scuola elementare!

Per mostrarti come funziona il servizio di Portierato e Guardiania virtuale svolto in Tele-presenza da BOR, ti propongo il video del tentativo di intrusione che è stato sventato presso un Istituto Scolastico a Capua in provincia di Caserta.

La tecnologia consente di evolvere, ma ciò che deve cambiare innanzitutto è la mentalità.

La società è composta da adulti innanzitutto. Se i risultati del nostro agire sono questi, vuol dire che qualcosa non va per il verso giusto e allora dovremmo interrogarci sull’opportunità di cambiare direzione.

La tecnologia rappresenta un enorme potenziale che consente di evolvere, il segreto sta nella misura, agli adulti l’onere di insegnare “la misura”. Apprendere di giovani annoiati che non sanno fare altro che danneggiare la res publica se tra le mani non hanno un dispositivo elettronico è disarmante e ti induce alla riflessione. Meditiamo…

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento, scrivi una recensione o condividilo con i tuoi contatti. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’innovativo servizio di portierato e guardiania virtuale svolto in Tele-presenza per la tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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