Impianto di allarme o videosorveglianza in comodato, a noleggio o in leasing: attento alle differenze

Impianto di allarme o videosorveglianza in comodato, a noleggio o in leasing: attento alle differenze

differenze significato

Spesso facciamo un uso improprio di termini e ne confondiamo il significato. È il caso del “comodato d’uso” del quale sempre più frequentemente sentiamo parlare, quando stiamo per decidere quale sarà l’operatore telefonico che ci consentirà di fare telefonate e navigare la rete velocemente.


Hai mai notato che alcuni operatori ti allettano con la prospettiva del router in comodato d’uso e poi ti vedi indicare in fattura il costo del dispositivo?

Se protesti ti dicono che stai versando la cauzione!

Allora facciamo chiarezza, soprattutto se stai valutando un’offerta per un impianto di allarme o videosorveglianza in comodato d’uso.

Il comodato d’uso è un contratto reale regolato dall’art. 1803 e successivi del codice civile, che ha per oggetto l’uso gratuito di un bene mobile o immobile. Le peculiarità del contratto sono: il titolo gratuito del diritto, l’uso determinato del bene ricevuto in comodato, l’impossibilità di cedere a terzi il bene oggetto del diritto e la responsabilità dell’integrità dello stesso fino alla fine del comodato.

Il comodato d’uso non va confuso con il noleggio e il leasing. Il noleggio è un contratto consensuale tra un locatore e un locatario, regolamentato dall’art. 1571 e successivi del codice civile, e ha per oggetto l’uso di un bene mobile o immobile contro il pagamento di un canone da versare mensilmente per la durata del contratto. Il locatario non è responsabile della rottura o della distruzione del bene locato per cause che non siano imputabili alla sua imperizia.

Leasing è il termine usato per indicare la procedura d’acquisto di un bene da parte di un soggetto per mezzo di una finanziaria. Precisamente il bene viene acquistato dalla finanziaria che salda l’intero importo alla ditta fornitrice, per poi ricevere dal cliente la restituzione del capitale impiegato con canoni periodici. Il cliente è responsabile della rottura o della distruzione del bene, in compenso però può acquistarne la proprietà ad un prezzo molto basso, rinnovare la durata del leasing ad un canone agevolato oppure restituire il bene.

Nel caso specifico dell’impianto di allarme o videosorveglianza, “il bene oggetto del contratto” sono le apparecchiature.

Nella scelta della formula contrattuale presta attenzione quindi, alle differenze sopra elencate.

Se ti propongono un impianto di allarme o videosorveglianza in comodato d’uso verifica bene a cosa si riferisce il costo mensile che sarà computato. Diffida da offerte che ti promettono il comodato d’uso contro il pagamento di un canone: abbiamo appena appreso che la natura del contratto di comodato d’uso è gratuita. Quindi verifica di pagare solo il servizio di sorveglianza e non altro.

La necessità di garantire la sicurezza alla tua casa, alla tua azienda o al tuo ufficio potrebbero farti sottoscrivere accordi poco chiari. Accertati allora di pagare solo per i servizi e non per le apparecchiature.

Cosa ben diversa invece se stai valutando un’offerta che prevede il riscatto finale della proprietà delle apparecchiature. È sicuramente un vantaggio per te distribuire il pagamento dell’importo necessario all’acquisto dell’impianto di allarme o videosorveglianza, su 36 rate e avvalerti del servizio di sorveglianza annesso.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’acquisto a rate delle apparecchiature di videosorveglianza e sul servizio di guardiania a distanza per la tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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