Dove finisce la guardiania a distanza e comincia la vigilanza

Dove finisce la guardiania a distanza e comincia la vigilanza

Guardiania virtuale

La guardiania a distanza è un servizio che si svolge da remoto e consiste nel sorvegliare la corretta utilizzazione delle aree monitorate.


Tradizionalmente svolto da personale collocato in apposito spazio dedicato al controllo degli accessi, con la diffusione di hardware dotato di intelligenza artificiale e grazie allo sviluppo di software sempre più interattivo, oggi il servizio di portierato si svolge a distanza.

Come funziona?

Il servizio di guardiania si svolge con telecamere IP dotate di audio bidirezionale che trasmettono in diretta le immagini rilevate ad uno o più computer o dispositivi connessi da remoto.

Non c’è un guardiano che sorveglia sul posto la corretta utilizzazione dell’immobile, ma ci sono telecamere IP che trasmettono immagini a più dispositivi controllati da operatori di telecontrollo che sorvegliano che tutto si svolga regolarmente. Le telecamere sono supportate da un sofisticato software di rilevazione e analisi che consente agli operatori di intervenire ogni qual volta un soggetto non autorizzato sosta davanti all’immobile, un’auto sosta dove non è consentito, uno o più individui non autorizzati tentano di entrare o forzare cancelli e porte. In tutti questi casi l’operatore usando il microfono del dispositivo da cui sono connessi all’audio bidirezionale delle telecamere, avvisano l’individuo che l’area che sta varcando è sottoposta a sorveglianza e lo invitano ad allontanarsi. L’operatore non è autorizzato ad intervenire fisicamente sul posto per arrestare l’individuo. Compito della sorveglianza è controllare gli accessi e la corretta utilizzazione degli spazi monitorati. L’arresto è compito delle forze dell’ordine.

Cosa fanno gli operatori addetti al portierato a distanza?

Gli operatori possono aprire e chiudere cancelli e porte, registrare i visitatori, controllare l’afflusso dei veicoli, l’intrusione di animali randagi, comunicare in real time con il titolare dell’impianto e con gli eventuali intrusi.

Il titolare dell’impianto di sorveglianza, sempre al corrente di quanto accade grazie a comunicazioni  dirette e in real time, può allertare la vigilanza o le forze dell’ordine.

La vigilanza non armata viene svolta sul posto da operatori non G.P.G. (Guardia Particolare Giurata) con lo scopo di sorvegliare il presidio senza l’utilizzo di armi. La vigilanza non armata si occupa quindi del controllo degli accessi, della chiusura delle porte e delle finestre, la registrazione dei visitatori, il controllo dell’afflusso dei veicoli, e di tutto quanto concerne il corretto utilizzo dell’immobile.

La vigilanza armata viene svolta da Guardie Particolari Giurate armate, che piantonano fisicamente l’area da sorvegliare oppure da radio pattuglia collegata alla centrale operativa dell’istituto di vigilanza, pronta ad intervenire in caso di allarme.

La differenza sostanziale tra i due servizi, risiede nell’impiego di personale. Il portierato a distanza o guardiania da remoto impiega personale collocato presso una centrale operativa che monitora l’area a distanza.

La vigilanza impiega costantemente personale sull’area da monitorare o quando scatta l’allarme.

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