Differenza tra portierato virtuale e vigilanza privata

DiCarmelina Moccia

Differenza tra portierato virtuale e vigilanza privata

Differenza tra portierato virtuale e vigilanza privata

Quando parliamo di vigilanza è bene fare una premessa: esiste una sostanziale differenza tra vigilanza attiva e vigilanza passiva.


La vigilanza praticata dalle guardie particolari giurate è da ritenersi attiva e integrativa dell’attività svolta dalle forze dell’ordine nella difesa diretta del patrimonio. Le guardie possono intervenire quindi, direttamente per la difesa dei beni sottoposti alla loro vigilanza.

La vigilanza praticata da un custode o portiere è invece classificabile come passiva e non è assolutamente possibile ritenerla integrativa delle forze dell’ordine. La differenza tra le due figure risiede nei limiti di azione.

Una guardia giurata può esclusivamente intervenire per la difesa dei beni sottoposti alla sua vigilanza, senza poter fare altro.

Un portiere/custode può intervenire per tutelare la proprietà privata e la funzionalità delle strutture, assolvendo anche ad altri compiti, come registrare le persone in visita in azienda, controllare gli accessi mediante apertura e chiusura di porte e cancelli, praticare accoglienza e dissuasione, e molto altro ancora.

Cosa bisogna fare per poter esercitare il servizio di portierato

La legge 342/2000 ha abolito l’art 62 del T.U.L.P.S che delineava la figura del portiere/custode, prescrivendo per i rappresentanti della categoria l’iscrizione in appositi registri e sottoponendo gli stessi ad autorizzazione prefettizia.

Attualmente non occorre essere in possesso di autorizzazione prefettizia per esercitare il servizio di portierato, invece per praticare l’attività di vigilanza a difesa del patrimonio resta requisito indispensabile.

Cos’è il portierato virtuale

Il portierato virtuale è un servizio innovativo che rivoluziona il tradizionale concetto del custode sul posto, nato per rispondere alle esigenze delle persone, in un’era in cui la tecnologia ha fatto passi da gigante. Grazie alla tecnologia infatti è possibile garantire una presenza virtuale, per mezzo della Tele-presenza.

Operatori connessi in remoto da una piattaforma tecnologica svolgono le stesse attività di un tradizionale custode.

Quali sono i principali compiti di un portiere virtuale

Come già descritto in un precedente articolo, che ti invito a leggere per approfondire l’argomento facendo click qui,  i compiti del guardiano/portiere virtuale, oltre il controllo e la salvaguardia delle infrastrutture, sono identificabili nella gestione degli accessi, con l’apertura di porte e cancelli, la rilevazione di intrusi, il monitoraggio dell’impianto e delle apparecchiature in real-time, il servizio di accoglienza, il controllo della sosta vietata, la prevenzione ed eventuale intervento antincendio, antiallagamento, fughe di gas.

Il portiere virtuale tiene sempre informato il proprietario di quello che succede nel perimetro controllato, intrattenendo una chat bidirezionale con foto, audio e video, garantendo una comunicazione e documentazione degli eventi in tempo reale.

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Info sull'autore

Carmelina Moccia administrator

Web Master, Seo Copywriter. Ha pubblicato Irene ha sempre freddo (Edizioni Progetto Cultura, 2013), Difesa a zona (articolo giornalistico, finalista alla xiv edizione del Premio nazionale Maria Santoro, 2013), Fuori dal limite (nell’antologia di racconti Il tempo dell’assenza, Edizioni Spartaco, 2015), Dietro una porta (nell'antologia di racconti Parole in viaggio, Edizioni Spartaco, 2017). Menzione d’onore per la prosa al Premio letterario Valentina per l’opera La finestra sul freddo viale d’inverno e al Premio Giovane Holden per l’opera Donne Pericolose. Ha pubblicato Bit alla scoperta del codice ascii (Progetto Cultura, 2011), Il topolino bianco e Ti stringo forte al cuore (Fara Editore, 2012), Non smetto di sperare (Fara Editore, 2014). Ha partecipato a quattro laboratori di scrittura creativa organizzati dalla casa editrice Spartaco e condotti da G. Graziano, durante i quali ha composto numerosi racconti. Partecipa al laboratorio di scrittura creativa Di lama e di trama, tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, finalista Premio Strega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, e organizzato dalla casa editrice Spartaco.

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