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DiGiuliano Salomone

Da recenti studi risulta che la criminalità è in diminuzione

Da recenti studi risulta che la percentuale di criminalità è in diminuzione

Da recenti studi risulta che la percentuale di criminalità nelle regioni italiane è in diminuzione, ma per contro le notizie di cronaca giornaliere non sono rassicuranti.


Negli ultimi anni Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono le regioni dove il numero di crimini denunciati è davvero rilevante.

Città normalmente considerate tranquille spiccano ai primi posti mentre altre, tristemente famose per una forte presenza di criminalità, si trovano nelle posizioni più basse.  Milano ormai da tanti anni si assicura il primo posto in classifica per crimini denunciati, e di fatto si accaparra purtroppo anche il tasso di pericolosità più alto d’Italia.

Solo pochi giorni fa infatti, il 18 marzo ’19 sono state incendiate due auto dell’ufficio postale di Rozzano, i Carabinieri hanno avviato le indagini.

Qual è la forma di criminalità più denunciata?

IL furto sicuramente è un fenomeno difficilmente contrastabile e prevedibile, nonostante la tendenza a questa forma di criminalità sia in calo, rappresenta il grosso delle denunce su territorio Lombardo, Piemontese e Romagnolo.

Di certo però non è basandosi sulle denunce esposte alle forze dell’ordine che una città può considerarsi sicura o meno, bisogna infatti prendere in considerazione anche la tendenza a denunciare un atto criminoso, più diffusa nelle città del Nord che del Sud Italia.

 Secondo gli ultimi dati il Salento risulta essere un territorio a rischio: sempre più spesso i cittadini e le imprese che operano sul territorio sono vittime di frequenti eventi criminosi. I sindaci delle province Salentine hanno chiesto aiuto ad organi di governo superiori per la messa in sicurezza della zona con l’intento di arginare questi fenomeni.

Escalation di furti, rapine, incendi di autovetture e sparatorie si leggono nelle pagine di cronaca locali e caratterizzano città come Nardò, Collepasso, Surano, Taviano e Seclì.

Proprio a Taviano nei primi giorni di Marzo c’è stata un’intrusione presso un azienda agricola: dopo l’allarme il proprietario ha effettuato un primo sopralluogo sul posto e ha notato che hanno tentato di scassinare la porta ma è stato solo dopo una mezz’ora che è scattato di nuovo l’allarme, i malviventi infatti erano rimasti in attesa che gli si spianasse la strada per completare il colpo.

Si è ormai instaurato un clima di conflitto soprattutto tra gli imprenditori, che spesso subiscono visite sgradevoli, e i malviventi che perfezionano sempre di più il loro modus operandi.

La sottrazione di macchinari ed utensili da lavoro per un valore di decine di migliaia di euro oltre che rappresentare un danno economico notevole per un‘impresa ne compromette la fluidità dell’attività lavorativa e scoraggia chi magari in quel territorio vorrebbe investire.

La carenza di mezzi delle Forze Dell’Ordine e le scarse misure di sicurezza adottate dagli enti comunali spesso contribuiscono a far percepire più concreto il problema. Pensiamo agli agglomerati industriali: un sistema di illuminazione adeguato facilita il monitoraggio degli accessi alle aziende e funziona come deterrente contro la criminalità.

Negli ultimi mesi si è avuto un calo dei furti in appartamento mentre sono aumentati quelli ai danni di esercizi commerciali e attività culturali.

Quali sono i rimedi più efficaci per contrastare la criminalità e i furti?

La Regione Emilia Romagna per supportare i Militari Dell’Arma e contrastare la criminalità ha investito oltre 2 milioni di euro per la sicurezza delle città, la riqualificazione urbana e la prevenzione di atti criminosi presso complessi edilizi ed industriali.

In che cosa sono stati investiti questi soldi?

Per l’installazione di sistemi di videosorveglianza, 53 i progetti finanziati dal 2014.

Quali sono i risultati dell’impiego di sistemi di videosorveglianza? Una forte diminuzione di furti e rapine nelle città romagnole!

La presenza di telecamere di videosorveglianza ha un notevole impatto sul piano della deterrenza e della prevenzione. L’impiego di sistemi di videosorveglianza rappresenta un fattore di rilievo per la riqualificazione delle città.

Spesso i piccoli comuni, le amministrazioni, i cittadini e tra di loro gli imprenditori si trovano a dover fronteggiare la criminalità nelle sue varie forme e la video sorveglianza abbinata all’azione della vigilanza e delle forze dell’ordine rimane pur sempre il modo più sicuro per proteggersi.

Se desideri informazioni più dettagliate sulla modalità di acquisto delle apparecchiature necessarie al servizio di videosorveglianza per la tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

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DiCarmelina Moccia

Entra in funzione il primo Drone sulla terra dei fuochi

Entra in funzione il primo drone sulla terra dei fuochi, ma un altro incendio terrorizza gli abitanti dell’agro aversano

Sono passati pochi giorni dalla notizia dell’arresto di dodici persone ritenute responsabili di aver appiccato l’incendio al capannone a Milano il 14 ottobre 2018 e già siamo di fronte alla notizia di un altro incendio avvenuto ai danni di un’azienda che si occupa di recupero di imballaggi.

Le fiamme si sono alzate oltre i cinque metri di altezza e hanno distrutto l’area di stoccaggio dei rifiuti. L’azienda, che ha sede a Villa Literno in provincia di Caserta, si occupa della raccolta di carta e plastica.

Dal video amatoriale diffuso in rete si può constatare la vastità dell’area interessata e la portata dell’incendio, che ha costretto gli abitanti dell’agro aversano a chiudersi ermeticamente in casa per non respirare le esalazioni provocate dalla combustione delle materie stoccate nello stabilimento.

I vigili del fuoco intervenuti dal comando provinciale e da Aversa e Marcianise hanno impiegato l’intera notte per contenere l’incendio ed evitare che assumesse dimensioni ancora più estese, solo in mattinata sono riusciti a domare le fiamme.

Non ancora è stata verificata la natura dell’incendio, probabile che a causare il rogo sia stato un guasto tecnico, un malfunzionamento, ma non è escluso che le fiamme siano state provocate.

Quando si parla di rifiuti si tocca un argomento, per restare in tema, a dir poco “scottante”. Giusto l’altro ieri il primo Drone è stato lanciato in volo su Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, ed ha già individuato una discarica abusiva nascosta in uno stabilimento industriale recintato con barriere alte che ne avrebbero altrimenti impedito la visuale dal basso. Il drone sarà operativo sull’ormai nota “terra dei fuochi” insieme ad altre unità, proprio per sorvegliare territori sensibili.

L’impiego di unità che operano dall’alto per monitorare i territori, già nel febbraio 2018 ha dato risultati, quando un drone, teleguidato dai carabinieri del corpo forestale di Reggio Calabria, rilevò una discarica a Castel Volturno in provincia di Caserta, un terreno di sei mila metri sottoposto poi a bonifica.

L’attenzione dello Stato è inequivocabilmente concentrata sul monitoraggio delle aree esposte all’utilizzo come discariche abusive e sulla rilevazione di anomalie in genere. Resta però l’incognita del costo che comporta l’impiego della tecnologia sulle casse dello Stato. Nel frattempo alle aziende che si occupano di raccolta, trattamento e stoccaggio di rifiuti non resta che organizzarsi come meglio è possibile, per prevenire eventi accidentali di natura colposa o dolosa che siano.

In un precedente articolo abbiamo analizzato il problema e proposto una soluzione tecnologica meno costosa di un drone ed efficace almeno quanto un drone, perché comporta l’impiego contemporaneo di apparecchiature tecnologiche per eseguire il monitoraggio delle aree a rischio e la professionalità di operatori addetti al telecontrollo per rilevare le anomalie e ripristinare i parametri di normalità, attuando protocolli a distanza e sul posto. Fai click qui per leggere come prevenire incendi nei depositi di rifiuti, oppure contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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DiGiuliano Salomone

Confermata dalla Corte di Cassazione la condanna per Sarmato Angelo Peveri

Confermata dalla Corte di Cassazione la condanna per Sarmato Angelo Peveri

Confermata dalla Corte di Cassazione la condanna per Sarmato Angelo Peveri, l’imprenditore che nella notte del 6 ottobre 2011 sparò con un fucile a tre ladri romeni, ferendone gravemente uno. I malintenzionati si erano introdotti nel suo cantiere a Borgonuovo tentando l'ennesimo furto ai suoi danni.

L'uomo dovrà scontare 4 anni e 6 mesi per tentato omicidio, mentre il suo collaboratore 4 anni e 2 mesi per concorso in tentato omicidio.

Da quella sera Peveri ha continuato a subire furti di gasolio, accumulando nel tempo 91 furti di cui 40 denunciati alle Forze Dell'Ordine.

Sono trascorsi 8 anni e solo ora sembra esser chiaro il destino dell'imprenditore piacentino che rischia il carcere.

Qual è l'atteggiamento di una persona di fronte ad un furto?

 Stavolta non ci soffermiamo sulla tanto discussa legge di riforma sulla legittima difesa, oggi proviamo ad affrontare la questione da un differente punto di vista.

Non vogliamo analizzare fin dove può arrivare la soglia che delinea quando è giusto o no difendersi... non parleremo di limiti bensì di possibilità.

 Prendiamo in considerazione un paio di statistiche che ci aiutano a comprendere quale può essere l'impatto traumatico di un furto:

 Il 29% degli italiani ha paura di subire un furto in casa ed è risaputo che la paura innesca una reazione.

Il timore di essere violati è un sentimento che nella nostra realtà attraversa sempre di più gli animi dell'uomo.

 Circa il 40% degli italiani, in eventi di questo tipo, ricorrerebbe probabilmente ad un’arma, il 22% è certo che lo farebbe.

Le circostanze che stiamo analizzando indicano momenti di tensione dove lo stato di chi agisce, che sia il ladro o la persona attaccata, è di turbamento e alterazione quindi di conseguenza non è facile rimanere lucidi.

Non saremo noi a giudicare un imprenditore che sceglie di difendersi sparando a tre malviventi.

Proviamo ad analizzare le emozioni che prova la persona violata.

Shock, incredulità, rabbia e sensi di colpa: sentimenti che perdurano nel tempo, dopo aver ferito gravemente o ucciso qualcuno da cui ci si è sentiti attaccati, che potrebbero arrecare un disturbo post-traumatico da stress.

La propria attività come la propria casa è uno spazio sacro, e chi decide di entrarvi senza il nostro permesso viola un nostro diritto.

La violazione ci fa sentire particolarmente deboli, increduli ed impotenti.

"Vim vi repellere licet" il brocardo latino esprime il concetto di legittima difesa in virtù del quale è lecito respingere la violenza con la violenza, ma è proprio necessario ricorrere alla violenza per difendere un proprio diritto?

Possiamo sicuramente convenire che ci sono accorgimenti grazie ai quali si può rendere difficile la vita ai malviventi, rallentandoli e consentendo così alle Forze dell'ordine d’intervenire.

Rafforzare le difese con sistemi di sicurezza passiva (porte blindate, grate, inferriate, vetri antisfondamento) è sicuramente un buon punto di partenza, ma non bisogna trascurare di assumere le normali precauzioni che detta il buon senso.

Ti suggerisco pertanto di non lasciare mai le chiavi sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e accessibili;

non postare sui social network foto in cui si capisce che sei lontano da casa per viaggio o per assenze prolungate;

installa un sistema di allarme e un antifurto.

Quali sono i sistemi tradizionali per difendersi dai furti?

Fino a qualche anno fa solo la semplice presenza di una telecamera poteva funzionare come deterrente, ma nel tempo i ladri hanno perfezionato i loro metodi di intrusione.

La videosorveglianza, insieme con l’antifurto, fa parte dei sistemi tradizionali di difesa e sono facilmente eludibili e ad oggi, non più così efficaci come un tempo.

Cosa offrono le nuove tecnologie a difesa del domicilio?

La tecnologia digitale prevede l’impiego di apparecchiature dotate di intelligenza artificiale, grazie alle quali è possibile monitorare, gestire e controllare la proprietà da remoto, 24h su 24h, garantendo in caso di emergenza una protezione contro danni e furti.

La tecnologia di cui ti sto parlando è meglio conosciuta con il termine “Tele-presenza BOR”, e rappresenta un nuovo concetto di portierato, una vera rivoluzione al tradizionale modo di intendere il guardianaggio sul posto, che prevede l’impiego di operatori connessi da remoto e non più sul sito da sorvegliare, che svolgono un’azione di prevenzione danni e intrusioni.

Essendo collegati in live gli operatori, grazie al supporto di apparecchiature di ultima generazione, sono in grado di rilevare in tempo reale gli eventi e interagire con gli spazi sorvegliati, rendendo così sicura la tua casa o il tuo ambiente di lavoro.

Se desideri più informazioni sul servizio di Tele-presenza BOR per garantire a te stesso e ai tuoi valori una presenza costante pari a quella di un custode, con il vantaggio però di non doverne gestire i turni di lavoro e i costi, contattaci per una consulenza gratuita.

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DiCarmelina Moccia

A marzo il processo del 26enne arrestato per l’omicidio di P. Guarino

A marzo il processo del 26enne arrestato per l’omicidio di P. Guarino

A distanza di tre anni dall’omicidio di Pasquale Guarino, l’imprenditore agricolo ucciso nel settembre 2015, arriva il decreto di giudizio immediato per il 26enne albanese ritenuto responsabile di aver prima maltrattato l’uomo per costringerlo a consegnargli l’incasso dell’attività e per aver poi esploso due colpi, uccidendolo. Il 26enne, arrestato l’anno scorso in Albania è stato estradato ad ottobre e dovrà presentarsi a marzo per il processo davanti alla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere per rispondere delle accuse a suo carico.

Una notizia confortante per i familiari dell’imprenditore che a tre anni dal delitto intravedono un po’ di luce su una faccenda rimasta sospesa, perché non si sa ancora dove siano i complici del 26enne, nonostante fossero stati identificati grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza in possesso delle forze dell’ordine.

Una tragedia inevitabile quella capitata all’imprenditore agricolo, colpevole solo di aver dato fiducia a un dipendente che non la meritava, che ha informato i complici dell’incasso di cui era in possesso Pasquale, al suo rientro in azienda.

Un evento non controllabile diversamente, se non con la lealtà e la trasparenza. Completamente diverso il discorso per chi viene affrontato da perfetti sconosciuti e malintenzionati durante lo svolgimento delle normali attività lavorative o quando è lontano dalla sua attività.

Durante la settimana la cronaca locale ha registrato notizie sconcertanti di furti avvenuti ai danni di attività commerciali, già prese di mira precedentemente.

Mettendo in relazione le due differenti situazioni è comprensibile addivenire ad una conclusione: ove è possibile è necessario prevenire gli eventi prevedibili. È evidente che nel caso della rapina ai danni dell’imprenditore null’altro era possibile fare, perché l’evento è stato provocato dal dipendente dell’uomo. Tuttavia siamo tutti invitati a riflettere sulla necessità di individuare attentamente le persone che ottengono la nostra fiducia.

Tutti abbiamo bisogno di fidarci dei nostri collaboratori, ma è sempre giusto farlo?

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio! Così recita il proverbio.  La fiducia si conquista nel tempo, non si può valutare una persona ad una prima analisi. Violare un patto di fiducia oggi però è molto frequente perché viviamo in un contesto in cui si è persa la percezione di ciò che ha veramente valore.

Avere un collaboratore/guardiano di fiducia è un gran vantaggio, ma gli esseri umani si lasciano influenzare dai sentimenti, dalle emozioni del momento, dalle ambizioni… ecco allora che si profila sempre più una figura alternativa: quella del guardiano virtuale, che va a integrare l’uomo, influenzabile da mille circostanze, con la tecnologia, che invece rispetta solo determinati algoritmi e parametri.

Il connubio Tecnologia/uomo consente di gestire circostanze in cui è richiesto il monitoraggio di apparecchiature che controllano sia la corretta utilizzazione di residenze, attività, istituzioni sia l’efficienza delle apparecchiature nella gestione degli accessi, la rilevazione di incendi e allagamenti, la sosta vietata, la presenza di animali randagi e intrusi e la gestione delle normali attività di accoglienza svolte da un guardiano.

Immagina di avere un guardiano che controlla la tua residenza: gestisce l’apertura di cancelli, porte, lascia entrare solo le persone autorizzate e tiene lontane quelle non autorizzate, controlla che nessuno depositi rifiuti davanti alla tua porta, che non sostino auto davanti al tuo carraio, che nessuno appicchi incendi al tuo giardino, che non entrino animali randagi… e se un giorno lasciasse entrare qualcuno non autorizzato? Se non potesse venire a coprire il suo turno, perché ammalato, cosa faresti?

Immagina ora un guardiano virtuale che sorveglia la tua residenza da remoto grazie ad apparecchiature che diventano i suoi occhi. Ti accoglie quando rientri e ti saluta quando ti allontani dall’audio dell’impianto e a mezzo chat, facendoti sentire sempre in compagnia; ti avvisa costantemente di quello che succede alla tua residenza mentre sei distante e mentre soggiorni, fornendo una presenza virtuale costante che controlla il corretto funzionamento delle apparecchiature, preservandoti dai disturbatori di frequenza e da attacchi di intrusi. Rileva la partenza di incendi e i principi di allagamento. Allontana dalla tua residenza chi non è autorizzato a restarvi, in tempo reale, tutti i giorni dell’anno, come se fosse accanto a te.

Ti starai chiedendo qual è la differenza

La tecnologia, a supporto della professionalità di personale qualificato e selezionato tra i migliori, consente di rilevare e analizzare le anomalie e ripristinare i parametri di controllo impostati.

Grazie all’intelligenza artificiale combinata ad una efficace gestione di operatori di tele-presenza è possibile disporre di un guardiano che ti fornisce una presenza virtuale sul posto per fare tutto ciò che farebbe un qualsiasi portiere/guardiano, ma con una percentuale di errore/danno che tende sempre più a minimi valori.

BOR è un’azienda specializzata in Tele-presenza e il Payoff cita Trusted People, che tradotto significa: Gente Fidata, a te le conclusioni.

Se ti ha incuriosito questo articolo e desideri informazioni più dettagliate sul servizio di guardiania a distanza per la tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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DiCarmelina Moccia

Tele-presenza per contrastare il fenomeno dei maltrattamenti negli istituti di formazione e di cura

Tele-presenza per contrastare il fenomeno dei maltrattamenti

Oggi non voglio parlarti di furti, sarebbe troppo scontato! Questa è la rubrica di un sito web che si occupa di Tele-presenza principalmente, e la deterrenza furti è solo una conseguenza dell’azione di controllo che viene esercitata dai nostri operatori per mezzo di dispositivi altamente tecnologici.

Oggi ti parlo invece delle potenzialità della tecnologia usata per svolgere la tele-presenza… in particolare voglio farti considerare quanti aspetti può avere la violenza e quanto può aiutare la tecnologia a prevenire episodi gravi che possono coinvolgere proprio le persone a te più care e più sensibili.

Sicuramente sarai al corrente di cosa è successo a Roma, Frosinone e qualche giorno dopo a Bari. I media ne hanno parlato diffusamente, pure perché di recente anche Isernia è stata travolta dallo scandalo delle maestre che costringevano i piccoli alunni della scuola dell’infanzia ad applicare la legge del taglione.

Gli arresti sono stati eseguiti al termine delle indagini svolte con intercettazioni audio e video dopo le denunce di alcuni genitori che avevano notato atteggiamenti anomali nei loro figli.

Donne di età diverse sono state arrestate perché colpevoli di aver sottoposto a maltrattamenti minori, alcuni dei quali affetti da gravi forme di autismo e pertanto incapaci di raccontare… proprio in questo caso la presenza di impianti tecnologici aiuta a rilevare le anomalie.

Approfondiamo insieme questo aspetto. Se tuo figlio non riesce a comunicare con te sei sereno quando lo affidi alle cure di un estraneo? Come potresti sentirti più tranquillo?

Immedesimandomi in un genitore di un minore affetto da gravi forme di autismo e incapace di raccontare cosa gli accade, mi sentirei molto più serena se sapessi che il centro a cui affido mio figlio, mi informasse di tutto quello che fa in tempo reale e fossi in grado non solo di guardare ma anche di interagire attraverso video camere dotate di audio bidirezionale con mio figlio, facendogli ascoltare la mia voce, quando è teso.

La normativa che regola la privacy impone però diversi limiti all’installazione e all’attivazione di impianti audiovisivi in luoghi pubblici e sul posto di lavoro; limiti che comportano l’osservazione di diversi obblighi, pertanto non tutti i centri potrebbero essere dotati di impianti per il controllo da remoto. Fai click qui  per approfondire l’argomento sui limiti della videosorveglianza sui luoghi di lavoro.

Ricorda che le indagini per verificare i presunti maltrattamenti sono partite solo a seguito di denuncia da parte dei genitori, perché ci sono delle limitazioni alla conservazione delle immagini di videosorveglianza e alla disponibilità: persino le forze dell’ordine non possono accedervi liberamente, nella tutela del diritto alla riservatezza. Fai click qui per approfondire l’argomento.

Questo aspetto ti porta a comprendere come la tecnologia da un lato apre prospettive inimmaginabili e l’uomo per contro pone limitazioni.

Sicuramente il susseguirsi di questi episodi ora e nel recente passato a danno di anziani ha sensibilizzato l’opinione pubblica e dei politici su un aggiustamento della normativa sulla privacy, nella tutela degli interessi dei minori e anziani ospitati presso istituzioni pubbliche e private.

A novembre 2018 la Camera dei Deputati ha approvato 13 proposte di legge per la regolazione dell’installazione di telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso. Il testo è ora all’esame del Senato, in quanto il Garante della Privacy sostiene la non efficacia dell’installazione degli impianti a contrastare il fenomeno, in un contesto in cui deve essere migliorata la scelta del personale piuttosto.

Nel frattempo a noi non resta che assistere passivamente fino alla prossima notizia e fino a quando non accadrà qualcosa di veramente importante, ma allora forse sarà troppo tardi per riconoscere l’importanza di adottare impianti tecnologici per evitare che si verifichino atti di violenza su minori e anziani ammalati e indifesi.

Ti invito a meditare.

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DiCarmelina Moccia

Ondata di furti durante le festività natalizie

Ondata di furti durante le festività natalizie

Durante le festività natalizie in vista dell’aumento del flusso di viaggiatori, sono stati intensificati in tutta Italia i controlli della Polizia Ferroviaria nelle stazioni, sui treni e lungo le linee ferroviarie.

L’attività investigativa ha permesso di eseguire numerosi controlli di persone ritenute sospette e arresti per tentato furto di cavi di rame in tratte ferroviarie già interessate da altri episodi che in passato avevano arrecato danni alla circolazione dei treni.

Nonostante la maggiore attenzione non sono mancati i furti nelle abitazioni. In alcuni casi la refurtiva è stata recuperata dalle forze dell’ordine prima di essere ricettata.

Le festività rappresentano un periodo dell’anno molto complesso da gestire e portano alla luce diverse problematiche legate al degrado sociale cui la società contemporanea è sottoposta già da diversi anni. L’incremento della criminalità è spesso riconducibile alla mancanza di una efficace politica di integrazione, che riesca non solo ad accogliere stranieri, ma anche a formarli opportunamente al lavoro.

Molti dei tentativi di furti che sono stati sventati durante le festività natalizie sono stati compiuti da stranieri arrivati in Italia e reclutati da cittadini italiani che organizzano vere e proprie bande dedite alla malavita.

Non sono mancati i furti messi a segno da italiani, regolarmente impiegati, che inconsapevoli di essere registrati da telecamere di videosorveglianza, sono stati sorpresi a rubare merce durante l’orario di lavoro. È accaduto a Battipaglia, in provincia di Napoli. Un dipendente di un supermercato è stato denunciato dal proprietario del magazzino, perché responsabile di altri furti, documentati dalle telecamere di sorveglianza.

Cos’è che spinge a rubare?

La domanda invita a riflettere seriamente sull’argomento. Se è vero che spesso chi ruba è disagiato, perché non è riuscito ad integrarsi nella società, è anche vero che chi ha un lavoro non dovrebbe rubare…

Come dimostra ciò che è accaduto a Battipaglia, non è sempre disagiato colui che si dà al crimine.

Dalle immagini del video registrato dalla Centrale Operativa nel tentativo di furto sventato a Castel Volturno, in provincia di Caserta è possibile notare che i delinquenti sono tutti molto giovani e forse con un’adeguata formazione al lavoro avrebbero potuto dedicarsi ad altro… Invece hanno scelto di delinquere e di tentare di svaligiare il negozio di tabacchi di un nostro

cliente, che conoscendo le problematiche territoriali, ha scelto di far installare all’interno del locale anche un sistema nebbiogeno.

Forse è giusto pensare che dove la cultura, l’integrazione, il lavoro non produce risultati, è bene confidare sulla sicurezza di dispositivi anti-intrusione…

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DiCarmelina Moccia

Sottratti contanti, monili, gioielli e perfino regali da sotto l’albero di Natale

Servizio di portierato a distanza per privati, ditte e istituzioni

Con la giornata odierna si interrompe per qualche giorno la pausa natalizia, in attesa di potersi dedicare agli imminenti festeggiamenti di fine anno. Chi nella propria casa, chi altrove tutti hanno trascorso le festività confidando nella buona sorte. Purtroppo i ladri hanno deciso di non fare sconti e di approfittare anzi, dell’assenza delle persone da casa, per sottrarre contanti, monili, gioielli e regali da sotto l’albero di Natale.

È quanto è accaduto un po’ ovunque nella provincia di Caserta: rientrati a casa dopo aver festeggiato, la triste scoperta… i ladri avevano sottratto valori di ogni genere e perfino i regali da sotto l’albero. Alle vittime non è rimasto che denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.

I ladri non hanno certo risparmiato le attività commerciali e i distributori di carburante e di banconote. La sera della vigilia hanno colpito tabacchi e distributori di carburante per farsi consegnare l’incasso della giornata e danneggiato casse automatiche per sottrarre i contanti.

Le forze dell’ordine, dove possibile, stanno analizzando le immagini registrate dalla sorveglianza per individuare i responsabili ed eventualmente recuperare la refurtiva non ancora ricettata.

È andata un po’ diversamente invece per chi si è munito dell’innovativo sistema di tele-presenza BOR.

A Natale a Giugliano in provincia di Napoli è stato sventato un tentativo di furto a un bar tabacchi di un distributore di carburante. Un malvivente a volto coperto e munito di attrezzi da scasso ha cercato di introdursi all’interno dell’area sorvegliata, ma l’operatore collegato in tempo reale da Centrale Operativa è intervenuto in perfetto tempismo mettendolo in fuga.

Dal video girato dalla centrale si vede chiaramente che il malintenzionato stava cercando un punto violabile per accedere all’interno e riempire il sacco che aveva con sé.

Confidare nella buona sorte non sempre è sufficiente può risultare molto più efficace invece affidarsi a professionisti del settore esperti nel monitoraggio e controllo delle aree sorvegliate. Se desideri avere maggiori informazioni sul servizio di Tele-presenza BOR contattaci e richiedi un preventivo gratuito, sarai contattato dal nostro consulente.

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DiCarmelina Moccia

Arrestato il 31enne aversano colpevole di aver portato a termine diverse rapine

Indagini per tentato furto

È stato arrestato dagli agenti del Commissariato P. S. di Aversa il 31enne aversano colpevole di aver portato a termine diverse rapine aggravate nella provincia di Caserta; dovrà scontare 4 anni e sette mesi di reclusione presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere e pagare una multa di € 5.284,00.

La cattura del 31enne è avvenuta nel comune di Lusciano in esecuzione del Provvedimento emesso il 7 dicembre 2018 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

È finito in carcere anche il 30enne di origini ucraine che l’8 dicembre a Latina, è stato sorpreso a rubare in casa dal proprietario. Nel tentativo di scappare è stato prima fermato da alcuni residenti e poi dai carabinieri sopraggiunti sul posto. Sorpreso in flagranza di reato è stato condotto direttamente nella casa circondariale. Prima di essere scoperto aveva già portato a termine un altro furto all’interno di un’altra abitazione. I carabinieri hanno recuperato tutta la refurtiva.

Domenica 09/12/18 alle ore 04:15 circa, una banda di ladri ha tentato un furto presso un tabacchi a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta. Armati di attrezzi da scasso, i malviventi sono giunti sul posto con l'intento di forzare la serranda e introdursi all'interno del locale. Il titolare aveva provveduto però a far installare un impianto di monitoraggio per il servizio di

guardiania virtuale, per questo motivo, l'operatore collegato in tempo reale da Centrale Operativa ha prontamente messo in fuga i ladri e evitato danni al tabacchi. Il video proposto, girato dalla Centrale Operativa, è adesso all’esame delle forze dell’ordine per l’identificazione dei malviventi.

Sono stati ritrovati questa mattina dai carabinieri della compagnia di Terracina tre borsoni contenenti un arsenale di armi destinate a portare a termine furti e rapine, si presume, durante le festività natalizie. Le armi sono state inviate al Ris per gli esami balistici per confrontare i proiettili esplosi dalle armi con quelli ritrovati a seguito di episodi sospetti per individuare la banda che progettava gli assalti.

Adesso andiamo un po’ indietro nel tempo per ritrovare pressappoco le stesse notizie di furti portati a termine, con danni alle strutture e poi finiti per fortuna, dopo mesi di indagini, con l’arresto dei colpevoli…

Nella seconda metà del mese di novembre sono stati posti in custodia cautelare dopo un’attività investigativa durata diversi mesi, 4 soggetti indagati per furto aggravato e tentato furto aggravato ai danni degli Istituti scolastici della provincia di Caserta. I 4 indagati pare che fossero specializzati nei furti nelle scuole, ma non hanno disdegnato di portare a termine furti d’auto e presso attività commerciali. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Sammaritano, in seguito alle indagini svolte per prevenire e reprimere fenomeni di criminalità.

Ancora prima, all’inizio di novembre, sono stati arrestati 5 uomini ritenuti responsabili di ben 34 rapine e 18 furti in abitazioni tra Lazio e Campania. Individuato anche l’uomo che si occupava della ricettazione dei beni sottratti, titolare dell’attività “Compro Oro” di Napoli. L’uomo pare che fosse informato della provenienza illecita dei preziosi ed è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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DiCarmelina Moccia

Indagato per eccesso di legittima difesa perché ha sparato al ladro

Legittima difesa

Indagato per eccesso di legittima difesa il titolare di una rivendita di gomme di Monte San Savino (Arezzo) che dopo aver subito 38 furti negli ultimi mesi ha cominciato a dormire in azienda. Durante la notte ha sentito dei rumori e d’istinto, riferisce di aver sparato due o tre colpi, centrando un 29enne di origine Moldava. Il complice è riuscito a scappare.

La notizia ha riportato subito l’attenzione del Governo sulla legge sulla legittima difesa. Approvato il Decreto Sicurezza, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, nell’esprimere solidarietà per il commerciante Toscano, dichiara che presto passerà al Parlamento la legge sulla legittima difesa, perché chi subisce un’aggressione possa essere legittimato a reagire per difendere sé stesso e la propria famiglia.

È finita diversamente invece l’indagine condotta dai militari di Siniscola che da mesi controllava la famiglia italiana di origini rom che si era trasferita in estate in Sardegna. Il loro intento non era trascorrere le vacanze sulla costa nord occidentale dell’isola, ma derubare ville e appartamenti di tutti i gioielli e valori.

I tre componenti della banda, già noti per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati dopo un’indagine avviata a luglio dopo la segnalazione di cittadini che erano stati derubati nelle loro abitazioni. Dopo un inseguimento, i tre sono stati fermati nel centro di Olbia.

A Pesaro un gruppo di malviventi ha assaltato un portavalori con l’intento di sottrarre l’incasso del Black Friday. Le indagini della polizia sono ancora in corso per comprendere la dinamica, infatti è poco chiaro come possa essere avvenuto l’assalto. Il conducente del portavalori è stato ferito non dai proiettili sparati, ma dal vetro che si è fracassato sotto i colpi di mazza battuti sul finestrino dai malviventi mentre caricava l’incasso nel veicolo. I ladri si sono dati alla fuga a bordo di un’auto senza aver preso i soldi.

Ha fatto un volo di otto metri prima di finire in ospedale e poi in carcere in attesa di processo, il tunisino 29enne che alle 5.30 del mattino nel pieno centro della città, ha tentato di entrare in un appartamento arrampicandosi fino alla finestra. La presenza del proprietario dell’appartamento, giunto a verificare cosa stesse accadendo perché allertato dai rumori che ha fatto il malintenzionato nel forzare la serratura, lo ha indotto a una fuga rocambolesca, finita al suolo con l’arrivo della polizia e poi dell’ambulanza.

Notizie che inducono a riflettere seriamente sull’opportunità di esercitare il diritto alla legittima difesa. Il dibattito politico sull’approvazione della legge sta per approdare in Parlamento, dopo l’esame in Commissione Giustizia del Senato e si preannuncia acceso da diversi modi di intendere la questione. Nel precedente articolo sulla legittima difesa, pubblicato qualche tempo fa, abbiamo considerato le alternative e la possibilità di provvedere in piena autonomia alla difesa dei propri spazi agendo preventivamente con la progettazione di sistemi tecnologici che consentono di monitorare gli spazi a distanza e intervenire prima che i malintenzionati possano introdursi in casa o in azienda, evitando qualsiasi altro rischio di danni a persone e cose.

Nel caso specifico dell’imprenditore toscano, cui va tutta la mia solidarietà, mi sento di dire, senza voler arrecare offesa ad alcuno o risultare saccente, che se avesse installato un impianto di monitoraggio per il controllo degli accessi a distanza ora non sarebbe indagato per eccesso di legittima difesa. Sarebbe potuto restare a casa a dormire serenamente, mentre l’operatore di telecontrollo sorvegliava la corretta utilizzazione della sua rivendita.

E' la solita storia, di chi parla con il senno del poi, potresti pensare… sicuramente ti invito alla riflessione e ti lascio con una domanda: tu, cosa sei disposto a fare per proteggere te stesso e chi ami?

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DiCarmelina Moccia

Un’ondata di furti si è abbattuta sulla provincia di Napoli e Caserta

Servizio di telepresenza

Un’ondata di furti si è abbattuta sulla provincia di Napoli e Caserta nell’ultima settimana, andando ad interessare diverse categorie: dalle attività commerciali, compresi i capannoni e i distributori di carburante, fino ad arrivare alle residenze private.

Alcuni furti sono stati sventati grazie al nuovo sistema di sicurezza introdotto da BOR, altri purtroppo sono stati portati a termine con successo.

La modalità con cui agiscono i malintenzionati è pressappoco sempre la stessa: rapidità, violenza, premeditazione con studio della struttura con sopralluoghi conoscitivi. Il sistema di sicurezza BOR sfrutta la tempestività dell’intervento degli operatori che sono connessi da centrale operativa in tempo reale e riescono a rilevare immediatamente la presenza degli intrusi.

Se osserviamo il video del furto sventato presso il distributore di carburante a San Marcellino in provincia di Caserta, possiamo notare come i malintenzionati, inconsapevoli di trovarsi in un’area di monitoraggio, cercano di individuare un possibile punto di accesso per entrare nel bar tabacchi annesso, ma la tempestività dell’operatore di telecontrollo gioca

un ruolo fondamentale nella dissuasione. Il messaggio audio trasmesso dall’altoparlante dell’impianto di monitoraggio, costringe i malcapitati a rinunciare all’intento e a darsi alla fuga.

A Casal di Principe, confidando di riuscire a eludere l’impianto di monitoraggio installato presso un deposito di materiali edili, i malintenzionati hanno tentato, con scarsi risultati, di manomettere una delle telecamere.

Appena qualche giorno prima a Maddaloni, in provincia di Caserta e poi a Casoria, in provincia di Napoli, i malviventi hanno tentato di introdursi rispettivamente, in un’abitazione disposta a piano rialzato e un asilo nido, con scarsi risultati. L’operatore di telecontrollo infatti, connesso da remoto in tempo reale, ha avviato i protocolli di sicurezza concordato con i clienti e evitato danni a persone e cose.

La risposta del governo, ad un recente articolo che parla della preoccupazione manifestata dai casertani in merito all’aumento dei furti nelle abitazioni, pubblicato su Cronache di Caserta, successivamente alla disposizione di inviare rinforzi nella provincia di Napoli, prevede la progettazione di misure di sicurezza dedicate a Caserta. Pare che Salvini avrebbe diversi progetti per assicurare una maggiore presenza di forze dell’ordine in Terra di Lavoro.

Nel frattempo può essere utile attrezzarsi con sistemi di sicurezza appropriati, sfruttando le agevolazioni fiscali previste dalla legge di stabilità, per la detrazione del 50% delle spese sostenute per perizie, sopralluoghi, progettazione, acquisto e installazione di impianti di videosorveglianza. Leggi di più per sapere come detrarre le spese di videosorveglianza.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’impianto di monitoraggio per il servizio di guardiania a distanza per la tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

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