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Ondata di furti durante le festività natalizie

Ondata di furti durante le festività natalizie

Durante le festività natalizie in vista dell’aumento del flusso di viaggiatori, sono stati intensificati in tutta Italia i controlli della Polizia Ferroviaria nelle stazioni, sui treni e lungo le linee ferroviarie.


L’attività investigativa ha permesso di eseguire numerosi controlli di persone ritenute sospette e arresti per tentato furto di cavi di rame in tratte ferroviarie già interessate da altri episodi che in passato avevano arrecato danni alla circolazione dei treni.

Nonostante la maggiore attenzione non sono mancati i furti nelle abitazioni. In alcuni casi la refurtiva è stata recuperata dalle forze dell’ordine prima di essere ricettata.

Le festività rappresentano un periodo dell’anno molto complesso da gestire e portano alla luce diverse problematiche legate al degrado sociale cui la società contemporanea è sottoposta già da diversi anni. L’incremento della criminalità è spesso riconducibile alla mancanza di una efficace politica di integrazione, che riesca non solo ad accogliere stranieri, ma anche a formarli opportunamente al lavoro.

Molti dei tentativi di furti che sono stati sventati durante le festività natalizie sono stati compiuti da stranieri arrivati in Italia e reclutati da cittadini italiani che organizzano vere e proprie bande dedite alla malavita.

Non sono mancati i furti messi a segno da italiani, regolarmente impiegati, che inconsapevoli di essere registrati da telecamere di videosorveglianza, sono stati sorpresi a rubare merce durante l’orario di lavoro. È accaduto a Battipaglia, in provincia di Napoli. Un dipendente di un supermercato è stato denunciato dal proprietario del magazzino, perché responsabile di altri furti, documentati dalle telecamere di sorveglianza.

Cos’è che spinge a rubare?

La domanda invita a riflettere seriamente sull’argomento. Se è vero che spesso chi ruba è disagiato, perché non è riuscito ad integrarsi nella società, è anche vero che chi ha un lavoro non dovrebbe rubare…

Come dimostra ciò che è accaduto a Battipaglia, non è sempre disagiato colui che si dà al crimine.

Dalle immagini del video registrato dalla Centrale Operativa nel tentativo di furto sventato a Castel Volturno, in provincia di Caserta è possibile notare che i delinquenti sono tutti molto giovani e forse con un’adeguata formazione al lavoro avrebbero potuto dedicarsi ad altro… Invece hanno scelto di delinquere e di tentare di svaligiare il negozio di tabacchi di un nostro

cliente, che conoscendo le problematiche territoriali, ha scelto di far installare all’interno del locale anche un sistema nebbiogeno.

Forse è giusto pensare che dove la cultura, l’integrazione, il lavoro non produce risultati, è bene confidare sulla sicurezza di dispositivi anti-intrusione…

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Sottratti contanti, monili, gioielli e perfino regali da sotto l’albero di Natale

Servizio di portierato a distanza per privati, ditte e istituzioni

Con la giornata odierna si interrompe per qualche giorno la pausa natalizia, in attesa di potersi dedicare agli imminenti festeggiamenti di fine anno. Chi nella propria casa, chi altrove tutti hanno trascorso le festività confidando nella buona sorte. Purtroppo i ladri hanno deciso di non fare sconti e di approfittare anzi, dell’assenza delle persone da casa, per sottrarre contanti, monili, gioielli e regali da sotto l’albero di Natale.

È quanto è accaduto un po’ ovunque nella provincia di Caserta: rientrati a casa dopo aver festeggiato, la triste scoperta… i ladri avevano sottratto valori di ogni genere e perfino i regali da sotto l’albero. Alle vittime non è rimasto che denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.

I ladri non hanno certo risparmiato le attività commerciali e i distributori di carburante e di banconote. La sera della vigilia hanno colpito tabacchi e distributori di carburante per farsi consegnare l’incasso della giornata e danneggiato casse automatiche per sottrarre i contanti.

Le forze dell’ordine, dove possibile, stanno analizzando le immagini registrate dalla sorveglianza per individuare i responsabili ed eventualmente recuperare la refurtiva non ancora ricettata.

È andata un po’ diversamente invece per chi si è munito dell’innovativo sistema di tele-presenza BOR.

A Natale a Giugliano in provincia di Napoli è stato sventato un tentativo di furto a un bar tabacchi di un distributore di carburante. Un malvivente a volto coperto e munito di attrezzi da scasso ha cercato di introdursi all’interno dell’area sorvegliata, ma l’operatore collegato in tempo reale da Centrale Operativa è intervenuto in perfetto tempismo mettendolo in fuga.

Dal video girato dalla centrale si vede chiaramente che il malintenzionato stava cercando un punto violabile per accedere all’interno e riempire il sacco che aveva con sé.

Confidare nella buona sorte non sempre è sufficiente può risultare molto più efficace invece affidarsi a professionisti del settore esperti nel monitoraggio e controllo delle aree sorvegliate. Se desideri avere maggiori informazioni sul servizio di Tele-presenza BOR contattaci e richiedi un preventivo gratuito, sarai contattato dal nostro consulente.

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Arrestato il 31enne aversano colpevole di aver portato a termine diverse rapine

Indagini per tentato furto

È stato arrestato dagli agenti del Commissariato P. S. di Aversa il 31enne aversano colpevole di aver portato a termine diverse rapine aggravate nella provincia di Caserta; dovrà scontare 4 anni e sette mesi di reclusione presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere e pagare una multa di € 5.284,00.

La cattura del 31enne è avvenuta nel comune di Lusciano in esecuzione del Provvedimento emesso il 7 dicembre 2018 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

È finito in carcere anche il 30enne di origini ucraine che l’8 dicembre a Latina, è stato sorpreso a rubare in casa dal proprietario. Nel tentativo di scappare è stato prima fermato da alcuni residenti e poi dai carabinieri sopraggiunti sul posto. Sorpreso in flagranza di reato è stato condotto direttamente nella casa circondariale. Prima di essere scoperto aveva già portato a termine un altro furto all’interno di un’altra abitazione. I carabinieri hanno recuperato tutta la refurtiva.

Domenica 09/12/18 alle ore 04:15 circa, una banda di ladri ha tentato un furto presso un tabacchi a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta. Armati di attrezzi da scasso, i malviventi sono giunti sul posto con l'intento di forzare la serranda e introdursi all'interno del locale. Il titolare aveva provveduto però a far installare un impianto di monitoraggio per il servizio di

guardiania virtuale, per questo motivo, l'operatore collegato in tempo reale da Centrale Operativa ha prontamente messo in fuga i ladri e evitato danni al tabacchi. Il video proposto, girato dalla Centrale Operativa, è adesso all’esame delle forze dell’ordine per l’identificazione dei malviventi.

Sono stati ritrovati questa mattina dai carabinieri della compagnia di Terracina tre borsoni contenenti un arsenale di armi destinate a portare a termine furti e rapine, si presume, durante le festività natalizie. Le armi sono state inviate al Ris per gli esami balistici per confrontare i proiettili esplosi dalle armi con quelli ritrovati a seguito di episodi sospetti per individuare la banda che progettava gli assalti.

Adesso andiamo un po’ indietro nel tempo per ritrovare pressappoco le stesse notizie di furti portati a termine, con danni alle strutture e poi finiti per fortuna, dopo mesi di indagini, con l’arresto dei colpevoli…

Nella seconda metà del mese di novembre sono stati posti in custodia cautelare dopo un’attività investigativa durata diversi mesi, 4 soggetti indagati per furto aggravato e tentato furto aggravato ai danni degli Istituti scolastici della provincia di Caserta. I 4 indagati pare che fossero specializzati nei furti nelle scuole, ma non hanno disdegnato di portare a termine furti d’auto e presso attività commerciali. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Sammaritano, in seguito alle indagini svolte per prevenire e reprimere fenomeni di criminalità.

Ancora prima, all’inizio di novembre, sono stati arrestati 5 uomini ritenuti responsabili di ben 34 rapine e 18 furti in abitazioni tra Lazio e Campania. Individuato anche l’uomo che si occupava della ricettazione dei beni sottratti, titolare dell’attività “Compro Oro” di Napoli. L’uomo pare che fosse informato della provenienza illecita dei preziosi ed è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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Indagato per eccesso di legittima difesa perché ha sparato al ladro

Legittima difesa

Indagato per eccesso di legittima difesa il titolare di una rivendita di gomme di Monte San Savino (Arezzo) che dopo aver subito 38 furti negli ultimi mesi ha cominciato a dormire in azienda. Durante la notte ha sentito dei rumori e d’istinto, riferisce di aver sparato due o tre colpi, centrando un 29enne di origine Moldava. Il complice è riuscito a scappare.

La notizia ha riportato subito l’attenzione del Governo sulla legge sulla legittima difesa. Approvato il Decreto Sicurezza, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, nell’esprimere solidarietà per il commerciante Toscano, dichiara che presto passerà al Parlamento la legge sulla legittima difesa, perché chi subisce un’aggressione possa essere legittimato a reagire per difendere sé stesso e la propria famiglia.

È finita diversamente invece l’indagine condotta dai militari di Siniscola che da mesi controllava la famiglia italiana di origini rom che si era trasferita in estate in Sardegna. Il loro intento non era trascorrere le vacanze sulla costa nord occidentale dell’isola, ma derubare ville e appartamenti di tutti i gioielli e valori.

I tre componenti della banda, già noti per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati dopo un’indagine avviata a luglio dopo la segnalazione di cittadini che erano stati derubati nelle loro abitazioni. Dopo un inseguimento, i tre sono stati fermati nel centro di Olbia.

A Pesaro un gruppo di malviventi ha assaltato un portavalori con l’intento di sottrarre l’incasso del Black Friday. Le indagini della polizia sono ancora in corso per comprendere la dinamica, infatti è poco chiaro come possa essere avvenuto l’assalto. Il conducente del portavalori è stato ferito non dai proiettili sparati, ma dal vetro che si è fracassato sotto i colpi di mazza battuti sul finestrino dai malviventi mentre caricava l’incasso nel veicolo. I ladri si sono dati alla fuga a bordo di un’auto senza aver preso i soldi.

Ha fatto un volo di otto metri prima di finire in ospedale e poi in carcere in attesa di processo, il tunisino 29enne che alle 5.30 del mattino nel pieno centro della città, ha tentato di entrare in un appartamento arrampicandosi fino alla finestra. La presenza del proprietario dell’appartamento, giunto a verificare cosa stesse accadendo perché allertato dai rumori che ha fatto il malintenzionato nel forzare la serratura, lo ha indotto a una fuga rocambolesca, finita al suolo con l’arrivo della polizia e poi dell’ambulanza.

Notizie che inducono a riflettere seriamente sull’opportunità di esercitare il diritto alla legittima difesa. Il dibattito politico sull’approvazione della legge sta per approdare in Parlamento, dopo l’esame in Commissione Giustizia del Senato e si preannuncia acceso da diversi modi di intendere la questione. Nel precedente articolo sulla legittima difesa, pubblicato qualche tempo fa, abbiamo considerato le alternative e la possibilità di provvedere in piena autonomia alla difesa dei propri spazi agendo preventivamente con la progettazione di sistemi tecnologici che consentono di monitorare gli spazi a distanza e intervenire prima che i malintenzionati possano introdursi in casa o in azienda, evitando qualsiasi altro rischio di danni a persone e cose.

Nel caso specifico dell’imprenditore toscano, cui va tutta la mia solidarietà, mi sento di dire, senza voler arrecare offesa ad alcuno o risultare saccente, che se avesse installato un impianto di monitoraggio per il controllo degli accessi a distanza ora non sarebbe indagato per eccesso di legittima difesa. Sarebbe potuto restare a casa a dormire serenamente, mentre l’operatore di telecontrollo sorvegliava la corretta utilizzazione della sua rivendita.

E' la solita storia, di chi parla con il senno del poi, potresti pensare… sicuramente ti invito alla riflessione e ti lascio con una domanda: tu, cosa sei disposto a fare per proteggere te stesso e chi ami?

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Un’ondata di furti si è abbattuta sulla provincia di Napoli e Caserta

Servizio di telepresenza

Un’ondata di furti si è abbattuta sulla provincia di Napoli e Caserta nell’ultima settimana, andando ad interessare diverse categorie: dalle attività commerciali, compresi i capannoni e i distributori di carburante, fino ad arrivare alle residenze private.

Alcuni furti sono stati sventati grazie al nuovo sistema di sicurezza introdotto da BOR, altri purtroppo sono stati portati a termine con successo.

La modalità con cui agiscono i malintenzionati è pressappoco sempre la stessa: rapidità, violenza, premeditazione con studio della struttura con sopralluoghi conoscitivi. Il sistema di sicurezza BOR sfrutta la tempestività dell’intervento degli operatori che sono connessi da centrale operativa in tempo reale e riescono a rilevare immediatamente la presenza degli intrusi.

Se osserviamo il video del furto sventato presso il distributore di carburante a San Marcellino in provincia di Caserta, possiamo notare come i malintenzionati, inconsapevoli di trovarsi in un’area di monitoraggio, cercano di individuare un possibile punto di accesso per entrare nel bar tabacchi annesso, ma la tempestività dell’operatore di telecontrollo gioca

un ruolo fondamentale nella dissuasione. Il messaggio audio trasmesso dall’altoparlante dell’impianto di monitoraggio, costringe i malcapitati a rinunciare all’intento e a darsi alla fuga.

A Casal di Principe, confidando di riuscire a eludere l’impianto di monitoraggio installato presso un deposito di materiali edili, i malintenzionati hanno tentato, con scarsi risultati, di manomettere una delle telecamere.

Appena qualche giorno prima a Maddaloni, in provincia di Caserta e poi a Casoria, in provincia di Napoli, i malviventi hanno tentato di introdursi rispettivamente, in un’abitazione disposta a piano rialzato e un asilo nido, con scarsi risultati. L’operatore di telecontrollo infatti, connesso da remoto in tempo reale, ha avviato i protocolli di sicurezza concordato con i clienti e evitato danni a persone e cose.

La risposta del governo, ad un recente articolo che parla della preoccupazione manifestata dai casertani in merito all’aumento dei furti nelle abitazioni, pubblicato su Cronache di Caserta, successivamente alla disposizione di inviare rinforzi nella provincia di Napoli, prevede la progettazione di misure di sicurezza dedicate a Caserta. Pare che Salvini avrebbe diversi progetti per assicurare una maggiore presenza di forze dell’ordine in Terra di Lavoro.

Nel frattempo può essere utile attrezzarsi con sistemi di sicurezza appropriati, sfruttando le agevolazioni fiscali previste dalla legge di stabilità, per la detrazione del 50% delle spese sostenute per perizie, sopralluoghi, progettazione, acquisto e installazione di impianti di videosorveglianza. Leggi di più per sapere come detrarre le spese di videosorveglianza.

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Ordinanza di custodia cautelare per i 15 indagati per furto in abitazioni

furto in abitazione

Sono in custodia cautelare i 15 indagati per reato di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e riciclaggio della merce rubata nelle abitazioni tra le province di Napoli, Caserta, Avellino e Salerno.

Le indagini condotte dalla compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata (NA) hanno portato alla luce un’organizzazione composta da cittadini italiani e rumeni che compivano furti nelle abitazioni, sottraendo denaro, gioielli, televisori e attrezzature agricole.

Durante le indagini i carabinieri hanno potuto delineare un vero e proprio modus operandi della banda, che agiva su commissione di un 46enne che coordinava i sopralluoghi per valutare la violabilità delle abitazioni, indicava le date in cui compiere il furto, i depositi dove depositare la refurtiva, gli obiettivi da colpire e gli esecutori, di solito gruppi di 4 o 5 persone che si muovevano su macchine con targa straniera.

Sono invece partite il 17 ottobre, a seguito di una denuncia di una donna che si è vista sottrarre la spesa e il borsone da calcio del figlio dall’auto in sosta nel parcheggio del centro commerciale Appia Center di Teverola, le indagini per furto ai danni di automobili, verificatisi nelle ultime settimane. Solo a seguito della denuncia si potranno valutare i video della sorveglianza e identificare i malviventi.

L’impiego della sorveglianza nell’azione di deterrenza furti diventa sempre più incisivo per la conduzione delle indagini, per l’individuazione dei malfattori, la localizzazione dei depositi destinati alla custodia della refurtiva e l’identificazione dei ricettatori.

Sono già al vaglio della polizia le immagini del furto avvenuto ai danni della gioielleria in Corso Trieste a Caserta, raccolte dalle telecamere per l’individuazione di elementi utili alle indagini.

La tempestività della rilevazione degli eventi intrusivi gioca un ruolo fondamentale nella lotta alla malavita. Agire prima che i ladri possano portare a compimento i loro piani criminali sarebbe la soluzione definitiva e risolutiva del problema. Attrezzarsi con impianti di videosorveglianza, come suggerito dalle forze dell’ordine, meglio ancora se integrati da servizio di Tele-presenza, può rappresentare la risposta ad un fenomeno che non conosce fine.

Scegliere di attrezzarsi di impianti di videosorveglianza con telepresenza rappresenta una nuova filosofia di vita. Affidarsi alla tecnologia supportata dall’uomo per la dissuasione furti è un’innovazione nel campo della sicurezza e interpreta un rivoluzionario concetto di protezione, in virtù del quale non si è più soli…

Confidare di non finire vittima di un furto è troppo rischioso. Le forze dell’ordine combattono costantemente per garantire la sicurezza dei cittadini, ma sebbene siano stati presi in un solo colpo in custodia cautelare ben 15 malviventi, altri sono ancora liberi di agire e colpire indifferentemente abitazioni, aziende, negozi, uffici, istituzioni…

La vittoria definitiva contro la malavita richiede tempo e dispendio di numerose energie, nel frattempo ogni cittadino deve considerare l’opportunità di facilitare l’azione delle forze dell’ordine adottando i comportamenti suggeriti per limitare i rischi di intrusione (leggi di più)

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Arrestato e condannato a restare in carcere il 49enne che ha sottratto 15 telecamere dalla struttura di igiene mentale

evita l'impatto psicologico

Arrestato e condannato a restare in carcere, per furto aggravato continuato, con sentenza del GIP del Tribunale di Napoli Nord, il 49enne che tra febbraio e marzo 2018 ha rubato 15 telecamere ad alta definizione dalla struttura di igiene mentale dell’ASL di Napoli 2- Nord. Già noto alle forze dell’ordine, è detenuto presso il carcere di Poggioreale. Rireso dalle altre telecamere che non è riuscito a sottrarre è stato identificato e quindi arrestato dai carabinieri di Sant’Antimo.

Chi subisce un furto spesso non denuncia l’accaduto, invece è importante aiutare le forze dell’ordine nell’azione di contrasto alla malavita che ormai colpisce tutti i settori, spaziando tra le residenze private, le attività commerciali, farmacie, depositi di materiali e perfino cimiteri.

A Casoria gli ultimi furti hanno stimolato l’indignazione dei cittadini che hanno visto sottrarre fiori, vasi, crocifissi dalle lapidi dei defunti. Di fronte a furti del genere viene naturale porsi delle domande sui motivi che possono spingere le persone a gesti così eclatanti e miseri nella loro consistenza.

È di primaria importanza denunciare i furti. Grazie alla denuncia esposta dal giovane di Posillipo cui era stato sottratto il PC dall’auto parcheggiata, è stato individuato il proprietario di un negozio di elettronica in località Ponti Rossi che oltre al PC rubato custodiva altri dispositivi di dubbia provenienza. Le forze dell’ordine hanno sequestrato il materiale e riconsegnato il PC al giovane che ha esposto denuncia.

Denunciare a volte non è semplice, la gestione dell’emergenza non è alla portata di tutti. Quando si subisce un furto l’impatto psicologico è notevole, soprattutto quando si viene colpiti più volte in giro di poche settimane. È giusto quanto è accaduto nelle ultime settimane a note farmacie e strutture ricettive della provincia di Caserta… i ladri si sono introdotti all’interno delle strutture e hanno sottratto incassi e altri valori.

BOR suggerisce di denunciare sempre il furto, al fine di agevolare le forze dell’ordine nell’individuazione dei responsabili e per il recupero della refurtiva e riserva sconti particolari per l’acquisto delle apparecchiature necessarie all’impianto per il portierato a distanza e per il canone di abbonamento al servizio di Tele-presenza a chi esibisce copia della denuncia del furto subito nell’ultima settimana.

Se sei interessato a conoscere altre informazioni in merito contattaci per una consulenza o lascia un commento.

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Un anno e 4 mesi di domiciliari per il ladro di Gricignano di Aversa che ha tentato di svaligiare una gioielleria nel modenese

Danneggiamenti e intrusioni

Il tribunale di Modena il 19 settembre 2018, ha emesso una sentenza a carico di un ladro di Gricignano di Aversa che ha tentato un furto in una gioielleria di Castelfranco Emilia in provincia di Modena.

Arrestato a termine di una fuga rocambolesca, intrapresa dopo aver sfondato la saracinesca del negozio insieme al suo complice la notte del 11 settembre e dopo aver trascorso una settimana in prigione, è stato condannato con sentenza del Giudice Scarpa del Tribunale di Modena, ad un anno e quattro mesi di arresti domiciliari.

Si trova a casa agli arresti domiciliari, anche il 44enne straniero che ha compiuto una rapina a Mondragone ai danni di un 83enne, cui ha sottratto € 150,00. Individuato dalle forze dell’ordine e arrestato, è stato privato della refurtiva e riaccompagnato a casa, dove è in attesa del processo.

Nell’ultima settimana nella sola provincia di Caserta sono stati registrati numerosi tentativi di furti; in alcuni casi sono stati sottratti valori e mezzi di trasporto. In altri casi i sistemi di deterrenza furti hanno agito efficacemente, costringendo i malviventi ad abbandonare il progetto.

Non è stato così per un Agriturismo, dove i ladri approfittando del giorno di chiusura della struttura hanno sottratto beni e perfino un’auto. I gestori lamentano di aver già subito un altro furto appena qualche mese fa.

Qual è il periodo in cui i ladri agiscono di più?

Di solito si è portati a pensare che l’estate sia il periodo più adatto per compiere furti. Non è proprio così… i ladri, intuendo che chi va in ferie provvede a proteggere l’abitazione o i locali destinati alle vendite, preferiscono concentrare in questo periodo la loro attività, quando ormai, rientrati dalle ferie e riprese le attività quotidiane, ci si sente meno vulnerabili perché presenti e si abbassano le difese.

In tutta la provincia di Caserta sono state colpite gioiellerie, farmacie, centri per analisi, cimiteri, macellerie. I ladri hanno agito, passando indifferentemente da un settore all’altro.

È evidente dunque che le attività commerciali, capannoni, aziende agricole, depositi di materiali, trattandosi per lo più di siti isolati, sono gli obiettivi più ambiti, per la quantità di merce presente e per la prospettiva di maggiore facilità di azione.

Quali sono i risultati delle ultime due settimane di attività di deterrenza furti esercitata da BOR come effetto del servizio di portierato a distanza per mezzo di Tele-presenza?

Negli ultimi due fine settimana abbiamo sventato ben sei tentativi di furti, due dei quali presso lo stesso deposito di materiali edili a distanza di 5 giorni. I ladri hanno agito perfino durante le ore del giorno, confidando di poter operare indisturbati, trattandosi di siti isolati.

Qual è il vantaggio del sistema BOR di cui si parla sui social?

Il vantaggio del sistema di sorveglianza da remoto BOR, è la tempestività con cui vengono individuati gli intrusi. Sebbene provino a manomettere le apparecchiature, riusciamo sempre a rilevarne la presenza e la pericolosità. Monitorare costantemente le aree sottoposte a sorveglianza ci consente di rilevare anche le minime criticità dell’impianto.

Cosa succede se rompono una o più telecamere?

Per noi l’assenza di segnale è già un allarme, pertanto l’operatore di telecontrollo informa in tempo reale il cliente e fa scattare l’allarme audio e il nebbiogeno impedendo ai ladri la visuale. La tempestività per noi è un fattore essenziale.

Agiamo prima che i ladri compiano i danni, perché rileviamo tutti gli eventi e comunichiamo costantemente con il cliente, che in questo modo allerta immediatamente le forze dell’ordine o vigilanza.

Ad oggi la sorveglianza, in sinergia con vigilanza e forze dell’ordine, rappresenta una risposta efficace contro l’incremento del numero dei furti nelle aziende e presso le residenze private.

Quanto incide il costo del canone mensile di abbonamento al servizio di sorveglianza?

L’incidenza del canone mensile di abbonamento è minimo se la rapportiamo ai danni a persone e cose che si evitano e all’impatto psicologico cui si sarebbe esposti in caso di intrusione. Volendo quantificare parliamo di un’incidenza pari al 2% su tutte le altre spese.

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Furti in abitazioni in calo rispetto ai furti d’auto: le ultime stime

furto

La stagione dei giorni trascorsi interamente fuori casa sta passando e così sembra quasi meno palpabile la preoccupazione di subire un furto in casa…

Le ultime notizie sui furti ci parlano di un’estate relativamente tranquilla… il più colpito dal fenomeno, (in barba ai soliti luoghi comuni) è il centro nord. È di sabato primo settembre la notizia dei ladri che hanno agito in un’abitazione a Modena, inseguiti poi dalle forze dell’ordine.

I dati diffusi dalle principali testate giornalistiche parlano di furti in casa in diminuzione rispetto ai furti d’auto, di motocicli e biciclette. Sembra che quest’estate i ladri abbiano preferito rivolgere i propri interessi su beni mobili che comportano un altro genere d’impegno organizzativo.

La sentenza del 13 giugno 2018 n. 27143 della Cassazione Penale integra nel reato di furto in abitazione la sottrazione illecita di beni mobili posti all’interno di aree condominiali.

Pertanto chi, per esempio, sottrae biciclette, da giugno, può essere incriminato per furto in abitazione.

Chi è il ladro tipo?

Dall’analisi della refurtiva sottratta possiamo ipotizzare che alcuni di essi hanno un profilo sociale medio. Un tempo i beni più sottratti erano i gioielli e il contante, attualmente i ladri pur prediligendo beni facili da trasportare in uno zaino, non disdegnano elettrodomestici, capi d’abbigliamento e accessori firmati.

Premesso che le residenze più vulnerabili e pertanto preferite dai malviventi sono le ville, abbiamo rilevato che agiscono quasi tutti con la stessa modalità: abbattono muri di cinta o di confine per introdursi nelle abitazioni, divelgono cancelli, sfruttando principalmente le ore notturne e quelle del giorno in cui gli occupanti sono fuori casa.

La rapidità con cui agiscono fanno comprendere che alla base dell’intrusione c’è un’organizzazione curata nei minimi dettagli. La vittima viene studiata a fondo: spiata nelle sue abitudini diventa facile preda da violare. La residenza viene valutata attentamente. Il ladro tipo conosce esattamente i sistemi di sicurezza passivi di cui è dotata l’abitazione. Non improvvisa, ma organizza nei minimi particolari l’incursione, acquista telefoni di pochi euro, per comunicare con il resto della banda, che getterà via dopo il furto.

Che tipo di organizzazione hanno i ladri?

Il fenomeno del mercato di massa colpisce anche i malviventi. Hanno compreso che insieme si agisce meglio. L’obiettivo è comune: sottrarre beni; cooperando è possibile portare a segno più colpi con maggior successo.

Dai dati che risultano dalla relazione tra le ultime stime e i furti avvenuti negli anni precedenti, emerge che i furti nelle abitazioni sono diminuiti al sud e aumentati al centro nord. L’IPSOS parla di 230mila furti nel solo 2015.

Il Censis ha rilevato che la criminalità è il quarto problema più diffuso in Italia, dopo la mancanza di lavoro, l’evasione fiscale e l’eccessivo prelievo fiscale. Allora viene da pensare che probabilmente la diminuzione del numero stimato dei furti in casa, sia imputabile alla mal riposta fiducia nelle forze dell’ordine, da parte di chi subisce il furto.

Qual è l’atteggiamento di chi subisce un furto?

Immaginiamo solo per un attimo di essere violati mentre dormiamo… i ragazzi sono nella propria cameretta che riposano, fiduciosi di trovarsi in un’ambiente amico; poi il fragore all’improvviso: il ladro, scoperto a rubare, minaccia di far del male ai nostri figli. Sei lì che assisti oppure scegli di usare l’arma che hai in casa?

Proprio in questi giorni sono all’esame della Commissione Giustizia del Senato gli emendamenti alla legge sulla legittima difesa, che riguardano l’eliminazione del criterio di eccesso colposo di legittima difesa e la discrezionalità del giudice (se ti sei perso l’articolo leggi qui).

Chi subisce un furto si sente violato nel posto che reputa più sicuro in assoluto: la sua casa. È l’intimità familiare che viene violata. L’impatto psicologico che ha un furto su un nucleo familiare è notevole. Il ritorno alla normalità è spesso segnato da lunghi percorsi terapeutici. Non tutti hanno la forza di denunciare alle forze dell’ordine il furto: solo in 3 casi su 100 vengono scoperti gli autori dei furti.

Cosa bisogna fare per prevenire furti?

Le forze dell’ordine suggeriscono di:

  • Accertarsi sempre di aver chiuso tutte le porte e gli accessi all’abitazione;
  • Non comunicare a nessuno date di spostamenti, che siano a breve, medio o lungo termine;
  • Attrezzare l’abitazione di porte blindate, inferriate ed eventuale impianto di videosorveglianza attiva e avvalersi di un servizio di portierato a distanza;
  • Non condividere sui social la propria posizione, se si è fuori dalla propria abitazione;
  • Denunciare il furto per aiutare ad individuare i ladri e eventualmente recuperare la refurtiva.

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Il 2018 considerato anno da record per i furti eccellenti

furti eccellenti

Il 2018 si conferma come anno con il più alto numero di furti. Nel solo mese di maggio si sono verificati due furti eccellenti di auto d’epoca. I furti sono stati messi a segno a distanza di qualche giorno l’uno dall’altro.

L’alfa romeo, una C6 2500 sport cabriolet del 1942 che doveva partecipare alla Mille Miglia, apparteneva ad un collezionista olandese che alloggiava presso un Hotel a Brescia, in attesa di partecipare alla manifestazione. L’auto era collocata su di un carrello coperto e parcheggiato presso il parcheggio dell’hotel. Durante la notte la vettura è stata sottratta insieme al carrello.

Appena qualche giorno dopo, una Porche 911 che doveva partecipare al Rally 4 Regioni è stata rubata dal parcheggio dove era custodita.

Nel mese di luglio invece un furto eccellente è avvenuto nella carrozzeria Onofrio Campana di Modena, che è specializzata nella riparazione e il restauro di auto d’epoca Maserati, dove sono stati sottratti ricambi destinati ad auto d’epoca di lusso.

Furti questi che ci inducono a riflettere su dinamiche e tecniche scelte dai ladri per sottrarre beni e valori. Tutto lascia pensare che i malviventi conoscessero bene i proprietari delle auto e dell’officina o che almeno ne avessero studiato bene le abitudini.

Prima di rubare di solito i ladri eseguono sopralluoghi conoscitivi, finalizzati ad individuare punti poco sorvegliati e perciò violabili.

Ma la prima domanda che viene in mente di fare è questa: chi mai comprerà una refurtiva così importante?

Altri Collezionisti interessati a completare la loro collezione o in cerca di ricambi per la propria auto, la prima risposta che viene in mente di dare.

Come è possibile che accadano questi furti eccellenti?

Possibile che chi possiede valori così grandi non pensi a proteggerli?

A volte si decide di adottare un particolare atteggiamento non tanto per motivi legati alle necessità economiche… certamente un’officina che restaura auto d’epoca non avrà problemi a pagare un impianto di videosorveglianza; spesso invece si sottovaluta semplicemente il problema, o si pensa di poterne restare immuni. Fatto sta che furti eccellenti sono molto frequenti. Nel mese di giugno anche il calzaturificio Zanotti, che produce calzature di lusso esportate all’estero, ha subìto l’ennesimo furto consistente. Un danno di 700 mila euro quello causato dai ladri che hanno sottratto calzature già imballate e pronte per essere spedite in America.

Lo stilista Zanotti e proprietario dell’omonima azienda calzaturiera, intervistato dal giornalista del Corriere della sera,  lamentava un’azione delle forze dell’ordine non sufficientemente proporzionata agli eventi che si verificano e alle tasse corrisposte. Parole che si possono comprendere se consideriamo che lo stilista ha subìto sei furti, ma a questo punto sorge un altro interrogativo: perché sottovalutare il problema e non approfittare delle agevolazioni previste dal governo per chi acquista beni per l’innovazione tecnologica e investire in apparecchiature che consentano di monitorare i valori?

Le forze dell’ordine suggeriscono di assumere comportamenti orientati a limitare i rischi di intrusione. Se ti sei perso l’articolo su come proteggersi dai ladri in azienda, fa click qui . L’azienda, come racconta lo stilista, era vigilata da un dipendente che alla vista dei ladri, si è rifugiato e ha chiamato subito le forze dell’ordine, il cui intervento purtroppo non è stato tempestivo, considerato che i malviventi erano già oltre i cancelli. I ladri hanno usato un camion ariete per sfondare i sistemi di sicurezza passivi e hanno rotto i computer per impedire comunicazioni.

Il vantaggio si essere sorvegliati a distanza, evita questi rischi. La sorveglianza attiva consente di essere monitorati a distanza, senza mettere in pericolo la vita dei dipendenti. Quando la connessione dati viene interrotta, il proprietario del complesso aziendale viene immediatamente informato e messo in condizione di allertare la vigilanza e le forze dell’ordine, che hanno così la possibilità di intervenire più in fretta, prima che i ladri abbiano iniziato a sottrarre beni. Gli operatori connessi da remoto, nel frattempo, fanno scattare gli allarmi e gas nebbiogeni, attuando la dissuasione prima che gli intrusi possano agire.

È disarmante constatare che molte aziende ancora attendono che siano solo le forze dell’ordine ad agire. La proprietà va difesa innanzitutto dai proprietari. Il governo italiano, consapevole dei limiti in materia di sicurezza, mette a disposizione dei cittadini e delle imprese apposite misure per poter installare impianti di videosorveglianza beneficiando di agevolazioni fiscali; con il decreto Minniti mette a disposizione delle prefetture e dei comuni, fondi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei centri urbani per garantire la sicurezza urbana.

Perché allora non approfittarne?

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