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Router: qual è il più adatto per collegare le telecamere IP

Router: qual è il più adatto per collegare le telecamere IP

Nel precedente articolo ho cercato di rispondere a chi si chiede se lo Smartphone può essere utilizzato per collegare le telecamere IP. Di solito chi ha questo dubbio non dispone di una connessione ADSL stabile e cerca un’alternativa.


Lo Smartphone è indubbiamente molto utile quando sei fuori casa, ti consente di sfruttare la connessione dati del provider dei servizi per collegare un PC o un Tablet per lavorare o semplicemente per visionare un film da una delle più note piattaforme di streaming; però non può essere utilizzato come router per collegare le telecamere IP, piuttosto lo usi per accedere alle immagini trasmesse dalle telecamere…

Come posso collegare le telecamere IP se non ho una connessione ADSL stabile

Nel precedente articolo per una buona stabilità del servizio ti suggerivo di utilizzare una connessione ADSL a banda minima garantita di almeno 2 Mbit/s, in alternativa se non disponi di una connessione ADSL, puoi utilizzare un router con chiavette 4G plus LTE con internet illimitato o 400 Giga.

Se non sai cos’è un router e lo confondi con il modem, facciamo chiarezza tra i due dispositivi. Senza entrare in tecnicismi ti basta sapere che il modem riceve e trasmette dati sfruttando la linea telefonica o una SIM, in pratica ti dà l’accesso alla rete, il router serve a collegare reti e si occupa dell’instradamento dei dati che riceve dal modem verso i dispositivi collegati.

Qual è il miglior router per collegare le telecamere IP

Per garantirti una connessione stabile e un accesso alle immagini veloce utilizza un router con tecnologia LTE o 4G plus.

Cosa significa tecnologia LTE o 4G plus

LTE si riferisce al tipo di rete e indica la velocità consentita in fase di download e upload. Ti suggerisco di acquistare un router con antenne esterne, per captare il segnale anche in zone non particolarmente coperte da connessione, che sia dotato di slot per SIM per farlo funzionare come modem e fai molta attenzione al numero di dispositivi che consente di collegare contemporaneamente, ci sono alcuni router che garantiscono un accesso limitato e potrebbero non fare al tuo caso

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Raspberry Pi: cos’è e a cosa serve

A cosa serve il Raspberry Pi

Sviluppato nel Regno Unito per promuovere l’insegnamento dell’informatica, ha trovato larga applicazione in diversi campi e in particolare nell’IoT grazie alla versatilità dell’utilizzo.

Cos’è un Raspberry Pi

Nato per sopperire all’esigenza di disporre di un computer a basso costo, è disponibile sotto forma di scheda dall’elevata capacità di espansione, dotata di capacità di calcolo, memoria RAM, scheda grafica, Wi-Fi e sistema operativo. La registrazione dei dati è affidata a schede SD rimovibili.

Raspberry è uno dei tanti SBC in commercio. SBC è l’acronimo di Single Board Computer e si riferisce ad un computer privo di tastiera e monitor, con almeno una porta USB e una HDMI per l’uscita video e una porta Ethernet, con Wireless e Bluetooth integrati.

La dimensione del raspberry è minima, assimilabile ad una carta di credito o anche più piccola.

Qual è il più potente Raspeberry in commercio

Raspberry Pi 3 Model B+ è il più potente rispetto al modello precedente. Integra la tecnologia POE con Wireless e Bluetooth potenziati per offrire prestazioni sempre più performanti.

Quanto costa in media

Il costo parte da un minimo di 4 € + IVA e dipende da diversi fattori:

potenza di calcolo

capacità di memorizzazione e registrazione

prestazioni della scheda grafica

sistema operativo integrato…

A cosa serve il Raspberry Pi

Come già detto in apertura l’impiego è indicato in molteplici campi. Tanto per fare qualche esempio: può essere impiegato nei VoIP per la gestione del centralino, per controllare un drone o gli accessi alle aree da remoto, per gestire il funzionamento di dispositivi interconnessi…

Nel 2013 è stata sviluppata la prima telecamera installabile su raspberry Pi, che ha segnato una rivoluzione nel mondo della videosorveglianza. Il principale vantaggio delle telecamere raspberry Pi è la possibilità di scattare foto e registrare video utilizzando una connessione estremamente veloce e gestirne il controllo da remoto.

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Telecamere senza fili: come funzionano e come scegliere quella giusta

Telecamere senza fili

Le telecamere senza fili, anche conosciute come telecamere wireless, rappresentano un prodotto innovativo. Hanno fatto il loro primo ingresso nel panorama dei dispositivi di sicurezza qualche anno fa, ma solo di recente trovano massiccia applicazione nei sistemi di videosorveglianza grazie all’abbassamento dei prezzi.

Le puoi trovare in commercio per uso esterno o per interni. È importante che tu stabilisca bene l’uso che vuoi farne. Ricorda che non è opportuno usare su spazi esterni una telecamera per uso interno. Le telecamere senza fili per interni le puoi utilizzare in abitazioni, attività commerciali, strutture ricettive ed edifici pubblici; quelle per esterni sono particolarmente utili per sorvegliare giardini, cortili condominiali, strutture sportive, capannoni per la lavorazione e lo stoccaggio della merce, aziende agricole e di allevamento…

L’installazione non richiede particolari attenzioni: puoi scegliere quelle da appoggio, se devi collocarle all’interno di un’area, a muro o soffitto se vanno all’esterno. L’opportunità di scegliere una soluzione rispetto all’altra dipende sempre dall’uso che ne devi fare. Le telecamere senza fili da appoggio, come suggerito dalla parola, si appoggiano su una base piana e stabile, ne deriva che in tutti gli altri casi in cui non si dispone di una base stabile è consigliato scegliere quelle a muro o a soffitto.

Il funzionamento delle telecamere wireless è basato sulla trasmissione delle informazioni al dispositivo di registrazione via web, con possibilità di controllo e gestione da remoto, grazie all’utilizzo di batterie ricaricabili a ioni di litio, con una durata media di 180 giorni oppure con cavo USB collegato ad un PC o all’alimentatore.

Possono essere dotate di movimento orizzontale e verticale gestibile direttamente o da remoto, con possibilità di ottenere una visione a 360°, ottimizzata anche dalla visione notturna o dalla capacità di rilevare movimenti grazie a sensori per i quali si auspica una collocazione però in zone poco frequentate.

Per quanto riguarda il suono, le puoi trovare con audio monodirezionale per il solo ascolto della zona monitorata e bidirezionale che consente invece non solo di ascoltare ma anche di interagire con l’area, per recapitare messaggi di accoglienza alla clientela o altre tipologie di comunicazioni.

Il vantaggio dell’utilizzo di telecamere senza fili è l’assoluta assenza di cavi e la possibilità di gestire i dispositivi da remoto per mezzo dell’applicazione fornita dalla casa produttrice.

Il pannello di controllo delle telecamere senza fili è configurabile secondo le tue esigenze d’uso e lo puoi consultare ogni volta che desideri per verificare che l’area monitorata non venga violata e subisca danneggiamenti.

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Telecamere PTZ: come scegliere quella giusta

TELECAMERE PTZ

Se stai per comprare una Telecamera per la videosorveglianza ti può essere utile sapere che se ti occorre per controllare una vasta area puoi orientare la tua scelta su una telecamera PTZ.

Cosa significa PTZ

PTZ è l’acronimo di Pan Tilt Zoom e si riferisce alla possibilità di gestire da remoto il movimento delle immagini, in particolare la rotazione e l’inclinazione, e lo zoom.

L’utilizzo più diffuso delle telecamere PTZ si ha in ampie aree per le quali, in alternativa, sarebbe richiesto l’impiego di un numero elevato di telecamere. Immagina di dover controllare un parcheggio o lo spiazzo di un capannone: se impieghi una telecamera PTZ hai la possibilità di gestire da remoto la rotazione e l’inclinazione della lente per visionare anche punti che normalmente rappresentano zone cieche. La possibilità poi di eseguire lo zoom, ti consente di ingrandire immagini per l’individuazione di particolari.

Quali sono i vantaggi della telecamera PTZ

Ti elenco i principali vantaggi che puoi ottenere dall’utilizzo di una telecamera PTZ:

  • Applicazione per aree vaste
  • Gestione da remoto della rotazione, inclinazione e zoom
  • Illuminazione direzionale
  • Rilevazione di movimento
  • Comportamenti speciali
  • Inviolabilità

Come già detto la telecamera PTZ è particolarmente adatta per monitorare aree vaste da remoto. Essendo dotata di illuminazione direzionale propria garantisce un’ottima visione notturna e qualità di immagini. Grazie alla gestione da remoto della rotazione e dell’inclinazione è possibile rilevare movimenti che con le altre telecamere passerebbero inosservati e rilevare comportamenti speciali, per esempio puoi rilevare il numero di targa. Siccome è orientabile e non rigida risulta difficile manometterla, a condizione che comunque venga posizionata in modo da non essere facilmente raggiungibile ai malintenzionati.

Che tipo di installazione è richiesta per la telecamera PTZ

Per un’efficace installazione della telecamera PTZ ti raccomando di prestare attenzione alla posizione: per poterne apprezzare tutta la funzionalità, ti raccomando di installarla su un palo, perché se la installi sulla parete perdi l’area di copertura a 360°. Posizionala in modo da non essere facilmente raggiunta dai ladri, ma fa in modo che tu possa raggiungerla per fare manutenzione alla lente. La telecamera PTZ richiede un’alimentazione superiore rispetto alle normali telecamere, quindi ti suggerisco di predisporre un box di alimentazione. La telecamera PTZ IP è gestita da rete e non richiede cavi aggiuntivi.

Come si sceglie una telecamera PTZ

Nella scelta della telecamera PTZ più adatta alle tue esigenze devi verificare innanzitutto che ci sia corrispondenza tra risoluzione e zoom, per una buona qualità delle immagini; presta attenzione alla qualità e alla distanza coperta dall’illuminatore e alla velocità di PAN e TILT: se utilizzi spesso le funzionalità accertati che la velocità sia buona per poter gestire proficuamente la rotazione e l’inclinazione; verifica il Preset, cioè la possibilità di inserire percorsi preregistrati.

La telecamera PTZ viene impiegata per un uso esterno, quindi tieni in considerazione anche le temperature cui sarà sottoposta, valuta pertanto le prestazioni garantite e la possibilità di memorizzare le immagini direttamente, di disporre di un IR adattivo che consente di evitare la sovraesposizione a fonti di luce troppo forti e, non ultima, fai attenzione alle caratteristiche dell’ottica: una starlight o una termica potrebbe farti spendere un bel po’.

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Principali differenze tra DVR e NVR per la videosorveglianza

Principali differenze tra DVR e NVR per la videosorveglianza

Se stai valutando di adeguare il tuo impianto di videosorveglianza non puoi perderti questo articolo. Proverò a rispondere ad alcune domande fatte più frequentemente da chi decide di acquistare un impianto di videosorveglianza. Pertanto mettiti comodo e… buona lettura.

Se hai un sistema analogico disponi di telecamere collegate ad un DVR che registra le immagini e i video.

Cosa significa DVR

DVR è l’acronimo di Digital Video Recorder ed è l’elemento fondamentale per registrare video degli eventi. La registrazione dei dati avviene direttamente su Hard Disk, dopo la compressione digitale. L’Hard Disk può essere interno o esterno. Rispetto ai vecchi registratori rappresentano già l’evoluzione, ragion per cui ancora oggi i DVR trovano mercato come alternativa ai più evoluti NVR, quando si preferisce spendere di meno.

Cosa significa NVR

NVR è l’acronimo di Network Video Recorder e registra direttamente in rete i video già codificati dalle telecamere IP. Presupposto quindi per la scelta dell’NVR è l’abbinamento alle telecamere IP, dotate di uscita ethernet per il collegamento in rete, alimentate sfruttando lo stesso cavo di connessione. Se ti sei perso l’articolo sulla tecnologia POE, fai click qui  per approfondire.

Quali sono i vantaggi di un NVR

Un NVR ti consente di accedere e duplicare i dati su altri NVR collegati in rete. Puoi avere quindi sempre una copia di Backup dei dati. Questo è un vantaggio da non sottovalutare. I dati immagazzinati in un DVR rischiano di diventare inaccessibili in caso di guasto all’Hard Disk.

Quali sono i limiti di un NVR

Un NVR può essere collegato esclusivamente a telecamere IP che sfruttano la tecnologia POE, perché privo di cavo coassiale. Il DVR invece usa cavi coassiali.

Come faccio a scegliere tra DVR e NVR

La scelta del dispositivo adatto dipende dall’uso cui è destinato e dal budget a disposizione. Se vuoi progettare un impianto professionale e hai a disposizione un budget discreto, puoi scegliere l’NVR e dotare il tuo impianto di videosorveglianza di telecamere IP per il controllo da remoto delle aree sorvegliate. Se hai necessità di un impianto residenziale o per una piccola attività e possiedi un piccolo budget, puoi orientare il tuo interesse anche verso il DVR, senza perdere di vista però che se vuoi adeguare il tuo impianto, rendendolo più smart, le telecamere IP possono essere collegate solo all’NVR.

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Data Protection: Armadio Rack per i sistemi di videosorveglianza

Box Data Protection in collaudo

Con l’entrata in vigore del GDPR proteggere i dati con appropriate strutture fisiche di allocazione di dispositivi hardware, nella gestione di server, switch e router, è di fondamentale importanza.

Nei sistemi di videosorveglianza, come in altri ambienti in cui si effettua la registrazione e il trattamento dei dati, è necessario predisporre l’alloggiamento dei componenti hardware con appositi Data Protection.

L’Armadio Rack è disponibile a parete o a pavimento, a seconda delle dimensioni. La grandezza dell’armadio rack è determinata dalla quantità di componenti hardware che deve ospitare. Un armadio rack può ospitare fino a 42 unità. L’utilizzo di armadi rack a parete ovviamente, è destinato a sistemi di data protection di poche unità.

Cosa significa Rack

Rack in inglese significa scaffale e in effetti l’armadio rack si presenta come una struttura composta da vari ripiani estraibili, su cui alloggiano case, di gran lunga più sottili di quelli dei Personal Computer, custoditi da dispositivi meccanici di chiusura, per garantire esclusivamente l’accesso al personale autorizzato. La parte frontale dell’armadio consente di accedere per collegare tastiere e monitor, mentre la parte posteriore consente di agire sui collegamenti per l’alimentazione e la connessione in rete.

Come si fa a rendere il data center più efficiente

L’armadio rack è il componente fondamentale per la gestione di una sala dati, le sue prestazioni ne influenzano l’efficienza operativa, pertanto è necessario garantire il corretto funzionamento dei componenti elettronici attraverso gruppi di continuità e ventole di raffreddamento per consentirne rispettivamente l’alimentazione elettrica costante e la giusta ventilazione.

Quali sono i vantaggi dell’armadio rack

Gli armadi rack sono utilizzati per gestire e organizzare componenti hardware. Permettono di adattare e configurare diverse tipologie di apparati elettronici, con un notevole impatto tecnologico. Diffusamente impiegati in ambito industriale, informatico e nel campo delle telecomunicazioni, consentono di intervenire immediatamente in caso di guasto, per la sostituzione e la manutenzione.

L’impiego degli armadi rack nei sistemi di videosorveglianza risponde all’esigenza di proteggere i dati sensibili. Nell’immagine che oggi condividiamo è rappresentato un sistema di data protection in fase di collaudo, prima di essere assembrato e poi consegnato ai clienti che acquistano l’impianto di monitoraggio per il servizio di sorveglianza BOR.

Se desideri informazioni più dettagliate sul Box Data Protection compreso nell’impianto di monitoraggio per il servizio di sorveglianza, di cui siamo fornitori esclusivi, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

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Telecamere panoramiche per il monitoraggio delle aree e la rilevazione degli eventi

Vista panoramica

L’impiego delle telecamere panoramiche è particolarmente indicato quando si ha necessità di monitorare ampie aree con precisione.

Disponibili in diverse categorie e modelli, le telecamere panoramiche da interni possono essere applicate a parete o a soffitto per una visuale a 360° panoramica, angolare a 270° e 180 gradi.

Le telecamere Dome con vista panoramica sono adatte all’impiego in punti vendita, hotel, scuole e uffici. Le dimensioni ne consentono l’utilizzo in ambienti di vario genere, per stile e layout. Si possono trovare indifferentemente in negozi di abbigliamento e uffici, senza guastare l’estetica scelta per l’ambiente.

L’impiego di telecamere panoramiche risulta particolarmente conveniente perché con una sola telecamera è possibile ottenere un’ampia visuale dell’area da monitorare; anche l’installazione e la gestione è più vantaggiosa.

Le puoi trovare nella versione a sensore singolo, per l’applicazione in ambienti interni, con ottime prestazioni in termini di naturalezza delle immagini; nella versione con multi sensore a 180°, per un monitoraggio senza interruzioni di aree ed edifici pubblici e amministrativi, banche, strutture ospedaliere, stazioni ferroviarie; nella versione multidirezionali, per dettagli precisi, con microfono e altoparlante; nella versione multi direzionale PTZ per il monitoraggio in tempo reale, per una visione completa, con zoom regolabile da software gestionale.

Le telecamere a vista quadrupla sono particolarmente indicate per l’impiego in incroci, perché offrono la possibilità di regolare la rotazione, l’inclinazione e lo zoom delle aree di interesse.

Sono indifferentemente impiegate per la visione notturna e diurna. Resistono alle inclemenze metereologiche e possono essere collegate con la tecnica POE (Power Over Ethernet) per cui lo stesso cavo consente di alimentare e collegare le videocamere, per un utilizzo sempre più snello dei dispositivi.

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Sicurezza, come difendersi dai disturbatori di frequenza: Jammer

Disturbatori di frequenza

La diffusione di dispositivi elettronici dotati di tecnologia di ultima generazione apre un’ampia visuale sul panorama dei loro possibili impieghi. Sempre più spesso ci capita di apprendere di notizie di furti compiuti sfruttando disturbatori di frequenza che interrompono la comunicazione dei sistemi antifurto.

Cosa sono i disturbatori di frequenza?

I disturbatori di frequenza sono dispositivi elettronici che generano onde elettromagnetiche che interrompono i sistemi di comunicazione.

Quali sono i principali utilizzi?

I disturbatori di frequenza, meglio conosciuti con il termine Jammer, vengono utilizzati principalmente dalle forze dell’ordine e dalle forze armate per impedire l’innesco di ordigni esplosivi, quindi per prevenire attacchi terroristici e per interrompere comunicazioni radio dei nemici. In ambito civile e paramilitare vengono impiegati per interrompere la trasmissione delle microspie, per inibire le frequenze GSM impedendo la localizzazione di veicoli, per svolgere riunioni in tutta tranquillità, per inibire l’uso del telefono in ambiente di lavoro, per interrompere le interferenze con apparati elettromedicali e in generale come precauzione contro la maleducazione.

Come funzionano?

I Jammer emettono impulsi che disturbano le frequenze GSM, GPS e radio per saturare l’ambiente di onde radio che interrompono la comunicazione dei dispositivi che sfruttano le onde radio, tecnologia wifi e wireless e gli antifurto satellitari.

Volendo ricorrere ad un esempio pratico ipotizziamo di aver parcheggiato un veicolo dotato di antifurto satellitare e di aver premuto il pulsante di chiusura del telecomando. Se nel raggio di 10/15 metri c’è un disturbatore di frequenza l’input del telecomando di chiusura non viene codificato e interpretato dall’antifurto e pertanto il veicolo rimane aperto.

È lecito usare i Jammer?

La Commissione Europea considera non conformi i disturbatori di frequenza, che pertanto sono privi della marcatura CE. La legislazione italiana ne vieta l’impiego per interrompere il servizio pubblico, che sia comunque diverso da quello previsto nella difesa nazionale e per scopi militari, con gli art. 340, 617, 617 bis del Codice Penale e prevede la reclusione da uno a cinque anni.

È possibile trovarli in vendita?

La vendita dei disturbatori di frequenza è prevista per i soli scopi militari e di difesa nazionale, tuttavia ci sono siti internet che vendono i Jammer senza porsi troppi scrupoli circa l’impiego. A seconda della potenza del segnale sono disponibili ad un costo relativamente accessibile di € 300,00 fino ad arrivare a modelli che superano anche i 30.000,00 €.

Come ci si difende dai Jammer?

Sempre più spesso le pagine di cronaca si riempiono di notizie di furti avvenuti con l’ausilio dei Jammer. I ladri azionano il dispositivo per interrompere la comunicazione degli antifurto satellitari, dei combinatori telefonici che utilizzano reti GPRS, GSM, 3G per poter agire indisturbati e impedire la localizzazione del veicolo. Per poter contrastare l’effetto dei disturbatori sono stati sviluppati sistemi di allarme a doppia frequenza (che sfruttano due frequenze di trasmissione: 433866MZ), ma l’unica che sembrerebbe veramente neutralizzare l’azione dei disturbatori è l’ADSL Satellitare.

Per difendersi dagli attacchi Jammer è utile dotarsi di sistemi non sensibili ai disturbatori di frequenza. Nel caso specifico degli antifurto satellitari installati sui veicoli può essere utile anche un banale controllo della chiusura dopo aver premuto il pulsante del telecomando. Come già detto, spesso si è convinti di aver chiuso il veicolo azionando la chiusura dal telecomando, ma la presenza di un disturbatore può rendere vana la pratica, a nostra insaputa. Verificare di aver chiuso il veicolo, può aiutare a prevenirne il furto.

Per l’impiego di disturbatori su sistemi di allarme per abitazioni è utile sapere che il rimedio più efficace contro gli attacchi Jammer è la scelta di un servizio di Tele-presenza. In pratica pur volendo sfruttare frequenze di trasmissione diverse da quelle condizionate dai Jammer, resta sempre il rischio che la comunicazione del combinatore telefonico si interrompa e non si riesca a sapere in tempo utile che è in corso un furto in casa. L’impiego di un sistema di Tele-presenza evita questo rischio, perché essendo l’area di interesse sorvegliata da un operatore di telecontrollo, l’assenza di comunicazione viene immediatamente interpretata come allarme e intraprese le misure di dissuasione audio a carico degli intrusi.

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Telecamere Turbo HD, Telecamere IP e Intelligenza Artificiale per adeguare vecchi impianti

intelligenza artificiale

Si è cominciato a parlare di intelligenza artificiale negli anni 50, solo negli ultimi decenni però la tecnologia trova applicazione nell’utilizzo dei dispositivi d’uso quotidiano.

Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che l’intelligenza artificiale è l’insieme di studi condotti per produrre macchine dotate di un’intelligenza simile a quella umana e quindi in grado di compiere attività proprie dell’intelligenza umana.

Marco Mellia, professore di Telecomunicazioni al Politecnico di Torino, esperto di Internet e coordinatore del centro SmartData@PoliTO, assimila le macchine dotate di intelligenza artificiale a bambini cui bisogna insegnare a diventare grandi. In un’intervista rilasciata a Millionaire ha spiegato che per istruire le macchine a distinguere e rilevare differenze occorre una grande quantità di dati e istruzioni: gli algoritmi.

Proprio come i genitori istruiscono i bambini, così gli esseri umani dovranno raccogliere, classificare e etichettare i dati affinché le macchine possano imparare a rilevarli e a distinguerli, per offrire una risposta sempre più umana.

Più informazioni ha la macchina, più svolgerà al meglio il suo lavoro

Perché si parla tanto di intelligenza artificiale negli ultimi anni?

La diffusione dell’intelligenza artificiale è da associare alla potenza di calcolo raggiunta dai dispositivi negli ultimi anni. I data center che raccolgono dati, diventano sempre più grandi e i dispositivi conoscono sempre più dettagli. Si stima che entro il 2021 il 75% delle aziende utilizzerà l’intelligenza artificiale per rispondere alle esigenze degli utenti di servizi in settori diversi.

L’uso dell’intelligenza artificiale è fondamentale per migliorare le funzioni di rete, predire guasti o migliorare il servizio verso gli utenti

Se stai valutando di adeguare un vecchio impianto di videosorveglianza e non sai quale tecnologia adottare può esserti utile sapere che nel 2015 ha fatto il suo primo ingresso nel panorama tecnologico la telecamera Turbo HD, una telecamera ibrida, perché analogica ma con caratteristiche tali da essere idonea a integrare sistemi di videosorveglianza già esistenti, senza sostituire le apparecchiature, sfruttando una doppia connessione, analogica standard e HD, con installazione semplificata per mezzo del cavo coassiale esistente che riceve la trasmissione del segnale video e dell’alimentazione.

Abbinate ai DVR (Digital Video Recorder) Turbo HD nel tempo hanno rappresentato una vera rivoluzione nell’analogico, anche se la versatilità delle telecamere IP ha fatto sì che sempre più utenti scegliessero di utilizzarle nei loro impianti.

Le telecamere IP sono frutto dell’innovazione tecnologica e della crescita di internet. Dotate di intelligenza artificiale sono in grado di rilevare e analizzare eventi con certezza e dare una risposta video e audio in tempo reale.

Connesse ad una rete internet stabile, trasmettono real time immagini video e documentazione ai dispositivi connessi (PC, Tablet o Smartphone). Le telecamere IP dotate di audio bidirezionale consentono di ascoltare l’audio dell’area sorvegliata e interagire con l’ambiente direttamente attraverso il microfono del dispositivo collegato.

Il principale utilizzo delle telecamere IP avviene nel campo della videosorveglianza per la deterrenza furti, ma l’indiscussa versatilità ne consente l’utilizzo nei più svariati campi. In un precedente articolo abbiamo visto come è possibile realizzare la Tele-presenza abbinando apparecchiature dotate di intelligenza artificiale alla presenza da remoto in campo medico e della supervisione anziani e bambini.

Quali sono i vantaggi delle telecamere con intelligenza artificiale?

Il principale vantaggio che offre una telecamera con intelligenza artificiale è la tempestività della risposta agli eventi, perché è in grado di riconoscere, monitorare e conteggiare persone e veicoli; ma non è il solo. La possibilità di interagire con un luogo e con persone anche quando siamo distanti direttamente dallo Smartphone, PC o Tablet è un vantaggio notevole, da tenere in considerazione quando si sta per progettare un sistema anti-intrusione.

Fissare le apparecchiature in determinati punti consente di gestire una maggiore visuale, per la rilevazione certa e la risposta agli eventi sempre più precisa.

La differenza della resa in termini di prestazioni della macchina, la fa sempre l’uomo. Se le macchine vanno istruite è anche vero che l’uomo deve conoscere bene i propri obiettivi e finalizzare la macchina al raggiungimento dello stesso.

La programmazione delle apparecchiature dotate di intelligenza artificiale serve a specializzarle e a fornire risposte specialistiche.

È questo il motivo per cui se stai valutando di adeguare un vecchio impianto di videosorveglianza devi stabilire bene il motivo per cui hai bisogno di monitorare l’area, per consentire ai programmatori che sviluppano il software di gestione delle apparecchiature, di fornirti un prodotto personalizzato, in grado di dare le risposte di cui hai bisogno.

Se desideri informazioni più dettagliate sulla programmazione delle apparecchiature di videosorveglianza a supporto del servizio di guardiania a distanza per la tua azienda o abitazione, svolta dai nostri tecnici, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

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Telepresenza: tecnologia versatile per una presenza a distanza

Telepresenza

Essere presenti e interagire con le persone anche se siamo parecchio distanti oggi è possibile grazie a tecnologie versatili in grado di assicurare la Telepresenza nei più svariati campi.

Quello che una volta vedevamo solo nei film di fantascienza è sempre più reale, grazie alla robotica e alla domotica.

Cos’è la Telepresenza?

Telepresenza è il termine usato per indicare la tecnologia che consente di manifestare la propria presenza in un luogo preciso, sebbene ci si trovi dall’altro capo del mondo.

Grazie allo sviluppo di tecnologie sempre più versatili, per esempio, è possibile visitare un paziente ricoverato in ospedale, direttamente dal proprio studio o dal luogo in cui ci si trova.

Cosa serve per utilizzare la Telepresenza?

Per poter manifestare la tua presenza a distanza è necessario che i luoghi in cui vuoi interagire, siano attrezzati di dispositivi tecnologici, dotati di intelligenza artificiale, gestiti da appositi software.

Quali sono i campi di applicazione della Telepresenza?

La telepresenza attualmente trova applicazione in campo medico, domestico, nella home security e nella supervisione degli anziani.

In campo medico, come già anticipato, la telepresenza medica consente di manifestare la propria presenza nel proprio reparto di ospedale e visitare i propri pazienti, con l’aiuto di un infermiere, pur essendo molto distante dall’ospedale.

Come è possibile?

La telepresenza medica si realizza con un Tablet ad alta risoluzione grafica sorretto da un’asta con ruote in grado di spostarsi tra i reparti, controllato da remoto da un operatore, che in questo caso è il medico, che può trovarsi a una distanza di 100 KM o addirittura dall’altra parte del mondo.

Cosa consente di fare?

La telepresenza medica consente di interagire a distanza, con persone e pazienti in particolare, attraverso microfoni, altoparlanti e altri dispositivi personalizzabili. In un futuro non troppo lontano potremmo assistere ad interventi praticati da remoto grazie alla chirurgia robotica.

Hai mai sentito parlare del Robot Da Vinci?

Ogni anno grazie al Robot Da Vinci vengono praticati numerosi interventi delicati come quelli di prostatectomia robotica, eseguiti da un chirurgo che si trova in una stanza posta accanto alla sala operatoria. In futuro non è escluso che il chirurgo possa trovarsi lontano dall’ospedale in cui viene praticato l’intervento, con notevole vantaggio per i pazienti che non possono spostarsi.

In campo domestico la telepresenza ti consente di sorvegliare la tua abitazione in tua assenza direttamente dal tuo Smartphone, dal Tablet o dal PC. Puoi attrezzare il robot telecamera wifi, di dispositivi per il movimento per sorvegliare tutti gli ambienti e sensori per rilevare fughe di gas e innalzamenti di temperatura. In ambito della home security la telepresenza ti consente di manifestare la tua presenza ad intrusi e malintenzionati, facendo scattare allarmi e interagendo con l’audio bidirezionale, allertando la vigilanza e le forze dell’ordine. La telepresenza ti consente di rilevare guasti e prevenire incendi. Puoi installare telecamere IP  da interni e da esterni e controllare che i tuoi affetti stiano bene da qualsiasi parte tu ti trovi. In caso di emergenza puoi intervenire anche se sei distante, allertando il pronto soccorso o le forze dell’ordine.

Hai mai sentito parlare del Robot Giraffplus?

Giraffplus è il robot per anziani che garantisce la telepresenza per anziani, consentendo loro di interagire con in propri cari che sono distanti, gli amici e il loro medico. Il robot è gestibile dai familiari, da remoto grazie ad un software; di recente è entrato a far parte di un progetto europeo di potenziamento che prevede l’aggiunta di sensori ambientali e fisiologici per la rilevazione della pressione sanguigna, eventuali cadute e l’utilizzo improprio di elettrodomestici.

Immagina un futuro… sempre più vicino, in cui la Telepresenza, integrata dalla robotica e dalla domotica, rappresenta la soluzione più efficace per chi è distante e ha bisogno di interagire con un luogo, persone e affetti.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza in cui avresti voluto essere accanto ai tuoi cari e invece eri impossibilitato a farlo. Se desideri informazioni più dettagliate sul servizio di Telepresenza per la tua azienda, la tua abitazione o per i tuoi familiari, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

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