Archivio per Categoria Tecnologia

Data Protection: Armadio Rack per i sistemi di videosorveglianza

Box Data Protection in collaudo

Con l’entrata in vigore del GDPR proteggere i dati con appropriate strutture fisiche di allocazione di dispositivi hardware, nella gestione di server, switch e router, è di fondamentale importanza.


Nei sistemi di videosorveglianza, come in altri ambienti in cui si effettua la registrazione e il trattamento dei dati, è necessario predisporre l’alloggiamento dei componenti hardware con appositi Data Protection.

L’Armadio Rack è disponibile a parete o a pavimento, a seconda delle dimensioni. La grandezza dell’armadio rack è determinata dalla quantità di componenti hardware che deve ospitare. Un armadio rack può ospitare fino a 42 unità. L’utilizzo di armadi rack a parete ovviamente, è destinato a sistemi di data protection di poche unità.

Cosa significa Rack

Rack in inglese significa scaffale e in effetti l’armadio rack si presenta come una struttura composta da vari ripiani estraibili, su cui alloggiano case, di gran lunga più sottili di quelli dei Personal Computer, custoditi da dispositivi meccanici di chiusura, per garantire esclusivamente l’accesso al personale autorizzato. La parte frontale dell’armadio consente di accedere per collegare tastiere e monitor, mentre la parte posteriore consente di agire sui collegamenti per l’alimentazione e la connessione in rete.

Come si fa a rendere il data center più efficiente

L’armadio rack è il componente fondamentale per la gestione di una sala dati, le sue prestazioni ne influenzano l’efficienza operativa, pertanto è necessario garantire il corretto funzionamento dei componenti elettronici attraverso gruppi di continuità e ventole di raffreddamento per consentirne rispettivamente l’alimentazione elettrica costante e la giusta ventilazione.

Quali sono i vantaggi dell’armadio rack

Gli armadi rack sono utilizzati per gestire e organizzare componenti hardware. Permettono di adattare e configurare diverse tipologie di apparati elettronici, con un notevole impatto tecnologico. Diffusamente impiegati in ambito industriale, informatico e nel campo delle telecomunicazioni, consentono di intervenire immediatamente in caso di guasto, per la sostituzione e la manutenzione.

L’impiego degli armadi rack nei sistemi di videosorveglianza risponde all’esigenza di proteggere i dati sensibili. Nell’immagine che oggi condividiamo è rappresentato un sistema di data protection in fase di collaudo, prima di essere assembrato e poi consegnato ai clienti che acquistano l’impianto di monitoraggio per il servizio di sorveglianza BOR.

Se desideri informazioni più dettagliate sul Box Data Protection compreso nell’impianto di monitoraggio per il servizio di sorveglianza, di cui siamo fornitori esclusivi, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Telecamere panoramiche per il monitoraggio delle aree e la rilevazione degli eventi

Vista panoramica

L’impiego delle telecamere panoramiche è particolarmente indicato quando si ha necessità di monitorare ampie aree con precisione.

Disponibili in diverse categorie e modelli, le telecamere panoramiche da interni possono essere applicate a parete o a soffitto per una visuale a 360° panoramica, angolare a 270° e 180 gradi.

Le telecamere Dome con vista panoramica sono adatte all’impiego in punti vendita, hotel, scuole e uffici. Le dimensioni ne consentono l’utilizzo in ambienti di vario genere, per stile e layout. Si possono trovare indifferentemente in negozi di abbigliamento e uffici, senza guastare l’estetica scelta per l’ambiente.

L’impiego di telecamere panoramiche risulta particolarmente conveniente perché con una sola telecamera è possibile ottenere un’ampia visuale dell’area da monitorare; anche l’installazione e la gestione è più vantaggiosa.

Le puoi trovare nella versione a sensore singolo, per l’applicazione in ambienti interni, con ottime prestazioni in termini di naturalezza delle immagini; nella versione con multi sensore a 180°, per un monitoraggio senza interruzioni di aree ed edifici pubblici e amministrativi, banche, strutture ospedaliere, stazioni ferroviarie; nella versione multidirezionali, per dettagli precisi, con microfono e altoparlante; nella versione multi direzionale PTZ per il monitoraggio in tempo reale, per una visione completa, con zoom regolabile da software gestionale.

Le telecamere a vista quadrupla sono particolarmente indicate per l’impiego in incroci, perché offrono la possibilità di regolare la rotazione, l’inclinazione e lo zoom delle aree di interesse.

Sono indifferentemente impiegate per la visione notturna e diurna. Resistono alle inclemenze metereologiche e possono essere collegate con la tecnica POE (Power Over Ethernet) per cui lo stesso cavo consente di alimentare e collegare le videocamere, per un utilizzo sempre più snello dei dispositivi.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Sicurezza, come difendersi dai disturbatori di frequenza: Jammer

Disturbatori di frequenza

La diffusione di dispositivi elettronici dotati di tecnologia di ultima generazione apre un’ampia visuale sul panorama dei loro possibili impieghi. Sempre più spesso ci capita di apprendere di notizie di furti compiuti sfruttando disturbatori di frequenza che interrompono la comunicazione dei sistemi antifurto.

Cosa sono i disturbatori di frequenza?

I disturbatori di frequenza sono dispositivi elettronici che generano onde elettromagnetiche che interrompono i sistemi di comunicazione.

Quali sono i principali utilizzi?

I disturbatori di frequenza, meglio conosciuti con il termine Jammer, vengono utilizzati principalmente dalle forze dell’ordine e dalle forze armate per impedire l’innesco di ordigni esplosivi, quindi per prevenire attacchi terroristici e per interrompere comunicazioni radio dei nemici. In ambito civile e paramilitare vengono impiegati per interrompere la trasmissione delle microspie, per inibire le frequenze GSM impedendo la localizzazione di veicoli, per svolgere riunioni in tutta tranquillità, per inibire l’uso del telefono in ambiente di lavoro, per interrompere le interferenze con apparati elettromedicali e in generale come precauzione contro la maleducazione.

Come funzionano?

I Jammer emettono impulsi che disturbano le frequenze GSM, GPS e radio per saturare l’ambiente di onde radio che interrompono la comunicazione dei dispositivi che sfruttano le onde radio, tecnologia wifi e wireless e gli antifurto satellitari.

Volendo ricorrere ad un esempio pratico ipotizziamo di aver parcheggiato un veicolo dotato di antifurto satellitare e di aver premuto il pulsante di chiusura del telecomando. Se nel raggio di 10/15 metri c’è un disturbatore di frequenza l’input del telecomando di chiusura non viene codificato e interpretato dall’antifurto e pertanto il veicolo rimane aperto.

È lecito usare i Jammer?

La Commissione Europea considera non conformi i disturbatori di frequenza, che pertanto sono privi della marcatura CE. La legislazione italiana ne vieta l’impiego per interrompere il servizio pubblico, che sia comunque diverso da quello previsto nella difesa nazionale e per scopi militari, con gli art. 340, 617, 617 bis del Codice Penale e prevede la reclusione da uno a cinque anni.

È possibile trovarli in vendita?

La vendita dei disturbatori di frequenza è prevista per i soli scopi militari e di difesa nazionale, tuttavia ci sono siti internet che vendono i Jammer senza porsi troppi scrupoli circa l’impiego. A seconda della potenza del segnale sono disponibili ad un costo relativamente accessibile di € 300,00 fino ad arrivare a modelli che superano anche i 30.000,00 €.

Come ci si difende dai Jammer?

Sempre più spesso le pagine di cronaca si riempiono di notizie di furti avvenuti con l’ausilio dei Jammer. I ladri azionano il dispositivo per interrompere la comunicazione degli antifurto satellitari, dei combinatori telefonici che utilizzano reti GPRS, GSM, 3G per poter agire indisturbati e impedire la localizzazione del veicolo. Per poter contrastare l’effetto dei disturbatori sono stati sviluppati sistemi di allarme a doppia frequenza (che sfruttano due frequenze di trasmissione: 433866MZ), ma l’unica che sembrerebbe veramente neutralizzare l’azione dei disturbatori è l’ADSL Satellitare.

Per difendersi dagli attacchi Jammer è utile dotarsi di sistemi non sensibili ai disturbatori di frequenza. Nel caso specifico degli antifurto satellitari installati sui veicoli può essere utile anche un banale controllo della chiusura dopo aver premuto il pulsante del telecomando. Come già detto, spesso si è convinti di aver chiuso il veicolo azionando la chiusura dal telecomando, ma la presenza di un disturbatore può rendere vana la pratica, a nostra insaputa. Verificare di aver chiuso il veicolo, può aiutare a prevenirne il furto.

Per l’impiego di disturbatori su sistemi di allarme per abitazioni è utile sapere che il rimedio più efficace contro gli attacchi Jammer è la scelta di un servizio di Tele-presenza. In pratica pur volendo sfruttare frequenze di trasmissione diverse da quelle condizionate dai Jammer, resta sempre il rischio che la comunicazione del combinatore telefonico si interrompa e non si riesca a sapere in tempo utile che è in corso un furto in casa. L’impiego di un sistema di Tele-presenza evita questo rischio, perché essendo l’area di interesse sorvegliata da un operatore di telecontrollo, l’assenza di comunicazione viene immediatamente interpretata come allarme e intraprese le misure di dissuasione audio a carico degli intrusi.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza. Se invece desideri informazioni più dettagliate sul servizio di Telepresenza per la tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Telecamere Turbo HD, Telecamere IP e Intelligenza Artificiale per adeguare vecchi impianti

intelligenza artificiale

Si è cominciato a parlare di intelligenza artificiale negli anni 50, solo negli ultimi decenni però la tecnologia trova applicazione nell’utilizzo dei dispositivi d’uso quotidiano.

Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che l’intelligenza artificiale è l’insieme di studi condotti per produrre macchine dotate di un’intelligenza simile a quella umana e quindi in grado di compiere attività proprie dell’intelligenza umana.

Marco Mellia, professore di Telecomunicazioni al Politecnico di Torino, esperto di Internet e coordinatore del centro SmartData@PoliTO, assimila le macchine dotate di intelligenza artificiale a bambini cui bisogna insegnare a diventare grandi. In un’intervista rilasciata a Millionaire ha spiegato che per istruire le macchine a distinguere e rilevare differenze occorre una grande quantità di dati e istruzioni: gli algoritmi.

Proprio come i genitori istruiscono i bambini, così gli esseri umani dovranno raccogliere, classificare e etichettare i dati affinché le macchine possano imparare a rilevarli e a distinguerli, per offrire una risposta sempre più umana.

Più informazioni ha la macchina, più svolgerà al meglio il suo lavoro

Perché si parla tanto di intelligenza artificiale negli ultimi anni?

La diffusione dell’intelligenza artificiale è da associare alla potenza di calcolo raggiunta dai dispositivi negli ultimi anni. I data center che raccolgono dati, diventano sempre più grandi e i dispositivi conoscono sempre più dettagli. Si stima che entro il 2021 il 75% delle aziende utilizzerà l’intelligenza artificiale per rispondere alle esigenze degli utenti di servizi in settori diversi.

L’uso dell’intelligenza artificiale è fondamentale per migliorare le funzioni di rete, predire guasti o migliorare il servizio verso gli utenti

Se stai valutando di adeguare un vecchio impianto di videosorveglianza e non sai quale tecnologia adottare può esserti utile sapere che nel 2015 ha fatto il suo primo ingresso nel panorama tecnologico la telecamera Turbo HD, una telecamera ibrida, perché analogica ma con caratteristiche tali da essere idonea a integrare sistemi di videosorveglianza già esistenti, senza sostituire le apparecchiature, sfruttando una doppia connessione, analogica standard e HD, con installazione semplificata per mezzo del cavo coassiale esistente che riceve la trasmissione del segnale video e dell’alimentazione.

Abbinate ai DVR (Digital Video Recorder) Turbo HD nel tempo hanno rappresentato una vera rivoluzione nell’analogico, anche se la versatilità delle telecamere IP ha fatto sì che sempre più utenti scegliessero di utilizzarle nei loro impianti.

Le telecamere IP sono frutto dell’innovazione tecnologica e della crescita di internet. Dotate di intelligenza artificiale sono in grado di rilevare e analizzare eventi con certezza e dare una risposta video e audio in tempo reale.

Connesse ad una rete internet stabile, trasmettono real time immagini video e documentazione ai dispositivi connessi (PC, Tablet o Smartphone). Le telecamere IP dotate di audio bidirezionale consentono di ascoltare l’audio dell’area sorvegliata e interagire con l’ambiente direttamente attraverso il microfono del dispositivo collegato.

Il principale utilizzo delle telecamere IP avviene nel campo della videosorveglianza per la deterrenza furti, ma l’indiscussa versatilità ne consente l’utilizzo nei più svariati campi. In un precedente articolo abbiamo visto come è possibile realizzare la Tele-presenza abbinando apparecchiature dotate di intelligenza artificiale alla presenza da remoto in campo medico e della supervisione anziani e bambini.

Quali sono i vantaggi delle telecamere con intelligenza artificiale?

Il principale vantaggio che offre una telecamera con intelligenza artificiale è la tempestività della risposta agli eventi, perché è in grado di riconoscere, monitorare e conteggiare persone e veicoli; ma non è il solo. La possibilità di interagire con un luogo e con persone anche quando siamo distanti direttamente dallo Smartphone, PC o Tablet è un vantaggio notevole, da tenere in considerazione quando si sta per progettare un sistema anti-intrusione.

Fissare le apparecchiature in determinati punti consente di gestire una maggiore visuale, per la rilevazione certa e la risposta agli eventi sempre più precisa.

La differenza della resa in termini di prestazioni della macchina, la fa sempre l’uomo. Se le macchine vanno istruite è anche vero che l’uomo deve conoscere bene i propri obiettivi e finalizzare la macchina al raggiungimento dello stesso.

La programmazione delle apparecchiature dotate di intelligenza artificiale serve a specializzarle e a fornire risposte specialistiche.

È questo il motivo per cui se stai valutando di adeguare un vecchio impianto di videosorveglianza devi stabilire bene il motivo per cui hai bisogno di monitorare l’area, per consentire ai programmatori che sviluppano il software di gestione delle apparecchiature, di fornirti un prodotto personalizzato, in grado di dare le risposte di cui hai bisogno.

Se desideri informazioni più dettagliate sulla programmazione delle apparecchiature di videosorveglianza a supporto del servizio di guardiania a distanza per la tua azienda o abitazione, svolta dai nostri tecnici, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Telepresenza: tecnologia versatile per una presenza a distanza

Telepresenza

Essere presenti e interagire con le persone anche se siamo parecchio distanti oggi è possibile grazie a tecnologie versatili in grado di assicurare la Telepresenza nei più svariati campi.

Quello che una volta vedevamo solo nei film di fantascienza è sempre più reale, grazie alla robotica e alla domotica.

Cos’è la Telepresenza?

Telepresenza è il termine usato per indicare la tecnologia che consente di manifestare la propria presenza in un luogo preciso, sebbene ci si trovi dall’altro capo del mondo.

Grazie allo sviluppo di tecnologie sempre più versatili, per esempio, è possibile visitare un paziente ricoverato in ospedale, direttamente dal proprio studio o dal luogo in cui ci si trova.

Cosa serve per utilizzare la Telepresenza?

Per poter manifestare la tua presenza a distanza è necessario che i luoghi in cui vuoi interagire, siano attrezzati di dispositivi tecnologici, dotati di intelligenza artificiale, gestiti da appositi software.

Quali sono i campi di applicazione della Telepresenza?

La telepresenza attualmente trova applicazione in campo medico, domestico, nella home security e nella supervisione degli anziani.

In campo medico, come già anticipato, la telepresenza medica consente di manifestare la propria presenza nel proprio reparto di ospedale e visitare i propri pazienti, con l’aiuto di un infermiere, pur essendo molto distante dall’ospedale.

Come è possibile?

La telepresenza medica si realizza con un Tablet ad alta risoluzione grafica sorretto da un’asta con ruote in grado di spostarsi tra i reparti, controllato da remoto da un operatore, che in questo caso è il medico, che può trovarsi a una distanza di 100 KM o addirittura dall’altra parte del mondo.

Cosa consente di fare?

La telepresenza medica consente di interagire a distanza, con persone e pazienti in particolare, attraverso microfoni, altoparlanti e altri dispositivi personalizzabili. In un futuro non troppo lontano potremmo assistere ad interventi praticati da remoto grazie alla chirurgia robotica.

Hai mai sentito parlare del Robot Da Vinci?

Ogni anno grazie al Robot Da Vinci vengono praticati numerosi interventi delicati come quelli di prostatectomia robotica, eseguiti da un chirurgo che si trova in una stanza posta accanto alla sala operatoria. In futuro non è escluso che il chirurgo possa trovarsi lontano dall’ospedale in cui viene praticato l’intervento, con notevole vantaggio per i pazienti che non possono spostarsi.

In campo domestico la telepresenza ti consente di sorvegliare la tua abitazione in tua assenza direttamente dal tuo Smartphone, dal Tablet o dal PC. Puoi attrezzare il robot telecamera wifi, di dispositivi per il movimento per sorvegliare tutti gli ambienti e sensori per rilevare fughe di gas e innalzamenti di temperatura. In ambito della home security la telepresenza ti consente di manifestare la tua presenza ad intrusi e malintenzionati, facendo scattare allarmi e interagendo con l’audio bidirezionale, allertando la vigilanza e le forze dell’ordine. La telepresenza ti consente di rilevare guasti e prevenire incendi. Puoi installare telecamere IP  da interni e da esterni e controllare che i tuoi affetti stiano bene da qualsiasi parte tu ti trovi. In caso di emergenza puoi intervenire anche se sei distante, allertando il pronto soccorso o le forze dell’ordine.

Hai mai sentito parlare del Robot Giraffplus?

Giraffplus è il robot per anziani che garantisce la telepresenza per anziani, consentendo loro di interagire con in propri cari che sono distanti, gli amici e il loro medico. Il robot è gestibile dai familiari, da remoto grazie ad un software; di recente è entrato a far parte di un progetto europeo di potenziamento che prevede l’aggiunta di sensori ambientali e fisiologici per la rilevazione della pressione sanguigna, eventuali cadute e l’utilizzo improprio di elettrodomestici.

Immagina un futuro… sempre più vicino, in cui la Telepresenza, integrata dalla robotica e dalla domotica, rappresenta la soluzione più efficace per chi è distante e ha bisogno di interagire con un luogo, persone e affetti.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza in cui avresti voluto essere accanto ai tuoi cari e invece eri impossibilitato a farlo. Se desideri informazioni più dettagliate sul servizio di Telepresenza per la tua azienda, la tua abitazione o per i tuoi familiari, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Impianti di allarme e domotica per proteggere la casa, l’ufficio o l’azienda

domotica e intelligenza artificiale

Avrai sicuramente già sentito parlare di IoT l’Internet of Things: cioè l’utilizzo di internet per il controllo da remoto dei dispositivi presenti nella tua casa, nel tuo ufficio o nella tua azienda.

Forse ti è ancora più familiare il termine Domotica: la scienza che studia le tecnologie rivolte a migliorare la vivibilità della casa e altri ambienti, a favorire l’efficientamento energetico, a convertire i vecchi impianti.

Entrambi comunque esprimono il concetto di sistema di controllo centralizzato degli ambienti, attuabile attraverso un’interfaccia utente che riceve comandi attraverso pulsanti, telecomandi, touch screen, tastiere e riconoscimento vocale, codifica le informazioni ricevute dai singoli dispositivi in messaggi e le traduce in azioni per la gestione autonoma e automatica dell’illuminazione, il riconoscimento automatico di un’assenza prolungata, la rilevazione di disfunzioni, l’apertura e la chiusura di porte, persiane, la regolazione della temperatura, tanto per dirne alcune.

Lo standard mondiale per il controllo delle abitazioni e dei grandi edifici, su cui si basa il funzionamento dei sensori, attuatori, apparecchi di sistema e mezzi di trasmissione è KNX, che consente la compatibilità e l’interazione di più dispositivi e supporta diversi tipi di configurazione.

Ogni componente, che sia un sensore di movimento, di temperatura, di illuminazione, rileva l’informazione specifica per cui è stato congeniato e sviluppato, la codifica in messaggio e la traduce in azione. Lo standard KNX ne garantisce la qualità.

Se hai deciso di convertire i tuoi vecchi impianti e rendere i tuoi spazi più intelligenti, accertati che l’impianto abbia la certificazione dello standard KNX.

Ogni dispositivo, come puoi ben immaginare è gestito da un software di rilevazione e analisi, configurabile secondo le tue preferenze.

Perché dovrei installare un sistema di controllo centralizzato?

Il controllo centralizzato degli ambienti ti consente di controllare la casa, regolare la temperatura, monitorare gli ambienti per evitare intrusioni, ridurre i consumi energetici, il tutto attraverso un dispositivo di tua scelta, PC, Tablet o Smartphone, da remoto…

Cosa garantisce il sistema di controllo centralizzato?

In un ambiente domotizzato controllato da remoto, tutti dispositivi interagiscono tra loro, garantendo sicurezza, efficienza e teleassistenza. Potrai ricevere comunicazione visiva di tutte le rilevazioni effettuate dai dispositivi e le azioni compiute direttamente sui tuoi dispositivi, per un controllo immediato.

Se ancora non ti è chiaro il vantaggio… potrai ricevere la teleassistenza per eventuali danni o disfunzioni che dovessero capitare: la rilevazione della presenza di fumo ti informa sul possibile sviluppo di incendio, ad esempio, o la rilevazione di presenze indesiderate, per la tua sicurezza e delle persone che ami.

La legge di bilancio 2018 ti offre la possibilità di domotizzare la tua abitazione, il tuo ufficio o la tua azienda beneficiando dell’agevolazione fiscale del 65% prevista dall’ecobonus domotica. A differenza del Bonus Sicurezza, anche le società di persone e di capitali, i titolari di partita IVA esercenti arti e professioni, possono beneficiare dell’ecobonus domotica per installare dispositivi per il controllo da remoto del riscaldamento, climatizzazione e produzione dell’acqua calda.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza. Se invece desideri informazioni più dettagliate sul servizio di guardiania a distanza per la tua azienda, ufficio o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Sensore a infrarossi passivo e doppia tecnologia

Rilevatori perimetrali

I rilevatori perimetrali con sensori infrarossi passivi (PIR) sono dispositivi elettronici che rilevano la luce a infrarossi emessa da oggetti collocati nel campo vista.

Come suggerisce l’acronimo PIR (Passive InfraRed) sono passivi perché rilevano passivamente le variazioni di temperatura, cioè rilevano la luce infrarossa senza emetterne nell’ambiente circostante.

Tutti i corpi emettono radiazioni invisibili all’occhio umano, ma rilevabili da dispositivi appositamente congeniati e dotati di tecnologia di rilevazione delta termico.

Come funzionano?

I sensori infrarossi passivi sono dotati di punti focali e lenti a specchio, meglio conosciute con il termine lenti di Fresnel, che rilevano le variazioni di temperatura in un raggio di 10-12 m in un campo visivo che può arrivare anche a 360°.

Qual è il sensore infrarosso passivo più indicato per proteggersi dai ladri?

In commercio esistono diversi tipi di rilevatori perimetrali a sensori infrarossi passivi e sono molto utilizzati per integrare sistemi di allarme perché hanno costi accessibili e se utilizzati per spazi interni, non generano falsi allarmi.

I più diffusi sono i sensori a doppia tecnologia con logica di rilevazione AND, che combinano gli infrarossi passivi e le microonde. Le microonde utilizzano due sensori che si guardano e generano una bolla che rappresenta l’area monitorata. A differenza dei sensori infrarossi le microonde rilevano il movimento di un corpo; si possono collocare anche in spazi ampi e aperti.

Cos’è la logica di rilevazione AND?

La logica di rilevazione AND è una logica di funzionamento in virtù della quale l’allarme scatta solo quando entrambi i sensori, infrarossi e microonde, rilevano la presenza di un corpo in movimento, riducendo così notevolmente l’incidenza dei falsi allarmi.

Perché scegliere i sensori infrarossi a doppia tecnologia?

La scelta di sensori a doppia tecnologia è dettata dalla possibilità di combinare la rilevazione della temperatura e movimento, per un controllo più efficace e maggiore affidabilità del sistema, con riduzione del rischio di falsi allarmi.

Come si posizionano?

Prima di scegliere rilevatori perimetrali dotati di sensori infrarossi occorre considerare seriamente la posizione dove si intende posizionarli. Sicuramente il posizionamento dei rilevatori in spazi aperti aumenta il rischio di falsi allarmi. I sensori sono sensibili al vento caldo, al passaggio di uccelli e animali. Allo stesso modo, se si decide di installare rilevatori con sensori ad infrarossi passivi all’interno di un’abitazione, bisogna ricordare di non posizionarli in prossimità di climatizzatori o altre fonti di calore che potrebbero falsare la rilevazione della temperatura.

È possibile eludere i rilevatori con sensori infrarossi?

Se consideriamo il principio in virtù del quale l’allarme scatta quando il sensore rileva il calore emesso da un corpo, è quasi naturale chiedersi se indossando una tuta isolante il sensore funziona.

I rilevatori più performanti sono dotati di tanti punti focali per il controllo di aree comprese in un raggio massimo di 30 m, che rilevano variazioni di temperatura e movimento e sono sensibili all’oscuramento.

Non è escluso che un ladro esperto possa eludere un sensore, ma la presenza di punti focali disposti sulla finestra di plastica ne rende difficile la schermatura e quindi ne riduce la violabilità.

Se hai dubbi sull'efficacia dell'applicazione di sensori a doppia tecnologia o vuoi dei chiarimenti non esitare,  contattaci siamo a tua disposizione.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Telecamere termiche: come scegliere quella giusta

radiazione termica

Le telecamere termiche o termocamere sono particolari dispositivi che rilevano la temperatura dell’oggetto monitorato e la trasformano in impulsi elettrici. Sul monitor gli impulsi vengono visualizzati come immagini a colori che corrispondono alla mappatura della temperatura corporea dell’oggetto.

Il rilevatore di calore della termocamera è in grado di rilevare qualsiasi differenza di temperatura, essendo ben 40 volte più sensibile della mano di un essere umano.

Come funzionano?

Il calore prodotto da un corpo in forma di radiazione termica viene tradotto in immagini dal sensore, per lo stesso principio per cui la radio converte le onde radio in suono.

Quando vengono utilizzate?

L’utilizzo di telecamere termiche è indicato in tutti quei casi in cui si rende necessario rilevare danni o problematiche non individuabili ad occhio nudo o in totale assenza di luce.

In campo edile puoi rilevare con precisione lo scambio termico per valutare l’efficienza energetica e correggere problemi di isolamento termico, l’impermeabilità dell’aria, gas isolante esausto, diagnosticare guasti e risolvere problemi, mappare e collaudare impianti di riscaldamento sotto i pavimenti, rilevare perdite, individuare infiltrazioni d’acqua, risalite capillari, individuare danni da allagamento, infiltrazioni nei tetti, manutenzione elettrica, ispezioni su impianti fotovoltaici, verifica tamponature, restauro e conservazione opere d’arte.

In campo medico la termografia consente di evidenziare e misurare le temperature della superficie del corpo umano, per la constatazione di processi patologici, per la diagnosi di alcuni tumori, stati infiammatori a livello muscolare o lesioni ischemiche, per la valutazione delle alterazioni del flusso di sangue negli arti.

Nel campo della sicurezza l’applicazione di termocamere consente di monitorare le aree in assenza di illuminazione, anche attraverso fumo, polvere e nebbia leggera con prestazioni notevoli, garantendo un controllo ottimale. Consentono di vedere più lontano di qualsiasi altro dispositivo di visione notturna  e di giorno non sono soggette ad accecamento della luce diretta del sole.

Dotate di elevata sensibilità garantiscono la commutazione da colore a bianco e nero per incrementare la sensibilità e permettere l’esatta individuazione dei corpi in movimento.

Come scegliere la telecamera giusta?

In commercio sono disponibili diversi modelli e tipologie di telecamere termiche. La scelta del tipo più appropriato dipende dall’uso cui sono destinate: se occorre rilevare la presenza di fonti calore o valutare anche la temperatura, dagli oggetti da controllare, dalla distanza di riferimento dell’oggetto da monitorare.

L’elemento principale da valutare sarà sicuramente la risoluzione geometrica del sensore: più è grande l’area da monitorare, più sarà grande l’ampiezza angolare della lente e se il sensore avrà molti pixel, l’immagine restituita sarà  più ampia e più nitida.

La sensibilità termica della termocamera è quel parametro che indica le minime differenze di temperatura che il sensore riesce a rilevare e garantisce qualità e precisione.

La risposta risulta quindi evidente: per avere un buon prodotto occorre orientare la propria attenzione verso dispositivi che possiedono un sensore dotato di molti pixel e una buona sensibilità termica.

Se hai ancora dubbi sul funzionamento e i vantaggi delle telecamere termiche contattaci per una consulenza gratuita.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Intelligenza artificiale al servizio della sicurezza

intelligenza artificiale

Si è concluso il 15 giugno 2018 con la tappa di Torino il Roadshow di Hikvision sull’intelligenza artificiale. Per chi non sapesse di cosa parliamo facciamo una premessa generica definendo l’intelligenza artificiale come l’insieme di studi realizzati allo scopo di produrre macchine dotate di un’intelligenza simile a quella umana e quindi in grado di compiere attività proprie dell’intelligenza umana.

Considerato l’evento dell’anno dagli esperti di settore il Roadshow di Hikvision attraverso una mostra itinerante che ha previsto diverse tappe in tutta Italia, ha permesso a distributori e installatori di visionare dispositivi all’avanguardia, in materia di sorveglianza, dotati di intelligenza artificiale.

Tra i tanti dispositivi in mostra non poteva mancare la telecamera IP  per la rilevazione e l’analisi degli eventi ad alta risoluzione fino a 4 megapixel, Full HD1080p video, con controllo attivo del rumore dell’immagine ripresa, resistente agli agenti atmosferici, con un IR range fino a 30m.

Per chi non sapesse di cosa parliamo spieghiamo che le telecamere IP, come suggerisce la parola, sono telecamere collegabili ad internet, che possono inviare e riceve dati tra vari computer in remoto, grazie alla connessione internet. Sono utilizzabili per monitorare sia gli spazi interni sia quelli esterni delle abitazioni o di attività commerciali e aziende in genere. Hanno la capacità di rilevare immagini, movimenti e suoni e se dotate di audio bidirezionale consentono di ascoltare quello che accade nell’area controllata e eventualmente comunicare attraverso il dispositivo semplicemente usando il microfono dello smartphone o del PC.

Dotate di software per il controllo e la gestione delle funzionalità le possiamo trovare in diverse tipologie e categorie commerciali. Da quelle più economiche wireless, prive della funzionalità di registrazione, a quelle in alta risoluzione video che consentono di registrare e comunicare con audio bidirezionale…

Se anche tu vuoi dotarti di telecamere IP e non sai quale scegliere contattaci per una consulenza gratuita e continua a seguire la nostra rubrica delle Notizie Utili. Martedì 10 luglio ti spiegheremo come scegliere la telecamera giusta per proteggere la casa dai ladri!

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Analitica Video: Telecamere intelligenti

analitica video

L’analitica video è una tecnologia che in passato veniva utilizzata dalle forze militari e dalla P.A. per controllare stadi, aeroporti e altri luoghi pubblici.

Negli ultimi anni è diventata più accessibile e pertanto trova notevole applicazione nel campo della videosorveglianza. La possibilità di rilevare comportamenti con grande precisione consente agli operatori connessi da remoto di individuare gli eventi e filtrare solo quelli degni di attenzione, garantendo la massima efficienza del servizio di videosorveglianza e realizzando il connubio Uomo – Tecnologia – Telecamere.
Rispetto alla tecnologia esistente, basata su sensori tradizionali a infrarossi o a doppia tecnologia, esposta ad accecamento, sabotaggio e malfunzionamenti, l’analisi video rappresenta l’unica alternativa funzionale, sempre efficiente, non manomissibile.
L’installazione di apparecchiature gestite dal software di rilevazione e analisi consente di risparmiare sul costo dei sensori allarmi, sul numero delle telecamere, di evitare falsi allarmi e ottimizzare il controllo degli operatori connessi da remoto, perché filtrano solo gli eventi importanti, permette di visualizzare video registrati dalla centrale operativa e confrontare dati e informazioni utilizzabili
per controlli successivi, ricevere notifiche via e-mail con foto degli eventi.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi
WhatsApp chat Contattaci su WhatsApp