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Sono detraibili le spese per i contratti stipulati con società di vigilanza?

bonus sicurezza 19

La Legge di Stabilità riconferma per il 2019 la detraibilità delle spese sostenute, entro dicembre 2019, per perizie, sopralluoghi, progettazione, acquisto e installazione di apparecchiature per la videosorveglianza.


Il bonus videosorveglianza è stato introdotto nel 2016 sotto forma di credito d’imposta. Nel corso degli anni ha subito variazioni e aggiustamenti ed è diventata un’agevolazione fiscale da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Quali sono le spese che possono essere portate in detrazione

Anche quest’anno il governo pone particolare attenzione alla sicurezza dei cittadini, favorendo l’acquisto e l’installazione di impianti di videosorveglianza e tutti quegli interventi (esempio: rafforzamento, sostituzione, installazione di cancellate e recinzioni murarie, cassaforte, vetri antisfondamento, eccetera) orientati a prevenire/evitare furti, aggressioni, sequestri di persone, e in generale la violazione dei diritti protetti.

A chi spetta il bonus per la detrazione delle spese di videosorveglianza

La detrazione per le spese di videosorveglianza spetta alle sole persone fisiche nella misura del 50%, da ripartire in 10 quote annuali.

Sono detraibili le spese per i contratti stipulati con società di vigilanza

Non rientrano tra le spese detraibili quelle sostenute per i contratti stipulati con società di vigilanza.

Solo nel 2016 chi installava apparecchiature di videosorveglianza e/o stipulava contratti di vigilanza poteva fruire del bonus videosorveglianza al 100% sotto forma di credito d’imposta.

Dal 2017 le sole spese sostenute per l’acquisto/installazione di telecamere di videosorveglianza sono detraibili al 50%, restano escluse quelle sostenute per i contratti di vigilanza.

Non possono fruire del bonus videosorveglianza le imprese, le società, gli artigiani e le attività commerciali.

Come si fa a pagare le spese di videosorveglianza per fruire del bonus

Per poter fruire della detrazione devi effettuare il pagamento delle spese con bonifico parlante, bancario o postale, anche online, indicando come casuale del pagamento il riferimento all’articolo 16-bis del Dpr 917/1986, devi inoltre indicare i dati, completi di codice fiscale, di chi beneficia della detrazione e del beneficiario del pagamento.

Che cos’è il bonifico parlante

Nel 2015 il bonifico parlante era l’unica forma di pagamento accettata per poter usufruire dei bonus videosorveglianza e bonus ristrutturazioni. Ancora oggi viene indicato come modalità di pagamento per accedere alle agevolazioni, ma non è più “l’unica accettata”, infatti è possibile documentare il pagamento delle spese anche con bonifico bancario o postale.

Nel bonifico parlante devi indicare tutte le informazioni necessarie, imposte dalla legge, per non generare confusione con altri pagamenti e poter richiedere l’agevolazione all’Agenzia delle Entrate.

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Come progettare una casa sicura

Come progettare una casa sicura

Se hai in progetto di mettere su famiglia, prima di tutto, pensa alla sicurezza di chi ami... progetta una casa sicura.

Non è un messaggio promozionale, è un suggerimento.

Di solito quando si progetta un matrimonio si pensa al ricevimento, al servizio fotografico per il giorno delle nozze, all’allestimento degli interni della casa, alla ristrutturazione degli spazi che saranno il nido dove cresceranno tutti gli altri progetti… poche volte si pensa alla sicurezza, alla progettazione vera e propria di una casa sicura, che sia anche a prova di ladro.

Qualcuno dice che per preparare una casa occorrono sette lunghi anni. La progettazione ti può aiutare ad interpretare il concetto di casa sicura e ad ottimizzare i tempi.

Sia che tu faccia una progettazione con l’utilizzo di software dedicati, sia che proceda con la tradizionale carta e penna, è bene pensare prima di tutto alla sicurezza di chi ami.

Non perdere di vista un concetto importante: la casa sarà l'incubatrice di tutti i tuoi progetti importanti. Il luogo sicuro dove rifugerai quando fuori sarà tutto difficile.

Immagina di sentirti violato nei tuoi spazi, nella tua intimità… è destabilizzante sapere che qualcuno è entrato dove tu hai improntato il centro dei tuoi interessi, dove vivono i tuoi figli.

Quando si comincia a progettare casa, si è portati a dare importanza all’estetica, al design degli interni e degli esterni. È importante invece comprendere che la progettazione della casa deve essere finalizzata anche alla sicurezza, intesa in senso ampio, a cominciare dalla collocazione delle prese elettriche, agli angoli, alla collocazione delle sostanze che possono rivelarsi tossiche e farmaci, alla disposizione di scale, mobili e infissi. Non è detto che ciò che è bello esteticamente sia anche sicuro.

Il giardino   annesso alla casa può diventare un luogo pericoloso, facilmente violabile da parte di malintenzionati, se non provvisto di apposite misure di sicurezza.

Cosa occorre predisporre?

Per prima cosa quando predisponi le prese elettriche, pensa all’uso che ne farai in futuro. Immagina i possibili punti di alimentazione degli elettrodomestici e telecamere. Quando avrai dei bambini farai in modo che siano munite di apposita protezione.

Gli angoli di tavolini, carrelli, scrivanie, possono essere coperti da protezioni che puoi acquistare in rete, quando ti nasce l’esigenza.

Colloca i pensili destinati alle sostanze tossiche e ai farmaci nella parte alta della parete, in modo che non possa raggiungerli un bambino.

Chiudi le scale con appositi cancelletti di sicurezza.

Munisci le finestre di serramenti blindati.

Installa un impianto di allarme, meglio se composto da sensori e telecamere. Hai tempo fino al 31 dicembre per installare un sistema anti-intrusione e usufruire dell’agevolazione fiscale prevista dalla legge di bilancio 2018 per l’installazione o l’ammodernamento dell’impianto di videosorveglianza.

Puoi portare in detrazione le spese per il sopralluogo, la progettazione, l’acquisto e l’installazione di apparecchiature collegate a centrali di sorveglianza, (leggi come)  oppure puoi scegliere di domotizzare la tua casa usufruendo della detrazione del 65% prevista dall’ecobonus domotica.

Ogni anno il governo si impegna per tutelare la sicurezza dei cittadini e favorire chi installa dispositivi per l’efficientamento energetico delle strutture, promuovendo agevolazioni fiscali. Approfittane e rivolgiti a installatori certificati che possano aiutarti in fase di progettazione.

Non improvvisare. L’improvvisazione può essere molto pericolosa. Se ti affidi al fai da te, potresti installare un impianto che non funziona efficacemente, potrebbe non informarti dell’evento intrusivo e mettere a rischio la sicurezza dei tuoi affetti.

Rendi la tua casa sicura con il rivoluzionario servizio di portierato a distanza BOR. Rivolgiti a professionisti esperti del settore per progettare la tua casa sicura. Contattaci per una consulenza gratuita e per ricevere un sopralluogo  per definire un preventivo per un impianto di monitoraggio controllato da remoto.

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Guardiania virtuale: perché monitorare gli accessi in azienda

Guardiania virtuale: perché monitorare gli accessi in azienda

La necessità di monitorare gli accessi in azienda nasce dall’esigenza di tutelare le persone, le cose e l’azienda stessa contro eventi accidentali, contaminazioni ambientali, eventi intrusivi e danneggiamenti e avere una documentazione utile a fornire collaborazione alle forze dell’ordine e per dimostrare l’estraneità agli eventi che si verificano al fine di evitare implicazioni legali.

Cosa si intende per monitoraggio e controllo degli accessi

Il controllo degli accessi si realizza nel monitoraggio dell’accesso a determinate aree disposte sia all’interno sia all’esterno della struttura aziendale.

Perché si ricorre al monitoraggio deli accessi

Monitorare gli accessi è necessario innanzitutto per salvaguardare la sicurezza delle persone e dipendenti. Controllare l’accesso alle zone interdette al pubblico in alcuni casi può salvare la vita.

Immagina di trovarti all’interno di un’azienda che tratta acidi e altri agenti chimici, se non sei attrezzato di apposito addestramento ed equipaggiamento, l’accesso potrebbe risultarti fatale.

Il monitoraggio degli accessi è finalizzato a prevenire anche questo genere di incidenti e si può realizzare intanto con l’affissione di cartelli, oppure con un servizio di videocontrollo. In quest’ultima ipotesi, rilevata la presenza di personale non autorizzato, si provvede ad allontanarlo, attuando le opportune misure di sicurezza.

Le aziende custodiscono apparecchiature, attrezzi da lavoro, merci e materie prime. Il monitoraggio degli accessi viene svolto a tutela delle cose custodite in azienda, per evitare il rischio di danneggiamento o sottrazione.

Come si controllano gli accessi

Il controllo degli accessi può avvenire con personale addetto direttamente sul posto, stabilendo varchi controllati, utilizzando codici di accesso oppure sfruttando appieno la tecnologia. La combinazione di personale e soluzioni tecnologiche può rappresentare la soluzione efficace che assicura la serenità di potersi dedicare al lavoro senza altre preoccupazioni.

L’utilizzo della tecnologia consente di disporre di apparecchiature per il monitoraggio da remoto delle aree di interesse, per mezzo della guardiania virtuale.

Cos’è la guardiania virtuale

La guardiania virtuale è un servizio che viene svolto da operatori di telecontrollo che monitorano l’area connessi da una centrale operativa, dotata di apparecchiature e software per la rilevazione e l’analisi degli eventi.

Quali sono i vantaggi della guardiania virtuale

I vantaggi della guardiania virtuale sono notevoli e riguardano tanto l’aspetto economico quanto quello organizzativo. Per garantire una guardiania affidata a personale sul posto che si riveli efficace, occorre assumere almeno 5 dipendenti, con tutto ciò che comporta tale scelta, in termini di gestione degli stipendi e dei turni di lavoro. La gestione dei turni del personale è un elemento che richiede organizzazione e flessibilità. Non solo, occorre tutelare i guardiani dal rischio di intrusione cui, per le peculiarità del lavoro, sono maggiormente esposti.

Come funziona la guardiania virtuale

La guardiania virtuale ti consente di avere a tua disposizione un guardiano che opera da remoto con apparecchiature altamente tecnologiche in grado di rilevare e analizzare gli eventi, senza dover affrontare i disagi della gestione di un guardiano in azienda.

Appena rileva la presenza di soggetti nell’area monitorata l’operatore, connesso dalla Centrale Operativa, analizza e risponde all’evento con una soluzione, che può essere l’apertura di un varco, un cancello, una porta oppure l’allontanamento del soggetto non autorizzato, con i protocolli di sicurezza stabiliti dall’azienda. Il tutto in tempo reale, sfruttando al massimo la tempestività e evitando danni a persone, cose e azienda.

In cosa consiste il controllo degli accessi per mezzo di guardiania virtuale

Il controllo degli accessi per mezzo di guardiania virtuale riassumendo quindi, consiste nell’apertura e/o chiusura di varchi, porte e cancelli, nella rilevazione e l’analisi degli eventi, nel controllo della corretta utilizzazione della struttura, nel controllo della sosta vietata, nella rilevazione di incendi e danneggiamenti, nella deterrenza intrusioni, nel controllo del corretto funzionamento delle apparecchiature, e garantisce una documentazione di tutti gli eventi per immagini, foto e video in tempo reale.

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A chi spettano le spese di videosorveglianza in condominio?

Spese di videosorveglianza nei condomini

La necessità di controllare la sicurezza di garage, cortili, scale, androni e accessi comuni può nascere dall’esigenza di sentirsi protetti o come conseguenza ad un furto o atto vandalico avvenuto ai danni delle parti comuni.

Fino al 2012 non c’erano disposizioni di legge specifiche per la videosorveglianza in edifici condominiali. Il 18 giugno 2013 è entrata in vigore la Legge 220/2012 che regola l’installazione di impianti di videosorveglianza su parti comuni di edifici condominiali e stabilisce la maggioranza assembleare richiesta per l’approvazione della delibera.

Secondo la legge, per l’installazione dell’impianto di videosorveglianza nelle parti comuni dell’edificio condominiale, è richiesta la maggioranza dei condomini intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

A chi spettano le spese di installazione e manutenzione?

Le spese di installazione e la manutenzione dell’impianto di videosorveglianza vanno distribuite proporzionalmente tra i condomini, in base alla quota millesimale di ogni singolo condomino. Tuttavia l’assemblea può deliberare, all’unanimità, un diverso criterio di ripartizione delle spese e definire una quota uguale per tutti.

A chi spettano le spese sostenute per l’installazione dell’impianto in circostanze di urgenza?

In caso di urgenza, per garantire la sicurezza dei propri beni e per dissuadere i malintenzionati dal compiere atti vandalici e furti, il condomino può unilateralmente provvedere all’installazione di una telecamera in un luogo comune, senza preventiva autorizzazione assembleare. In tal caso gli altri condomini sono tenuti a rimborsargli le spese che ha sostenuto.

Quando ad installare l’impianto è un singolo condomino che provvede per la propria abitazione, le spese di installazione e manutenzione sono esclusivamente a suo carico, non deve richiedere l’autorizzazione assembleare e non è tenuto ad esporre nessun avviso per segnalarne la presenza a condizione però, che la camera sulla porta di casa, inquadri solo lo spazio circoscritto allo zerbino, senza inquadrare luoghi non facilmente accessibili alla vista. Per saperne di più fai click qui.

Quali sono gli obblighi per il condominio?

La legge prescrive che per segnalare la presenza dell’impianto di videosorveglianza in un’area comune di un edificio condominiale occorre esporre un avviso.

La documentazione può essere conservata fino a 48 ore, salvo diversa disposizione e i casi particolari dove ne è richiesta la visione da parte dell’autorità giudiziaria.

L’accesso alla documentazione è consentita al solo personale autorizzato.

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Come blindarsi contro le intrusioni

Blindarsi contro le intrusioni

Ci sono diverse soluzioni per blindarsi contro le intrusioni. Sicuramente dotare gli ambienti di vetri infrangibili, finestre, inferriate, serramenti e porte blindate assicura una discreta protezione contro il rischio di intrusione, ma il costo di questi dispositivi potrebbe costituire un deterrente all’installazione per chi non è disposto ad investire un certo budget nella sicurezza.

La legge di stabilità 2018 riserva una detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute per il sopralluogo tecnico, la progettazione, l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza. Leggi di più

Rimedi come spranghe e antifurti rappresentano l’alternativa o l’integrazione alla blindatura.

Le spranghe sono commercializzate in diverse tipologie, proprio perché possono essere installate per rinforzare una porta blindata con una classe di resistenza insufficiente o possono essere applicate ad una normale porta di casa per creare l’effetto blindato, con un costo inferiore rispetto a quello che dovresti sopportare per una porta blindata a classe di resistenza RC6.

Non di rado capita che, attratti da soluzioni economiche, si scelga una blindatura con una diversa classe di resistenza, che non assicura una buona protezione. Con il passare del tempo magari ci si rende conto di aver commesso un errore, ma rimediare con la sostituzione della porta blindata può essere oltremodo oneroso.

Può bastare una spranga a rinforzare una porta blindata?

Puoi scegliere di applicare una sola spranga orizzontale o combinarne due spranghe per ottenere una maggiore efficacia. Puoi sceglierne una regolabile o fissa, meccanica: azionata da un cilindro, o elettronica: che dispone di sensori per la rilevazione di vibrazioni di intrusioni, combinatori telefonici e microfoni per l’ascolto ambientale.

Può bastare da solo l’antifurto per ottenere l’effetto della blindatura?

Sicuramente installare un antifurto può avere un effetto deterrente sui ladri meno esperti, che magari agiscono da soli. La presenza di antifurti in presenza di ladri più esperti invece, velocizza semplicemente i tempi di esecuzione del furto. Gli antifurti fanno parte dei sistemi di sicurezza attivi perché consentono di far suonare una o più sirene, accendere luci, chiamare numeri, inviare sms, o attivare altri dispositivi elettronici.

La criticità dell'impianto di allarme è rappresentato dalla possibilità di generare falsi allarmi, di essere manomesso, sebbene gli antifurti di ultima generazione siano dotati del tasto tamper antimanomissione che fa partire le sirene e le segnalazioni telefoniche in caso di strappo dal muro, di essere mascherati, disturbati da sistemi radio che interferiscono con il segnale…

Può la nebbia da sola essere intesa come un sistema di allarme?

I sistemi di allarme nebbiogeni rappresentano una forma di deterrenza fisica, perché agiscono saturando gli ambienti di nebbia, impedendo ai ladri di vedere la merce e i valori. La nebbia viene sparata all’interno e all’esterno per prevenire l’intrusione. Far partire la nebbia dopo l’intrusione non ha senso. La tempestività è fondamentale per la buona riuscita dell’effetto antintrusione.

Per una blindatura efficace contro le intrusioni esistono numerose soluzioni, che adottate singolarmente possono non sortire lo stesso effetto che combinate insieme.

Installare un impianto di allarme in presenza di cancelli, serramenti e porte blindate, meglio ancora se integrato da spranghe e nebbia, contribuisce a blindarsi contro le intrusioni, ma per avere una deterrenza più  efficace è ancora meglio installare un sistema di videosorveglianza attiva, monitorato H24 da operatori di telecontrollo, che informano il cliente di tutti gli eventi, fanno scattare le sirene, attuano la dissuasione audio e possono far partire la nebbia prima che i ladri entrino nell’area sorvegliata, prevenendo rischi e danni a persone e cose.

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Impianto di allarme o videosorveglianza in comodato, a noleggio o in leasing: attento alle differenze

differenze significato

Spesso facciamo un uso improprio di termini e ne confondiamo il significato. È il caso del “comodato d’uso” del quale sempre più frequentemente sentiamo parlare, quando stiamo per decidere quale sarà l’operatore telefonico che ci consentirà di fare telefonate e navigare la rete velocemente.

Hai mai notato che alcuni operatori ti allettano con la prospettiva del router in comodato d’uso e poi ti vedi indicare in fattura il costo del dispositivo?

Se protesti ti dicono che stai versando la cauzione!

Allora facciamo chiarezza, soprattutto se stai valutando un’offerta per un impianto di allarme o videosorveglianza in comodato d’uso.

Il comodato d’uso è un contratto reale regolato dall’art. 1803 e successivi del codice civile, che ha per oggetto l’uso gratuito di un bene mobile o immobile. Le peculiarità del contratto sono: il titolo gratuito del diritto, l’uso determinato del bene ricevuto in comodato, l’impossibilità di cedere a terzi il bene oggetto del diritto e la responsabilità dell’integrità dello stesso fino alla fine del comodato.

Il comodato d’uso non va confuso con il noleggio e il leasing. Il noleggio è un contratto consensuale tra un locatore e un locatario, regolamentato dall’art. 1571 e successivi del codice civile, e ha per oggetto l’uso di un bene mobile o immobile contro il pagamento di un canone da versare mensilmente per la durata del contratto. Il locatario non è responsabile della rottura o della distruzione del bene locato per cause che non siano imputabili alla sua imperizia.

Leasing è il termine usato per indicare la procedura d’acquisto di un bene da parte di un soggetto per mezzo di una finanziaria. Precisamente il bene viene acquistato dalla finanziaria che salda l’intero importo alla ditta fornitrice, per poi ricevere dal cliente la restituzione del capitale impiegato con canoni periodici. Il cliente è responsabile della rottura o della distruzione del bene, in compenso però può acquistarne la proprietà ad un prezzo molto basso, rinnovare la durata del leasing ad un canone agevolato oppure restituire il bene.

Nel caso specifico dell’impianto di allarme o videosorveglianza, “il bene oggetto del contratto” sono le apparecchiature.

Nella scelta della formula contrattuale presta attenzione quindi, alle differenze sopra elencate.

Se ti propongono un impianto di allarme o videosorveglianza in comodato d’uso verifica bene a cosa si riferisce il costo mensile che sarà computato. Diffida da offerte che ti promettono il comodato d’uso contro il pagamento di un canone: abbiamo appena appreso che la natura del contratto di comodato d’uso è gratuita. Quindi verifica di pagare solo il servizio di sorveglianza e non altro.

La necessità di garantire la sicurezza alla tua casa, alla tua azienda o al tuo ufficio potrebbero farti sottoscrivere accordi poco chiari. Accertati allora di pagare solo per i servizi e non per le apparecchiature.

Cosa ben diversa invece se stai valutando un’offerta che prevede il riscatto finale della proprietà delle apparecchiature. È sicuramente un vantaggio per te distribuire il pagamento dell’importo necessario all’acquisto dell’impianto di allarme o videosorveglianza, su 36 rate e avvalerti del servizio di sorveglianza annesso.

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Sicurezza: agevolazioni fiscali o credito agevolato per commercianti e imprese che acquistano apparecchiature di videosorveglianza e altre tecnologie digitali

agevolazioni fiscali

Il Bonus Sicurezza 2018 riserva la detrazione del 50% ai soli privati cittadini, non possessori di Partita IVA, che acquistano apparecchiature per l’impianto di sicurezza per la loro abitazione.

Tuttavia la legge di bilancio 2018 ha rifinanziato la nuova Sabatini per 33 milioni di euro da utilizzare per il 2018, che in concreto consente alle piccole, medie e grandi imprese di accedere più facilmente al credito, per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.

Se non direttamente quindi, anche per le imprese piccole o grandi che siano, ci sono agevolazioni per l’accesso al credito nel caso vogliano dotarsi di impianti di videosorveglianza e altri componenti hardware/software e tecnologie digitali.

Quali sono le imprese interessate che possono usufruire della nuova Sabatini?

La nuova Sabatini prevede agevolazioni per imprese che operano nei settori produttivi, agricoltura e pesca. Sono escluse le imprese che svolgono attività finanziarie, assicurative e operano nel campo delle esportazioni.

Qual è lo scopo della Sabatini?

La nuova Sabatini vuole favorire la crescita dell’innovazione e degli investimenti in digitale anche da parte di imprese manifatturiere che possono così investire nell’acquisto di attrezzature che le proiettino nella crescita tecnologica

Da chi viene concesso il credito?

I finanziamenti vengono concessi da banche e società finanziarie, su presentazione di una domanda di partecipazione all’agevolazione.

Qual è il termine ultimo?

Il termine ultimo per la presentazione delle domande per accedere al credito agevolato messo a disposizione per il 2018, è il 31 dicembre 2018.

Se hai dubbi sull’opportunità di accedere al credito agevolato per l’acquisto di un impianto tecnologico di videosorveglianza, puoi considerare anche l’ipotesi di noleggiare l’impianto di videosorveglianza attiva. È una valida alternativa che ti consente di spalmare i costi su più rate e nel frattempo usare le apparecchiature. Richiedi una consulenza gratuita per ulteriori informazioni, puoi beneficiare del superammortamento del 130% previsto dalla legge di Bilancio per l’acquisto di beni o presi in leasing entro il 31 dicembre 2018 e consegnati entro giugno 2019, a condizione che entro il 31 dicembre tu abbia versato il 20% del costo di acquisizione. Contattaci siamo a tua disposizione.

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Come scegliere il sistema di videosorveglianza per un negozio?

Espositori

La scelta del sistema di videosorveglianza per un negozio impone l’analisi di diversi aspetti, che riguardano le caratteristiche del locale da monitorare, la tipologia commerciale cui appartiene il negozio, l’estetica che si è scelta e la violabilità dell’attività.

Quante telecamere servono per una tabaccheria o una farmacia?

Per monitorare un locale commerciale adibito alla vendita di valori e farmaci non serve un grosso numero di telecamere. È sufficiente collocare i dispositivi in zone nevralgiche che consentono di monitorare le principali attività: in prossimità della cassa, degli espositori, degli scaffali, delle slot, delle apparecchiature usate per la rilevazione di pressione arteriosa, ad esempio… insomma in corrispondenza di punti particolarmente esposti tanto al saccheggio diurno, nei momenti di particolare calca, quanto alle incursioni notturne.

Che tipo di telecamera devo installare per un monitoraggio completo?

Trattandosi di un locale commerciale la telecamera da installare sarà sicuramente adatta agli interni. Dovendo però garantire una ripresa anche in assenza di luce, dovrai prendere un modello dotato di visione notturna, che garantisca la giusta qualità delle immagini in qualsiasi contesto di illuminazione, meglio quindi quelle dotate di filtro IR che garantiscono un’ottima resa di immagine sia di giorno, in presenza di luce, che di notte, al buio, con immagini in bianco e nero chiare e nitide. Per un monitoraggio completo, se il tuo negozio non ha muri perimetrali, saranno sufficienti altre due telecamere da esterni.

Meglio comprare le telecamere analogiche o digitali?

Puoi installare un sistema di videosorveglianza basato sulla tecnologia analogica, di TV a circuito chiuso che trasmette il segnale video in analogico al DVR (Digital Video Recorder) che digitalizza, comprime le immagini e registra le riprese su un Hard Disk interno… oppure puoi installare un sistema di videosorveglianza di rete. In questo caso le immagini vengono trasmesse già in digitale direttamente sulla rete. Le telecamere IP possono essere considerate come dei piccoli PC dotati di CPU, memoria Flash, software gestionale per la configurazione e la personalizzazione del sistema, e ad oggi sono preferite a quelle analogiche, per la versatilità dell’uso e la qualità delle immagini.

Cosa devo considerare nello scegliere le telecamere per il sistema di videosorveglianza per una tabaccheria o una farmacia?

Quando stai per scegliere la telecamera per il sistema di videosorveglianza presta attenzione alla risoluzione delle immagini (meglio se ti doti di dispositivi con tecnologia Full HD), al tipo di collegamento che consentono di realizzare, all’i frame per secondo delle riprese (un numero maggiore è sinonimo di immagini fluide), all’ottica della telecamera, per riprese nitide.

Che dimensioni devono avere le telecamere di videosorveglianza?

La scelta della dimensione dipende dallo stile che si è scelto di dare al locale… in commercio sono disponibili tanti modelli di telecamere IP. Le puoi trovare compatte, a cupola oppure con vista panoramica, quest’ultime le puoi installare a soffitto con un’angolazione di ripresa a 360° o a parete, con un’angolazione di ripresa che si riduce a 180°.

 Cos’altro devo considerare?

Un’altra cosa da tenere sicuramente presente è la capacità di movimento dell’angolo di visuale, per una visione da prospettive diverse. Tuttavia ci sono diversi limiti alla videosorveglianza da tenere ben in mente quando decidi di installare un sistema di monitoraggio. La legge prescrive infatti che l’installazione debba essere giustificata esclusivamente dalla necessità di tutelare beni e personale, contro furti, rapine e qualsiasi altro evento che possa minacciare il benessere dei clienti e del personale.

Cosa devo fare per essere in regola con la normativa?

Per essere in regola con la normativa non puoi nascondere le telecamere. Devi avvisare la tua clientela che il locale è sottoposto a videosorveglianza, con un’apposita segnaletica da tenere ben in vista. Devi informare il cliente del fatto che le immagini riprese dalle telecamere saranno visionate in tempo reale o comunque per un tempo massimo stabilito.

Come faccio allontanare i ladri dal mio negozio?

Le telecamere IP ti consentono di controllare da remoto, in qualsiasi momento, le aree sorvegliate direttamente dal tuo PC, Tablet o Smartphone, di far scattare l’allarme e di allertare la vigilanza o le forze dell’ordine.

Cosa sono le telecamere con audio bidirezionale?

Le telecamere con audio bidirezionale permettono di ascoltare quello che succede nel tuo negozio e di interagire con il personale o con gli intrusi direttamente, in tempo reale, utilizzando il microfono del tuo dispositivo che è collegato alla telecamera.

Se hai ancora dubbi sull’argomento o desideri una consulenza gratuita sul sistema di videosorveglianza attiva svolto da BOR, contattaci, siamo a tua disposizione.

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Ecobonus 2018: tagli in vista per le detrazioni fiscali

Il Ministero dello Sviluppo Economico da alcuni mesi sta esaminando l’opportunità di apportare dei tagli alle detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus 2018 per chi esegue l’efficientamento energetico degli edifici.

La legge di bilancio 2018 ha già previsto una riduzione della detrazione dal 65% al 50% per l’acquisto e la posa in opera di infissi, sistemi di schermatura solare, impianti di climatizzazione invernale e sistemi domotici.

In questi giorni è all’esame una bozza di decreto per tagliare le agevolazioni previste per gli interventi di efficientamento che se approvata prevede tagli pesanti per i rimborsi delle spese sostenute.

Cosa significa questo per chi sostiene spese per l’efficientamento energetico?

Se il decreto viene approvato la percentuale prevista per la detrazione resterà invariata, ciò che cambierà saranno i massimali specifici dei costi ammessi alla detrazione relativamente ai metri quadri e alla potenza degli impianti installati. Per essere chiari: se installi un infisso per una spesa di installazione di € 450,00 riuscirai a portare in detrazione solo € 350,00 a metro quadro, la parte eccedente non sarà conteggiata.

Scende a € 15.000,00 il tetto massimo di detrazione previsto per chi installa sistemi di schermature solari. Questo significa che se hai deciso di installare una pergola potrai portare in detrazione una spesa massima di € 15.000,00 non più come previsto fino ad ora € 60.000,00.

E per chi decide di installare sistemi domotici?

Per l’installazione di sistemi domotici la spesa massima da portare in detrazione scende a € 15.000,00 per immobile. Se decidi di installare un impianto per rendere la casa sicura ed efficiente, attrezzandola di dispositivi dotati di intelligenza artificiale, controllabili tramite smartphone, la spesa massima per metro quadro da portare in detrazione è € 25,00. Tutto ciò che eccede tale limite non sarà conteggiato.

Quando andrà in vigore il decreto?

Per il momento quanto detto finora corrisponde solo a ciò che potrebbe accadere se la bozza di decreto dovesse essere approvata. Solo se approvato il decreto, si dovranno rivalutare i massimali di spesa consentiti e gli adempimenti da assolvere per accedere alla detrazione.

Se passa il decreto anche gli adempimenti saranno più gravosi. Nel bonifico bisognerà indicare il numero e la data della fattura oltre alla causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale del beneficiario del bonifico e il numero di partita IVA, dati già richiesti adesso.

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Come scegliere la telecamera giusta per proteggere la casa dai ladri

Telecamere intelligenti

Hai bisogno di telecamere per la videosorveglianza?

Scegli le telecamere IP dotate di intelligenza artificiale!

Ci stai già pensando da diversi mesi. Hai già prenotato, stai quasi per partire, ma ancora non hai deciso cosa installare per proteggere la casa dai ladri mentre sei in vacanza.

Con l’arrivo dell’estate aumenta la preoccupazione per la casa. Allontanarsi per le vacanze e sapere di essere protetti contro intrusioni e atti vandalici rende tutto più piacevole.

L’offerta di telecamere per la videosorveglianza presente in commercio è assai vasta. Puoi trovarne di tutti i tipi e categorie… da quelle più economiche a quelle più costose.

Non sai a cosa dare priorità, se alla sicurezza o al risparmio. Ci sono soluzioni che combinano entrambe le esigenze, con prodotti che offrono buone funzionalità a prezzi non troppo alti.

Tieni presente che spesso un prezzo più alto è sinonimo di maggiori funzionalità e se è tuo interesse ottenere un prodotto eccellente che ti garantisca il massimo dell’efficienza, non puoi aspettarti di risparmiare.

Le telecamere IP oggi sono la risposta più completa perché, dotate di intelligenza artificiale, ti consentono di sorvegliare efficientemente, a distanza, la tua casa e di intervenire in caso di bisogno con audio e dissuasori.

Per chi non avesse letto l’articolo precedente sull'intelligenza artificiale e le telecamere IP, ricordiamo che le IP camera consentono di catturare immagini in diretta e inviarle tramite connessione internet ad altri dispositivi collegati da remoto. Le telecamere IP dotate di audio bidirezionale consentono di riprodurre audio tramite il microfono del dispositivo da cui si è connessi, in tempo reale e realizzare la dissuasione audio. Il software in dotazione ti consente di personalizzare le funzionalità, di far scattare un allarme e in ogni caso puoi allertare le forze dell’ordine o l’istituto di vigilanza di tuo riferimento.

Quando stai per scegliere la telecamera giusta per proteggere la casa dai ladri, devi innanzitutto porti una domanda: dove installerò le telecamere, all’esterno o all’interno?

È importante sapere che esistono differenze notevoli tra telecamere per esterni e per interni. Le prime sono resistenti a tutte le inclemenze metereologiche e funzionano sia a corrente che con batterie ricaricabili. Il costo potrebbe risultare più alto in considerazione delle diverse funzionalità che presentano.

I modelli di telecamere IP presenti in commercio sono tanti. Nella scelta di quello che più si adatta alle tue esigenze valuta il tipo di sensore che utilizza, il tipo di obiettivo e le dimensioni dell’ambiente che riesce a coprire. Più è ampio il raggio che riesce a coprire maggiore è l’efficienza che puoi ottenere dall’apparecchiatura. Ricorda che per utilizzare questa tipologia di telecamera avrai bisogno di una connessione internet stabile, che ti consenta di ricevere immagini in tempo reale e interagire in caso di bisogno.

Se ti stai chiedendo come funzionano, considera che le telecamere IP vanno collegate via cavo alla presa elettrica e poi connesse alla rete Wireless o al router per accedere ad Internet.

Puoi scegliere la telecamera che può registrare immagini e video direttamente sul PC o su una memory card, oppure quella più economica che include un microfono, un rilevatore di movimento e LED ad infrarossi per effettuare riprese anche al buio, ma che non consente di registrare. Tutto dipende dalle tue esigenze, dal tipo di protezione che desideri garantire alle persone che ami e ai tuoi spazi.

Se hai ancora dubbi non esitare a contattarci e a richiedere una consulenza gratuita.

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