Archivio per Categoria Comunicati

Tecnologia POE (Power of Ethernet): cosa c’è da sapere

Power of Ethernet

Se hai un impianto analogico, a circuito chiuso, e stai considerando l’opportunità di adeguarlo con un impianto di monitoraggio controllabile da remoto, starai sicuramente facendo una ricerca sui dispositivi PD (Powered Devices): Telefoni VoIP, Access Point Wireless e Telecamere IP e ti sarà capitato di imbatterti nella sigla POE.


Mettiti comodo e leggi l’articolo che ho preparato per te. Non voglio annoiarti con lungaggini e tecnicismi. Risponderò solo ad alcune possibili domande… quelle più frequenti.

Cosa significa la sigla POE?

L’acronimo POE (Power of Ethernet) si riferisce alla tecnologia che consente di alimentare un dispositivo compatibile allo standard IEEE 802.3af e 802.3at attraverso il cavo di rete utilizzato per la connessione dati.

Come puoi facilmente intuire si tratta di una tecnologia che ha lo scopo di ridurre la quantità di cavi da utilizzare quando devi connettere telefoni, telecamere che usano internet, router, sistemi di chiusura porte, eccetera.

Puoi utilizzare il cavo di connessione per alimentare il dispositivo.

Senza andare troppo nei tecnicismi, il cavo di connessione si compone internamente di altri piccoli cavi destinati in parte a trasportare dati e in parte energia.

Quando è utile la tecnologia POE?

Per alimentare dispositivi che si trovavano lontano dalla presa elettrica un tempo bisognava predisporre canaline in grado di mascherare lunghi cavi elettrici, oggi questa problematica è superata dalla tecnologia POE. È evidente quindi il vantaggio economico che deriva dall’impiego della tecnologia POE.

Pensa a quanto risparmierai non dovendo più acquistare grandi quantità di cavi e predisporre punti di alimentazione. Dovrai però accertarti che il dispositivo che intendi usare sia compatibile allo standard.

Come funziona?

Semplice! Devi collegare il dispositivo PD allo Switch POE utilizzando il solo cavo di connessione.

Cos’è lo Switch POE?

Lo Switch POE è un dispositivo che permette lo scambio di dati fra sistemi. È un elemento molto duttile, che presenta almeno quattro porte e consente l’alimentazione di videocamere, acces point, telefoni voip, sistemi di chiusura porte, dispositivi IoT e via dicendo…

I modelli più evoluti presenti in commercio, consentono di alimentare e gestire da remoto più dispositivi. Dotati di pannello di configurazione consentono di gestire la priorità di alimentazione dei dispositivi collegati e disporre da remoto l’apertura/chiusura di porte e l’accensione/spegnimento di dispositivi.

Cosa succede se collego un dispositivo non compatibile allo Switch POE?

È possibile collegare un dispositivo non compatibile ad uno Switch POE, ma si realizzerà semplicemente la connessione dati e non l’alimentazione del dispositivo.

Nei sistemi di videosorveglianza che sfruttano telecamere IP la tecnologia POE si rivela particolarmente utile per la connessione e l’alimentazione delle camere e per il controllo da remoto delle stesse.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza. Se invece desideri informazioni più dettagliate sull’impianto di monitoraggio con servizio di guardiania a distanza per la tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Monitoraggio, tele-controllo e supervisione: differenze e impieghi

Monitoraggio

Grazie all’impiego della tecnologia di ultima generazione è possibile monitorare aree e intervenire in tempo reale.

Come funziona il monitoraggio?

Il monitoraggio delle aree presuppone l’utilizzo di un impianto hardware dotato di software applicativo dedicato, sviluppato appositamente per controllare valori e parametri di riferimento. Il principio di funzionamento si basa sulla rilevazione di valori e il confronto degli stessi con i dati di riferimento. Quando i valori non coincidono, il sistema segnala l’anomalia. Una volta rilevata l’anomalia è possibile intervenire per ripristinare i parametri di riferimento.

Il monitoraggio può essere praticato da remoto, grazie ad una connessione internet stabile, per mezzo del tele-controllo.

Cos’è il tele-controllo?

Il tele-controllo, come suggerisce la parola, è la tecnologia che consente di gestire un impianto da remoto e controllare in tempo reale le variabili impostate nel software di monitoraggio.

Se viene rilevata un’attività non contemplata nelle variabili impostate scatta un allarme ed è possibile intervenire per ripristinare il funzionamento dell’impianto di monitoraggio, grazie alla supervisione operata da operatori addetti al telecontrollo.

Cos’è la supervisione?

La supervisione si realizza nel controllo dei valori rilevati dall’impianto di monitoraggio. È l’attività svolta in remoto dagli operatori connessi da una centrale di controllo, per mezzo della quale si realizza il tele-controllo di un impianto di monitoraggio.

Monitoraggio, tele-controllo e supervisione vengono spesso fraintesi. Fanno parte invece di un sistema di controllo di valori/eventi e trovano applicazione in diversi campi. Per intenderci, la supervisione viene praticata per la gestione delle risorse energetiche di un’azienda, della viabilità, dell’illuminazione pubblica, e più diffusamente per la deterrenza furti.

Il monitoraggio delle aree per la deterrenza furti, presuppone l’utilizzo quindi di un impianto dotato di software di rilevazione e analisi degli eventi. Se viene rilevato un evento che contrasta con i parametri stabiliti nel software di gestione dell’impianto di monitoraggio, scatta l’allarme e l’operatore che esegue la supervisione da remoto per mezzo del tele-controllo, può intervenire per ripristinare i parametri stabiliti per il corretto funzionamento dell’impianto di monitoraggio.

Attualmente l’impiego di impianti di monitoraggio gestiti da remoto rappresenta l’unica risposta efficace al crescente numero di eventi intrusivi.

Se desideri informazioni più dettagliate sul monitoraggio a distanza della tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Videosorveglianza sui luoghi di lavoro: quando è possibile e quali sono le condizioni cui attenersi

Videosorveglianza sui luoghi di lavoro

L’installazione e l’attivazione di impianti audiovisivi dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori è prevista previo accordo con il sindacato aziendale oppure, dove non fosse possibile raggiungere l’accordo, l’autorizzazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

L’art. 4 della legge n. 300/1970 autorizza l’installazione e l’attivazione di impianti audiovisivi:

  • per esigenze organizzative e produttive dell’azienda,
  • per sicurezza del lavoro,
  • per la tutela del patrimonio aziendale.

Non è consentita l’installazione dell’impianto per la violazione degli obblighi contrattuali del lavoratore. Pertanto il datore di lavoro che installa l’impianto audiovisivo per controllare che i dipendenti adempiano gli obblighi contrattuali incorre nelle sanzioni previste dalla Sentenza n. 22148 dell’8 Aprile 2017, che stabilisce che i dati raccolti non possono essere utilizzati per provare l’inadempimento contrattuale. L’eventuale licenziamento che ne dovesse derivare è quindi illegittimo.

Il datore di lavoro che installa un impianto di videosorveglianza è tenuto ad informare i dipendenti, segnalando la presenza delle videocamere con appositi cartelli.

Per poter installare l’impianto audiovisivo non è sufficiente la nota di consenso dei dipendenti, ma è necessario l’accordo sindacale o, in assenza, l’autorizzazione dell’INL.

Non è possibile installare videocamere nei luoghi adibiti al godimento della pausa e del pranzo e in tutti gli altri casi in cui la presenza dei dispositivi lede la riservatezza dei lavoratori.

Il datore di lavoro è tenuto alla nomina di un incaricato per la gestione dei dati registrati dall’impianto, che non possono essere conservati per più di 24/48 ore, salvo particolari esigenze. Non possono essere diffusi e esibiti.

In considerazione dell’idoneità degli impianti a ledere la riservatezza dei lavoratori, è richiesto l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’INL per l’installazione delle videocamere anche se si ha intenzione di lasciarle inattive.

Il datore di lavoro che non ottempera a queste disposizioni incorre in sanzioni consistenti in multe e arresto. La multa prevista va da € 154,00 a € 1549,00, l’arresto da 15gg a 1 anno.

Non è richiesto l’accordo o l’autorizzazione dell’INL per l’installazione dell’impianto audiovisivo per aziende senza dipendenti. Tutte le aziende che contano un solo dipendente o lavoratori stagionali, sono tenute a presentare comunque istanza all’INL per l’installazione e l’attivazione dell’impianto.

Finché non si possiede l’autorizzazione non è possibile installare l’impianto. L’autorizzazione è subordinata a presentazione di istanza presso l’ufficio territoriale dove trova sede l’azienda e a eventuale sopralluogo da parte degli organi competenti.

Se questo articolo ti è stato utile condividilo o aggiungi un commento che testimoni la tua esperienza. Se invece desideri informazioni più dettagliate su un impianto audiovisivo controllato da remoto per la tua azienda, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Come posizionare l’impianto di videosorveglianza

Come posizionare un impianto di videosorveglianza

Per posizionare un impianto di videosorveglianza sono diversi i fattori che devi considerare.

In primis può sicuramente aiutarti stabilire la ragione che ti spinge a scegliere di installare un impianto di videosorveglianza, perché da questo dipende:

il numero di telecamere che devi acquistare e il tipo (da esterno o da interno, a batteria, ad alimentazione elettrica, con cavi o wireless, analogiche o IP);

il tipo di registratore DVR o NVR, con tanti ingressi quante sono le videocamere e la quantità di cavo di rete necessaria a collegare il sistema NVR/DVR al router.

Se vuoi controllare gli esterni di un’abitazione o negozio potresti considerare l’opportunità di acquistare camere a batteria. Costano un po’ in più ma ti sollevano dal disagio di dover valutare la distanza dalle prese elettriche per gli alimentatori delle camere.

Le telecamere da esterno di tipo Bullet, resistenti alle inclemenze metereologiche, si collocano a 4 mt di altezza, per ottenere un buon angolo di ripresa e evitare possibili manomissioni. La posizione è particolarmente importante per la qualità delle immagini. Tieni sempre a mente il rischio di accecamento della camera proveniente dalla luce o dal sole, è importante che la lente non venga colpita dal sole o da luci dirette. Ricorda che il Garante della Privacy stabilisce delle limitazioni alla videosorveglianza.

Se abiti in un condominio, puoi installare la camera sulla porta di casa, in modo che l’angolo di ripresa non vada oltre il tuo zerbino. Se vuoi approfondire l’argomento fai click qui.

Se vuoi controllare gli interni dell’abitazione o del negozio puoi valutare le camere Dome, adatte ad ambienti interni, da collocare in prossimità delle prese elettriche per facilitare la connessione agli alimentatori.

Il sistema di registrazione va posizionato in modo che possa essere facilmente collegato al router, ma al contempo non sia raggiungibile dai malintenzionati. Sono disponibili gli appositi armadi/box per custodire il data center. La vicinanza al router è importante per la stabilità della connessione. Senza una connessione stabile non è garantito l’invio delle immagini dalle camere IP Wireless al sistema di registrazione.

La scelta della collocazione del monitor dipende dalle esigenze dell’interessato; l'uso di telecamere IP (che inviano immagini sfruttando la rete) rende la definizione del monitor di controllo secondaria, perché le aree possono essere controllate direttamente dallo Smartphone.

La possibilità di monitorare in qualsiasi momento l’area sottoposta a videosorveglianza spinge l’interessato a consultare sempre più frequentemente l’applicazione in dotazione alle apparecchiature, alla ricerca dell’evento temuto, con tutte le conseguenze che ne derivano: distacco dalla realtà, dalla propria attività di lavoro, alienazione mentale.

Il monitoraggio dell’area può diventare un’ossessione, che sottrae serenità e tempo a tutto il resto.

Abbiamo raccolto alcune testimonianze dei nostri clienti che, prima di scegliere il nostro sistema, avevano installato un kit fai da te di videosorveglianza con controllo da remoto. Non avevano più tempo per vivere la loro vita… erano continuamente assorbiti dalla consultazione dell’applicazione disponibile sullo Smartphone. Ogni cosa passava in secondo piano. Quando si sono resi conto che avevano assunto una dipendenza che li privava della gioia più grande: vivere, si sono decisi ad affidarsi a BOR, che svolge il controllo da remoto per conto dei propri clienti con turni lavorativi appositamente congegnati per non causare l’alienazione degli operatori che effettuano il monitoraggio.

Si stima che sempre più persone che hanno installato un kit fai da te di videosorveglianza, sono affetti da sintomi ossessivi, che degenerano in comportamenti, in alcuni casi, anche violenti. Rimediare è semplice, basta affidarsi a chi pratica il monitoraggio delle aree per conto tuo.

Se anche tu hai conosciuto persone affette da sintomi di ossessione da videocontrollo condividi con noi la tua esperienza. Se desideri informazioni più dettagliate sul servizio di guardiania a distanza per la tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Videosorveglianza fai da te: guida alla progettazione dell’impianto

Centrale di controllo

Se stai pensando di installare un impianto di videosorveglianza fai da te, sei nel posto giusto. In questo articolo cercheremo di rispondere alle domande più frequenti poste dai visitatori che stanno per comprare apparecchiature di videosorveglianza. Mettiti comodo e buona lettura!

L’impiego dell’intelligenza artificiale nei dispositivi d’uso quotidiano che compiono attività proprie dell’intelligenza umana, ci consente di disporre di apparecchiature altamente tecnologiche per interagire con persone e ambienti, anche se siamo distanti.

Nel caso specifico della videosorveglianza l’intelligenza artificiale è applicata alle telecamere IP. Puoi sceglierle in alternativa alle tradizionali telecamere di videosorveglianza per progettare il tuo impianto.

Qual è il vantaggio di una telecamera IP rispetto ad una telecamera di videosorveglianza tradizionale?

Come già anticipato le telecamere IP integrano la tecnologia di ultima generazione e sfruttano la connessione internet per trasmettere le immagini su qualsiasi dispositivo, che sia un PC, Tablet o Smartphone, purché connesso ad una rete stabile. In pratica ti permettono di guardare cosa succede in tempo reale nel tuo negozio o in casa, da remoto. Se scegli telecamere tradizionali potrai consultare le immagini solo dal luogo in cui effettui le riprese.

Cosa devo considerare nella progettazione di un impianto di videosorveglianza?

Prima di acquistare le apparecchiature devi stabilire quale tecnologia sfruttare. Se scegli telecamere wireless puoi anche non dare importanza al posizionamento delle stesse in prossimità del router; viceversa devi organizzare punti di accesso in armonia con i punti di alimentazione.

Che tipo di videoregistratore è consigliato?

Se scegli telecamere IP il videoregistratore da utilizzare è un NVR (Network Video Recorder) e ti servirà per filtrare i dati raccolti e visualizzarli sul monitor. Se invece scegli le telecamere tradizionali ti servirà un DVR (Digital Video Recorder) dotato di una memoria Hard Disk abbastanza capiente da contenere tutti i dati.

Dal momento che i dati sono visualizzabili su monitor, riserva particolare attenzione alla scelta della risoluzione, accertati che sia in armonia con la quella delle telecamere.  Non lesinare nella scelta di telecamere e monitor ad alta risoluzione.

Ricorda che risparmiare sul costo delle apparecchiature non garantisce l'efficacia dell’impianto. Spendere qualche euro in più ti consentirà di disporre di apparecchiature che ti mostreranno immagini più nitide e pertanto più precise per la rilevazione degli eventi per cui installi l’impianto.

Magari per stabilire il tuo budget di spesa da destinare all’acquisto delle apparecchiature può aiutarti definire bene inizialmente lo scopo per il quale hai deciso di installare un impianto di videosorveglianza fai da te. Evidentemente dovrai destinare un budget più consistente se il tuo scopo è controllare il corretto utilizzo di un magazzino destinato allo stoccaggio della merce. Se desideri invece monitorare la stanza del tuo bambino potrai anche investire una cifra inferiore, perché ovviamente gli spazi da tenere sotto controllo sono meno ampi e non è quindi richiesta una risoluzione alta.

Se il tuo obiettivo è controllare gli accessi alla tua abitazione e abiti in un condominio, tieni presente che la telecamera esterna deve essere installata in modo che l’angolo di ripresa non vada oltre lo zerbino di casa tua. Non sei tenuto a esporre avvisi o a raccogliere l’autorizzazione dei vicini. Se vuoi approfondire l’argomento fa click qui 

Magari all’inizio comporrai l’impianto di un certo numero di telecamere, rimandando al futuro la possibilità di ampliare il sistema adattandolo alle tecnologie in uso. Nel frattempo considera anche la necessità di fare manutenzione. Non trascurare la collocazione dell’impianto: fa in modo che sia raggiungibile agilmente per te, per la pulizia e la manutenzione, ma non troppo per eventuali intrusi.

Ricorda di non posizionare ostacoli davanti alle videocamere e di tenere sempre pulite le lenti di ripresa. La prima differenza la fai tu.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza. Se invece desideri informazioni più dettagliate sulle apparecchiature che compongono il sistema di videosorveglianza attiva BOR, per adattarle alla tua azienda o abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

È possibile installare telecamere di videosorveglianza sulla porta di casa?

videosorveglianza

Se abiti in un condominio e ti stai chiedendo se puoi installare una telecamera di videosorveglianza sulla porta di casa a seguito di eventi intrusivi verificatisi ai tuoi vicini non puoi non leggere questo articolo.

Garantire la sicurezza della casa e dei componenti della famiglia è sempre più una priorità che però comporta la valutazione di diversi aspetti e limiti, da tenere bene in considerazione quando decidi di installare un impianto di videosorveglianza dotato di telecamere IP.

Per aiutarti a comprendere meglio i limiti della videosorveglianza, dettati dal garante della privacy, ti mostro una foto che ritrae l’angolo di visuale ripreso dalla telecamera installata da un nostro cliente che abita in un condominio e che di recente si è trovato a dover rispondere ad un vicino che adduceva di sentirsi violato nella sua privacy.

angolo di ripresa

Come si evince dalla foto, l’occhio della telecamera di videosorveglianza è puntato sulle sole due porte di sua proprietà. L’angolo di visuale dell’inquadratura non va oltre lo zerbino.

Le linee verdi rappresentano le aree analizzate.

L’area di colore nero rappresenta l’area esclusa dal monitoraggio. L’effetto è garantito dal mascheramento elettronico e da una paratia fisica installata al fine di evitare che l’occhio della telecamera possa oltrepassare lo zerbino.

Il sistema installato è assimilabile ad un videocitofono con audio bidirezionale ed è privo di registrazioni audio continue.

È evidente dalla foto che la telecamera non vede, anche solo in parte, all’interno dell’abitazione del vicino o dirimpettaio, ma solo le porte del proprietario dell’immobile sottoposto a controllo remoto. Non sono inquadrate parti private non agilmente visibili da terzi. L’inquadratura non sconfina nell’altrui riservatezza e pertanto non arreca danni alla vita privata altrui. L’angolo di visuale delle riprese è limitato ai soli spazi di proprietà di chi ha installato la telecamera di videosorveglianza.

La legge non prescrive nessun obbligo di autorizzazione per l’installazione di telecamere IP, a condizione che ad installare la telecamera sia il proprietario di un singolo appartamento e l’angolo di visuale dell’inquadratura non vada oltre lo zerbino della sua abitazione.

Le disposizioni sono diverse invece, se ad installare l’impianto di videosorveglianza è l’intero condominio, in tal caso infatti è richiesto il consenso dell’assemblea dei condomini ed è necessario esporre un cartello che informa della presenza di telecamere di videosorveglianza.

Il 30 ottobre 2017 il Tribunale di Avellino ha emesso una sentenza a favore del resistente che rispondeva al ricorso di un vicino che si sentiva minacciato nella sua riservatezza dalle telecamere installate dal resistente e che inquadravano un’area comune del vialetto che dava accesso ad entrambe le abitazioni.

Il Giudice del Tribunale di Avellino ha disposto il pagamento di € 3.700,00 a carico del ricorrente perché non sussistevano gli estremi per una condanna per il resistente che aveva installato le telecamere, in quanto le telecamere non riprendevano parti private non agilmente visibili da terzi.

Riassumendo quindi: se abiti in un condominio e hai deciso di installare una telecamera di videosorveglianza sulla porta di casa, puoi farlo senza l’autorizzazione del tuo vicino, a condizione che l’angolo di ripresa non vada oltre il tuo zerbino e non sconfini nell’altrui riservatezza.

Non sei tenuto ad esporre alcun cartello che avvisa che l’area è videosorvegliata.

Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungi un commento o condividi con noi la tua esperienza. Se invece desideri informazioni più dettagliate sul servizio di guardiania a distanza per la tua abitazione, contattaci e richiedi una consulenza gratuita.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Perché installare un sistema di sorveglianza? Sei buone ragioni per farlo

Se ti stai chiedendo perché dovresti installare un sistema di sorveglianza, è utile che tu legga questo articolo.

La scelta di installare un sistema di sorveglianza è spesso dettata dalla necessità di proteggere sé stesso e chi si ama da intrusioni e malintenzionati, ma la sorveglianza non è solo deterrenza.

Quando parliamo di sorveglianza, in considerazione dell’enorme quantità di furti che si verificano, di riflesso siamo subito portati a collegare il servizio alla deterrenza di furti e atti vandalici, ma la sorveglianza è molto di più…

Sia che tu scelga un kit fai da te o un’installazione eseguita da un elettricista, è bene fare chiarezza nei termini. Devi innanzitutto comprendere la differenza tra sistema e servizio di sorveglianza.

L’aver installato le apparecchiature ti consente di poter disporre di un sistema di sorveglianza, ma di fatto non ti garantisce ancora protezione. Per poter fruire dell’azione del sistema devi collaudare e attivare le apparecchiature e solo successivamente, utilizzando i software in dotazione ai dispositivi, potrai controllare la tua casa e i tuoi ambienti a distanza, direttamente dal PC, Tablet o Smartphone, svolgendo quindi un servizio di sorveglianza o monitoraggio. Personalizzando le funzionalità dei dispositivi potrai far scattare allarmi, chiamare numeri d’emergenza…

Grazie all’intelligenza artificiale, puoi installare telecamere IP con audio bidirezionale e svolgere persino la dissuasione audio. Se ti sei perso l’articolo su come scegliere le telecamere IP leggi qui.

Fatta questa premessa, che era necessaria per chiarire bene la differenza tra sistema di sorveglianza e servizio di sorveglianza, possiamo finalmente prendere in considerazione almeno sei buone ragioni perché dovresti scegliere di installare un sistema di sorveglianza

  1. Protezione da intrusioni

Come dicevamo nella premessa, un sistema di sorveglianza ti consente di proteggere te stesso e chi ami dal rischio di intrusioni e da malintenzionati prima che gli intrusi violino i tuoi spazi, ed hai tutto il tempo per far scattare allarmi, attuare la dissuasione audio con messaggi vocali, allertare le forze dell’ordine o l’istituto di vigilanza di tua fiducia

  1. Rischio di incendio

Grazie alla combinazione di sensori che rilevano la presenza di fumo o telecamere termiche  che rilevano i cambiamenti termici dell’ambiente potrai rilevare l’inizio di un incendio e anche se sei distante da casa o dal negozio potrai adottare le misure necessarie a fronteggiare l’emergenza.

  1. Supervisione bambini, anziani e amici pelosetti

Potrai controllare che i tuoi bambini siano al sicuro mentre sei distante da casa o sei in un’altra stanza. Puoi controllare che i tuoi genitori siano seguiti efficientemente dall’assistente o dall’operatrice che se ne prende cura, anche quando sei lontano e ti dedichi alle tue passioni. In caso di malore puoi chiamare numeri di emergenza e allertare il pronto soccorso

  1. Controllo dei dipendenti

In ogni momento puoi controllare gli accessi dei tuoi dipendenti, l’efficienza e l’eventuale sottrazione di valori  (carburante, contante, merce)

  1. Documentazione

Tutto ciò che accade può essere visto in tempo reale e registrato. Potrà quindi, nei limiti consentiti dalla legge, essere esibito alle autorità giudiziarie.

  1. Serenità

Potrai svolgere tutte le tue attività e vivere le tue passioni, lontano da casa o da lavoro, senza doverti preoccupare della sicurezza dei tuoi cari e dei tuoi beni

Se questo articolo ti ha aiutato a far chiarezza nei tuoi dubbi e hai realizzato che non ti senti disposto a controllare continuamente la tua casa, la tua azienda o il tuo negozio, puoi affidare il servizio di sorveglianza a chi lo svolge tutti i giorni dell’anno, con passione e professionalità. Se lo ritieni opportuno, contattaci per una consulenza gratuita, potrai ricevere tutte le informazioni sui costi di fornitura delle apparecchiature per il sistema di sorveglianza e sull’attivazione del servizio di sorveglianza attiva.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Blindare Casa: proteggere la casa dai ladri

blindare casa

Come posso blindare casa?

Dare una risposta esaustiva richiede l’attenta analisi di diversi aspetti, tuttavia si può affermare che è possibile blindare casa adottando sistemi di sicurezza meccanici, cosiddetti sistemi di sicurezza passivi: inferriate, finestre e serramenti blindati, integrandoli con impianti di allarme e antifurti composti da centraline, sirene dissuasive, telecamere di videosorveglianza, impianti con contatti magnetici, a raggi infrarossi, barriere microonde.

Il panorama è assai vasto, si può spaziare e scegliere la soluzione che meglio si adatta alle proprie esigenze e alle proprie tasche.

Dotare la casa di inferriate, finestre e serramenti blindati ha un costo economico notevole e non riesce a fermare i ladri più esperti, aggiornati sulle novità e sui materiali con cui vengono realizzati i serramenti.

Inferriate, finestre blindate e vetri infrangibili possono essere validi deterrenti per i ladri, ma da soli non sono sufficienti a garantire una totale sicurezza alla propria abitazione.

Per poter svolgere un ottimo effetto deterrente dovrebbero essere integrati da porte blindate e sistemi di allarme che consentono un controllo degli accessi 24 ore su 24 ed evitano il rischio di intrusione

Le porte blindate rientrano tra i sistemi di protezione passiva e rappresentano la principale soluzione per ottenere una buona protezione contro intrusioni e furti. Realizzate in acciaio principalmente, si distinguono in base alla classe di resistenza. Più è alta la classe di resistenza, più tempo impiegherà il ladro per introdursi in casa. Si stima che un ladro esperto riesca ad entrare in una casa protetta da una porta blindata con classe di resistenza RC 6 in circa venti minuti.

Installare un sistema anti-intrusione consente di poter controllare gli accessi 24 ore su 24, evitando il rischio di intrusione e ottenendo una blindatura efficace contro ladri e malintenzionati

La soluzione migliore è affidarsi ad un sistema di sicurezza composto da apparecchiature gestite e controllate da un software per la rilevazione e l'analisi che segnala solo gli eventi degni di importanza. Il sistema così composto è monitorato da operatori connessi H24 che sorvegliano l'abitazione sia di giorno che di notte, informando il cliente a mezzo mail o chat di ogni evento

Come posso scegliere la sorveglianza più adatta a me?

La scelta di un sistema di sorveglianza per la casa deve essere fatta tenendo conto delle caratteristiche dell'abitazione da proteggere. In primo luogo si considera il posto dove è collocata, i tipi di serramenti, le blindature, i balconi e altri possibili punti di accesso, giardini e altri sistemi di allarme già presenti. La progettazione aiuta a definire la quantità e la tipologia di telecamere da adottare in armonia con l’ambiente da proteggere. L’attivazione del servizio di sorveglianza va affidata a centrali operative che erogano il servizio H24 e garantiscono una presenza costante atta a prevenire l’evento intrusivo.

Ho già un impianto di allarme, posso integrarlo con la sorveglianza?

La sorveglianza è un servizio che può integrare sistemi di sicurezza già installati e garantisce una protezione totale H24, perché prevede l'installazione di apparecchiature controllate da un software che rileva e analizza gli eventi, isolando solo quelli importanti. L'operatore connesso H24 da remoto interviene per far scappare gli intrusi in tempo reale e allerta l'interessato con immagini e registrazioni video.

Come posso risparmiare per blindare casa?

Grazie all’agevolazione fiscale per la ristrutturazione della casa prevista dalla Legge di Stabilità, se installi serramenti blindati e impianti di sicurezza entro dicembre 2018 puoi detrarre il 50% della spesa sostenuta. Leggi di più  sull’argomento per sapere come fare oppure contattaci per una consulenza gratuita, siamo a tua disposizione!

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Dove finisce la guardiania a distanza e comincia la vigilanza

Guardiania virtuale

La guardiania a distanza è un servizio che si svolge da remoto e consiste nel sorvegliare la corretta utilizzazione delle aree monitorate.

Tradizionalmente svolto da personale collocato in apposito spazio dedicato al controllo degli accessi, con la diffusione di hardware dotato di intelligenza artificiale e grazie allo sviluppo di software sempre più interattivo, oggi il servizio di portierato si svolge a distanza.

Come funziona?

Il servizio di guardiania si svolge con telecamere IP dotate di audio bidirezionale che trasmettono in diretta le immagini rilevate ad uno o più computer o dispositivi connessi da remoto.

Non c’è un guardiano che sorveglia sul posto la corretta utilizzazione dell’immobile, ma ci sono telecamere IP che trasmettono immagini a più dispositivi controllati da operatori di telecontrollo che sorvegliano che tutto si svolga regolarmente. Le telecamere sono supportate da un sofisticato software di rilevazione e analisi che consente agli operatori di intervenire ogni qual volta un soggetto non autorizzato sosta davanti all’immobile, un’auto sosta dove non è consentito, uno o più individui non autorizzati tentano di entrare o forzare cancelli e porte. In tutti questi casi l’operatore usando il microfono del dispositivo da cui sono connessi all’audio bidirezionale delle telecamere, avvisano l’individuo che l’area che sta varcando è sottoposta a sorveglianza e lo invitano ad allontanarsi. L’operatore non è autorizzato ad intervenire fisicamente sul posto per arrestare l’individuo. Compito della sorveglianza è controllare gli accessi e la corretta utilizzazione degli spazi monitorati. L’arresto è compito delle forze dell’ordine.

Cosa fanno gli operatori addetti al portierato a distanza?

Gli operatori possono aprire e chiudere cancelli e porte, registrare i visitatori, controllare l’afflusso dei veicoli, l’intrusione di animali randagi, comunicare in real time con il titolare dell’impianto e con gli eventuali intrusi.

Il titolare dell’impianto di sorveglianza, sempre al corrente di quanto accade grazie a comunicazioni  dirette e in real time, può allertare la vigilanza o le forze dell’ordine.

La vigilanza non armata viene svolta sul posto da operatori non G.P.G. (Guardia Particolare Giurata) con lo scopo di sorvegliare il presidio senza l’utilizzo di armi. La vigilanza non armata si occupa quindi del controllo degli accessi, della chiusura delle porte e delle finestre, la registrazione dei visitatori, il controllo dell’afflusso dei veicoli, e di tutto quanto concerne il corretto utilizzo dell’immobile.

La vigilanza armata viene svolta da Guardie Particolari Giurate armate, che piantonano fisicamente l’area da sorvegliare oppure da radio pattuglia collegata alla centrale operativa dell’istituto di vigilanza, pronta ad intervenire in caso di allarme.

La differenza sostanziale tra i due servizi, risiede nell’impiego di personale. Il portierato a distanza o guardiania da remoto impiega personale collocato presso una centrale operativa che monitora l’area a distanza.

La vigilanza impiega costantemente personale sull’area da monitorare o quando scatta l’allarme.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi

Videosorveglianza attiva o passiva: qual è la differenza

security

Il principale vantaggio della videosorveglianza rispetto ai tradizionali allarmi è appunto la possibilità di verificare attraverso immagini video e foto ciò che è successo o sta accadendo presso l'ufficio, l'azienda, la casa o il negozio.
La tecnologia a supporto della videosorveglianza è sempre più innovativa, consentendo anche riprese notturne e a considerevoli distanze.

La videosorveglianza consiste nel sorvegliare residenze o beni a distanza, grazie a telecamere posizionate in diversi punti e altri dispositivi che assicurano la trasmissione delle immagini catturate all'interessato, che può così contare su una documentazione di ciò che è accaduto in sua assenza o comunque mentre dormiva.

telecamere videosorveglianza

Tuttavia la videosorveglianza va a collocarsi nella categoria dei dispositivi di sicurezza passiva, proprio perché consente di vigilare in tempo reale a distanza la residenza di interesse, ma non consente di attuare una dissuasione all'evento intrusivo.
Per ottimizzare l'effetto sarebbe opportuno poter far coesistere un sistema di allarme e un impianto di videosorveglianza, in modo tale da attuare una sorveglianza a distanza e la dissuasione audio. Più che un effetto deterrente, la videosorveglianza da sola, ha un effetto scoraggiante.

I sistemi di allarme vanno a collocarsi tra i dispositivi di sicurezza attivi, perché consentono di far suonare una o più sirene, accendere luci, chiamare numeri, inviare sms, o attivare altri dispositivi elettronici. La criticità dell'impianto di allarme è rappresentato dalla possibilità di generare falsi allarmi. La videosorveglianza consente di verificare in tempo reale la veridicità dell'allarme.

dati per la programmazione

La tele-presenza va invece a collocarsi tra i sistemi di sicurezza attiva, perché consente di sorvegliare residenze o beni a distanza in tempo reale con la documentazione audio e video degli eventi e praticare dissuasione con mezzi audio e gas nebbiogeni.
Rappresenta la soluzione più completa, che integra i vantaggi di un impianto di allarme e quelli della videosorveglianza. La tele-presenza, come suggerisce la parola, consiste nella presenza virtuale di un operatore che dalla centrale operativa sorveglia le residenze e i beni e solo se rileva la presenza di intrusi fa suonare l'allarme, attiva la dissuasione audio ed eventualmente i gas nebbiogeni.
L'interessato è sempre informato in tempo reale di tutto ciò che accade grazie ai software a supporto del servizio e può eventualmente allertare le forze dell'ordine, sulla base di un evento certo. Di solito l'intervento delle forze dell'ordine ha il solo scopo di verificare eventuali danni o sottrazioni, perché l'obiettivo della tele-presenza è prevenire l'evento intrusivo ed evitare danni a persone e cose.
Se gradisci approfondire l'argomento della tele-presenza e conoscere tutti i vantaggi del servizio richiedi una consulenza gratuita.

Iscriviti alla Newsletter per non perdere nessun articolo


Condividi
WhatsApp chat Contattaci su WhatsApp