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Router: qual è il più adatto per collegare le telecamere IP

Router: qual è il più adatto per collegare le telecamere IP

Nel precedente articolo ho cercato di rispondere a chi si chiede se lo Smartphone può essere utilizzato per collegare le telecamere IP. Di solito chi ha questo dubbio non dispone di una connessione ADSL stabile e cerca un’alternativa.


Lo Smartphone è indubbiamente molto utile quando sei fuori casa, ti consente di sfruttare la connessione dati del provider dei servizi per collegare un PC o un Tablet per lavorare o semplicemente per visionare un film da una delle più note piattaforme di streaming; però non può essere utilizzato come router per collegare le telecamere IP, piuttosto lo usi per accedere alle immagini trasmesse dalle telecamere…

Come posso collegare le telecamere IP se non ho una connessione ADSL stabile

Nel precedente articolo per una buona stabilità del servizio ti suggerivo di utilizzare una connessione ADSL a banda minima garantita di almeno 2 Mbit/s, in alternativa se non disponi di una connessione ADSL, puoi utilizzare un router con chiavette 4G plus LTE con internet illimitato o 400 Giga.

Se non sai cos’è un router e lo confondi con il modem, facciamo chiarezza tra i due dispositivi. Senza entrare in tecnicismi ti basta sapere che il modem riceve e trasmette dati sfruttando la linea telefonica o una SIM, in pratica ti dà l’accesso alla rete, il router serve a collegare reti e si occupa dell’instradamento dei dati che riceve dal modem verso i dispositivi collegati.

Qual è il miglior router per collegare le telecamere IP

Per garantirti una connessione stabile e un accesso alle immagini veloce utilizza un router con tecnologia LTE o 4G plus.

Cosa significa tecnologia LTE o 4G plus

LTE si riferisce al tipo di rete e indica la velocità consentita in fase di download e upload. Ti suggerisco di acquistare un router con antenne esterne, per captare il segnale anche in zone non particolarmente coperte da connessione, che sia dotato di slot per SIM per farlo funzionare come modem e fai molta attenzione al numero di dispositivi che consente di collegare contemporaneamente, ci sono alcuni router che garantiscono un accesso limitato e potrebbero non fare al tuo caso

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Ondata di furti durante le festività natalizie

Ondata di furti durante le festività natalizie

Durante le festività natalizie in vista dell’aumento del flusso di viaggiatori, sono stati intensificati in tutta Italia i controlli della Polizia Ferroviaria nelle stazioni, sui treni e lungo le linee ferroviarie.

L’attività investigativa ha permesso di eseguire numerosi controlli di persone ritenute sospette e arresti per tentato furto di cavi di rame in tratte ferroviarie già interessate da altri episodi che in passato avevano arrecato danni alla circolazione dei treni.

Nonostante la maggiore attenzione non sono mancati i furti nelle abitazioni. In alcuni casi la refurtiva è stata recuperata dalle forze dell’ordine prima di essere ricettata.

Le festività rappresentano un periodo dell’anno molto complesso da gestire e portano alla luce diverse problematiche legate al degrado sociale cui la società contemporanea è sottoposta già da diversi anni. L’incremento della criminalità è spesso riconducibile alla mancanza di una efficace politica di integrazione, che riesca non solo ad accogliere stranieri, ma anche a formarli opportunamente al lavoro.

Molti dei tentativi di furti che sono stati sventati durante le festività natalizie sono stati compiuti da stranieri arrivati in Italia e reclutati da cittadini italiani che organizzano vere e proprie bande dedite alla malavita.

Non sono mancati i furti messi a segno da italiani, regolarmente impiegati, che inconsapevoli di essere registrati da telecamere di videosorveglianza, sono stati sorpresi a rubare merce durante l’orario di lavoro. È accaduto a Battipaglia, in provincia di Napoli. Un dipendente di un supermercato è stato denunciato dal proprietario del magazzino, perché responsabile di altri furti, documentati dalle telecamere di sorveglianza.

Cos’è che spinge a rubare?

La domanda invita a riflettere seriamente sull’argomento. Se è vero che spesso chi ruba è disagiato, perché non è riuscito ad integrarsi nella società, è anche vero che chi ha un lavoro non dovrebbe rubare…

Come dimostra ciò che è accaduto a Battipaglia, non è sempre disagiato colui che si dà al crimine.

Dalle immagini del video registrato dalla Centrale Operativa nel tentativo di furto sventato a Castel Volturno, in provincia di Caserta è possibile notare che i delinquenti sono tutti molto giovani e forse con un’adeguata formazione al lavoro avrebbero potuto dedicarsi ad altro… Invece hanno scelto di delinquere e di tentare di svaligiare il negozio di tabacchi di un nostro

cliente, che conoscendo le problematiche territoriali, ha scelto di far installare all’interno del locale anche un sistema nebbiogeno.

Forse è giusto pensare che dove la cultura, l’integrazione, il lavoro non produce risultati, è bene confidare sulla sicurezza di dispositivi anti-intrusione…

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Conservazione delle immagini di videosorveglianza

Conservazione immagini di videosorveglianza

Il Provvedimento del 2010, disposto dal Garante della Protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza, stabilisce che le immagini riprese da telecamere di videosorveglianza possono essere conservate fino a 24 ore, con deroga a 7 giorni qualora ricorra un elevato fattore di rischio.

L’attività di controllo per mezzo di videocamere è considerata invasiva e pertanto è sottoposta a diverse limitazioni che mirano a regolamentarne l’applicazione nei luoghi pubblici, aziende, istituzioni e aree di comune interesse al fine di salvaguardare la libertà degli individui di circolare senza veder violato il proprio diritto alla riservatezza.

In riferimento alla videosorveglianza sui luoghi di lavoro l’installazione e l’attivazione di impianti audiovisivi dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori è prevista previo accordo con il sindacato aziendale oppure, dove non fosse possibile raggiungere l’accordo, l’autorizzazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). Leggi di più

E' possibile estendere i tempi di conservazione delle immagini di videosorveglianza?

Considerata l’importanza della videosorveglianza per alcune tipologie di attività commerciali, quali gioiellerie, distributori di carburante, tabaccai, supermercati… per le quali rappresenta un valido strumento per l’identificazione degli autori di sopralluoghi legati a furti, atti vandalici e rapine, il Garante ha previsto la possibilità di richiedere, attraverso presentazione di istanza di verifica, l’estensione dei tempi di conservazione oltre 7 giorni.

Il Garante ha rimesso quindi al titolare del trattamento dei dati la valutazione dei tempi necessari alla conservazione delle immagini di videosorveglianza.

In conclusione: chiunque ritenga di dover conservare le immagini di videosorveglianza per l’identificazione degli autori di sopralluoghi legati a furti e rapine per un tempo superiore ai 7 giorni previsti dal punto 3.4 del provvedimento del 2010, può presentare istanza di estensione dei tempi di conservazione al Garante.

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Si può usare lo Smartphone per collegare una telecamera IP

Si può usare lo Smartphone per collegare una telecamera IP

Se sei arrivato qui è perché probabilmente stai facendo ricerche in rete per acquistare una telecamera IP.

Avrai già appreso che la telecamera IP sfrutta tecnologia di ultima generazione e può essere controllata da remoto attraverso PC, Tablet o Smartphone.

Dotate di software di configurazione per la personalizzazione degli strumenti, come suggerisce la parola IP, che sta per Internet Protocol, per essere gestite da remoto necessitano di connessione internet stabile.

A seconda dell’utilizzo che ne devi fare, puoi orientarti verso la scelta di telecamere con o senza fili, da interni o da esterni, con tecnologia starlight o PTZ… la varietà di modelli presenti in commercio risponde a tutte le esigenze di sicurezza, ma non devi trascurare l’aspetto della connessione rete.

Se non disponi di una connessione stabile non puoi scegliere una telecamera di ultima generazione, e se confidi di poter usare lo Smartphone come router sei in errore.

Non è possibile usare lo Smartphone per collegare la telecamera IP e registrare immagini.

Che tipo di connessione serve per collegare una telecamera IP di un sistema di sorveglianza

Per una buona stabilità del sistema di sorveglianza occorre disporre di una connessione ADSL a banda minima garantita di almeno 2 Mbit/s o rete 3G/4G. Puoi utilizzare qualsiasi apparato idoneo a sfruttare la connessione: Modem router ADSL, Modem router o chiavette 3G/4G.

Perché è così importante la connessione internet per la gestione delle telecamere IP

La peculiarità delle IP camera è la possibilità di accedere alle informazioni in qualsiasi momento da qualunque parte del mondo utilizzando un dispositivo smart, dotato di connessione internet. Se la IP camera non è connessa in rete il dispositivo non riuscirà a visualizzare le immagini live trasmesse dalla camera.

Come vengono registrate le immagini su NVR

Senza entrare troppo in dettagli che sono di competenza tecnica, ti basta sapere che la registrazione delle immagini su NVR può avvenire in cloud, sfruttando un server esterno o direttamente utilizzando l’indirizzo IP dell’apparato.

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Raspberry Pi: cos’è e a cosa serve

A cosa serve il Raspberry Pi

Sviluppato nel Regno Unito per promuovere l’insegnamento dell’informatica, ha trovato larga applicazione in diversi campi e in particolare nell’IoT grazie alla versatilità dell’utilizzo.

Cos’è un Raspberry Pi

Nato per sopperire all’esigenza di disporre di un computer a basso costo, è disponibile sotto forma di scheda dall’elevata capacità di espansione, dotata di capacità di calcolo, memoria RAM, scheda grafica, Wi-Fi e sistema operativo. La registrazione dei dati è affidata a schede SD rimovibili.

Raspberry è uno dei tanti SBC in commercio. SBC è l’acronimo di Single Board Computer e si riferisce ad un computer privo di tastiera e monitor, con almeno una porta USB e una HDMI per l’uscita video e una porta Ethernet, con Wireless e Bluetooth integrati.

La dimensione del raspberry è minima, assimilabile ad una carta di credito o anche più piccola.

Qual è il più potente Raspeberry in commercio

Raspberry Pi 3 Model B+ è il più potente rispetto al modello precedente. Integra la tecnologia POE con Wireless e Bluetooth potenziati per offrire prestazioni sempre più performanti.

Quanto costa in media

Il costo parte da un minimo di 4 € + IVA e dipende da diversi fattori:

potenza di calcolo

capacità di memorizzazione e registrazione

prestazioni della scheda grafica

sistema operativo integrato…

A cosa serve il Raspberry Pi

Come già detto in apertura l’impiego è indicato in molteplici campi. Tanto per fare qualche esempio: può essere impiegato nei VoIP per la gestione del centralino, per controllare un drone o gli accessi alle aree da remoto, per gestire il funzionamento di dispositivi interconnessi…

Nel 2013 è stata sviluppata la prima telecamera installabile su raspberry Pi, che ha segnato una rivoluzione nel mondo della videosorveglianza. Il principale vantaggio delle telecamere raspberry Pi è la possibilità di scattare foto e registrare video utilizzando una connessione estremamente veloce e gestirne il controllo da remoto.

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Sottratti contanti, monili, gioielli e perfino regali da sotto l’albero di Natale

Servizio di portierato a distanza per privati, ditte e istituzioni

Con la giornata odierna si interrompe per qualche giorno la pausa natalizia, in attesa di potersi dedicare agli imminenti festeggiamenti di fine anno. Chi nella propria casa, chi altrove tutti hanno trascorso le festività confidando nella buona sorte. Purtroppo i ladri hanno deciso di non fare sconti e di approfittare anzi, dell’assenza delle persone da casa, per sottrarre contanti, monili, gioielli e regali da sotto l’albero di Natale.

È quanto è accaduto un po’ ovunque nella provincia di Caserta: rientrati a casa dopo aver festeggiato, la triste scoperta… i ladri avevano sottratto valori di ogni genere e perfino i regali da sotto l’albero. Alle vittime non è rimasto che denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.

I ladri non hanno certo risparmiato le attività commerciali e i distributori di carburante e di banconote. La sera della vigilia hanno colpito tabacchi e distributori di carburante per farsi consegnare l’incasso della giornata e danneggiato casse automatiche per sottrarre i contanti.

Le forze dell’ordine, dove possibile, stanno analizzando le immagini registrate dalla sorveglianza per individuare i responsabili ed eventualmente recuperare la refurtiva non ancora ricettata.

È andata un po’ diversamente invece per chi si è munito dell’innovativo sistema di tele-presenza BOR.

A Natale a Giugliano in provincia di Napoli è stato sventato un tentativo di furto a un bar tabacchi di un distributore di carburante. Un malvivente a volto coperto e munito di attrezzi da scasso ha cercato di introdursi all’interno dell’area sorvegliata, ma l’operatore collegato in tempo reale da Centrale Operativa è intervenuto in perfetto tempismo mettendolo in fuga.

Dal video girato dalla centrale si vede chiaramente che il malintenzionato stava cercando un punto violabile per accedere all’interno e riempire il sacco che aveva con sé.

Confidare nella buona sorte non sempre è sufficiente può risultare molto più efficace invece affidarsi a professionisti del settore esperti nel monitoraggio e controllo delle aree sorvegliate. Se desideri avere maggiori informazioni sul servizio di Tele-presenza BOR contattaci e richiedi un preventivo gratuito, sarai contattato dal nostro consulente.

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Come difendersi dai furti in appartamento

Come difendersi dai furti in appartamento

La casa negli anni ha acquisito sempre più i connotati del luogo sicuro, del rifugio dove potersi sentire al riparo dalle insidie del mondo esterno. La scelta della collocazione è prevalentemente determinata dalle esigenze di lavoro e dalla vicinanza agli affetti più cari, trascurando invece quegli elementi che nel tempo, con la nascita di bambini e con l’evoluzione delle esigenze, vengono inevitabilmente rivalutati: mi riferisco alla lontananza dal centro abitato, la presenza del giardino e balconi, la tipologia di serramenti e i portoncini di accesso…

Alla luce di quanto apprendiamo dalla cronaca nera, la preoccupazione di subire un furto mentre si soggiorna in casa viene percepita sempre più come un rischio tangibile.

Come si fa a difendersi dai furti in appartamento?

Prima di rispondere alla domanda analizziamo insieme il fenomeno…

Quali sono i rischi per chi subisce un furto in appartamento

Gli intrusi agiscono per sottrarre contante, gioielli e beni di lusso: il sequestro e i maltrattamenti sono i principali rischi cui sono esposti coloro che soggiornano in casa, ma non devi sottovalutare l’impatto psicologico che ha l’evento sui componenti della famiglia, perché viene a cadere l’idea della casa intesa come rifugio, e su chi poi dovrà occuparsi della gestione dell’emergenza. Tendenzialmente si è portati a temere il furto quando si è lontani da casa, ma i ladri prediligono le intrusioni in orari che prevedono la presenza degli occupanti per farsi aprire la cassaforte e avere accesso facilitato ai preziosi.

Cosa fanno i ladri quando entrano nell’appartamento

Eludere o neutralizzare i sistemi di sicurezza passivi è certamente la prima preoccupazione dei ladri quando si introducono in un appartamento, poi concentrano l’attenzione su chi è presente in casa… usano armi e violenza per indurre gli occupanti a farsi rivelare i nascondigli dei contanti e dei preziosi. Immagina di trovarti in casa, con i tuoi bambini, in prossimità di cenare… l’intrusione… le minacce, la violenza…

I recenti fatti di cronaca avvenuti un po’ in tutta Italia e in particolare a settembre, a Lanciano, sono la dimostrazione di cosa può accadere a chi ha la sfortuna di trovarsi in casa quando arrivano i ladri.

Come difendersi dai furti in appartamento

Dotare l’appartamento o la villa di sistemi di sicurezza passivi è sicuramente una buona pratica. Se non sai cosa sono i sistemi di sicurezza passivi, fai click qui. Sicuramente blindare casa con porte e serramenti con blindatura a classe di resistenza RC6 può rallentare l’azione dei ladri più esperti e fare da deterrente per quelli meno attrezzati, ma nella maggior parte dei casi i ladri agiscono dopo aver esaminato attentamente i sistemi in dotazione all’appartamento e non improvvisano. È opportuno quindi predisporre sistemi di sicurezza non eludibili.

Il Governo mette a disposizione dei cittadini agevolazioni fiscali per favorire l’installazione di sistemi di sicurezza attivi, la Legge di Stabilità infatti riconferma per il 2019 la detraibilità delle spese sostenute, entro dicembre 2019, per perizie, sopralluoghi, progettazione, acquisto e installazione di apparecchiature per la sicurezza.

I sistemi di sicurezza tradizionali sono facilmente eludibili e generano continui falsi allarmi, che abbassano l'attenzione sull'evento reale, costringendo la vigilanza ad intervenire ripetutamente per verificare la veridicità dell'evento, e disturbano il vicinato che, infastidito, non reagisce in caso di effettivo bisogno.

L’innovativo sistema di portierato e guardiania a distanza introdotto da BOR rappresenta l’unica soluzione efficace contro le intrusioni, perché coniuga tecnologia di ultima generazione per la rilevazione certa degli eventi e professionalità di operatori esperti in Tele-presenza per interventi tempestivi che prevengono eventi intrusivi e danni alle persone e cose.

Attrezzare l’appartamento di sistemi di sicurezza passivi e attivi (porte e serramenti blindati, impianti di allarme e di videosorveglianza) non esclude la possibilità di integrarli con il sistema BOR.

Ti propongo il video del furto sventato il 9 novembre presso l’abitazione di un nostro cliente di  Maddaloni, in provincia di Caserta. Alle ore 18:50 circa, tre malintenzionati muniti di arnesi da scasso, si sono introdotti all’interno di una villa privata con l’intento di rubare. Il tempestivo intervento dell’operatore connesso da Centrale Operativa ha evitato danni a persone e cose.

I ladri si sono dati alla fuga appena hanno sentito la voce dell’operatore che li avvisava che l’area era sorvegliata. Immagina cosa sarebbe successo senza il sistema BOR…

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Telecamere senza fili: come funzionano e come scegliere quella giusta

Telecamere senza fili

Le telecamere senza fili, anche conosciute come telecamere wireless, rappresentano un prodotto innovativo. Hanno fatto il loro primo ingresso nel panorama dei dispositivi di sicurezza qualche anno fa, ma solo di recente trovano massiccia applicazione nei sistemi di videosorveglianza grazie all’abbassamento dei prezzi.

Le puoi trovare in commercio per uso esterno o per interni. È importante che tu stabilisca bene l’uso che vuoi farne. Ricorda che non è opportuno usare su spazi esterni una telecamera per uso interno. Le telecamere senza fili per interni le puoi utilizzare in abitazioni, attività commerciali, strutture ricettive ed edifici pubblici; quelle per esterni sono particolarmente utili per sorvegliare giardini, cortili condominiali, strutture sportive, capannoni per la lavorazione e lo stoccaggio della merce, aziende agricole e di allevamento…

L’installazione non richiede particolari attenzioni: puoi scegliere quelle da appoggio, se devi collocarle all’interno di un’area, a muro o soffitto se vanno all’esterno. L’opportunità di scegliere una soluzione rispetto all’altra dipende sempre dall’uso che ne devi fare. Le telecamere senza fili da appoggio, come suggerito dalla parola, si appoggiano su una base piana e stabile, ne deriva che in tutti gli altri casi in cui non si dispone di una base stabile è consigliato scegliere quelle a muro o a soffitto.

Il funzionamento delle telecamere wireless è basato sulla trasmissione delle informazioni al dispositivo di registrazione via web, con possibilità di controllo e gestione da remoto, grazie all’utilizzo di batterie ricaricabili a ioni di litio, con una durata media di 180 giorni oppure con cavo USB collegato ad un PC o all’alimentatore.

Possono essere dotate di movimento orizzontale e verticale gestibile direttamente o da remoto, con possibilità di ottenere una visione a 360°, ottimizzata anche dalla visione notturna o dalla capacità di rilevare movimenti grazie a sensori per i quali si auspica una collocazione però in zone poco frequentate.

Per quanto riguarda il suono, le puoi trovare con audio monodirezionale per il solo ascolto della zona monitorata e bidirezionale che consente invece non solo di ascoltare ma anche di interagire con l’area, per recapitare messaggi di accoglienza alla clientela o altre tipologie di comunicazioni.

Il vantaggio dell’utilizzo di telecamere senza fili è l’assoluta assenza di cavi e la possibilità di gestire i dispositivi da remoto per mezzo dell’applicazione fornita dalla casa produttrice.

Il pannello di controllo delle telecamere senza fili è configurabile secondo le tue esigenze d’uso e lo puoi consultare ogni volta che desideri per verificare che l’area monitorata non venga violata e subisca danneggiamenti.

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Arrestato il 31enne aversano colpevole di aver portato a termine diverse rapine

Indagini per tentato furto

È stato arrestato dagli agenti del Commissariato P. S. di Aversa il 31enne aversano colpevole di aver portato a termine diverse rapine aggravate nella provincia di Caserta; dovrà scontare 4 anni e sette mesi di reclusione presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere e pagare una multa di € 5.284,00.

La cattura del 31enne è avvenuta nel comune di Lusciano in esecuzione del Provvedimento emesso il 7 dicembre 2018 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

È finito in carcere anche il 30enne di origini ucraine che l’8 dicembre a Latina, è stato sorpreso a rubare in casa dal proprietario. Nel tentativo di scappare è stato prima fermato da alcuni residenti e poi dai carabinieri sopraggiunti sul posto. Sorpreso in flagranza di reato è stato condotto direttamente nella casa circondariale. Prima di essere scoperto aveva già portato a termine un altro furto all’interno di un’altra abitazione. I carabinieri hanno recuperato tutta la refurtiva.

Domenica 09/12/18 alle ore 04:15 circa, una banda di ladri ha tentato un furto presso un tabacchi a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta. Armati di attrezzi da scasso, i malviventi sono giunti sul posto con l'intento di forzare la serranda e introdursi all'interno del locale. Il titolare aveva provveduto però a far installare un impianto di monitoraggio per il servizio di

guardiania virtuale, per questo motivo, l'operatore collegato in tempo reale da Centrale Operativa ha prontamente messo in fuga i ladri e evitato danni al tabacchi. Il video proposto, girato dalla Centrale Operativa, è adesso all’esame delle forze dell’ordine per l’identificazione dei malviventi.

Sono stati ritrovati questa mattina dai carabinieri della compagnia di Terracina tre borsoni contenenti un arsenale di armi destinate a portare a termine furti e rapine, si presume, durante le festività natalizie. Le armi sono state inviate al Ris per gli esami balistici per confrontare i proiettili esplosi dalle armi con quelli ritrovati a seguito di episodi sospetti per individuare la banda che progettava gli assalti.

Adesso andiamo un po’ indietro nel tempo per ritrovare pressappoco le stesse notizie di furti portati a termine, con danni alle strutture e poi finiti per fortuna, dopo mesi di indagini, con l’arresto dei colpevoli…

Nella seconda metà del mese di novembre sono stati posti in custodia cautelare dopo un’attività investigativa durata diversi mesi, 4 soggetti indagati per furto aggravato e tentato furto aggravato ai danni degli Istituti scolastici della provincia di Caserta. I 4 indagati pare che fossero specializzati nei furti nelle scuole, ma non hanno disdegnato di portare a termine furti d’auto e presso attività commerciali. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Sammaritano, in seguito alle indagini svolte per prevenire e reprimere fenomeni di criminalità.

Ancora prima, all’inizio di novembre, sono stati arrestati 5 uomini ritenuti responsabili di ben 34 rapine e 18 furti in abitazioni tra Lazio e Campania. Individuato anche l’uomo che si occupava della ricettazione dei beni sottratti, titolare dell’attività “Compro Oro” di Napoli. L’uomo pare che fosse informato della provenienza illecita dei preziosi ed è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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Esaurite le risorse finanziarie disponibili per la Nuova Legge Sabatini

legge sabatini

Il 3 dicembre 2018 è stato emanato il decreto direttoriale con il quale si dispone la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni, perché le risorse finanziarie disponibili sono esaurite. Tutte le domande pervenute oltre il 01 dicembre 2018 non potranno essere accolte.

Il ministero dell’Economia e della Finanza potrebbe rifinanziare la nuova Sabatini nella prossima legge di bilancio, in esame in questi giorni.

Cos’è la Nuova Sabatini?

La nuova Sabatini è un’agevolazione per l’accesso al credito riservata alle piccole e medie imprese che vogliono acquistare o acquisire in leasing attrezzature, macchinari, impianti, beni strumentali, tecnologie hardware e software.

Sono escluse le imprese che svolgono attività finanziarie e assicurative e attività di esportazione.

Qual è lo scopo della Sabatini?

La nuova Sabatini vuole favorire la crescita dell’innovazione e degli investimenti in digitale anche da parte di imprese manifatturiere che possono così investire nell’acquisto di attrezzature che le proiettino nella crescita tecnologica

Da chi viene concesso il credito?

I finanziamenti vengono concessi da banche e società finanziarie, su presentazione di una domanda di partecipazione all’agevolazione.

Può essere utilizzata per l’acquisto di un impianto di videosorveglianza

Il bonus sicurezza 2018 riserva la detrazione del 50% ai soli privati cittadini, non possessori di Partita IVA, che acquistano apparecchiature per l’impianto di sicurezza per la loro abitazione.

La legge di bilancio 2018 facilita l’accesso al credito a chi acquista o prende in leasing impianti, beni e tecnologie digitali e pertanto anche impianti di videosorveglianza.

In considerazione dell’esaurimento delle risorse finanziarie per i Beni Strumentali se sei titolare di un’impresa e vuoi acquistare o prendere in leasing un impianto di videosorveglianza, in attesa dell’imminente approvazione della legge di bilancio 2019, puoi beneficiare del superammortamento del 130%, per contratti conclusi entro il 31 dicembre 2018 o entro il 30 giugno 2019 purché venga versato entro il 31 dicembre il 20% del valore di acquisto come acconto.

Quali agevolazioni prevede la legge di bilancio 2019 per le imprese

La legge di bilancio 2019 non riconferma il superammortamento del 130%, ma l’iperammortamento 2019 e la Nuova legge Sabatini.

Se hai dubbi sull’opportunità di accedere al credito agevolato per l’acquisto di un impianto tecnologico di videosorveglianza, puoi considerare anche l’ipotesi di noleggiare l’impianto di videosorveglianza. È una valida alternativa che ti consente di spalmare i costi su più rate e nel frattempo usare le apparecchiature. Richiedi una consulenza gratuita per ulteriori informazioni, siamo a tua disposizione.

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